Nettuna 200

Ricevuta Fiscale e Scontrino Fiscale: istruzioni per l’uso

Continua la nostra serie di guide pratiche. Oggi parliamo di Ricevuta Fiscale e Scontrino Fiscale e vediamo cosa sono, quando vanno emessi e chi è tenuto ad emetterli.

Ricevuta Fiscale e Scontrino Fiscale: obbligo generalizzato

Per la normativa italiana tutti i soggetti non obbligati all’emissione di fattura devono rilasciare Ricevuta Fiscale oppure Scontrino Fiscale. Questi soggetti sono obbligati all’emissione di fattura solo se richiesta preventivamente dal cliente come disposto dall’art. 12 comma 1 L. 413/91.

Soggetti tenuti alla emissione di ricevuta fiscale/ scontrino

I principali soggetti non obbligati all’emissione della fattura, se non richiesta preventivamente dal cliente, sono indicati nell’art. 22 del DPR 633/72:

  • Commercianti con autorizzazione di vendita al dettaglio
  • Artigiani che vendono beni di propria produzione presso i laboratori (CM 32/501388-1973)
  • Soggetti che forniscono prestazioni alberghiere
  • Soggetti che forniscono prestazioni di somministrazione di alimenti e bevande
  • Imprese che prestano servizi in locali aperti al pubblico
  • Imprese che prestano servizi nell’abitazione dei clienti o in forma ambulante
  • Imprese che effettuano trasporti di persone, veicoli e bagagli al seguito
  • Istituti di credito per servizi di custodia di titoli e altri servizi
  • Soggetti che effettuano talune operazioni esenti (assicurazioni, finanziamenti, affitti e locazioni

L’art. 2 e del DPR 696/1996 ha stabilito che dal 21.02.1997 non è più obbligatoria l’emissione di scontrino o di ricevuta fiscale se viene emessa fattura immediata, oppure in presenza di DDT o documenti di consegna idonei che permettano la fatturazione differita integrati con il corrispettivo dell’operazione.

Scontrino Fiscale

Nettuna 200

La serie Nettuna di Olivetti è compatibile con Amica 10

L’imprenditore può liberamente scegliere tra l’emissione dello scontrino e l’emissione della ricevuta, utilizzando l’uno o l’altra anche nello stesso anno fiscale senza alcun problema. Qualora scelga lo scontrino vediamo quali sono le caratteristiche; uno scontrino corretto deve contenere:

  1. denominazione/ragione sociale
  2. indirizzo del punto vendita
  3. partita IVA
  4. dati contabili dell’operazione come corrispettivi, rimborsi, totale ecc.
  5. data, ora di emissione, numero progressivo
  6. logotipo fiscale e numero di matricola del registratore

Deve essere emesso quando si consegna la merce, quando si completa la prestazione o quando si incassa il corrispettivo. Nel programma Amica 10 (e in particolare nel modulo Amica Magazzino, oppure ognuna delle tre suite PiccolaImpresa, Impresa Plus e Professional che lo includono) è possibile compilare gli scontrini in un’apposita finestra, anche attraverso lettore di codice a barre, e poi procedere alla memorizzazione per lo scarico del magazzino. Collegando un registratore di cassa fiscalizzato (l’elenco di quelli compatibili col programma è piuttosto lungo) è anche possibile stampare direttamente lo scontrino. Vediamo sotto la finestra per gli scontrini di Amica 10.

Scontrino fiscale

Compilazione dello scontrino fiscale in Amica 10, con opzione di stampa su registratore di cassa – Click per ingrandire

Ricevuta Fiscale

La ricevuta fiscale deve essere emessa in duplice esemplare utilizzando modelli sostanzialmente conformi a quello approvato con DM 30.03.1992. La ricevuta fiscale deve contenere i seguenti dati:

  1. la numerazione progressiva attribuita per anno solare
  2. la numerazione ‘fiscale’ attribuita dalla tipografia autorizzata alla stampa ed i riferimenti alla relativa autorizzazione
  3. la data di emissione
  4. ragione sociale, sede legale, partita IVA ed indirizzo commerciale di chi la emette
  5. descrizione dei beni o servizi, quantità, corrispettivi comprensivi di IVA
Ricevuta Fiscale

Una ricevuta fiscale completa. Come si vede è molto simile a una fattura accompagnatoria – Click per ingrandire

Basta una occhiata alla figura per rendersi conto che la ricevuta fiscale è un documento molto simile alla fattura, con i prezzi indicati IVA inclusa. La ricevuta fiscale è uno dei documenti di vendita supportato da Amica Fatturazione e da tutte le suite Amica 10.

Attenzione: Stefano Gardini sta completando la scrittura di Guida Pratica alle Fatture, ebook gratuito che include un capitolo dedicato all’argomento di questo articolo con approfondimenti, risposte alle domande frequenti e consigli pratici. Vuoi essere informato non appena sarà disponibile online? Clicca qui.

Stefano Gardini

Co-Fondatore e Amministratore di CIR 2000 e della linea di software gestionali Amica.

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506 commenti su “Ricevuta Fiscale e Scontrino Fiscale: istruzioni per l’uso”

    Luciano Roveri7 giugno 2012 / Rispondi

    In aprile ho prenotato una settimana di vacanza in albergo per il 22/29 luglio per portare al mare lamia nipotina ed inviato una caparra di €. 200,00.
    Siccome la località è sulla costa romagnola e quindi con pericolo di terremoto, in data 7 giugno ho dato disdetta. L’albergatore mi comunica che non può rimborsarmi la caparra perchè ha in aprile ha emesso ricevuta fiscale. 2 sono i quesiti
    1 La ricevuta fiscale può essere stornata?
    2 Non dovrebbe essere spedita alla controparte? grazie

      Stefano Gardini8 giugno 2012 / Rispondi

      La risposta è sì a tutte e due le domande. La Ricevuta Fiscale può essere stornata entro un anno dall’emissione e deve essere consegnata o inviata alla controparte. Questo non toglie che dal punto di vista legale, essendo lei a dare disdetta, non è per nulla certo il suo diritto al rimborso, ma questa è questione diversa.

        vittorio de simone27 maggio 2015 / Rispondi

        Buongiorno, gent.mo Sig. S. Gardini, sono un serigrafo solitamente emetto fattura, un cliente mi ha chiesto se gli posso emettere una ricevuta fiscale. Se si, quali sono gli adempimenti necessari da compiere? Grazie in anticipo

          Stefano Gardini27 maggio 2015 / Rispondi

          Se devi fare una sola ricevuta fiscale, ti consiglio di lasciar perdere. Il cliente è obbligato ad accettare la tua fattura, non può richiedere il documento che vuole. L’unico caso è la richiesta di fattura al posto dello scontrino.

            vittorio de simone1 giugno 2015 /

            Grazie mille!!!

      fabriio9 maggio 2015 / Rispondi

      Buonasera,ho stipulato un contratto con una ditta locale per alloggio ai vari collaboratori.Settimanalmente ospito alcuni clienti e rilascio ricevuta fiscale con gli estremi identificativi degli stessi e dicitura “corrispettivo non pagato” segue fattutara.Afine mese provvedo ad emettere ft riepilogativa allegando le relative ricevute emesse. e inviando il tutto alla ditta che paga con bonifico.
      E’ corretta come procedura ? Eventualmente posso rilasciare al cliente una copia conforme all’originale e
      allegare gli originali alla ft riepilogativa?
      Grazie

        Stefano Gardini11 maggio 2015 / Rispondi

        Sì va bene. Al cliente devi rilasciare originale, puoi eventualmente allegare copie alla fattura.

    Marco13 giugno 2012 / Rispondi

    Complimenti per le ottime guide, mi permetto di disturbarvi perchè ho un dubbio che non riesco a chiarire:
    ho fondato una società di ecommerce ( regime dei MINIMI) e accetto tra le modalità di pagamento quello presso la sede della società da parte del cliente al ritiro della merce.
    Spesso ( clienti locali) ricevo richieste per piccoli oggetti del valore di pochi euro che vengono poi ritirati presso ns sede.
    Il commercialista mi aveva istruito di procedere alla fatturazione dei beni ceduti ma ho presto capito che è un sistema inapplicabile ( dati fiscali clienti, magazzino dettagliato merci, scarsa elasticità e tempistica non sempre accettata dal cliente), ho deciso quindi di dotarmi di un registratore di cassa e di limitare l’emissione della fattura ai richiedenti e per cifre di una certa consistenza….ma questo significa che nonostante l’esenzione derivante dal regime dei minimi dovrò tenere anche il registro dei corrispettivi ?
    grazie infinite

      Stefano Gardini14 giugno 2012 / Rispondi

      No come contribuente in regime dei minimi la tenuta del registro dei corrispettivi è uno degli obblighi dai quali sei esentato.

    stefano27 giugno 2012 / Rispondi

    vorrei chiarimenti in merito alla corretta intestazione degli scontrini fiscali rilasciati dai venditori ambulanti.
    In particolar modo se e’ obbligatorio l’indirizzo/domicilio fiscale o se basta la ragione sociale e la partita iva e luogo di riferimento della camera di commercio della società

      Stefano Gardini27 giugno 2012 / Rispondi

      L’articolo 17, comma 2 del Decreto ministeriale 30.3.92, per quanto riguarda gli scontrini emessi con gli apparecchi per il commercio ambulante prevede che l’indirizzo dell’esercizio (che non esiste) sia sostituito dal numero di iscrizione al REC e la città sede della competente CCIAA. In seguito il D. Lgs. 31.3.98 n. 114, ha soppresso anche il numero REC.

    piera6 agosto 2012 / Rispondi

    buongiorno. Ho un quesito: il fontaniere un mese fa mi ha sistemato la caldaia rilasciandomi ricevuta fiscale a mio nome. Essendo in affitto e dovendomi fare rimborsare, il propretario mi ha chiesto la fattura intestata a lui. Il fontaniere dice che, avendo chiuso il mese, non può farlo. E’ vero?

      Stefano Gardini7 agosto 2012 / Rispondi

      In effetti la normativa (per assurda che sia) al momento prevede nota di accredito solo per l’emissione di fattura e non di ricevuta fiscale o scontrino.

        Roberto Petillo29 settembre 2012 / Rispondi

        Gent.mo Signor Stefano Gardini,
        mi scusi se La interpello, ma leggendo le sue risposte, ho notato che alla domanda del 07.06.12, del Signor Luciano Roveri, ha risposto che la ricevuta fiscale può essere stornata entro un anno dall’emissione, ma non spiega in che modo. Mentre invece alla domanda della Sig.ra Piera, risponde che non è possibbile annullare la ricevuta fiscale, che le ha fatto il fontaniere. A mio modesto parere, i quesiti mi sembaro gli stessi ma le sue risposte sono differenti.
        Le chiedo cortesemente dato che mi trovo per motivi non dipendenti dal mio operato, a dover annullare tre ricevute fiscalidi, può farmi sapere se effettivamente possibile ed in che modo, annullare una ricevuta fiscale, senza incorrere in penali nel caso di eventuali controlli? In attesa di un suo gradito riscontro invio i miei più cordiali e distinti saluti

          Stefano Gardini30 settembre 2012 / Rispondi

          I due casi erano situazioni diverse. Può stornare una Ricevuta Fiscale con una Nota di Credito entro un anno. Può invece annullarla se non ancora registrata sul registro dei corrispettivi che di norma si fa entro il 15 del mese successivo all’emissione. A grandi linee, poi i casi le situazioni vanno valutate nello specifico per essere più precisi.

            Egd19 marzo 2013 /

            Mi scusi, ma prima ha scritto che una ricevuta fiscale non può essere stornata da una nota dio credito , ora invece scrive che può esserlo entro un anno ???

            Stefano Gardini27 marzo 2013 /

            Ho dato per scontato che si trattasse di una fattura/ricevuta fiscale, come credo. Diversamente vale l’impossibilità di emettere Nota Credito.

    Davide22 agosto 2012 / Rispondi

    Volevo sapere se è possibile farsi rimborsare una ricevuta fiscale. Ieri ho acquistato due buoni per massaggi per alcuni cugini in vacanza. Per determinati motivi non possono però usufruire di questi buoni. E’ possibile che me li rimborsino?

      Stefano Gardini22 agosto 2012 / Rispondi

      Questo attiene al contratto sottostante al’acquisto e non al documento emesso.

    ORNELLA2 ottobre 2012 / Rispondi

    Gentile Sig.Gardini, Le chiedo cortesemente come riconoscere una ricevuta fiscale fasulla da una “vera”, il problema è sorto dopo aver soggiornato lo scorso Luglio in un appartamento a Campitello dove la proprietaria non mi ha rilasciato immediatamente la ricevuta fiscale all’atto del pagamento, accampando varie scuse (problemi con il commercialista…), ma, dopo vari solleciti da parte mia, mi ha inviato copia per mail solo oggi!!La suddetta ricevuta in alto ha un numero prestampato dalla Tipografia che emette i bollettari con un barra, in questo caso”/02″ (leggasi barra 02) ma non dovrebbe in questo caso essere un “/12” (leggasi barra 12)visto che siamo nell’anno 2012?O sbaglio?
    Tra l’altro non dovrebbe essere riportato l’importo imponibile e iva nella parte finale oltre che l’importo totale?Grazie se vorrà chiarirmi le idee

      Stefano Gardini2 ottobre 2012 / Rispondi

      Il barra 02 non è significativo, come non lo è lo split del totale in IVA e Imponibile che è facoltativo e moltissime ricevute ne sonosprovviste. L’unica carenza è il colpevole ritardo nell’invio del documento che doveva essere consegnato al massimo entro il termine della prestazione, cioè al rilascio dell’appartamento. In ogni caso non mi pare che tu debba sospettare un falso, non ne vedo i presupposti.

    Laura10 ottobre 2012 / Rispondi

    Gentile Stefano,
    siamo titolari di un piccolo villaggio turistico che offre ristorazione,sport e intrattenimento.
    Fornendo ai clienti che si trattengono anche oltre le 24 ore vari servizi .E’ per noi normale prassi ( come in tutti gli Hotel ), annotare le consumazioni della stanza per poi emettere ricevuta fiscale e/o fattura a prestazioni ultimate e al momento della partenza. Es: pernottamento-pasto-colazione- pesca-piscina- bar. Ci viene contestata ( non dal cliente in relax ) la mancata emissione dello scontrino mentre il cliente del Villaggio era intento nell’attività di pesca. sportiva. Vorremmo sapere come risolvere la contestazione. Grazie infinite !

      Stefano Gardini11 ottobre 2012 / Rispondi

      Se avete incassato il corrispettivo, lo scontrino va obbligatoriamente emesso nell’immediatezza. Diversamente l’emissione dello scontrino andrebbe fatta all’atto della prestazione quindi se ad esempio il vostro cliente consuma una bibita andrebbe emesso lo scontrino con indicazione di corrispettivo non riscosso.

    antonio12 ottobre 2012 / Rispondi

    salve. chiedo una cosa. le spese inerenti all’attività e documentate solamente da scontrino fiscale o ricevuta fiscale, possono essere messe a costo? ovviamente senza poter detrarre l’iva, che di norma non è indicata su scontrino e ricevuta. grazie

      Stefano Gardini12 ottobre 2012 / Rispondi

      Sì è possibile. Andrebbe però portato a costo solo l’imponibile ottenuto scorporando l’IVA, secondo le ultime interpretazioni. Non mi convincono ma se si vuole stare tranquilli è così. Possono essere dedotte integralmente solo le spese inferiori a 25,82

    Gioia24 ottobre 2012 / Rispondi

    buongiorno,
    se un commerciante (con negozio regolare) volesse partecipare a un mercatino di natale con i prodotti cosmetici (creme, profumi in confezione regalo) che già vende in negozio, deve dotarsi anche di un registratore di cassa per ambulanti… oppure è sufficiente che comperi un blocchetto di ricevute fiscali per il giorno del mercatino?
    che adempimenti deve seguire?
    grazie.

      Stefano Gardini26 ottobre 2012 / Rispondi

      Possono essere usate le ricevute fiscali. Non ci sono altri adempimenti se non quelli eventualmente previsti dal comune di riferimento che può porre limitazioni o altro.

    carlotta31 ottobre 2012 / Rispondi

    volevo chiedere,
    un albergatore quando rilascia la ricevuta fiscale deve tenere una copia dell assegno o della ricevuta di pagamento? grazie

      Stefano Gardini1 novembre 2012 / Rispondi

      No, non è necessario. Deve solo fare la relativa registrazione nel registro dei corrispettivi.

    valeria7 novembre 2012 / Rispondi

    buongiorno, mi occorreva sapere cosa significa la parola esente scritta su scontrino fiscale emesso da una libreria per acquisto di testo scolastico

      Stefano Gardini7 novembre 2012 / Rispondi

      Probabilmente intendono esente da IVA. In realtà l’IVA c’è ma è assolta alla fonte dall’Editore quindi la libreria emette scontrino senza IVA.

    ALESSANDRO9 novembre 2012 / Rispondi

    BUONGIORNO, VOLEVO SAPERE SE E’ POSSIBILE EMETTERE RICEVUTE FISCALI DIRETTAMENTE DA UN SOFTWHARE SENZA AVERE UN REGISTRATORE DI CASSA O I FOGLI PREVENTIVAMENTE NUMERATI DA TIPOGRAFIE AUTORIZZATE.
    L’AGENZIA DELLE ENTRATE PUO’ RILESCIARE L’AUTORIZZAZIONE DIRETTAMENTE AD UN COMMERCIANTE PER L’EMISSIONE DELLE RICEVUTE FISCALI?
    GRAZIE

      Stefano Gardini10 novembre 2012 / Rispondi

      No l’Agenzia Entrate rilascia l’autorizzazione a soggetti che le preparano e stampano in conto terzi. Se vuoi stampare ricevute fiscali con un tuo software dovrai dotarti di moduli con numero prestampato da intermediario abilitato.

    peppe23 novembre 2012 / Rispondi

    ciao, volevo sapere se è”obbligatorio” inserire il cap nell’intestazione di uno scontrino

      Stefano Gardini27 novembre 2012 / Rispondi

      No, non è obbligatorio ma risulta sempre utile per completezza.

    michele26 novembre 2012 / Rispondi

    Salve Sig.Gardini , oggi mi è capitato di richiedere una ricevuta fiscale e quindi ho comunicato i miei dati societari che sono stati immessi nel software gestionale del bar-ristorante.
    Il risultato è stato vedermi venir fuori dalla stesso hardware che stampa scontrini la ricevuta fiscale .
    Stesso formato identico in tutto e per tutto allo scontrino con la differenza di avere i miei dati riportarti ma senza il numero progressivo assegnato da una tipografia autorizzata , ma semplicemente prendendo come numerazione quella progressiva degli scontrini.
    E’ possibile tutto ciò?

      Stefano Gardini27 novembre 2012 / Rispondi

      Sì, è il misuratore fiscale che sostituisce la numerazione prestampata.

    EMILIO27 novembre 2012 / Rispondi

    Buonasera, non so se è il posto giusto per questa domanda, comunque provo. Se al momento di una vendita con importo superiore a euro 999,99, esempio euro 3.500,00 compilo il copia commissione indicando che il cliente mi pagherà in contanti l’importo frazionandolo con versamenti di importo inferiore ad euro 999.99, esempio acconto 300,00, poi 500,00, poi 900,00, ecc. fino al saldo. E’ sufficente per rimanere all’interno della normativa sull’antiriciclaggio?

      Stefano Gardini29 novembre 2012 / Rispondi

      No, quello che conta è l’importo complessivo, il frazionamento è considerato una modalità elusiva della norma.

    Fabio15 dicembre 2012 / Rispondi

    Salve, come funziona la numerazione degli scontrini nel caso ci siano più casse, caso dei supermercati o grosse catene della ristorazione? Il numero è specifico di quella cassa?

      Stefano Gardini16 dicembre 2012 / Rispondi

      Sì, ogni cassa ha la sua numerazione da 1 in poi per gli scontrini.

    Federico15 dicembre 2012 / Rispondi

    Buonasera le chiedo alcune delucidazioni,sono un autoriparatore purtroppo assillato dalle troppe scartoffie da compilare!Vorrei velocizzare l emissione della ricevuta fiscale ora compilata a mano,è possibile emettere scontrino fiscale al posto della ricevuta? Serve sempre la carta prestampata se si emette ricevuta tramite stampante?Purtroppo dopo attenta lettura sue spiegazioni penso non sia realizzabile,comunque attendò fiducioso sua gradita risposta.

      Stefano Gardini16 dicembre 2012 / Rispondi

      Potrà emettere lo scontrino per i privati. Per le aziende dovrà continuare a fare ricevuta. Il modello delle ricevute deve avere il numero fiscale prestampato, non è evitabile. Per velocizzare il processo le consiglio di dotarsi del nostro Gestionale Amica che le permetterebbe di ridurre di molti fattori il tempo di preparazione ed emissione delle ricevute fiscali, risparmiando anche l’acquisto di un registratore di cassa e relativa manutenzione.

    Marco20 dicembre 2012 / Rispondi

    Buonasera, sono un floricoltore che ha deciso di attivare il commercio elettronico per i propri prodotti.
    Il fiscalista della mia associazione di categoria mi ha detto che per ogni vendita effettuata devo emettere una fattura che riporti i dati del cliente compreso il suo codice fiscale.
    Volevo sapere se una fattura senza codice fiscale può essere considerata valida oppure no, anche perchè dubito che un acquirente possa comunicarmi un dato così personale, e io rischierei di rinunciare a delle transazioni.
    Esistono delle alternative meno invasive?

      Stefano Gardini20 dicembre 2012 / Rispondi

      Se le vendite sono fatte a privati, il codice fiscale è obbligatorio sulla fattura, le hanno consigliato la cosa giusta. Non capisco la ‘riservatezza’ del codice fiscale. Non è affatto un dato’personale’ ma pubblico. Pensi che attraverso la tessera sanitaria viene esibito ad ogni farmacista per tutti gli acquisti di medicinali, è riportato in chiaro su tutte le ricette ‘rosse’, viene richiesto per tutte le registrazioni dall’apertura di un conto corrente in banca e posta a mille altre situazioni. Non perderà nessuna transazione per questo stia tranquillo.

        Marco21 dicembre 2012 / Rispondi

        La ringrazio infinitamente per le precisazioni e la sua cortesia.

        DeC18 settembre 2013 / Rispondi

        Invece devo dire che purtroppo alcune transazioni (se il cliente prima sa di dover fornire il codice fiscale) si perdono eccome… Questo perchè i clienti sono più accorti ed attenti di quanto sembri, certo non tutti ma molti lo sono e lo diventano sempre più anche perchè vogliono essere più intelligenti ed attenti. In effetti dove ormai c’è una consuetudine e per certe cose il cliente privato non fa troppa fatica a fornire il proprio CF vedi farmacia, etc. ma per altre si. Sarà anche lo spauracchio dei vari incroci e redditometri, etc. Persino le ditte individuali a volte preferiscono dare la partita iva e non il codice fiscale che poi per i curiosi li ricondurrebbe direttamente anche alla sfera individuale e quindi ai beni immobiliari posseduti e ad altro con estrema facilità.
        Io stesso, come alcuni colleghi, quando possiamo evitiamo di fornirlo ed in più, per le Signore ma non solo, dal CF in un bit si capisce anche la data di nascita oltre al luogo.
        Il CF italiano non è solo un numero progressivo per identificare una persona (come SSN statunitense) ma già da solo anche senza utilizzarlo più “maliziosamente” fornisce dati quali quelli appena citati e in un mondo di ladri di identità, e non solo, dovrebbe essere una cosa da tenere più riservata. Immaginiamo anche quante ditte ed archivi e persone che hanno lavorato anche per breve periodo da chi ha emesso fatture o effettuato trattamenti relativi alla sola vendita (pur con la privacy) può copiarsi dati sensibili ed interi come il CF quando per effettuare una vendita in altri casi sarebbe bastato al limite il solo nome del cliente… Ognuno poi di se stesso può decidere come vuole… vero che poi in caso serva difendersi da certe illegalità si possono fare denunce, indagini e quant’altro ma perchè complicarsi la vita se si può evitarlo? E a pensarla così, fortunatamente per noi, siamo sempre più…! Complimenti per il sito e per la qualità delle risposte e Saluti e Buon Lavoro a Tutti!

          Gennaro19 settembre 2013 / Rispondi

          Salve,
          mi scuso ma non ho precisato che non superando i 4800€/anno di prestazioni professionali occasioni NON HO partita iva e rilascio quindi ricevute con il mio codice fiscale. A questo punto cosa accade? Debbo aggiungere anche l’iva nei confronti di clienti con partita iva? Grazie

            Stefano Gardini19 settembre 2013 /

            In questo caso non c’è iva per la prestazione occasionale anche se il cliente è un soggetto con Partita Iva.

    Jessica21 dicembre 2012 / Rispondi

    Buongiorno, io ho una profumeria e ho dei prodotti in conto vendita. Devo emettere scontrino fiscale per questi prodotti o segnarli solamente sull’apposito registro? Grazie.

      Stefano Gardini21 dicembre 2012 / Rispondi

      Deve emettere scontrino fiscale regolarmente, dal suo punto di vista è una vendita a tutti gli effetti.

    Andrea24 dicembre 2012 / Rispondi

    Salve avrei un quesito da porle:
    Possiedo un negozio e ho acquistato della merce da unjvenditore ambulante al prezzo di grossista, mi ha rilasciato una ricevuta fiscale e mi ha detto che mi farà la fattura entro 30 giorni.
    Con la ricevuta fiscale io potrei comunque rivenderla nel mio negozio prima che mi manda la fattura?
    Grazie in anticipo per la risposta e Buon Natale

      Stefano Gardini25 dicembre 2012 / Rispondi

      Certo, lei è già in possesso di un documento che certifica che la merce è regolarmente e legalmente nella sua disponibilità quindi la può tranquillamente rivendere.

    domenico28 dicembre 2012 / Rispondi

    se si acquista un buono regalo in un negozio di calzature deve essre emesso uno scontrino fiscale e quindi assoggettare ad i.v.a. detto buono? E se poi la cessione non viene portata a termine il negoziante, a rchiesta, deve restituire l’importo del buono?

      Stefano Gardini29 dicembre 2012 / Rispondi

      Il buono è soggetto ad IA e ad emissione di scontrino fiscale al momento dell’incasso di un corrispettivo. Se invece il buono viene rilasciato senza corrispettivo nessuno scontrino deve essere emesso. La restituzione del valore del buono dipende esclusivamente dal contratto che vi è come sottostante, in sostanza agli accordi commerciali relativi al buono. Nulla di fiscale, ma solo contratto commerciale.

        massimo dinardo28 giugno 2013 / Rispondi

        Buongiorno, il mio quesito è simile. Il giorno del compleanno delle mie clienti, invio l’invito a venire a ritirare un regalo. Spesse volte, le clienti escono con il solo oggetto in regalo. Io emetto un piccolo scontrino, ma mi sembra non sia una cosa ben fatta.
        Dal suo commento mi sembra che non essendoci un pagamento, debba essere esonerato dall’emissione di scontrino. Mi chiedo come posso dimostrare che l’oggetto regalato era di fatto un regalo.

          Stefano Gardini3 luglio 2013 / Rispondi

          Ad esempio ritirando e conservando il buono inviato alla cliente. Il tutto purchè il regalo rimanga al di sotto dell’importo massimo per gli omaggi.

    ALESSANDRA2 gennaio 2013 / Rispondi

    Buonasera,
    le chiedo gentilmente un’informazione; nel ns. negozio utilizziamo le ricevute fiscali autoricalcanti in duplice copia di Buffetti, l’ultimo blocchetto dispone ancora di 20 ricevute da utilizzare. Considerato che è iniziato l’anno nuovo, devo utilizzare un nuovo blocchetto partendo dal numero 1 oppure posso utilizzare il blocchetto in uso sempre inserendo la nuova numerazione? Grazie per l’attenzione.

      Stefano Gardini2 gennaio 2013 / Rispondi

      Può, anzi deve, utilizzare tutte le ricevute in suo possesso quindi presegua il blocchetto ripartendo dalla N 1.

    claudia4 gennaio 2013 / Rispondi

    BUONGIORNO
    Ho un dubbio, dovendo emettere delle ricevute fiscali da due punti vendita differenti ma intestati alla medesima societa’ , si possono utilizzare contemporaneamente due blocchetti di ricevute fiscali?
    Grazie

      Stefano Gardini7 gennaio 2013 / Rispondi

      Sì senza problemi. Le consiglio di usare due numerazioni delle ricevute per i due punti vendita tipo 1/A e 1/B rispettivamente per il negozio 1 e per il negozio 2.

    Stefania4 gennaio 2013 / Rispondi

    Vorrei sapere come si compilano le ricevute manuali per ambulanti qualora l’iva fosse doppia ossia ad esempio al 21 ed al 10. Vendiamo articoli confezionati che contengono confetti che hanno una diversa IVA.
    Nel corispettivo come si evidenzia la differenza dell’IVA?

      Stefano Gardini10 gennaio 2013 / Rispondi

      Se il modello di ricevuta fiscale che usi non prevede la doppia aliquota puoi utilizzare lo spazio della descrizione per specificare i due imponibili soggetti alle due aliquote diverse e le relative imposte.

    fabrizio8 gennaio 2013 / Rispondi

    desidero sapere se nelle ricevute fiscali devo inserire i dati della persona, nome cognome indirizzo e codice fiscale oppure no. grazie

      Stefano Gardini10 gennaio 2013 / Rispondi

      No, non obbligatoriamente. Possono essere indicati oppure non indicati.

        nita30 gennaio 2013 / Rispondi

        e se mi danno un assegno in pagamento in seguito all’emissione di una ricevuta fiscale sono altrettanto non obbligatori i dati del compratore, intendo nome cogmone codice fiscale?grazie mille

          Stefano Gardini31 gennaio 2013 / Rispondi

          No sulla Ricevuta sono facoltativi; il fatto che il corrispettivo sia un assegno non è un problema purchè ci sia un documento di pari importo (o superiore se il pagamento è rateale).

    Fabrizio19 gennaio 2013 / Rispondi

    Salve! Spero mi possa essere d’aiuto. Ho acquistato una chiavetta internet. Ho chiesto inizialmente di avere fattura, ma alla fine il commesso si è dimenticato e mi ha consegnato un semplice scontrino fiscale. Su mia protesta mi è stato promesso l’invio della fattura entro 7 giorni via email. Non avendo ricevuto niente mi sono recato nel negozio e mi hanno detto che non si poteva fare perché ormai avevano fatto scontrino. Domanda? Ma non si può fare fattura oltre allo scontrino? Se no non si può annullare lo scontrino a favore della fattura?

      Stefano Gardini23 gennaio 2013 / Rispondi

      Fare il doppio documento non è possible perchè altrimenti al venditore risultano due vendite con doppia iva e doppie imposte. Lo scontrino può essere annullato solo in giornata perchè poi viene fatta la chiusura di giornata e non può più essere fatta. Purtroppo l’operazione andava fatta tempestivamente e non rinviata, anche se non per responsabilità sua da quanto leggo.

        Paolo13 maggio 2015 / Rispondi

        Buonasera, mi associo alla domanda anche se temo la risposta sarà la stessa: ho acquistato pneumatici per lo scooter della ditta individuale e al momento del pagamento parlando di altro non ho fatto caso che mi è stato rilasciato lo scontrino. Sistemando la mia contabilità me ne sono accorto e, a distanza di 6 giorni, sono tornato chiedendo l’annullamento dello scontrino a favore di una fattura per l’importo totale di 139 euro. Mi è stato detto che non è possibile annullare, ristornare, fare note di accredito ma a me sembra che non sappia far funzionare la macchinetta che ha in negozio. Grazie per la cortese risposta, Paolo

          Stefano Gardini15 maggio 2015 / Rispondi

          Lo scontrino può essere annullato ma in giornata. Successivamente no, la risposta mi pare corretta.

            Paolo15 maggio 2015 /

            La ringrazio per la cortesia e velocità. Ma senza annullare lo scontrino, può emettere fattura specificando che l’importo è già nei corrispettivi con riferimento allo scontrino?

            Stefano Gardini15 maggio 2015 /

            Sì potrebbe farlo, ci sono alcune realtà che lo fanno, ma dovrebbe allegare una copia alla fattura e la copia non ce l’ha non avendola fatta.

    Sandra24 gennaio 2013 / Rispondi

    Salve, anzitutto devo farle i complimenti per la precisione e la competenza dimostrata dalle sue risposte, davvero notevole! In secondo luogo vorrei chiederle una consulenza, spero possa aiutarmi.

    La settimana scorsa un mio amico in viaggio a Roma, non riuscendo a mettersi in contatto con me (che dovevo ospitarlo) per tutto il giorno, è entrato in un albergo ed ha pagato con carta di credito due notti, in totale 70 euro, più 5 euro di conessione internet.

    Quando è riuscito finalmente ad inviarme una mail e comunicarmi la sua posizione, l’ho raggiunto in albergo (erano passate circa 2 ore dal pagamento) e ho chiesto all’hotel di annullare la prenotazione almeno della seconda notte, ma mi è stato detto che non era possibile per due ragioni:
    – il sistema informatico non permetteva lo storno del pagamento
    – aveva usufruito di una tariffa speciale “not refundable”

    Osservazioni:

    – il mio amico (madrelingua inglese) NON era stato assolutamente informato in nessun momento della tariffa speciale (forse per pigrizia dell’operatore a parlare in inglese), quindi non sapeva che non fosse rimborasabile.

    – ha usato la stanza solo poche ore, NON ha pernottato nessuna delle due notti (è venuto a casa mia) e ha chiesto di fare subito il check out e lo storno (2-3 ore dopo il pagamento)

    – sulla ricevuta di pagamento NON è citato il “prezzo speciale”, nè se è inclusa o meno la colazione…nulla!

    Dopo un via vai dall’hotel nei giorni successivi, per parlare di operatore in operatore, oggi potrò finalmente parlare con il responsabile, il quale, mi hanno già detto, non vuole restituire i 35 euro della notte non utilizzata per niente. Al massimo può farmi un buono da utilizzare in futuro….

    Ma nè io nè il mio amico ne abbiamo bisogno, io vivo a Roma! Voglio solo il rimborso, a mio avviso leggitimo…Ho ragione a pretenderlo?

    Mi scusi se mi sono dilungata ma era una storia un pò peculiare!

    Grazie per l’attenzione e per le informazioni che vorrà darmi!

      Stefano Gardini25 gennaio 2013 / Rispondi

      La questione è più contrattuale che fiscale, quindi fuori dalle mie conoscenze specifiche. L’offerta del buono è abbastanza frequente come compensazione. Se la tariffa prevedeva che non fosse rimborsabile, a mio avviso, ma qui non è il mio campo, difficilmente avrete diritto al rimborso. Magari si rivolga ad una associazione di consumatori per avere una consulenza più precisa.

        Sandra25 gennaio 2013 / Rispondi

        Grazie mille!

    vincenza25 gennaio 2013 / Rispondi

    buongiorno sig. Gardini ,
    avrei necessita’ di porLe un quesito sulle ricevute fiscali.
    Un cliente dell’hotel per cui svolgo la contabilità, mi ha chiesto la ricevuta fiscale anzichè la fattura immediata che normalmente emetto ai ns clienti.
    Nel chiedergli se era un problema per lui ricevere la fattura al posto della ricevuta fiscale visto che mi ha dato una ragione sociale con tanto di partita iva.. mi ha detto che la mia gestione non è corretta e che lui ha il diritto di potermi chiedermi la ricevuta anzichè la fattura.
    Per fare ciò io mi potrei organizzare con bollettario r.f. fiscali ..registro dei corrispettivi… ma chi ha ragione?
    La ringrazio se vorrà rispondermi
    vincenza

      Stefano Gardini31 gennaio 2013 / Rispondi

      Se vuole può farlo ma a mio avviso se emette regolare fattura non ci sono problemi ed il cliente non può ‘pretendere’ di decidere come lei fa la certificazione fiscale dei compensi. Non mi risulta ci sia, fiscalmente, un obbligo di certificazione con ricevuta fiscale, è un’opzione.

    Ale27 gennaio 2013 / Rispondi

    Buongiorno, vorrei farle alcune domande relative alle ricevute fiscali emesse a clienti privati da un’officina meccanica.
    1.E’ obbligatorio indicare quantità, qualità e natura di ogni singolo bene o servizio prestato (per noi si tratta di pezzi di ricambio e manodopera), ma è anche obbligatorio indicare per ogni singola voce il prezzo (iva compresa) o basta il totale finale (iva compresa)?
    Nel caso in cui fosse obbligatorio indicare il prezzo di ogni singola voce, se viene riportato solo l’imponibile con l’indicazione dell’imposta a parte(come si fa nelle fatture) è comunque corretto?
    2.Indicando poi, oltre al totale comprensivo di Iva, anche la scissione tra imponibile e imposta(sempre come avviene nelle fatture), si commette un’irregolarità oppure è una facoltà ammessa?
    Grazie infinite per le risposte che vorrà darmi.

      Stefano Gardini28 gennaio 2013 / Rispondi

      1) può riportare anche il prezzo complessivo a corpo senza alcun problema.
      2) E’ ammesso, non ci sono problemi in questo senso: i documenti fiscali come regola generale devono avere requisiti minimi, le informazioni extra non sono di norma un problema.

    Orazio De Francesco2 febbraio 2013 / Rispondi

    Buongiorno, ho un dubbio, ho comprato dei blocchetti di ricevute fiscali nel 2012, li ho utilizzati progressivamente ma, ne ho ancora. Mi chiedo posso utilizzarli eventualmente in questo 2013, iniziando un nuovo numero per l’anno in corso, nonostante siano stati acquistati nel 2012? Come mi devo comportare?
    Grazie Orazio

      Stefano Gardini3 febbraio 2013 / Rispondi

      Sì possono essere utilizzati senza problemi facendo ripartire la numerazione per il 2013 da uno.

    Salvatore7 febbraio 2013 / Rispondi

    Buonasera le chiedo cortesemente un informazione riguardante l’emissione di ricevute fiscali fatte da me con un programma di videoscrittura tipo word dove indico anagrafica cliente, progressivo numerico, data, mia anagrafica con p.iva descrizione e quantità del bene prezzo totale tutto stampato su un foglio a4 basta queste informazioni per una ricevuta fiscalmente corretta? Ho sentito parlare di bollini prestampati da apporre su questi documenti fatti “artigianalmente” da me, è vero? Se si, attualmente posso incorrere in sanzioni? Come funziona dove li trovo? Grazie e scusi per tutte le domande.

      Stefano Gardini7 febbraio 2013 / Rispondi

      Le ricevute fiscali devono avere un numero prestampato da un operatore (stampatore) abilitato ed autorizzato dalla Agenzia delle Entrate ed i numeri progressivi devono essere registrati. Il documento su foglio bianco NON è una ricevuta fiscale per cui in questo momento lei è assolutamente fuori regola. In pratica equivalente a vendita in nero…. mi scusi la franchezza. Non so se esistono bollini prestampati con la numerazione, io non ne ho mai sentito parlare. In ogni caso si procuri al più presto la modulistica fiscale corretta perchè corre grossi rischi in caso di una verifica anche minima.

    Salvatore8 febbraio 2013 / Rispondi

    Grazie, provvederò immediatamente.

    Salvatore8 febbraio 2013 / Rispondi

    Mi scusi di nuovo,mi sorge un nuovo dubbio, procurandomi il blocco delle ricevute fiscali a norma devo continuare ad usare il registro dei corrispettivi ed annotare entro il giorno dopo il totale delle ricevute emesse? Grazie per le informazioni.

      Stefano Gardini13 febbraio 2013 / Rispondi

      Sì il registro dei corrispettivi va sempre compilato.

    Renato10 febbraio 2013 / Rispondi

    Gent.mo Sig. Gardini, ho un’attività di commercio e di assistenza tecnica rivolta ad aziende, posso emettere anche per gli interventi eseguiti nella giornata la sola fattura immediata (cioè entro le ore 24) evitando di rilasciare una ricevuta fiscale con “corrispettivo non determinato”. Grazie e complimenti per la professionalità.

      Stefano Gardini13 febbraio 2013 / Rispondi

      Sì può essere emessa fattura immediata.

    Federico22 febbraio 2013 / Rispondi

    Buongiorno.
    Le scrivo per una delucidazione in merito alla corretta compilazione delle ricevute fiscali, dal momento che sull’argomento ho avuto pareri discordanti.
    L’indicazione del codice fiscale del cliente è obbligatorio? A me risulta che lo sia solo per importi superiori ai 3600,00€…

      Stefano Gardini22 febbraio 2013 / Rispondi

      No, non è obbligatorio. In realtà nemmeno per importi superiori a 3600 eur però in quel caso tu lo devi avere e utilizzare per le comunicazioni, quindi in questi casi conviene intestare la ricevuta, anche se tecnicamente non sarebbe obbligatorio.

        Federico22 febbraio 2013 / Rispondi

        Grazie per la chiarezza e sollecitudine della risposta. Cordiali saluti

    Vincenzo22 febbraio 2013 / Rispondi

    Per i commercianti al dettaglio qual è la normativa riguardo la detraibilità dell’iva sugli sconti effettuati e registrati attraverso il misuratore fiscale?

      Stefano Gardini23 febbraio 2013 / Rispondi

      Lo sconto viene detratto direttamente dall’imponibile all’atto dell’emissione quindi l’iva è interamente detratta già all’emissione stessa.

    Alessandro22 febbraio 2013 / Rispondi

    salve, ho letto attentamente tutte le domande e tutte le risposte da lei date, ma non ho trovato ciò che può interessarmi.
    Le spiego io sto per intraprendere la mia prima attività commerciale, in pratica apro un negozio di vendita e assistenza riparazioni computer.
    Nel negozio quindi io farò sia commercio (vendita computer e parti) che assistenza e riparazione.
    Ho chiesto un po in giro ma ognuno mi da una risposta diversa.
    La mia domanda è : sono obbligato ad acquistare e installare un registratore di cassa nel negozio oppure ,dato che la vendita di computer non è molto frequente, posso semplicemente provvedere con ricevute fiscali scritte a mano?
    La ringrazio in anticipo per la risposta.
    Alessandro

      Stefano Gardini23 febbraio 2013 / Rispondi

      Direi che puoi anche fare ricevuta fiscale, che a tutti gli effetti fiscali sostituisce lo scontrino. Se l’attività di vendita diventasse prevalente però ti consiglierei di dotarti di registratore di cassa.

    VALENTINA28 febbraio 2013 / Rispondi

    Avrei necessità di comprendere se è possibile fare una n.c. parziale su una ricevuta fiscale???? nel caso fosse fattibile Le chiederei di menzionare la normativa alla quale fa riferimento.Ringrazio anticipatamente e porgo i miei cordiali saluti.
    VV

      Stefano Gardini4 marzo 2013 / Rispondi

      Solo se è Fattura/Ricevuta fiscale, altrimenti non è possibile.

    GIUSEPPE SACCO1 marzo 2013 / Rispondi

    gentilissimo
    avrei un quesito da sottoporle. l’anno scorso ho fatto riparare l’auto ed il carrozziere mi ha rilasciato la ricevuta fiscale inserendo l’ammontare nella casella del totale. Ho pagato in contanti ed ora mi richiede la somma dicendo che non avrei pagato. Se nonn avesi realmente pagato non avrebbe dovuto scrivere la somma nella casella “corrispettivo non pagato”?ed inoltre lui sostiene che non vi è liberatoria in quanto non c’è timbro “pagato” . ma cio’ è necessario? Grazie

      Stefano Gardini4 marzo 2013 / Rispondi

      E’ una questione più legale che contabile/fiscale. In ogni caso quando si paga in contanti (pagamento non tracciabile) è bene farsi rilasciare il documento quietanziato. Il fatto di non aver inserito il corrispettivo nella casella ‘Corrispettivo non pagato’ non ha significato dal punto di vista civilistico (a mi parere).

    Paola Campus2 marzo 2013 / Rispondi

    Buongiorno. Vorrei sottoporle un quesito: sto per aprire un laboratorio artigianale di sapone fatto a mano con annesso spazio espositivo e vendita; vorrei sapere che tipo di documento dovro’ rilasciare al momento della vendita anche di una sola saponetta ( se non mi viene richiesta fattura ).
    Grazie e cordiali salut
    Paola

      Stefano Gardini4 marzo 2013 / Rispondi

      Scontrino o ricevuta fiscale.

        Paola Campus5 marzo 2013 / Rispondi

        Grazie mille, gentilissimo.

    Vittorio5 marzo 2013 / Rispondi

    Buonasera,
    in alloggio turistico nella parte descrittiva della ricevuta fiscale è possibile indicare solo il numero dei pernottamenti. Ad esempio sia per una persona che rimane due notti che per due persone che rimangono una notte ciascuna scrivere “n° 02 pernottamenti”. Grazie

      Stefano Gardini5 marzo 2013 / Rispondi

      In linea di principio non ci vedo problemi, però sarebbe bene indicare anche le date di check-in e check-out.

    Laura Canale18 marzo 2013 / Rispondi

    Il mio più che commento è una richiesta di delucidazioni: essendo titolare di azienda artigiana, non abilitata alla vendita al pubblico, dovendo partecipare ad una mostra mercato, le chiedo se posso emettere semplice ricevuta fiscale o, diversamente, se debba emettere fattura per ogni singola vendita. Grazie

      Stefano Gardini21 marzo 2013 / Rispondi

      Per una fiera direi che può bastare la ricevuta fiscale, non vedo problemi.

    Silvia20 marzo 2013 / Rispondi

    Salve, volevo farle una domanda. Premessa: noi emettiamo sia ricevute fiscali sia fatture normali. Per errore i primi giorni di marzo e’ stata emessa una ricevuta fiscale per una riparazione di auto. Il cliente ha una partita iva e quindi ora vuole la fattura. Posso annullare la ricevuta fiscale numerata ed emettere fattura ad oggi? Perche’ l’ultima fattura che ho emesso e’ datata 13 marzo ma la prestazione di riparazione e’ stata fatta il 2 marzo. Come posso operare? Grazie mille

      Stefano Gardini2 aprile 2013 / Rispondi

      Problema complesso. Dovresti stornare la Ricevuta, emettere poi la fattura di lavoro alla prima data utile (comunque nel mese di effettuazione dell’operazione). Non è proprio perfetto, ma difficilmente ne avrai una contestazione.

    Gabriele28 marzo 2013 / Rispondi

    Salve Stefano,
    ho un dubbio da sottoporle:
    ho una attività artigiana ambulante (fotografo) e utilizzo le ricevute fiscale correttamente acquistate da Buffetti nel ambito del mio esercizio.
    Quando nello stesso giorno devo seguire due lavori differenti, mi sono organizzato appoggiandomi ad altri professionisti (fotografi ma non artigiani pagati a giornata) che però hanno bisogni di rilasciare ricevuta fiscale per la vendita dei beni (fotografie scattate in loco).
    Chiedo cortesemente se questi professionisti possono utilizzare il libretto delle ricevute fiscali intestato alla mia attività e non alla loro, visto che il contratto di lavoro è a mio nome.
    Ringrazio
    Gabriele

      Stefano Gardini2 aprile 2013 / Rispondi

      Certo, è di fatto un ‘sub-appalto’ per cui sei tu che hai il rapporto col cliente, sia per l’emissione del documento sia per l’incasso. Poi chi ti ha fatto il lavoro fatturerà a te il suo lavoro e tu lo pagherai.

    FRANCESCO30 marzo 2013 / Rispondi

    Volevo sapere se è obbligatorio il rilascio della ricevuta fiscale al cliente in originale grazie

      Stefano Gardini2 aprile 2013 / Rispondi

      La risposta è sì, l’originale va sempre al cliente.

    ferrulli berardino3 aprile 2013 / Rispondi

    sono titolare di un ristorante; un cliente soggetto di imposta usufruisce delle mia prestazioni quasi tutti i giorni pagando di volta il volta il dovuto.
    mi chiede di ottenere a fine mese una fattura riepilogativa.
    Preciso che di volta in volta dovrei emettere regoalre ricevuta fiscale e non possono annotarVi che il corrispettivo non è stato pagato nè escludere le citate ricevute dal totale corrispettivi della giornata.
    MI daresti qualche diversa soluzione?

    grazie

      Stefano Gardini4 aprile 2013 / Rispondi

      Pagando di volta in volta non è possibile, la legge prevede l’obbligo di emissione del documento IVA al massimo entro l’incasso del corrispettivo e mai oltre.

    angelo5 aprile 2013 / Rispondi

    Sono un pastaio artigiano nel mio laboratorio vorrei vendere il mio prodotto al dettaglio posso farlo senza chiedere autorizzazioni all’asl, dato che appartengo alla categoria artigiani.
    grazie e cordiali saluti

      Stefano Gardini8 aprile 2013 / Rispondi

      No ci sono sicuramente delle autorizzazioni da chiedere ma qui purtroppo non posso aiutarti in quanto spesso il tutto è sottoposto ai regolamenti regionali (ASL) e comunali per le autorizzazione al commercio al dettaglio. Purtroppo non conosco (nè potrei) le regole di ogni comune e regione italiana.

    davide15 aprile 2013 / Rispondi

    Salve, Le chiedo se è possibile rinunciare ad avvalersi del regime dell’iva del margine , per accedere al regime dei contribuenti minimi, vendendo in effetti la mia immensa collezione di francobolli , quindi senza fatture d’acquisto e pagherei un 5% netto sul totale delle mie vendite, è possibile? Grazie Saluti Davide

      Stefano Gardini16 aprile 2013 / Rispondi

      No se fai la stessa attività. Il Regime dei Minimi è applicabile solo in caso di nuova attività e non di mero proseguimento di precedente attività.

    Mauro16 aprile 2013 / Rispondi

    Buongiorno
    un albergatore mi ha erroneamente addebitato due volte l’ importo di un soggiorno sulla carta di credito ( una prima volta alla prenotazione online mediante un sito specializzato ) e una seconda volta a fine soggiorno ( quest’ ultima in automatico senza la mia carta di credito ). Me ne sono accorto dopo un pò di tempo quando ho ricevuto l’ estratto conto della carta.

    Ora le pratiche di rimborso del doppio addebito richiedono di mostrare la ricevuta fiscale, che non trovo più dato che è passato del tempo.
    L’ esercente, alla mia richiesta di averne via email una copia della ricevuta fiscale, è obbligato ad inviarmela ?
    grazie della collaborazione.

      Stefano Gardini17 aprile 2013 / Rispondi

      Sì deve poterla inviare se era intestata, altrimenti no. In ogni caso un doppio addebito non richiede per forza di esibire il documento ma solo la buona fede dell’albergatore, che è sicuramente in grado di rilevare dalla sua contabilità il doppio incasso.

    filippo23 aprile 2013 / Rispondi

    salve,se un cliente paga la merce ma non la ritira devo emettere ricevuta subito oppure al ritiro della stessa? grazie anticipatamente.

      Stefano Gardini24 aprile 2013 / Rispondi

      Al momento dell’incasso di un corrispettivo è obbligatorio emettere la relativa certificazione fiscale dello stesso, quindi sì la ricevuta è dovuta al momento dell’incasso.

    mauro24 aprile 2013 / Rispondi

    sono un ristoratore al cliente viene consegnato un conto proforma non fiscale al dettaglio poi in cassa lo scontrino fiscale.Sono obbligato a ripetere voce per voce anche sullo scontrino o posso battere solo il totale? Grazie.

      Stefano Gardini24 aprile 2013 / Rispondi

      Può anche fare uno scontrino riepilogativo, non ci sono problemi.

    Sara27 aprile 2013 / Rispondi

    Salve, sono una consulente d’immagine e lavoro con partita iva ( servizi alla persona), per le persone fisiche posso emettere ricevuta fiscale invece della fattura?
    Grazie in anticipo

      Stefano Gardini29 aprile 2013 / Rispondi

      Sì anche se rimane a mio avviso meglio emettere fattura.

    Giovanni28 aprile 2013 / Rispondi

    Buongiorno,sono un ristoratore,per varie vicissitudini,mi sono trovato senza blocchi ricevute,come posso comportarmi senza incorrere in sanzioni?

      Stefano Gardini29 aprile 2013 / Rispondi

      Non c’è altro modo ‘regolare’ di certificare i corrispettivi nel suo caso quindi senza ricevute rimane al di fuori della correttezza fiscale.

    Massimiliano3 maggio 2013 / Rispondi

    Buongiorno, siamo dipendenti di una S.p.A., da circa 8 mesi abbiamo fondato un’associazione sindacale (quindi equiparabile ad un’associazione senza scopo di lucro), ufficialmente riconosciuta dal sindacato nazionale padre, di cui non faccio il nome, siamo quindi in possesso di regolare cod. fiscale. I dipendenti corrispondono mensilmente una quota, la mia domanda è:
    -la neo associazione deve emettere ricevuta?
    -se si, il blocchetto delle ricevute deve essere acquistato o può essere “artigianale”, riportando su di esso quale info, oltre ovviamente al numero progressivo?
    Grazie.

      Stefano Gardini3 maggio 2013 / Rispondi

      Direi che la ricevuta va emessa, e può essere sicuramente artigianale. Per il regime fiscale però dovete informarvi sulla base del tipo di riconoscimento dell’associazione.

    Andrew4 maggio 2013 / Rispondi

    Buongiorno, la mia domanda è la seguente:
    ho un’ attività di ristorazione, e mi capita abbastanza spesso di emettere nell’arco della giornata lavorativa, tanti Scontrini Non Fiscali ( detti anche Pre-Conto) ai quali, non sempre segue l’emissione di uno scontrino fiscale di pari importo. In caso di controllo da parte degli organi competenti, del giornale di fondo, che tra l’altro riporta il numero degli scontrini NON fiscali emessi nella giornata, questi possono (o sono) considerati delle mancate emissioni? Grazie

      Stefano Gardini6 maggio 2013 / Rispondi

      Come spesso succede la cosa è opinabile, ma in questo momento storico io direi che può tranquillamente essere considerato un elemento presuntivo, a parti invertite io lo farei. Eviterei questi comportamenti.

    Marco Saya Edizioni11 maggio 2013 / Rispondi

    Buongiorno,
    sono un neo editore. A breve parteciperò a una fiera del libro. Una domanda: per chi acquista un libro sono obbligato a rilasciare una ricevuta semplice e/o fiscale? Distinti Saluti

      Stefano Gardini13 maggio 2013 / Rispondi

      Va rilasciata ricevuta fiscale.

        Marco Saya13 maggio 2013 / Rispondi

        Grazie!

    romeo15 maggio 2013 / Rispondi

    Buonasera!
    se e quando emetto una ricevuta con un totale ps. 142 e poi su quella cifra tiro una riga e lo arrotondo a 140, a livello fiscale e legale e permesso?E al livello fiscale mi viene conteggiato 142 o 140? La ringrazio per la sua gentilezza!

      Stefano Gardini16 maggio 2013 / Rispondi

      Da quanto leggo è una pratica che mi lascia grandi perplessità. Io dubito potrebbe convincere l’Amministrazione che ha incassato solo 140 in caso di accertamento, per cui credo debba registrare la ricevuta come 142.

    andrea28 maggio 2013 / Rispondi

    buongiorno,
    questo mese ho soggiornato in un hotel della costa ligure.
    ho regolarmente pagato il soggiorno in anticipo, arrivato il momento di lasciare l hotel chiedo la regolare ricevuta fiscale, il proprietario mi dice di avermela mandata x e-mail, dopo un veloce controllo vedo che effettivamente me l ha recapitata scannerizzata.
    allora gli dico di darmi la copia originale cartacea,come mio diritto, lui dice che non la trova più e che me l avrebbe recapitata mezzo posta prioritaria, ancora non ho ricevuto nulla.
    allora mi chiedevo se l albergatore è nel giusto ad avermi mandato una copia scannerizzata x e-mail o se io posso fare valere i miei diritti di pretendere la copia originale cartacea, in quanto è stato pure maleducato alla mia richiesta.
    scusi il poema

      Stefano Gardini29 maggio 2013 / Rispondi

      Beh in linea di principio hai ragione, hai diritto alla copia cartacea, e ne avresti avuto diritto pure subito, l’invio successivo per posta è già un piccolo problema, l’albergatore non ha adempiuto correttamente ai suoi obblighi fiscali.

        Andrea29 maggio 2013 / Rispondi

        Potrei avere il suo indirizzo email per girarle l allegato, in quanto secondo me presenta un altra inesattezza.

          Stefano Gardini30 maggio 2013 / Rispondi

          Certo: stefano@gestionaleamica.com.

    francesca29 maggio 2013 / Rispondi

    Salve! a causa di un errore del pc, che si è bloccato ed è stato necessario riavviare il software, è stata stampata una ricevuta fiscale nulla. ho annullato il documento dal software e dopo aver riavviato il programma ho emesso nuovamente un documento. questa nuova ricevuta ha lo stesso identico num progressivo, ma ovviamente cambia il num progressivo prestampato (quello con /12 per intenderci). è un problema? cosa succede? come posso provvedere? grazie

      Stefano Gardini30 maggio 2013 / Rispondi

      Basta scrivere chiaramente sulla ricevuta da annullare che è annullata e conservarla come gli altri documenti fiscali.

    Raffaele30 maggio 2013 / Rispondi

    Buonasera Sig. Gardini,
    sono proprietario di un residence turistico e volevo porle il seguente quesito:

    Quando il pagamento per il soggiorno di un cliente lo effettua l’agenzia viaggi anticipatamente oltre a fare regolare fattura all’agenzia sono obbligato, alla partenza del cliente, a fargli una ricevuta fiscale a importo 0 ? O devo rilasciare ricevuta fiscale solo nel caso il cliente paga ulteriori servizi sul posto?

      Stefano Gardini3 giugno 2013 / Rispondi

      Direi che se il servizio è fatturato all’agenzia, magari riportando sul documento per l’agenzia viaggi i dati del cliente, non serve altra ricevuta. Diverso è il caso in cui ci siano ulteriori importi riscossi, che vanno fatturati a parte.

    Giuseppe5 giugno 2013 / Rispondi

    Buongiorno,
    ho pagato con bonifico ordinario l’acquisto di mobili a metà maggio 2013 e mi è stato rilasciato scontrino fiscale (sono persona fisica senza P.IVA).
    E’ sorta la necessità:
    1.di ri-effettuare il pagamento con bonifico “parlante” (utile per le finalità dell’ottenimento delle detrazioni del 50% per acquisto mobili),
    2.di riavere indietro l’importo pagato (il mobiliere è disponibile a riaccredditarmi l’importo ottenuto).
    In merito al punto 2) non mi è chiaro come procedere, dal momento che sulla base di quanto ho letto nei post precedenti, mi sembra di capire che non è possibile ricevere una nota di credito a mio favore perchè il pagamento è avvenuto con scontrino fiscale.
    I miei dubbi sono fondati?
    Vede altro modo per ottenere la restituzione dell’importo originariamente pagato?
    Grazie in anticipo per una sua risposta

      Stefano Gardini6 giugno 2013 / Rispondi

      No, niente NC, dovete solo fare un ‘giro’ finanziario tra di voi, il mobilieri restituisce il denaro e lei rifà il pagamento con i dati corretti. O viceversa, a seconda di chi si fida più dell’altro.

    Fabio7 giugno 2013 / Rispondi

    Salve, è corretto che i buoni sconti vengano scontrinati? Mi spiego, per incentivare l’attività di vendita ho pensato di utilizzare delle Gift card, che il cliente acquisterebbe (con emissione dello scontrino fiscale) per poi regalare. Quindi in fase di acquisto della card io faccio scontrino e così movimento i corrispettivi. Ciò che non mi è completamente chiaro è come funziona con i corrispettivi nel momento in cui il cliente torna al negozio per utilizzare la card: si generano nuovamente corrispettivi per un importo uguale al valore della card? E se è così non si raddoppiano trattandosi alla fine di una sola vendita? Ecco, vorrei, se possibile, una spiegazione del funzionamento di queste card a livello fiscale. Grazie

      Stefano Gardini10 giugno 2013 / Rispondi

      E’ una bella domanda ed un bel problema, perchè all’incasso va fatto scontrino per l’importo incassato (e questo è pacifico). In uscita andrebbe fatto uno scontrino con corrispettivo già incassato (quindi senza valenza di corrispettivo a libro dei corrispettivi). Spero che il tuo registratore lo consenta, non tutti lo fanno.

    Piero7 giugno 2013 / Rispondi

    Salve, volevo sapere se sulla ricevuta per la frequenza ad una scuola calcio (da portare in detrazione) è importante la data e la firma, perché quella mia ne è priva. Grazie

      Stefano Gardini10 giugno 2013 / Rispondi

      La data di sicuro, la firma non è obbligatoria come ricevuta, salvo che non ci sia qualche necessità particolare per Unico, materia di cui non mi occupo in specifico.

    Giampietro30 giugno 2013 / Rispondi

    Gentile sig. Gardini,

    avrei una domanda da sottoporle relativamente all’emissione di uno scontrino/ricevuta elettronica. In pratica vorrei capire se in Italia è consentito in seguito all’erogazione di un servizio turistico (es. prenotazione o acquisto di un tour) emettere una ricevuta/scontrino al cliente che invece di stampare viene inviata via email. Il servizio dovrebbe essere pagato per strada, con software installato ad esempio su smartphone che accetta pagamenti con carta di credito, e quindi senza possibilità di effettuare sul momento la stampa. L’ho visto fare negli Stati Uniti: scelgo il bene, lo pago con carta di credito, ricevo scontrino via email, e quindi esco dal negozio senza scontrino.

    Grazie per la sua risposta

      Stefano Gardini3 luglio 2013 / Rispondi

      Bello ma complicato. Non mi risulta sia possibile, lo sarebbe con DDT/Fattura immediata ma non con scontrino.

    massimo albano6 luglio 2013 / Rispondi

    buongiorno, vorrei sapere se in un villaggio turistico sono tenuti a darti la ricevuta fiscale o scontrino al pagamento delle tessere club obbligatorie, che di solito dicono di pagare in loco e non con carte di credito o bancomat.

      Stefano Gardini9 luglio 2013 / Rispondi

      Dipende dalla tessera. Se è considerata moneta elettronica no, devono emettere scontrino sol quando le usi. Però di norma non sono ‘assimilabili’ a moneta elettronica per cui la risposta è affermativa, devono emettere ricevuta regolarmente.

    Marco Lucantoni8 luglio 2013 / Rispondi

    Egregio Sig. Gardini,
    innanzitutto complimenti per il sito web e per la precisione delle risposte fornite.
    Poi avrei un quesito da porLe : un mio cliente (commerciante nel ramo dei tendaggi) circa un anno fa vendette una tenda ad una cliente,emettendo scontrino fiscale, attualmente in suo possesso (la cliente non lo ha preso).
    La tenda è stata consegnata, ma non è stato pagato il corrispettivo…
    Il solo scontrino fiscale è inutile ai fini del recupero giudiziale del credito, anzi – mi corregga se sbaglio- sarebbe controproducente, in quanto prova il pagamento (che, ripeto, non è avvenuto).
    A suo avviso, il mio cliente può emettere fattura – in modo da avere una documentazione valida per procedere con il decreto ingiuntivo, nonostante sia stato già emesso lo scontrino fiscale ?
    E, qualora fosse possibile, c’è un modo per evitare la doppia imposizione che graverebbe sullo scontrino e sulla fattura ? Grazie.

      Stefano Gardini9 luglio 2013 / Rispondi

      Il quesito è interessante, la soluzione affascinante ma difficile da perseguire. Intanto in un eventuale giudizio il giudice si chiederebbe perchè la fattura di un prodotto consegnato nel 2012 viene fatta solo ora (nel registro 2012 non ci potrebbe essere per ovvi motivi). Poi il client insolvente contesterebbe subito che lui la fattura (anche fosse retrodatata) non gli è mai stata recapitata, trattandosi di consegna merce, mancherebbe la firma del destinatario (civilisticamente rilevante); e molte altre contestazioni potrebbero essere sollevate. Inoltre sarebbe impossibile evitare la doppia imposizione, qui si andrebbe incontro a rischi ancora più alti di quanto comporterebbe la doppia imposizione. Io lascerei perdere, sono più i rischi che i benefici, a mio avviso.

    Luigi19 luglio 2013 / Rispondi

    ho un centro benessere (srl) ed il mio commercialista mi ha detto che devo dividere sul registro dei corrispettivi i servizi effettuati dai prodotti venduti, la domanda è questa se emetto una ricevuta fiscale da euro 500 dove ho venduto sia servizi che prodotti e ricevo un acconto di euro 200 quando registro sui corrispettivi questi 200 euro (mi conferma che devo annotare solo l’importo incassato ?) come li ripartisco ? e lo stesso problema si ripresenterà al momento del saldo, grazie.

      Stefano Gardini19 luglio 2013 / Rispondi

      L’anticipo va annotato regolarmente. La ripartizione è da fare sul valore reale. Supponiamo che dei 500 euro 300 euro siano di prodotti e 200 euro di servizi: sull’acconto annoterò 180 euro (60%) come prodotti e 120 euro (40%) come servizi utilizzando la stessa proporzione finale. Ovviamente se vuoi puoi anche fare diversamente perchè l’acconto ad esempio potrebbe essere tutto per i prodotti, questo lo sai/decidi tu che sei il titolare dell’attività. L’importante è che alla fine il totale per i prodotti sia 300 euro ed il totale per i servizi sia 200 euro nel rispetto della situazione reale.

    Luigi22 luglio 2013 / Rispondi

    grazie, ancora un chiarimento, questo stesso criterio si applica in caso di aliquote iva diverse ?

      Stefano Gardini22 luglio 2013 / Rispondi

      Sì stesso concetto anche per aliquote diverse.

    alessandro23 luglio 2013 / Rispondi

    Salve,volevo sapere se,per scaricare merce dal magazzino (abbigliamento) è possibile che io emetta fattura ad un’associazione es: (caritas) senza ricevere nessun compenso! ai termini di legge è possibile farlo?..
    e soprattutto, anche loro devono rilasciarmi qualche documento per attestare il ricevuto,specificando che è una donazione spontanea?

      Stefano Gardini24 luglio 2013 / Rispondi

      La invito a leggere il post dedicato sul blog.

    Laura23 luglio 2013 / Rispondi

    Buonasera… mi chiamo Laura ed ho uno studio professionale di servizi. Ho un quesito ovvero, quando un cliente non paga e gli si invia la fattura proforma con la richiesta dei documenti C.I e C.F. e gli si allega il modulo per la privacy… Nel momento in cui effettua il bonifico dopo i numerosi solleciti ma questo non fornisce i dati sopracitati per l’emissione della ricevuta fiscale…un professionista come si deve comportare? Grazie

      Stefano Gardini24 luglio 2013 / Rispondi

      Avendo a disposizione la corretta documentazione che al cliente è stato richiesto nel modo più perentorio di fornire i dati necessari, io procederei in autofatturazione, indicando nella descrizione anche i dati del cliente di riferimento ed allegando tutta la documentazione necessaria a comprovare la cattiva volontà nella fornitura dei dati.

    Eva4 agosto 2013 / Rispondi

    Buongiorno,
    avrei bisogno di un parere competente e leggendo il suo blog credo di aver trovato il sito giusto. Sono appena rientrata con la mia famiglia dalle vacanze prenotate in un appartamento di un residence. Il residence è gestito da una società con partita IVA. In marzo abbiamo pagato l’acconto con bonifico bancario e non abbiamo ricevuto nessun tipo di ricevuta. Al momento dell’arrivo, con assegno intestato alla società, abbiamo pagato il saldo + tassa di soggiorno + pulizie finali e ci è stata rilasciata una ricevuta senza timbro della società e senza numero progressivo con le sole voci e la data. Come è possibile? Siamo stati ingenui, ce ne siamo resi conto solo al rientro a casa. La società può inviarmi fattura successivamente? Quanto tempo ha per emettere fattura e mettersi in regola?
    La ringrazio per il tempo che vorrà dedicarmi.

      Stefano Gardini4 settembre 2013 / Rispondi

      Il tempo per emettere fattura è l’incasso del corrispettivo, quindi subito, appena avete saldato. Direi che non vi è stato rilasciato un documento fiscale valido. Il tutto è molto irregolare. Se vuole può fare un esposto alla G.d.F.

    ANGELO5 agosto 2013 / Rispondi

    BUONGIORNO SIG. STEFANO GARDINI :
    SONO UN RISTORATORE ,AVREI BISOGNO DI SAPERE SE PER LE PIZZE D’ASPORTO SIAMO TENUTI A RILASCIARE COME DOCUMENTO FISCALE SOLO LO SCONTRINO OPPURE LA FATTURA SE IL CLIENTE CE LA CHIEDE, ANCHE
    PERCHE’ UN PO DI ANNI FA MI ERA STATO DETTO CHE RICEVUTA E FATTURE ANDAVANO RILASCIATE SOLO A QUEI CLIENTI CHE CONSUMAVANO DEI PASTI CALDI ALL’INTERNO DELLA STRUTTURA E NON PER L’ASPORTO.

      Stefano Gardini5 settembre 2013 / Rispondi

      Se le chiedono la fattura per la merce da asporto, lei la deve fare; sarà cura poi del cliente giustificare la compatibilità con gli obiettivi aziendali. Il fatto che la merce sia da asporto è irrilevante sul fatto di emettere fattura.

    Roberto9 agosto 2013 / Rispondi

    Ho fatto montare delle lenti da vista un ottico. Mi ha chiesto inizialmente un acconto minimo e non mi ha rilasciato niente. Vado il giorno dopo a ritirare gli occhiali e pago in contanti 160 euro mentre li provavo mi dice che metteva “tutto” nella busta. Provando gli occhiali per un po’ vado a fare altri acquisti, notando per altro che qualcosa non va negli occhiali. Torno il giorno dopo da questo “individuo” e chiedo gentilmente che si è “scordato” lo scontrino e chiedo di farmi la ricevuta perché le lenti sono detraibili. Per farla breve ha voluto i miei dati ma non ma l’ha fatta dicendo che mi avrebbe chiamato lui… Il giorno dopo non mi ha chiamato. In pratica ho delle lenti senza garanzia ne certificato di conformità e che mi danno problemi. A parte farle controllare da un altro ottico, vorrei sapere come comportarmi nei confronti di questo ***** ** *****.
    Grazie.

      Stefano Gardini6 settembre 2013 / Rispondi

      Direi che lo dovresti sollecitare ‘minacciando’ un esposto alla GdF e se continuasse nel suo atteggiamento dovresti procedere.

    Annalisa20 agosto 2013 / Rispondi

    Gentile Sig. Gardini,
    lavoro da diversi anni presso un albergo in qualita’ di segretaria addetta al ricevimento. Purtroppo per mio mero errore, ho emesso una ricevuta fiscale con aggancio conti relativa al soggiorno di due coniugi anziani e la figlia per un importo di 1154,00 – il totale di due conti – pagata per contanti e consegnata ai clienti . Si può, stornare ed emettere altre due ricevute a distanza di qualche giorno? Oppure chiedere la restituzione della copia ai clienti ed annullare la ricevuta e procedere al l’emissione di due ricevute con importi corretti ? La ringrazio per il suo gradito riscontro.

      Stefano Gardini6 settembre 2013 / Rispondi

      Sì la strada è quella delle due fatture separate stornando la fattura errata.

    paolo pecci5 settembre 2013 / Rispondi

    Salve,e grazie per le tante informazioni utili che da. Vorrei porle una domanda alla quale nessuno sa darmi risposta. Ho una attivitA’di commercio ambulante e sino ad ora ho usato il registratore di cassa,ora mi trovo ad aprire un altro punto vendita nello stesso giorno in cui in una piazza uso il registratore,posso contemporaneamente usare in un punto il registratore e nell’altro scontrini a mano? Esiste un limite di scontrini per i blocchetti manuali? Grazie PaoloPecci
    .

      Stefano Gardini6 settembre 2013 / Rispondi

      Non ci sono limiti, ma certificherei il tutto con due registratori di cassa, uno per l’attività ambulante ed uno per il negozio.

    Antonio12 settembre 2013 / Rispondi

    Buonasera ,
    sono un albergatore e volevo chiederle se un cliente mi paga un soggiorno , diciamo di € 1500.00 , pagandomi con 600.00 € in contanti ed il restante con carta di credito , posso emettere un’unica r.f. con la descrizione : pag. € 600.00 in contanti € 900.00 c/c , con relativo scontrino del pos ? Grazie in anticipo

      Stefano Gardini13 settembre 2013 / Rispondi

      Sì senza problemi. Le forme di pagamento miste non creano alcun problema.

    Gennaro15 settembre 2013 / Rispondi

    Buonasera, decido porre un quesito in merito al rilascio di: ricevuta fiscale.
    Sono un lavoratore dipendente (impiegato) e sono iscritto all’ordine professionale. Capita di fare delle prestazioni professionali occasionali a persone/soggetti con partita IVA. Quando rilasciò la ricevuta, come mi devo comportare? Io applico: imponibile+4% cassa professionale-rda 20%. La mia intestazione ovviamente è con i dati dello studio e del codice fiscale. Il cliente, invece, se privato indìco il codice fiscale se soggetto con partita IVA, indico il numero di partita IVA. Mi assale un dubbio: ma non è che per questi ultimi devo applicare anche l’iva? Se si, una volta che il cliente me la paga, io la debbo a mia volta pagare con f24? Attendo un autorevole parere. Grazie

      Stefano Gardini16 settembre 2013 / Rispondi

      Da quanto capisco tu hai partita IVA come professionista. In questo caso quando fai una prestazione non si può considerare ‘occasionale’ ma facente parte della tua seconda attività (la prima è quella di lavoratore dipendente). In questo caso devi sempre applicare l’IVA e versarla con F24.

    Gennaro15 settembre 2013 / Rispondi

    Ps. Per diverse ricevuta già emesse non ho applicato l’iva, in tal caso cosa succede?

      Stefano Gardini16 settembre 2013 / Rispondi

      Succede che sono irregolari. TI invito a versare comunque l’iva a debito calcolandola e facendone il ravvedimento operoso. Così diventerà solo un errore dei documenti, l’imposta è pagata.

    Lorenza Serafini16 settembre 2013 / Rispondi

    Salve
    volevo sapere come devo procedere per risolvere un errore nella compilazione di ricevute fiscali
    ho due blocchetti di ricevute fiscali purtroppo per errore sono state compilate ricevute fiscali in tutti e due i blocchetti (sono tutti e due appena cominciati)
    mi trovo quindi con 5 ricevute fiscali 4 con stessa numerazione e con date diverse di emissione
    fortunatamente le ricevute fiscali emesse sono poche
    come posso risolvere
    Grazie
    Lorenza

      Stefano Gardini16 settembre 2013 / Rispondi

      Una numerazione deve riportare un ‘differenziatore numerico come ad esempio un /B o /2 o quello che volete purchè sia diversa dall’altra numerazione. A questo punto registrate le ricevute in due registri iva separati e siete a posto. Essendo ricevute fiscali a privati (immagino) non dovete nemmeno intervenire per la rinumerazione presso il cliente perchè non registrerà la ricevuta da nessuna parte.

    Thomas21 settembre 2013 / Rispondi

    Buongiorno, ho letto tutti i commenti ma non ho trovato una risposta al mio caso. Mi sono recato ad una fiera ed ho dimenticato il blocchetto delle ricevute fiscali, ne ho comprato un altro ma ora non so che numero progressivo devo utilizzare, l’ultimo compilato del vecchio blocchetto oppure dall’ultimo numero non compilato del vecchio blocchetto? Ed in quest’ultimo caso quelle che rimangono bianche cosa dovrei fare annullarle, o compilarle a 0?

      Stefano Gardini23 settembre 2013 / Rispondi

      Il numero da utilizzare è il successivo nell’ordine di numerazione. Le bianche possono essere utilizzate successivamente sempre con numerazione progressiva.

    CRISTIAN28 settembre 2013 / Rispondi

    Salve, ho perso un blocchetto di ricevute fiscali prenumerate, nuovo, mai usato… cosa posso fare?

      Stefano Gardini29 settembre 2013 / Rispondi

      Denuncia di smarrimento da conservare in caso di controlli.

    Cristina30 settembre 2013 / Rispondi

    Buongiorno,
    svolgo un’attività di commercio elettronico indiretto.
    Sino ad oggi ho sempre emesso delle fatture per ragioni di controllo.
    Con l’aumento dell’iva dal 21 al 22% vorrei passare ai corrispettivi a causa, soprattutto dei problemi coi clienti stranieri che non capiscono un’imposizione così elevata e recepiscono male i cambiamenti repentini.
    Vorrei pertanto evitare l’invio della fattura che espone l’importo dell’imposta e, a questo punto, passare ai corrispettivi e risparmiarmi un pò di lavoro.
    Per effettuare tale operazione devo necessariamente aspettare l’inizio del nuovo anno, ossia il 01/01/2014 o posso procedere da subito?
    Attendo con ansia una risposta e la ringrazio in anticipo.

      Stefano Gardini30 settembre 2013 / Rispondi

      Puoi farlo anche da subito.

    mauro6 ottobre 2013 / Rispondi

    ho preso qualche settimana fa’ un galaxy s4 con abbonamento wind, il negoziante si e’ tenuto una copia della mia fattura dicendomi che la teneva in caso un giorno avrei perso l’originale della mia ricevuta!! e’ legale fare una cosa del genere…

      Stefano Gardini7 ottobre 2013 / Rispondi

      Assolutamente no, una copia della fattura va consegnata al cliente. La scusa non è valida in quanto il negoziante avrà sempre una copia della fattura nella sua contabilità.

    grazia12 ottobre 2013 / Rispondi

    L’iva sugli alberghi è un’imposta direttamente o indirettamente prporzionale??
    In un albergo per attestare il pernottamentoè necessaria la fattura o può essere urilizzato anche un altro documento??

      Stefano Gardini13 ottobre 2013 / Rispondi

      Sul primo punto non capisco cosa intendi chiedere. Per il secondo posso dirti che l’albergo deve emettere obbligatoriamente ricevuta fiscale e può emettere su richiesta anche fattura. Sono pochissimi gli alberghi che emettono sempre e solo fattura. In contabilità è possibile portare in detrazione, con modalità diverse, sia l’una che l’altra.

    Elisa19 ottobre 2013 / Rispondi

    Ciao. Posso farti una domanda? Ho fatto una ricevuta di un soggiorno ma me l’ha stampata male per ben due volte. Ora, il numero della ricevuta rimane lo stesso ma visto che la stampiamo su carta premarcata, ho dovuto scrivere a mano “annullata” sulle due ricevute precedenti e ristamparla una terza volta. Ora mi chiedo se fiscalmente può dare problemi…

      Stefano Gardini21 ottobre 2013 / Rispondi

      Nessun problema basta conservare le ricevute annullate per un tempo immemorabile. Per essere supertranquilli e fatti tutti i conti circa 12 anni….

    marianna21 ottobre 2013 / Rispondi

    Salve, sto aprendo un’attività commerciale, ho trovato in locazione un locale interessante C/1 e la proprietaria afferma che è obbligatorio avere un registratore di cassa altrimenti lei non può affittare come destinazione d’uso commerciale. E’ vero?

      Stefano Gardini22 ottobre 2013 / Rispondi

      Direi di no, lei può fare commercio anche senza registratore di cassa. Ad esempio potrebbe decidere di vendere prodotti solo a possessori di partita iva e quindi fare solo fattura.

    Carla22 ottobre 2013 / Rispondi

    Buongiorno,
    vista la Sua gentilezza nel rispondere agli altri utenti e la Sua competenza in merito, oso anche io a farle una domanda, nella speranza possa aiutarmi a risolvere questo dubbio.
    Sono una piccola artista, disegno e dipingo. Mi piacerebbe mettere in vendita su siti appositi per hobbyisti i miei lavori (tipo etsy, plummy etc per intenderci). Le mie entrate annue provenienti da queste vendite sarebbero inferiori ai 5000 euro annui (sia in toto che per singolo acquirente) e sarebbero saltuarie. Non posseggo la partita IVA, e dalle informazioni racimolate qua e là ho letto che vendendo oggetti di propria creazione come artisti/artigiani hobbyisti non c’è bisogno immediato di attivarla, finché insomma i propri guadagni non superino la soglia indicata.
    Mi chiedo però se questo cambi vendendo le creazioni sui siti internet indicati, o magari inserendo una pagina shop nel proprio sito web. Avrei bisogno della partita IVA? Vorrei assicurarmi di essere in regola.

    La ringrazio per l’attenzione!

      Stefano Gardini24 ottobre 2013 / Rispondi

      L’attività meramente occasionale deve essere davvero minima…. avere tanti clienti, tante prestazioni diverse per quanto piccole, un sito web pubblicitario (o presenza di pagine su altri siti web) con un listino prezzi ecc… direi che è andare oltre ciò che è occasionale, minimo, non professionale e non organizzato. A mio avviso serve una partita iva, se ne ricorrono i presupposti magari nel Regime dei Minimi con costi molto modesti.

        Carla27 ottobre 2013 / Rispondi

        Buongiorno,
        La ringrazio per la risposta.
        Beh, anche io sono di questo avviso, seppure ancora abbia qualche dubbio poiché trovo molti pareri discordanti in merito!

        La ringrazio, e buona domenica!

    Cristina23 ottobre 2013 / Rispondi

    Buongiorno, Sig. Gardini.
    I miei quesiti: sono autrice esordiente e porterò personalmente dei libri in una libreria la quale, in caso di vendita, tratterà il 30% sul prezzo di copertina.
    1) la libreria è tenuta al rilascio di scontrino o di fattura?
    2) fattura comprensiva di iva?
    3) dovrò, eventualmente, scaricare dal 730 la fattura, l’iva… cosa?
    La ringrazio

      Stefano Gardini24 ottobre 2013 / Rispondi

      Facciamo un po’ di chiarezza. La libreria vende i tuoi libri a prezzo di copertina, facciamo ad esempio 30 euro. a te ne riconosce 21 (trattenendo il 30%). Sarai tu a fare alla libreria le ‘fatture’ del denaro che ti versa. Se non hai, come capisco, partita iva la cosa diventa abbastanza problematica. Potresti accordarti con la libreria per fare delle ricevute di prestazione occasionale con ritenuta di acconto, come se facessi per loro una prestazione. E’ una pratica border line ma fattibile, ancorchè a rischio perchè non perfettamente rispondente alla realtà.

    Giuseppe25 ottobre 2013 / Rispondi

    Buongiorno Sig. Gardini,
    avrei una domanda.
    Lavoro in un hotel, ad agosto abbiamo emesso delle ricevute con pagamento in sospeso, in attesa del ricevimento del pagamento (90gg), e inviato in copia la ricevuta al cliente.
    Dopo circa 30 gg il cliente (straniero) ci avvisa che gli importi in ricevuta sono errati, e abbiamo dovuto emettere una nuova ricevuta.
    E’ possibile annullare le ricevute errate? Se si come fare?

    Grazie in anticipo.

    Giuseppe

      Stefano Gardini30 ottobre 2013 / Rispondi

      Se avete semplicemente sostituito la ricevuta (stesso numero e data) potete annullare la vecchia diversamente la cosa è problematica e vi consiglio di rivolgervi al vostro consulente.

    liberato25 ottobre 2013 / Rispondi

    Egr. Sig. Gardini volevo dei chiarimenti inerenti a l’emissione di una ricevuta fiscale con corrispettivo non pagato,e’ obbligatorio inserire anche il costo della prestazione nell’emettere la ricevuta per essere in regola ho e’ facoltativo.
    cordiali saluti

      Stefano Gardini30 ottobre 2013 / Rispondi

      Beh sì il prezzo (valore) della prestazione deve essere riportato.

        liberato30 ottobre 2013 / Rispondi

        Grazie per le informazioni.
        cordiali saluti

    wessam elsokkari30 ottobre 2013 / Rispondi

    salve
    vorrei sapere se tutti i clienti aconto ditta (non pagano loro il conto ) devo per forza lasciare un ricevuta fiscale a zero
    nel momento del check out o no ??

      Stefano Gardini31 ottobre 2013 / Rispondi

      A mio avviso se c’è un contratto con i nominativi delle persone che alloggiano nella struttura direi di no. Diversamente è una precauzione valida.

    susy9 dicembre 2013 / Rispondi

    Buonasera
    sono una guida turistica in regime dei minimi, a norma
    dell’art. 10 e dell’art. 2 non sono obbligata ad emettere
    fattura o ricevuta se non richiesta dal cliente, finora l’ho sempre emessa perchè i miei clienti mi pagano tramite bonifico, ma non se emetto nulla come faccio a denunciare sull’unico i miei ricavi ?tramite l’incasso?
    grazir

      Stefano Gardini12 dicembre 2013 / Rispondi

      A mio giudizio è sempre meglio emettere il documento anche per una maggior trasparenza della propria contabilità. Se non emesso il documento basta riportare i ricavi corretti sella dichiarazione di fine anno.

    Patrizia10 dicembre 2013 / Rispondi

    Salve Signor Gardini,
    ho un attività di vendita ambulante con posteggio fisso e una licenza itinerante tipo b , sono obbligata al registratore di cassa o posso fare tranquillamente le ricevute fiscali comprate da buffetti .Sono soggetta a multe o obbligata al registratore di cassa in caso di una visita della guardia di finanza?Le chiedo ciò perchè ho sentito pareri discordanti di colleghi che dicono di aver preso una multa perchè in possesso di ricevute fiscali (in regola) invece di aver il registratore di cassa..
    La ringrazio anticipatamente

      Stefano Gardini13 dicembre 2013 / Rispondi

      Io credo le multe siano contestabili. Non mi risulta esista da nessuna parte l’obbligo di emissione di scontrino ma più semplicemente l’obbligo di certificazione dei corrispettivi (ed i documenti adatti a farlo sono svariati).
      Ti riporta quanto dice in proposito una guida per le nuove imprese della Camera di Commercio di Torino.

      “I soggetti che effettuano cessioni di beni in locali aperti al pubblico (commercianti al minuto), in spacci interni, mediante apparecchi di distribuzione automatica, per corrispondenza, a domicilio o in forma ambulante o che prestano servizi in locali aperti al pubblico (es. alberghi, ristoranti, bar, parrucchieri) e, più in generale, i soggetti che si pongono in rapporto immediato e diretto con il privato consumatore (es. falegnami ed altre categorie di artigiani) non devono emettere fattura, a meno che questa non sia richiesta dal cliente; essi sono invece obbligati a documentare i corrispettivi percepiti nell’esercizio della propria attività attraverso due diversi documenti: lo scontrino fiscale e la ricevuta fiscale.

      La scelta tra lo scontrino fiscale e la ricevuta fiscale è totalmente discrezionale e non è subordinata all’espletamento di specifiche formalità. In sostanza, il contribuente può, indifferentemente, avvalersi sia della ricevuta, sia dello scontrino ovvero di uno dei due documenti per una o più operazioni e dell’altro documento per le ulteriori operazioni.”

      A me sembra inequivocabile!

    Dado19 dicembre 2013 / Rispondi

    Salve,

    ho effettuato un acquisto online su ebay e avevo richiesto preventivamente al venditore professionale se rilasciava lo scontrino ai fini della garanzia del produttore…

    negli scorsi giorni ho ricevuto la spedizione e come scontrino ho trovato una sorta di foglietto scritto a mano…
    è una cosa valida? ed eventualmente quali sono i dati che devono essere presenti per essere valido?

    ringrazio anticipatamente

      Stefano Gardini19 dicembre 2013 / Rispondi

      No di solito i produttori vogliono un documento fiscale con data certa. Il foglietto potresti averlo fatto tu in qualsiasi momento… Io non lo accetterei.

    barbara vitali19 dicembre 2013 / Rispondi

    Salve, le chiedo un parere. Un artigiano gommista emette ricevuta fiscale per ogni prestazione effettuata (generalmente contestuale alla vendita di pneumatici) specificando se il corrispettivo è stato pagato o no. Ai titolari di partita che richiedono la fattura, emette una ricevuta fiscale con scritto SEGUE FATTURA e poi con comodo emette la fattura normale (non ricevuta fiscale-fattura) con indicato RIFERIMENTO RF N… DEL… La scelta di questo comportamento è di ordine pratico, perchè la compilazione di una fattura è più lunga e complessa di una RF,ma non il cliente non dovrebbe uscire dal locale senza un documento… Il comportamento è corretto? La ringrazio molto

      Stefano Gardini25 dicembre 2013 / Rispondi

      Sì può andare bene.

        barbara vitali31 dicembre 2013 / Rispondi

        La ringrazio molto del riscontro. Ora il secondo problema che ne cosegue. Quando viene emessa fattura ordinaria che segue la ricevuta fiscale, dovendo scorporare più importi, immancabilmente il totale differisce di qualche centesimo, e credo non sia corretto visto che fa riferimento ad un importo ben preciso indicato sulla ricevuta: secondo lei si possono indicare in fattura piccoli abbuoni anche di un solo centesimo, sui diversi imponibili? Preciso che alla fine il totale dell’imposta che risulta corrisponde a quello dato dallo scorporo del totale importo indicato in ricevuta. Grazie ancora se vorrà rispondermi. Buona giornata.

          Stefano Gardini2 gennaio 2014 / Rispondi

          Dovrebbe bastare inserire un unico abbuono per i centesimi di differenza che poi viene ripartito sulle varie aliquote.

            barbara vitali2 gennaio 2014 /

            Grazie, purtroppo però ci sono casi in cui non funziona, pertanto avrei pensato di assicurarmi sempre che l’importo dell’iva sia quello che risulta dallo scorporo del totale ricevuta (anche se in fattura viene calcolato su più imponibili) per non evadere imposta ed eventualmente aggiungre un arrotondamento f.c. iva perchè il totale fattura sia uguale all’importo della ricevuta. Non si potrebbe fare così?

            Stefano Gardini3 gennaio 2014 /

            Sì si può fare anche così senza dubbio.

    riccardo23 dicembre 2013 / Rispondi

    Un benzinaio Shell mi ha sostituito i parabrezza della mia auto e nell’operazione mi ha spaccato il parabrezza. Mi dice di farlo aggiustare e portargli la Fattura. Mi ha dato i dati fiscali suoi. Per aggiustare devo anticipare i soldi e la fattura verrebbe intestata alla shell. Nessuno mi garantisce che poi saro’ rimborsato. Posso io fornire una “ricevuta” alla shell seguedno il preventivo riparazione della FIAT (380euro) ma intestato a me e rivolto alla Shell? Altrimenti la fattura pagata sarebbe consegnato alla Shell.

      Stefano Gardini28 dicembre 2013 / Rispondi

      Mah è una procedura un po’ strana ma in effetti ragionevole. Se ti fidi lo puoi fare. La procedura formalmente corretta sarebbe o che la fattura a loro intestata la pagano loro, oppure che tu ricevi un rimborso a fronte di certificazione della spesa (presentazione della copia della fattura intestata a te) ma sarebbero autorizzati a trattenere l’iva (cioè a non pagarti l ‘iva).

    Michele7 gennaio 2014 / Rispondi

    Salve,ho fatto un acquisto online,mi hanno chiesto il mio codice fiscale per la fattura (da usare per la garanzia),però nella fattura che mi è stata inviata non è presente il mio codice fiscale,ma solo nome e cognome e residenza. E’ valida?Aggiungo che i dati del venditore sono presenti, compresa partita IVA E codice fiscale. Grazie mille per un eventuale risposta.

      Stefano Gardini7 gennaio 2014 / Rispondi

      Sì è valida anche se il CodFisc o Partita Iva sarebbero obbligatori da parte del venditore.

    ste15 gennaio 2014 / Rispondi

    Si possono usare ricevute fiscali con numero progressivo ed anno solare passati?
    Esempio usare blocchetti AB12345678/12 nel 2014?
    Nel senso, se avanzano blocchetti dall’anno precedente vanno ricomprati nuovi ad inizio anno o si possono ancora usare quelli vecchi?
    Grazie

      Stefano Gardini16 gennaio 2014 / Rispondi

      Nessun problema ad usarle, anzi a mio avviso è consigliabile (e doveroso) usarle proprio perchè diversamente dovresti tenere i blocchetti con le ricevuto non usate per 10 anni.

    Carlotta17 gennaio 2014 / Rispondi

    Buongiorno,
    gestisco un e-commerce e ho anche il negozio fisico con registratore di cassa. Emetto scontrini anche per le vendite online, invece che la fattura. Per stornare una vendita a causa di un reso (che è stato rimborsato mediante Paypal), devo emettere nota di credito al cliente? oppure è sufficiente cancellare l’importo dello scontrino tramite il registratore di cassa?
    Se è da emettere nota di credito, è obbligatorio indicare il codice fiscale del cliente?
    Grazie mille in anticipo! Saluti e buon lavoro 🙂

      Stefano Gardini17 gennaio 2014 / Rispondi

      Nessuna nota di credito, va benissimo stornare importo con il registratore di cassa.

        Carlotta17 gennaio 2014 / Rispondi

        Grazie mille! 🙂

    diego21 gennaio 2014 / Rispondi

    Salve. Consiglio. Compro 10 lt d’olio extravergine d’oliva da un’azienda specializzata d’accordo di pagarlo alla ricezione tramite contrassegno. Mi arriva scatola con l’olio e tanto di scontrino ma il corriere nella sua fattura trova scritto pagato e chiaramente non può accettare danaro. Dopo 6 mesi l’azienda mi chiama dicendomi che non ha ricevuto il pagamento ma io ho in mano sia la fattura del corriere che lo scontrino dell’azienda. Oggi, posso ignorare la richiesta di pagamento? Vi ringrazio per la risposta

      Stefano Gardini21 gennaio 2014 / Rispondi

      Problema contrattuale e non fiscale ma soprattutto di coscienza. Se l’olio non è stato pagato, l’etica, la coscienza e l’onestà impongono di pagarlo.

    Cassandra20 febbraio 2014 / Rispondi

    Volevo un informazione.
    In aprile ci siamo dovuti rivolgere ad un avvocato per problemi legali, quest’ultima ha avuto da noi un compenso pari a € 700 ma non ha mai consegnato a noi ne fattura ne ricevuta fiscale. Possiamo richiedere una ricevuta dei soldi versati in quanto acconto della sua parcella, anche per una sicurezza personale?

      Stefano Gardini21 febbraio 2014 / Rispondi

      L’avvocato nel momento in cui incassa una somma è tenuto ad emettere fattura. Se la parcella è un acconto, fattura di acconto, ma sempre fattura.

    rodolfo27 febbraio 2014 / Rispondi

    In regime di margine forfettario sono deducibili le spese di trasporto per un oggetto venduto on line ??
    Sono altresi deducibili gli oneri di gestione di un negozio su eBay ??
    Grazie mille

      Stefano Gardini1 marzo 2014 / Rispondi

      Direi di sì, non vedo motivi per non portarli in deduzione.

    carlo5 marzo 2014 / Rispondi

    Salve, gentilmente una info,
    ho uno studio grafico e di stampa da circa 2 anni rientro nei contribuenti super minimi, pertanto emetto fatture con esenzione iva a i miei clienti, spesso mi può capitare di vendere delle t shirt oppure adesivi a privati, e visto la scocciatura per inserire tutti i dati con codice fiscale , indirizzo.. nome etc…
    posso dotarmi di un registratore di cassa per evitare la prassi della fattura?
    in più devo inserire anche delle diciture nello scontrino nel caso? e nel caso superassi l’importo dei 77 euro nello scontrino la marca da bollo?

      Stefano Gardini6 marzo 2014 / Rispondi

      Puoi dotarti di registratore di cassa senza dubbio. Sullo scontrino non è prevista alcuna marca da bolla a prescindere dall’importo quindi fai scontrino normalmente e sei a posto.

        carlo6 marzo 2014 / Rispondi

        Grazie Mille per la risposta
        Benissimo
        Carlo

    Valentina M.6 marzo 2014 / Rispondi

    Salve, ho avuto un problema con il registratore di cassa, le spiego: ho un’attività ed oggi ho venduto della merce su cui mi è stato chiesto di fare fattura. Distrattamente ( avendo preparato prima la fattura ) ho battuto lo scontrino ed è mezzo uscito fuori. Prima di farlo uscire del tutto mi sono resa conto dell’errore ed ho premuto il tasto cancella e mi è uscito lo scontrino con l’importo e con la dicitura ” corrispettivo non riscosso “. Ho letto che solitamente sono scontrini che si rilasciano per prestazioni che non vengono pagate subito, ma a me il cliente non deve dare nulla perchè mi ha pagato ed io gli ho rilasciato la fattura. Nel registro dei corrispettivi come mi devo comportare? Il prezzo che non ” ho riscosso” mi rimarrà su tutti gli scontrini oppure con la chiusura giornaliera finisce qui? la ringrazio.

      Stefano Gardini7 marzo 2014 / Rispondi

      Purtroppo direi che al di là del corrispettivo non riscosso, lo scontrino è fiscalmente valido quindi ti trovi nella condizione di avere certificato fiscalmente due volte la vendita. Se puoi con il registratore annulla lo scontrino, di solito si può fare. Diversamente allega lo scontrino alla fattura, indica sulla fattura la riscossione e non registrare lo scontrino nelle vendite. Non ti metto completamente al riparo ma è l’unica cosa da fare.

    mario6 marzo 2014 / Rispondi

    salve, ho un software per la gestione dei saloni per parrucchieri, il cliente stampa la ricevuta fiscale. vorrei passare allo scontrino fiscale : come metto il logotipo nel software ? a chi devo dichiarare questo cambiamento e come ? come faccio fiscalizzare le stampanti ? per maggiori chiarimenti a chi rivorgermi

      Stefano Gardini7 marzo 2014 / Rispondi

      Non conoscendo di cosa stiamo parlando non posso di certo aiutarti. Se tu avessi il puoi rivolgerti a assistenza@gestionaleamica.com.

    antonella7 marzo 2014 / Rispondi

    SOCIETà DI SERVIZI SRL oggetto attività : corsi di formazione generale senza alcun rilascio di attestato o qualificazione (formazione che può spaziare da sport – salute – cura della persona – ecc.ecc.),

    a soggetti privati, che non richiedono la fattura, si può rilasciare ricevuta fiscale o scontrino fiscale, anzichè fattura ??

    ci farebbe molto comodo poichè abbiamo centinaia di documenti ogni mese da emettere, e la ric. fiscale sarebbe molto più veloce, naturalmente va poi riportato tutto sul registro corrispettivi in apposita colonna, registro sul quale vanno poi indicati anche gli scontrini fiscali per commercio al minuto di piccola oggettistica o gaget..
    grazieeeeeeeee!!

    Anto

      Stefano Gardini7 marzo 2014 / Rispondi

      Sull’uso dello scontrino nutro qualche perplessità (diciamo che probabilmente potrebbe essere usato senza problemi avendo già il registratore di cassa) mentre per la ricevuta fiscale direi che può essere usata senza alcun dubbio.
      Allego un link di una società che già lo fa giusto per poter fare il raffronto con la vostra tipologia di attività http://www.dogpetsfitness.it/docs/corso/contratto_iscrizione.pdf
      Ti allego anche un documento di Agenzia Entrate che prevede proprio nelle metodologie di controllo delle scuole private proprio la verifica delle ricevute emesse:
      http://www1.agenziaentrate.it/documentazione/metodologiecontrollo/servizi/Scuole%20private.pdf

        antonella7 marzo 2014 / Rispondi

        Grazieeeeeee!!! gent.mo Stefano,

        per la velocità e l’esempio molto chiaro, e non di meno i riferimenti che mi hai indicato, mi conforta la tua risposta, mi piace!!
        e non di meno come stai mettendo a disposizione la tua proffessssssssssionialità !

        Il dubbio ricevuta fiscale per i servizi verso i privati è nato dallo spesometro…strumento che a quanto pare serve proprio per controllare le spese dei privati, emettere la ricevuta non potrebbe essere elusivo ??
        a presto!
        grazie ancora
        Anto

          Stefano Gardini8 marzo 2014 / Rispondi

          No perchè comunque per i privati vengono tracciate solo le spese superiori a 3600 euro, sia con scontrino che con ricevuta.

            antonella8 marzo 2014 /

            Certo….hai perfettamente ragione sul limite dei 3.000 + iva, su obbligo spesometro per i privati, ma dalla normativa emerge che:

            Per le operazioni per le quali non sussiste l’obbligo di emissione della fattura, rimane ferma la comunicazione delle operazioni di importo non inferiore a 3.600,00 euro al lordo dell’IVA. Ad ogni modo, l’emissione della fattura, in sostituzione di altro idoneo documento fiscale, determina, comunque, l’obbligo di comunicazione dell’operazione anche se di importo inferiore alla soglia dei tremilaseicento euro al lordo dell’imposta sul valore aggiunto.

            Per cui , corretto quanto dici… ma mi rimane il dubbio se può essere in discussione l’obbligo o meno della fattura nel caso in esame (che non avrebbe più il limite di 3.000+iva, ma andrebbero inserite tutte le fatture da 1 euro in su… anche se privati.)

            Vedi una risposta trovata su un quesito simile:

            Il caso in esame non rientra a ns avviso nell’art. 22; l’unica situazione assimilabile è quella del comma 1 punto 4, anche se non facilmente sostenibile; quindi si può dire che si ritiene la fattura obbligatoria onde evitare ogni rischio.
            In caso di controllo, non si può contestare evasione d’imposta, poichè l’iva viene regolarmente versata,
            ma se contestano l’omessa fatturazione si incorre in sanzione amministrativa da 1 a 2 volte
            l’IVA relativa (art. 6, c. 1 Dlgs 471/97), poichè irregolarità non formale in quanto impedisce il controllo dei destinatari della fattura.

            Che fare??!!

            grazieeeeeeee!!

            Anto

            Stefano Gardini9 marzo 2014 /

            Poichè per norma tu puoi emettere Ricevuta Fiscale, attestato chiaramente a mio avviso dal fatto che Agenzia Entrate ha previsto il caso per i controlli, sei soggetta al rispetto della normativa sulle ricevute fiscali per soggetti privati (limite 3600 euro). Non vedo contraddizione che porti all’obbligo di fatturazione per adempiere allo spesometro, allora diventerebbe di fatto vietato per tutti emettere a privati scontrini e ricevute fiscali. Certo l’emissione della fattura ‘garantisce’ da ogni punto di vista, ma a mio avviso non è sostenibile per l’amministrazione l’obbligo al posto della ricevuta fiscale. Poi come sempre la ‘certezza’ la puoi avere solo con u interpello a risposta scritta ad Agenzia Entrate, però io la penso così.

    Leo26 marzo 2014 / Rispondi

    Buongiorno dottor Gardini.
    Ho consumato in un Bar q.s.
    Panino 6 €
    + Birra 3 €
    + Caffè 1 €
    _____________
    Totale 10 €
    ============
    Stando al listino prezzi, tutto regolare.
    Lo scontrino rilasciatomi riporta solo il corrispettivo totale pagato di 10 €
    Mi sembra però che uno scontrino fiscale corretto debba elencare il dettaglio di alimenti e bevande con i prezzi parziali corrispondenti.
    Gradirei una cortese conferma o smentita. Grazie. Cordiali saluti. L e o

      Stefano Gardini26 marzo 2014 / Rispondi

      No, non c’è alcun obbligo per questo. L’unico obiettivo dello scontrino è la certificazione fiscale del corrispettivo incassato, per cui può essere cumulativo. L’unico caso in cui è obbligatorio suddividere gli importi riguarda il caso in cui gli importi siano riferibili a diverse aliquote iva.

    Leo26 marzo 2014 / Rispondi

    Buongiorno dottor Gardini.
    In base al principio che “la legge vale per tutti e non ammette ignoranza” come comportarci nel caso che segue.
    Spesso e volentieri negozi di vendita emettono e rilasciano ai loro clienti scontrini con denominazione o ragione sociale, indirizzo e partita Iva, ma con la dizione “SCONTRINO NON FISCALE”. Nel caso dovessero esserci all’esterno del locale controlli della G.d:F quali sono le responsabilità del commerciante e/o del privato? Grazie. Cordiali saluti. Leo

      Stefano Gardini26 marzo 2014 / Rispondi

      La situazione è esattamente identica a non rilasciare lo scontrino fiscale. Per cui si incorre entrambi nelle stesse sanzioni, minima per il cliente, più rilevante (e progressiva) per il commerciante.

    Leo26 marzo 2014 / Rispondi

    Buona sera dottor Gardini.
    Mentre inizio la scrittura del commento sono le 17.51 per me, voi siete un’ora più avanti.
    Nessun problema. Va bene ugualmente.

    Penso invece che così non sia per l’emissione di uno scontrino fiscale, se non si registra il passaggio da ora solare a ora legale e viceversa.

    Ma per il Fisco ci sono problemi?
    Grazie.
    Ho terminato. Per me sono le 18.04
    Leo

      Stefano Gardini26 marzo 2014 / Rispondi

      La discrepanza di orario è data dal fatto che il blog è ospitato su un server ubicato negli USA e da loro l’orario legale è già in vigore da quasi tre settimane. Con la prossima settimana ci allineeremo anche noi. Veniamo al tema proposto. Lo scontrino deve essere corredato di orario corretto anche al fine di rendere possibili le verifiche fiscali. Se dopo il passaggi all’ora legale alle 16 viene emesso uno scontrino recante le 15, all’uscita la GdF che sta verificando la regolare emissione come può capire se lo scontrino è ‘vecchio’ di un’ora ed era stato fatto per un altro cliente che l’avevo lasciato sul banco ed è stato riciclato?

    Leo27 marzo 2014 / Rispondi

    Secondo Lei è legale uno scontrino fiscale
    con scritto
    REPARTO 1
    REPARTO 2
    REPARTO 3
    ………………………
    ……………………….
    E se devo restituire e cambiare qualcosa ???

      Stefano Gardini27 marzo 2014 / Rispondi

      Sì lo scontrino è regolare. Il cambio merce attiene agli accordi ‘contrattuali’ con il commerciante e non all’ambito fiscale. Dal punto di vista formale e sostanziale lo scontrino è perfettamente aderente alla normativa.

    selene11 aprile 2014 / Rispondi

    Buonasera, sono un libero professionista con regime dei minimi, nel campo del massaggio professionale e riconosciuto come figura ausiliare delle professioni sanitarie. Volevo sapere se il bollettario che devo utilizzare è quello di tipo “sanitario” o altro.
    grazie

      Stefano Gardini11 aprile 2014 / Rispondi

      Avendo un riconoscimento specifico ritengo sia opportuno, anche se probabilmente non obbligatorio.

    paco13 aprile 2014 / Rispondi

    Buongiorno,
    sono un’ambulante e vedo nei mercatini dell’antiquariato oggetti usati ( porcellane,sheffield,quadri etch. ) emetto ricevuta fiscale …devo intestare obbligatoriamente la ricevuta con i dati del cliente compreso il codice fiscale ?
    Grazie paco

      Stefano Gardini13 aprile 2014 / Rispondi

      No la ricevuta fiscale (simil scontrino) può anche essere ‘anonima’ cioè senza intestazione purchè di importo inferiore a 3600 euro.

    Daria15 aprile 2014 / Rispondi

    Buonasera ho un dubbio.
    Sto per acquistare un telefono da un amico che lo rivende ma sullo scontrino c è scritto tot 499 e sotto corr. non risc. 499.
    Non sono del campo quindi non so cosa significhi e vorrei sapere se quello scontrino vale per la garanzia.
    Spero di essere stata chiara
    Grazie in anticipo

      Stefano Gardini16 aprile 2014 / Rispondi

      Da quanto vedo vuol dire corrispettivo non riscosso. Se non è stato pagato la garanzia ovviamente non sarà valida mentre se è stato pagato lo sarà. Verifica con il negoziante la validità della garanzia.

    LAURA16 aprile 2014 / Rispondi

    Chiedevo un’informazione e’possibile per un contribuente che ha aderito al regime dei SUPERMINIMI avere il registratore di cassa?
    I riepiloghi giornalieri visto che non ha l’obbligo del
    registro dei corriispettivi confluiscono direttamente nella denuncia dei redditi? GRAZIE Laura

      Stefano Gardini22 aprile 2014 / Rispondi

      Sì è possibile. Rimane l’esenzione degli adempimenti previste per questo regime quindi gli scontrini vanno a far parte dei ricavi annui.

    Sandri Nicoletta18 aprile 2014 / Rispondi

    Buongiorno,
    complimenti per gli utili suggerimenti.
    Chiedo se nell’ intestazione dello scontrino fiscale sia obbligatorio mettere la denominazione fiscale attribuita dall’ ufficio Iva o è sufficiente il nome del negozio .

    Nome del negozio CONCERT
    Dati Ufficio IVA MARIO ROSSI

    Esempio 1
    Concert
    Via ……
    P. IVA 012345679

    Esempio 2
    Concert di Mario Rossi
    Via ……..
    P. IVA 0123456789
    E’ obbligatorio mettere di Mario Rossi?
    Grazie per la gentile risposta
    Nicoletta Sandri

      Stefano Gardini22 aprile 2014 / Rispondi

      Sì a mio avviso sì. E’ un documento fiscale e deve riportare l’intestatario reale, in questo tuo esempio Mario Rossi.

        Sandri Nicoletta23 aprile 2014 / Rispondi

        Grazie mille e buon lavoro.
        Nicoletta

    antonella22 aprile 2014 / Rispondi

    Buonasera!
    Grazie sempre per l’aiuto!
    Nella ricevuta fiscale, in caso di SEDE LEGALE diversa dall’indirizzo negozio da dove si trova il registratore di cassa, è corretto se viene indicato solo l’indirizzo del negozio oltre naturalmente al codice fiscale/partita iva e non la sede legale?

    grazie!

    Anto

      Stefano Gardini22 aprile 2014 / Rispondi

      Sullo scontrino va riportato l’indirizzo del negozio e non della sede legale.

    TIZIANA26 aprile 2014 / Rispondi

    Salve, in merito a ricevuta e fattura, posso emettere ricevuta fiscale se per esempio nel mio caso un cliente mi paga acconti ed effettuare la fattura a saldo solo per il saldo, riepilogando tali acconti?
    Grazie

      Stefano Gardini28 aprile 2014 / Rispondi

      Se il prodotto/servizio dovrà essere fatturato al cliente meglio emettere fatture di acconto, rende tutto molto più chiaro, soprattutto la parte iva.

    GIUSEPPE LICARI8 maggio 2014 / Rispondi

    Salve, sono titolare di un albergo ed utilizzo gli stampati fiscali prenumerati sia per le ricevute fiscali che per le fatture. Nel caso di fatture devo sempre emetterle con gli stampati prenumerati o posso farlo utilizzando un software interno con propria numerazione pur registrandole nel registro dei corrispettivi?
    In sintesi è obbligatorio l’utilizzo degli stampati fiscali prenumerati in caso di prestazioni alberghiere?
    Grazie anticipatamente

      Stefano Gardini8 maggio 2014 / Rispondi

      Direi che le fatture possono essere tranquillamente emesse su carta semplice, non mi risulta ci siano obblighi dell’uso dello stampato prenumerato. Per le ricevute invece è d’obbligo lo stampato con la numerazione fiscale.

    Giulia12 maggio 2014 / Rispondi

    Buongiorno, per errore siamo passate dal numero progressivo delle ricevute fiscali stampato dalla tipografia n 35500 al blocchetto numero 37501 ora e’ possibile tornare indietro su i blocchetti rimasti in bianco o bisogna annullarli e continuare su blocchetti nuovi?! Grazie

      Stefano Gardini12 maggio 2014 / Rispondi

      La numerazione fiscale delle ricevute non rappresenta un obbligo di usarle nell’ordine in cui sono, le puoi usare nell’ordine che vuoi anche a ‘salti’ senza alcun problema, purchè tu le abbia e le usi tutte.

    Gianluca14 maggio 2014 / Rispondi

    Buongiorno Stefano.
    Ho un quesito semplice semplice.
    Ho un registratore fiscale per cui ogni giorno faccio la chiusura giornaliera.
    Tenga presente che sono agli inizi, non ho mai utilizzato un registratore fiscale.
    Volevo chiedere due cose.
    1) dovendo fare la chiusura giornaliera tutti i giorni anche se vendo 0, vorrei sapere come mi devo comportare in caso di vacanze estive?? nel senso vado in vacanza 10 giorni, come faccio con le chiusure giornaliere??
    2) nel registro dei corrispettivi ovviamente scrivo tutte le chiusure giornaliere, per chiusure giornaliere si intende lpannotazione anche delle fatture emesse?
    Grazie, buona giornata.
    Gianluca

      Stefano Gardini15 maggio 2014 / Rispondi

      1) la chiusura giornaliera va fatto solo nei giorni in cui la cassa viene aperta con apposita procedura; in questo caso va fatta anche con valore 0, diversamente non va fatta alcuna chiusura.
      2) le fatture emesse vanno annotate nel libro giornale mentre le chiusure del registratore di cassa nel libro dei corrispettivi.

    Lucia19 maggio 2014 / Rispondi

    Buonasera,vista la sua competenza e disponibilità, le pongo anche io un dubbio riguardo allo scontrino fiscale. Ho un’attività online e spediscono esclusivamente tramite posta (prioritaria o raccomandata). Le spese di spedizione che l’acquirente mi paga le devo mettere nello scontrino oppure no, essendo sia i francobolli che le raccomandate esenti iva? Se sì come posso fare per togliere questo costo dal totale dei corrispettivi giornalieri in modo da non parti l’iva? Spero in una sua risposta. Saluti

      Stefano Gardini19 maggio 2014 / Rispondi

      Basta configurare nel registratore di cassa apposito reparto con la causale di esenzione. E’ sicuramente possibile in tutti i registratori.

    Paola Vannicola22 maggio 2014 / Rispondi

    Gent.mo,
    anche io approfitto della Sua competenza per sottoporLe il seguente quesito:
    una società che eroga corsi di formazione regionale a pagamento a privati può rilasciare all’atto del pagamento da parte del corsista uno scontrino fiscale? Il quesito nasce dal fatto che questo tipo di corsi risulta essere esente iva art. 10 DPR 633/72.
    La ringrazio anticipatamente.

      Stefano Gardini28 maggio 2014 / Rispondi

      La tipologia del servizio a mio avviso richiede la certificazione con fattura/Ricevuta Fiscale. L’uso dello scontrino mi sembra improprio anche se non escludo che sia possibile. Andrebbe fatto però uno studio un po’ più approfondito che esula dagli scopi di questo blog.

    barbara1 luglio 2014 / Rispondi

    Buongiorno, l’officina ha emesso al Comune, su richiesta del messo, fattura/ricevuta fiscale per cambio gomme lo stesso giorno di giugno in cui è stata effettuata la prestazione. Il mese dopo il Comune ci chiede di rifare la fattura con la data di luglio, perchè la manutenzione non era ancora stata deliberata. Premesso che noi pensiamo di aver fatto tutto in regola e che forse è il Comune che non le ha seguite, in ogni caso è possibile annullare una fattura/ricevuta fiscale per rifarla praticamente uguale un mese dopo? La ringrazio molto. Cordiali Saluti

      Stefano Gardini5 luglio 2014 / Rispondi

      Concordo con la tua premessa, ma sono purtroppo i problemi della burocrazia del nostro paese. Dovresti emettere NC di annullamento per errata fatturazione e riemettere fattura. Non è bellissimo ma diciamo che ci può stare.

    Giuseppe6 luglio 2014 / Rispondi

    Gentile Dott. Gardini,
    sono titolare di una ditta individuale di autonoleggio da rimessa con conducente, e quindi soggetto all’obbligo di emissione di ricevuta fiscale. Il mio commercialista mi ha detto che devo anche compilare il registro dei corrispettivi, mentre sul sito della Buffetti leggo che la tenuta di tale registro non è obbligatoria per chi emette ricevuta fiscale. Chi ha ragione?
    Grazie in anticipo per la cortese risposta.

      Stefano Gardini7 luglio 2014 / Rispondi

      A mio parere ha ragione il commercialista, procederei nel tuo caso all’annotazione nel registro dei corrispettivi.

    Laura10 luglio 2014 / Rispondi

    Buona sera,
    ho appena aperto un negozio di toelettatura per cani (preciso che non vendo prodotti), la mia commercialista insiste col dire che devo emettere la fattura chiedendo al cliente nome, cognome e codice fiscale. Per me è un’assurdità, io vorrei fare come fanno tutti i toelettatori ovvero emettere la ricevuta fiscale senza bisogno di precisare i dati del cliente (anche perchè da quello che so non è obbligatorio indicarli).
    Lei cosa dice? Chi ha ragione?
    Grazie mille in anticipo.
    Cordiali saluti

      Stefano Gardini11 luglio 2014 / Rispondi

      Anche a mio avviso è sufficiente la ricevuto fiscale. Direi che dovrebbe essere un’attività artigiana verso provati quindi a mio avviso va bene la ricevuta fiscale, non vedo motivi per l’obbligo della fattura, che dovrà essere emesse solo a richiesta specifica del cliente.

        Daniele27 settembre 2014 / Rispondi

        Salve, ieri ho avuto una “discussione” riguardo l’aliquota IVA relativa al servizio di toelettatura, che, a quanto ci è stato detto dal commercialista, essendo un’attivita artigiana è al 10%. Il cliente asseriva che l’aliquota doveva essere al 22%. Chi ha ragione?

          Stefano Gardini27 settembre 2014 / Rispondi

          A mio avviso come servizio va fatturato al 22%; probabilmente passibile di un minimo di interpretazione ma a me pare un rischio usare l’aliquota agevolata al 10%. Ti allego la tabella di ciò che legittimamente può essere fatturato al 10% e non trovo che la tua attività si inquadri in una di queste, salvo non mi sia sfuggito qualcosa.

    Mario16 luglio 2014 / Rispondi

    Buonasera,
    sono un collezionista di oggetti vari accumulati durante la mia vita lavorativa e per la quasi totalità ricevuti in regalo da amici e parenti.Ora,visto che i miei figli non sono appassionati per continuare a collezionarli li stò vendendo tramite alcuni siti tra i quali eBay.Non effettuo ovviamente acquisti nè privati nè a mezzo di altri metodi.
    Gli oggetti sono di bassa qualità e quantità-e in un anno comunque vada realizzo importi inferiori ai tremila euro.
    Le chiedo come comportarmi fiscalmente.
    Grazie

      Stefano Gardini21 luglio 2014 / Rispondi

      Direi che sono operazioni che non hanno rilievo dal punto di vista fiscale, per cui non ci sono adempimenti. Non si tratta di attività commerciale.

    Falegnameria Spinelli18 luglio 2014 / Rispondi

    E’ sempre utile ed interessante accedere alle sue spiegazioni in materia di fisco.
    Vorrei chiedere se in caso di acconto accreditato con bonifico sia obbligatorio emettere fatturao basta lo scontrino fiscale.

      Stefano Gardini20 luglio 2014 / Rispondi

      Se la prestazione/prodotto deve essere fatturata bisogna emettere fattura di acconto, se invece la prestazione/prodotto può essere certificata dallo scontrino si può tranquillamente emettere scontrino per l’acconto versato.

    Paolo3 agosto 2014 / Rispondi

    Salve Sig.Stefano volevo porle un quesito.Ho una pescheria stamane è entrata una cliente ed ha acquistato del pesce.La cliente mi paga il pesce esce lasciando la merce in negozio per ritirarla più tardi.Uscendo viene fermata dalla Guardia di Finanza e le chiede se ha fatto acquisti e se ha pagato.La signora risponde di si,ma gli dice che ha lasciato la merce al negozio per ritirarla più tardi.A quel punto la GF mi chiede lo scontrino fiscale io gli rispondo che lo facevo quando la Sig.ra sarebbe venuta a ritirare la merce.Quando lo devo emettere lo scontrino fiscale?

      Stefano Gardini8 agosto 2014 / Rispondi

      Lo scontrino andava emesso all’atto del pagamento, poi lasciato assieme alla merce in modo che al momento del ritiro la cliente avesse merce e scontrino.

    Gigi18 settembre 2014 / Rispondi

    Sono un fioario, nel travare un pianta di € 10,00, in un vaso di ceramica di € 12,00 e utilizzo del terriccio per € 0,50. Dovendo prezzare la pianta che sarà di € 22,50 a quale aliquota iva dovrò imputare lo scontrino di € 22,50?? Visto che l’iva della pianta è al 10%, del vaso al 22%, del terriccio al 4%. Grazie anticipatamente.

      Stefano Gardini19 settembre 2014 / Rispondi

      In questo caso direi al 22%, di norma va sempre applicata l’iva più alta in caso di composizioni. Altrimenti dovrai ‘scontrinare’ i tre elementi separatamente con le tre aliquote, ma non sono sicurissimo sia possibile.

    chiara18 settembre 2014 / Rispondi

    Buonasera,
    Ho un negozio di pannolini per bimbi e ogni 10 giorni porto a casa un pacco per il mio bimbo…
    Cosa dovrei fare? Emettere normalmente lo scontrino fiscale?
    Grazie

      Stefano Gardini19 settembre 2014 / Rispondi

      Sì lo puoi fare oppure una fattura a te stessa per autoconsumo. Naturalmente l’importo sarà il valore di acquisto e non quello che normalmente applichi ai clienti con il ricarico.

    silvia8 ottobre 2014 / Rispondi

    Buongiorno,
    ho emesso la fattura ad un cliente per un corso eseguito, tale fattura non mi è stata pagata ancora. Ho comunque l’obbligo di riportarla nei corrispettivi??
    grazie

      Stefano Gardini9 ottobre 2014 / Rispondi

      La fattura va registrata come emessa ma non ancora incassata.

    Marisa Bibbiani19 novembre 2014 / Rispondi

    Salve! Vorrei avere delucidazioni in meritoalla giusta compilazione di una ricevuta fiscale che prevede: Vendita del prodotto e spese di spedizione
    In pratica io spedisco un cartone di vino tramite corriere che farà fattura a me, mentre il cliente mi farà un bonifico totale comprendente vino e spese di spedizione. Nella ricevuta fiscale, come menziono le spese che comunque il cliente ha pagato a me?Anche specificando le voci, vino e spese di spedizione, quando io riporterò sui corrispettivi l’importo della ricevuta compreso le spese, dovrò versare nuovamente l’iva che ho già pagato sulla fattura del corriere?
    Grazie per la cortese risposta
    Marisa

      Stefano Gardini2 dicembre 2014 / Rispondi

      Hai fatto un po’ di confusione: nella ricevuta devi mettere l’importo delle spese di spedizione e la relativa iva. Tu paghi l’iva al corriere nella sua fattura, incassi l’iva dal cliente che te la paga (saldo 0 con quella che ha pagato al corriere. Poi nel calco dell’iva periodica avrai a credito l’iva che hai pagato al corriere ed a debito l’iva che ha incassato dal cliente: di nuovo saldo 0. Non hai pagato un solo centesimo in realtà relativo all’iva sulla spedizione.

    leonardo28 novembre 2014 / Rispondi

    Salve ho comprato una ps4 online in privato il tale mi dice che a perso lo scontrino che euronics la rilasciato in febbraio 2014,mi dice che il codice a barre e uguale allo scontrino posso andare da un altro euronics piu vicino a me e farmela cambiare o aggiustare?Cordiali saluti leonardo

      Stefano Gardini4 dicembre 2014 / Rispondi

      Senza scontrino temo tu non lopossa fare e non possa vantare alcun diritto di riparazione/sostituzione. Di norma è così. Però senti direttamente da Euronics.

    Veronica16 dicembre 2014 / Rispondi

    Salve. Un quesito: nell’attività di somministrazione di alimenti e bevande si può incassare il corrispettivo rilasciando la ricevuta fiscale prima della “prestazione”, in questo caso della cena?

      Stefano Gardini17 dicembre 2014 / Rispondi

      Sì è possibile, però sarà necessario, all’uscita dei clienti dal locale poterlo dimostrare in caso di controllo della GdF. Può essere fatto ad esempio indicando sulla ricevuta la data della cena e tenendola a portata di mano alla data effettiva.

    Stefano26 dicembre 2014 / Rispondi

    Salve,
    ho un officina meccanica e sto riorganizzando l’amministrazione. Volevo sapere se fosse possibile trascrivere la numerazione del progressivo “fiscale” dato dalla tipografia, sulle ricevute fiscali e fatture, direttamente tramite il software di fatturazione. In pratica una volta acquistati i blocchi dalla tipografia, vorrei inserire il progressivo direttamente all’interno del Software.
    Ringrazio anticipatamente per la cortese risposta.

      Stefano Gardini26 dicembre 2014 / Rispondi

      Non si può fare e non ha alcun senso farlo. Il progressivo fiscale nulla ha a che vedere con la numerazione delle fatture/ricevute. Tanto deve comunque essere usato l’originale della tipografia per la stampa.

        stefano26 dicembre 2014 / Rispondi

        Il nuovo programma di fatturazione mi da la possibilità di inserire un progressivo fiscale oltre a genereare quello legato alle fatture/ricevute secondo il criterio num/anno. Qualora fosse stato possibile per me sarebbe stato molto più pratico stampare fatture e ricevute direttame in classico A4, e non necessariamente con la carta stampa dalla tipografia, per non parlare della possibilità di creazione diretta in formato PDF. Trovo questo vincolo di legge ormai troppo datato…

          Stefano Gardini27 dicembre 2014 / Rispondi

          Purtroppo il limite è imposto di legge ma solo per alcuni tipi di attività/prodotti. Posso essere d’accordo sul fatto che si potrebbe superare questo vincolo ma finchè c’è…tocca adeguarsi.

    Alberto Cecere30 dicembre 2014 / Rispondi

    Salve
    prima di tutto Le faccio i complimenti per questo blog e per la Sua cortesia e competenza; provo anch’io a sottoporLe un quesito. Sono amministratore di una scuola che eroga corsi di inglese esente iva Art. 10 DPR 633/72, ovviamente non ho l’obbligo dell’emissione dello scontrino, ma molto spesso il pagamento avviene con POS o BB.
    Posso mettere un registratore di cassa? Oppure esiste un’altro modo per non emettere ogni volta fattura?
    Grazie mille
    cordiali saluti e buon anno
    A

      Stefano Gardini30 dicembre 2014 / Rispondi

      No lo scontrino non va bene serve la fattura. Può essere fatta anche con un apparecchio tipo registratore di cassa ma servono i dati del cliente, per capirci come fanno i ristoranti quando si chiede fattura.

    ANDREA28 gennaio 2015 / Rispondi

    Buongiorno, approfitto della sua gentilezza per porle un quesito. In caso di acquisto di software gestionale con modulo per compilare ricevute e fatture devo sempre appoggiarmi ad una stamperia per ottenere i fogli intestati fiscalmente per emettere ricevute o esistono software che esentano da questo passaggio e quando stampo le ricevute sono già numerate fiscalmente?

      Stefano Gardini28 gennaio 2015 / Rispondi

      No non esistono (e non possono esistere per legge, verrebbe meno il motivo della stampa del numero fiscale se potessi produrle in proprio) software che numerano fiscalmente i documenti, dovrai sempre appoggiarti ad uno stampatore autorizzato.

      Antonella28 gennaio 2015 / Rispondi

      Grazie! delle sempre pronte e precise risposte!
      per cortesia: esiste ancora obbligo di tenuta registro carico ricevute fiscali??
      buona giornata!

        Stefano Gardini28 gennaio 2015 / Rispondi

        No, dall’entrata in vigore del DPR n. 404/2001 la comunicazione degli stampati fiscali consegnati è a carico dello stampatore in via telematica.

    Salvatore4 febbraio 2015 / Rispondi

    Desidero cortesemente, da chi è esperto in materia, una risposta al mio quesito.
    Io ho stampato un libro a mie spese e lo voglio vendere ad una pubblica amministrazione locale, devo emettere per forza la fattura fiscale (premetto che non ho Partita IVA) online o basta solo la ricevuta fiscale? In caso come mi devo comportare? Grazie per la risposta.

      Stefano Gardini5 febbraio 2015 / Rispondi

      Per emettere fattura ovviamente bisogna avere Partita Iva. Le Pubbliche Amministrazioni possono, se vogliono, accettare solo fornitori con partita iva. Non hanno, ne c’è alcuna previsione di legge, l’obbligo di accettare un fornitore. Temo che tu possa superare il problema solo rivolgendoti ad una sorta di distributore (magari anche una libreria) che fa da tramite fiscale tra te e la PA:

    flavio5 febbraio 2015 / Rispondi

    Buongiorno,
    sono iscritto come commerciante (sono un dog sitter) nei minimi 2015.
    Devo emettere ricevute fiscali ai clienti per le passeggiate dei cani o fatture? Se fossero ricevute va inserito il CF del cliente? (Mi è stato fatto acquistare il blocchetto prenumerato).
    Infine nel caso un cliente voglia farmi un bonifico di 200 euro come devo comportarmi con l’emissione della ricevuta o fattura?
    La ringrazio per eventuale risposta.

    Un cordiale saluto

      Stefano Gardini5 febbraio 2015 / Rispondi

      Ricevuta fiscale va bene. Il codice fiscale del cliente non è obbligatorio. Quando ricevi il bonifico emetti al cliente ricevuta fiscale.

        flavio5 febbraio 2015 / Rispondi

        La ringrazio,
        è stato gentilissimo e veloce! 🙂

    elio5 febbraio 2015 / Rispondi

    Buongiorno, gentilemente vorrei sapere se un artigiano tipografo che già emette ricevuta fiscale/fattura fiscale avendo aggiunto un nuovo codice attività come stampe di arti grafiche e digitali per quest’ultima può emettere fattura non fiscale.La ringrazio anticipatamente

      Stefano Gardini5 febbraio 2015 / Rispondi

      Dipende dal cliente, per clienti con partita iva sì, per clienti privati sempre ricevuta fiscale.

    Fabio7 febbraio 2015 / Rispondi

    Buongirno, ho un centro estetico nel quale vendiamo sia servizi che prodotti.
    Nel registro dei corrispettivi ho sempre indicato solo il totale degli incassi giornalieri senza suddividere tra prodotti e servizi. Al commercialista comunico invece gli importi suddivisi (servizi e prodotti) in modo che possa compilare correttamente lo studio di settore, il conto economico e altro.
    E’ corretto o anche nei corrispettivi giornalieri bisogna indicare il totale, il totale dei servizi, il totale dei prodotti. Grazie

      Stefano Gardini7 febbraio 2015 / Rispondi

      Direi che non è necessario, anche se da un punto di vista della chiarezza contabile sarebbe utile; ad esempio renderebbe più facile anche a voi un controllo periodico (anche solo annuale) dei valori per gli studi ecc…partendo da una documentazione ufficiale come il registro dei corrispettivi.

    Serena13 febbraio 2015 / Rispondi

    Buonasera, complimenti per le spiegazioni chiare. Ho un centro estetico in società con un’altra persona, e ho più di un quesito da porle:
    1- come registro, se devo farlo, eventuali sconti effettuati ad un cliente sulla ricevuta fiscale?
    2- se vendo un prodotto oltre al servizio, basta che !o riporto separatamente sulla ricevuta e poi, alla fine, la somma di entrambi?
    3- come devo registrare un autoconsumo di prestazione è quello per l’acquisto di un prodotto a titolo personale?
    GRAZIE

      Stefano Gardini13 febbraio 2015 / Rispondi

      1) se è già certificato da ric fiscale non va fatto lo scontrino, ed in ogni caso va registrato solo una volta il corrispettivo.
      2) Sì va bene come hai indicato
      3) Vanno fatturati (o fatta ricevuta fiscale) a te stessa come persona fisica (come fossi cliente di te stessa) al costo ‘normale’ ciò al costo che sostieni per il prodotto/servizio.

    gianni22 febbraio 2015 / Rispondi

    Buonasera, non so se puo’ aiutarmi, ma volevo chiudere la mia attivita’ di manutenzioni idraulica e aprire una di spazzzacamino ,cosi fcendo posso aderire al regime dei minimi o sono due attivita’ paragonabili ? Grazie

      Stefano Gardini23 febbraio 2015 / Rispondi

      Il problema non è quello è che nei 3 anni precedenti non devi aver avuto attività con patita iva.

    gianni23 febbraio 2015 / Rispondi

    Vorrei un informazione riguardo la compilazione della ricevuta, la nostra attivita’ e’ svolta a casa del cliente e ripariamo / manutentiamo caldaie , ,basta indicare il tipo di prestazione svolta, tipo …pulizia caldaia , revisione caldaia, riparazione caldaia o bisogna indicare per esempio smontato bruciatore , pulito ugelli, sostituito cartuccia , sostituito valvola 3bar , jolly e sfiato …ecc, ovvero basta una descrizione generica o devo indicare tutte le minuterie punto per punto ? ….mi sono posto la domanda guardando lo scontrino di una trattoria dove c’e scritto 1 primo,1 secondo,1 contorno , 1 bibita , oppure menu’ a prezzo fisso ……e non certo tutti gli ingredienti facente parte del menu. Grazie.

      Stefano Gardini23 febbraio 2015 / Rispondi

      No puoi anche stare sul ‘generico’ però devi indicare eventuali pezzi sostituiti.

        gianni25 febbraio 2015 / Rispondi

        riguardo alla descrizione dei pezzi montati spesso da catalogo hanno nomi altisonanti con codici assurdi e ve ne sono di tantissimi tipi e dimensioni , basta indicare es. 1circolatore , 1 scambiatore , oppure tutto il codice con cui arriva dall fornitore, es. circolatore con sfiato D.13 3/4 co prev. 15/60 cod 13548fgfg64tf….ecc ecc ? questo perche in magazzino abbiamo tanti tipi di ricambi che noi generalmente chiamiamo con Pompa, sfiato, scambiatore ,ecc ecc, senza troppe distinzioni.Le sarei grato se potesse aiutarmi a chiarire la cosa. Grazie

          Stefano Gardini25 febbraio 2015 / Rispondi

          Diciamo che può essere sufficiente la descrizione generica, anche se magari sarebbe bene per questioni di rintracciabilità mettere almeno il codice fornitore.

    Salvatore23 febbraio 2015 / Rispondi

    Salve Signor Gardini,
    avrei qulache quesito da sottoporle in merito all’uso degli Scontrini.
    Un centro estetico per incentivare l’attività vende pacchetti di abbonamento di ‘n’ trattamenti ed al momento dell’acquisto da parte dei clienti non sempre incassa (quasi mai!) per intero la somma del pacchetto. Dato che emette Scontrini, appunto, le chiedo se è
    – contemplata l’emissione per incasso parziale e come deve essere compilato lo scontrino (nel dettaglio cosa dovrebbe comparire?).
    – Al momento dell’erogazione dei trattamenti a fronte di nessun incasso come si giustifica l’uscita del cliente dal Centro?
    Grazie per la disponibilità.

      Stefano Gardini24 febbraio 2015 / Rispondi

      Andrebbe fatto uno scontrino con scritto acconto di €…. su abbonamento di €….Così tutto sarebbe chiaro ed inoppugnabile.
      Per essere tranquilli andrebbe fatta una sorta di tessera con magari lo scontrino pinzato sopra. Però questa è solo un precauzione.Basterebbe ad esempio che tu tenessi un registro degli abbonati con il numero di scontrino, il numero di trattamenti previsti ed il numero di trattamenti fatti, magari con le relative date.

        Salvatore24 febbraio 2015 / Rispondi

        Grazie per la celere risposta,
        mi permetta però di aggiungere un ulteriore quesito in calce a quanto detto fino ad ora: supponiamo che il pacchetto di abbonamento preveda trattamenti al 22% e articoli al 10% dell’importo parziale incassato come andrebbero considerati? Quale aliquota registrare (corrispettivi)? Ed in che porzione dato che l’acconto potrebbe non essere un importo preciso che comprenda le unità vendute interamente!?
        Grazie

          Stefano Gardini24 febbraio 2015 / Rispondi

          Per questo tocca te valutare in modo corretto. Diciamo che come abbonamento io lo scontrinerei tutto al 22%… Non si sa mai che a qualcuno in fase di controllo venga da dire: ma un abbonamento è un servizio e come tale va al 22% (anche se all’interno ci sono componenti al 10%).

    mario castellaneta28 febbraio 2015 / Rispondi

    Buonasera ,mi dovrebbe aiutare a capire come devo compilare lo scontrino manuale cartaceo inviandomi un fac simile di uno scontrino compilato come prevede la normativa vigente in materia sulla mia email,perche mi si stanno creando tanti dubbi al riquardo,ho chiesto al mio consulente e mi a detto di fare in un modo che secondo alcuni finanzieri non andava bene e per alcuni no ,poi fra colleghi parlando della compilazione dello scontrino oguno lo imposta a modo suo ,mi aiuti a capire ,preciso che faccio l’ambulante a posto.

      Stefano Gardini2 marzo 2015 / Rispondi

      Le linee guida per lo scontrino sono nell’articolo, il loro rispetto permette di creare uno scontrino regolare con elementi obbligatori e facoltativi.

    simone3 marzo 2015 / Rispondi

    Salve, la mia morosa ha aperto un centro estetico, e tra le prestazioni professionali effettua dei pacchetti promozionali che spesso i clienti pagano anticipatamente anche se il trattamento viene effettuato in giorni differenti. Dato che il cliente deve uscire dal centro sempre con scontrino/ricevuta fiscale, come ci si deve comportare?

      Stefano Gardini3 marzo 2015 / Rispondi

      Beh va ‘scontrinato’ all’atto del pagamento, quindi in anticipo rispetto al trattamento. Si da la cliente una sorta di scheda in cui si smarcano i trattamenti fatti con allegato lo scontrino. Il cliente deve arrivare con la sua bella tesserina. Un po’ più complesso, sulla tesserina si mettono i riferimenti allo scontino (numero e data). In caso di controllo si dimostra come lo scontrino sia stato fatto all’incasso come prevede la legge.

    Marinella5 marzo 2015 / Rispondi

    Salve. Ho visto stamattina il suo blog ed è molto in -teressante. Io ho una cartoleria, ho doversi clienti che acquistano e pagano in più tempi materiale che sarà poi fatturato. Emetto ogni volta un buono di consegna con scritto pagato e seguirà fattura (che emetto anche dopo 2 mesi visti gli importi, caso mai prendono due matite…). So che non è corretto. Quale sarebbe la soluzione migliore ma ovviamente pratica?
    Grazie

      Stefano Gardini5 marzo 2015 / Rispondi

      Ah non ci sono molte soluzioni. Per essere in regola fattura ogni volta.

    Alessandro17 marzo 2015 / Rispondi

    Salve Signor Stefano, faccio parte di una pubblica amm.ne addetto al rimborso spese.
    Mi è capitato che un ns. dipendente di nome ROSSI ha richiesto il rimborso di una ricevuta fiscale intestata a un suo collega BIANCHI.
    La ricevuta è completa in ogni sua parte ma il nome di ROSSI compare solo nella descrizione della ricevuta e non nell’intestazione.
    Tale ricevuta è accompagnata dallo scontrino della carta di credito ( che non riporta nessuna descrizione dei servizi acquistati) utilizzata da ROSSI che ha effettivamente pagato e ne richiede il rimborso.
    Posso rimborsare tale ricevuta a ROSSI anche se è intestata a BIANCHI? ..Grazie mille

      Stefano Gardini17 marzo 2015 / Rispondi

      Questo non te lo posso dire io, ma il tuo caposervizio (o tu stesso) assumendoti la responsabilità che Rossi abbia sostenuto quella spesa. Certo che se la ricevuta fosse stata intestata a Rossi era meglio.

    Marinella17 marzo 2015 / Rispondi

    Salve.
    Approfitto ancora della sua disponibilità, perchè non sono ancora riuscita a capire esattamente come deve funzionare: una cartoleria che tratta testi scolastici usati (solo durante la campagna scolastica), come li deve gestire da un punto di vista di documentazione fiscale?
    A quale normativa deve fare riferimento?

    Grazie

      Stefano Gardini19 marzo 2015 / Rispondi

      Potrebbero essere tenuti in conto vendita con idonea documentazione del cedente, venduti con regolare scontrino all’acquirente e poi pagati al cedente con ricevuta da parte sua della cifra (immagino siano privati).

    Luca2 aprile 2015 / Rispondi

    Nel settembre 2014 ho pagato euro 400 in contanti per un soggiorno in un piccolo B&B senza che mi fosse emessa la ricevuta fiscale. Oggi mi è stata recapitata una raccomandata firmata dal gestore del B&B dove mi viene richiesto il pagamento per quel soggiorno; inoltre mi è stata inviata via email la ricevuta fiscale con data 25/02/2015 di euro 400. Cosa devo fare? Grazie

      Stefano Gardini2 aprile 2015 / Rispondi

      Un bel problema secondo me. Attiene all’ambito legale più che altro. In materia fiscale posso solo rilevare che la ricevuta andava emessa al momento della fine del soggiorno e non a febbraio 2015. Ma questo no rileva per il debito che hai contratto e secondo il titolare del B&B non pagato. Non avendo tu prove del pagamento mentre lui probabilmente ha le prove del tuo soggiorno, temo non sarà facile avere ragione da parte tua. Una imprudenza.

    massimo13 aprile 2015 / Rispondi

    Salve signor Gardini le volevo porre questo quesito:
    un supermercato per constatare i prezzi di vendita dei beni passa sul misuratore fiscale il bene stesso . L’importo viene inserito come storno sul giornale di fondo in quanto le cassiere non si ricordano di effettuare l’annullamento.
    Come fare in caso di accertamento degli organi competenti per giustificare tale inserimento ?

      Stefano Gardini13 aprile 2015 / Rispondi

      Mi pare un po’ problematico. Io cambierei la procedura, ad un controllo è difficile sostenere tale tesi senza il rischio di essere sanzionati. Oppure vanno annullati dalle cassiere in modo tassativo.

    Christian18 aprile 2015 / Rispondi

    Buongiorno , sono un ristoratore, rilasciando una semplice ricevuta fiscale ad un cliente , in un secondo momento 5 minuti dopo mi chiede di annullare quella ricevuta per averne altre due che sommate diano lo stesso importo!! È possibile? Non si incorre in problemi fiscali? Grazie Christian

      Stefano Gardini20 aprile 2015 / Rispondi

      No direi di no, la annulli per errore e ne fai altre due.

    Veronica20 aprile 2015 / Rispondi

    Salve, ho prenotato un viaggio in agenzia (composto da hotel , più voli, escursioni, afssicurazione annullamento). Mi sono stati richiesti 2 acconti e un saldo. li ho effettuati tutti con bonifico tramite home banking. L’agenzia però non mi ha rilasciato nessuna ricevuta dei pagamenti ricevuti. E’ un comportamento corretto?
    la persona che viaggiava con me invece ha pagato un acconto in contanti e ha perso la ricevuta che gli era stata data. Alla richiesta all’agenzia di riceverne una copia, ha ricevuto come risposta: “quelle non fiscali non ce le ho”.
    Come dobbiamo comportarci? Ci sono stati dei comportamenti scorretti da parte dell’agenzia?

      Stefano Gardini20 aprile 2015 / Rispondi

      Mah direi che essendo pagamenti tracciati non possono non averli certificati fiscalmente. In linea di principio però il documento dovrebbero averlo. Salvo non abbiano fatto e gettato (senza inviarlo per risparmiare sui costi) una ricevuta fiscale. Resta però il fatto che pagamenti via banca sono tracciati e quindi non evadibili, salvo non prendersi rischi elevati, cosa che di solito non si fa, essendoci metodi di evasione molto meno rischiosi.

        Veronica20 aprile 2015 / Rispondi

        La ringrazio per la sua tempestiva risposta.
        Per quanto riguarda l’acconto in contanti , l’agenzia può aver fatto del nero? Alla richiesta di avere la ricevuta fiscale ci è stato risposto dall’agenzia che quelle non fiscali non le hanno. È possibile??

          Stefano Gardini21 aprile 2015 / Rispondi

          Se la ricevuta era stata fatta dovrebbero averne la loro copia. Poi che possa essere per loro ‘complicato’ rintracciarla, questo può anche essere (ecco l’origine del ‘non ce l’ho’). Diciamo che se la ricevuta era ‘regolare’ anche qui vedo difficile occultarla.

            Veronica21 aprile 2015 /

            Grazie di nuovo! L’agenzia viaggio ha l’obbligo di emissione della ricevuta fiscale per acconti e saldi?

            Stefano Gardini22 aprile 2015 /

            Sì anche se le operazioni turistiche hanno un regime un po’ particolare.

    Francesca22 aprile 2015 / Rispondi

    Buongiorno. Sono un neo editore e da poco pubblico una rivista. Parteciperò a breve ad una fiera e volevo sapere:devo rilasciare ricevuta a chi acquista l’abbonamento direttamente presso il mio stand? La mia associazione non è inoltre in possesso di un registratore di cassa. Potrei andare incontro a qualche sanzione? Potrebbe dirmi qual’è la normativa che disciplina la vendita di prodotti editoriali in modo da schiarirmi le idee al riguardo? La ringrazio.

      Stefano Gardini22 aprile 2015 / Rispondi

      I prodotti editoriali hanno l’iva assolta alla fonte dall’editore (un regime ‘particolare’). Per la vendita è sufficiente l’emissione di una ricevuta, non serve scontrino.

        Francesca22 aprile 2015 / Rispondi

        Grazie mille.

    Rita25 aprile 2015 / Rispondi

    Salve, vorrei sapere se e possibile annullare una pagina del registro dei corrispettivi, avendo sbagliato a compilarla…..

      Stefano Gardini27 aprile 2015 / Rispondi

      Meglio fare le correzioni che vanno fatte e apporre una nota di spiegazione.

    Cristina4 maggio 2015 / Rispondi

    Buongiorno
    devo emettere una ricevuta fiscale per un B&B si tratta di un soggiorno cancellato dove prevedeva la penale in caso di cancellazione fuori dai termini, avendo i dati della carta di credito ho prelevato l’importo ora vorrei fare la ricevuta fiscale ma vorrei mettere la giusta causale quale? Ci va l’iva oppure no?

      Stefano Gardini5 maggio 2015 / Rispondi

      Basta mettere la causale ‘vera’: penale per mancato soggiorno. Per il resto la ricevuta va fatta come le fai normalmente per i soggiorni.

        Cristina5 maggio 2015 / Rispondi

        Grazie..

    nicola giganti13 maggio 2015 / Rispondi

    Ho fatto rinnovare la patente di guida da una agenzia di pratiche automobilistiche. Virrei ,per cortesia , sapere se mi la stessa agenzia mi deve rilascare la ricevuta fiscale o lo scontrino riferito all’importo per la prestazione del servizio. grazie.

      Stefano Gardini13 maggio 2015 / Rispondi

      Direi proprio di sì, è un servizio ‘commerciale’.

    Andrea Bifulco28 maggio 2015 / Rispondi

    Salve, sono un albergatore e gentilmente desidero avere delle delucidazioni riguardo la possibilità di emettere nota di credito su ricevuta fiscale. In pratica ho emesso ricevuta fiscale a seguito di ricezione dell’acconto da parte del cliente. A seguito di disdetta del cliente devo restituire la caparra come previsto dalle nostre politiche di cancellazione. I consulenti del programma gestionale che utilizzo per la fatturazione mi dicono che non posso emettere nota di credito su ricevuta fiscale in quanto, secondo loro, la nota di credito si può emettere solo su fattura. Ciò è vero? e in tal caso come devo registrare fiscalmente la restituzione dell’acconto? Grazie !

      Stefano Gardini3 giugno 2015 / Rispondi

      Sì è vero, non puoi emettere nota di credito. Ma puoi fare qualcosa di molto vicino: emettere una Ricevuta Fiscale di storno (con segno -) e registrarla allo stesso modo nei corrispettivi (con segno negativo). Importate che il denaro sia restituito al cliente in modo tracciabile. E’ l’unica strada percorribile a mio avviso.

    pasquale ferrara10 giugno 2015 / Rispondi

    salve, vorrei vendere delle gift card nel mio negozio, ma non ho capito come regolarmi con l’emissione dello scontrino. Ovvero, se nell’istante che vendo una gift card tipo da 20 euro ed emetto scontrino pari valore, quando il possessore della gift card viene poi a scegliere il suo regalo, come mi devo comportare? non credo debba io emettere uno secondo scontrino ma neanche che il cliente esca dal negozio senza un documento fiscale!
    grazie mille.

      Stefano Gardini10 giugno 2015 / Rispondi

      E’ un problema annoso e nei fatti mai risolto. Un buon compromesso è quello di segnare sulla gift card numero e data dello scontrino con la quale è stata pagata. Non essendoci tra te ed il cliente con la gift card transazione di denaro non deve necessariamente uscire con scontrino. Oppure si può fare uno scontrino a 0.

    Maria19 giugno 2015 / Rispondi

    BUONGIORNO SONO UN MOBILIERE,HO BISOGNO DI FARLE ALCUNE DOMANDE:
    -HO VENDUTO UNA CUCINA E DEVO RILASCIARE LA RICEVUTA;SULLA RICEVUTA SONO OBBLIGATA A SFECIFICARE OGNI SINGOLO ELEMENTO,ESEMPIO:01/BASE,01/PENSILE,/01TOP,ECT…O,POCO SEMPLICEMENTE SCRIVERE:01/CUCINA MODELLO…COLORE…!!
    ALTRA DOMANDA:
    -AL MOMENTO DEL CONTRATTO RICEVO UN ACCONTO E RILASCIO RELATIVA RICEVUTA,AL MOMENTO DEL SALDO SULLA RICEVUTA SONO OBBLIGATA A RIPORTARE L’ACCONTO INIZIALE?

      Stefano Gardini19 giugno 2015 / Rispondi

      1) dipende: se il tutto è consegnato a corpo con anche un servizio (montaggio, studio ecc) puoi mettere la descrizione cumulativa, se si tratta di sola rivendita invece sarebbe meglio specificare il dettaglio; nessun obbligo, solo opportunità.
      2) Sì il ristorno dell’acconto pagato va indicato.

        maria25 giugno 2015 / Rispondi

        Ma sbaglio se sulla ricevuta scrivo solo ad esempio:
        01 cucina modello sara colore ciliegio.
        Per elencare ogni base e ogni pensile che compongono una cucina
        ci vogliono 2 pagine.
        Grazie mille!!!

          Stefano Gardini25 giugno 2015 / Rispondi

          Così mi pare comunque un po’ poco….Ci va un maggiore dettaglio, almeno i mt lineari delle basi e dei pensili ed eventuali elettrodomestici inclusi.

    Luisa24 giugno 2015 / Rispondi

    Buongiorno, come può regolarsi fiscalmente la gestione di tessere club in un hotel? bisogna rilasciare semplice ricevuta? Grazie mille per l’attenzione.

      Stefano Gardini24 giugno 2015 / Rispondi

      Direi proprio di sì. Alla fin fne è un servizio hotel.

    Nerva27 giugno 2015 / Rispondi

    Salve,

    il gestionale è in grado di produrre e conservare il documento chiamato “Pratica di rimborso” numerato con i dati necessari per adempiere alla risouzione 219-2003 in caso di rimborso in denaro di uno scontrino fiscale o ricevuta?

    Vedere dettagli: http://www.finanzaefisco.it/agenziaentrate/cir_ris_2003/ris219-03.htm

      Stefano Gardini28 giugno 2015 / Rispondi

      No in Amica è una funzionalità non prevista. Poichè dovrebbe trattarsi di una pratica ‘occasionale’ può essere tenuta a mano senza particolari difficoltà.

    Antonio Graus30 giugno 2015 / Rispondi

    Salve, mi complimento innanzitutto per questo sito davvero bello e utile. Mi trovo quì per capire se in qualità di ente no-profit (sono socio di una Cooperativa Sociale ONLUS) sono tenuto ad emettere ricevuta o scontrino alla sagra che abbiamo organizzato. L’evento ha carattere straordinario e come fine ha la promozione di prodotti locali e raccolta fondi per i progetti della Cooperativa. La ringrazio in anticipo e le porgo cordiali saluti.
    Antonio Graus

      Stefano Gardini30 giugno 2015 / Rispondi

      Se è organizzata come evento di raccolta fondi della ONLUS basta stilare al termine un rapporto dell’evento con i relativi incassi e metterlo a bilancio della ONLUS. Attenzione però perchè una sagra è un evento proprio al limite. Non so di cosa si occupa la ONLUS e non è detto che la sagra sia compatibile con scopi e finalità sociali.

        Antonio1 luglio 2015 / Rispondi

        Lo scopo è il creazione di lavoro e inserimento nel mondo del lavoro delle persone appartenenti alle cd. “Categorie svantaggiate” . Tra gli oggetti sociali figura anche “organizzazione di eventi gastronomici, catering e ristorazione” (i tre soci affetti da sindrome di Down hanno certificati e qualifiche come camierieri e assistenti di cucina). Nel caso in cui fosse possibile stilare solo la relazione, a che tipo di imposte siamo soggetti?

          Stefano Gardini1 luglio 2015 / Rispondi

          Direi che non vedo problemi, oggetto sociale compatibile. Quindi basta il rapportino dell’evento. Nessuna imposta, pagherete solo l’iva sugli acquisti che non detrarrete.

            Antonio Graus2 luglio 2015 /

            Grazie mille! Quindi nel giroconto IVA avrò soltanto quella a credito per quanto riguarda le fatture di acquisto di materiale dai fornitori.

            Stefano Gardini2 luglio 2015 /

            Se ho capito bene non svolgendo attività commerciale avete come ONLUS solo codice fiscale e non partita iva. In questo caso l’intera fattura (anche iva) va a costo.

    Stella30 giugno 2015 / Rispondi

    Gentile Stefano,
    ho una domanda: se compro un libro in una libreria e dopo lo vendo a una terza persona allo stesso prezzo, come devo fare? E se a svolgere questa operazione fosse un’associazione culturale?
    Saluti

      Stefano Gardini30 giugno 2015 / Rispondi

      Il primo caso è una transazione tra privati, non c’è nulla da fare.
      Nel secondo caso basta un documento di cessione per scaricare il libro in carico all’associazione.

    Ftima6 luglio 2015 / Rispondi

    Salve, volevo chiedere un’ informazione.. Ho prenotato in agenzia di viaggi versando sia assieme al mio ragazzo la caparra, corrispondente ad un 20 per cento a testa ossia 440 in tutto. se ora l’agenzia sostiene che in realtà abbiamo pagato solo 220, avendo perso la ricevuta, possiamo fare qualcosa per ribattere? loro hanno una copia della ricevuta da mostrarci? possono chiedere di vederla?

      Stefano Gardini7 luglio 2015 / Rispondi

      Puoi chederlo ma loro avranno di sicuro due ricevute e ti faranno vedere quella intestata a uno dei due per 220…..Se sono in mala fede.

    carina8 luglio 2015 / Rispondi

    SAlve, volevo sapere una informazione puramente contabile, svolgendo una attività prevalentemente artigianale con emissione di ricevute fiscali e sporadica di commercio con emissione scontrino mi trovo sempre a credito di iva visto che acquisto merce e materiali con fattura. E’ corretto?

      Stefano Gardini9 luglio 2015 / Rispondi

      No mi sembra molto improbabile, salvo il caso che le vendite per qualche motivo avvengano senza iva.

    Maddy12 luglio 2015 / Rispondi

    Buongiorno, sono impiegata in un residence, ho rilasciato una ricevuta fiscale con un il numero di persone diverso da quello che poi realmente erano, però la registrazione P.S. è corretta. Ora il cliente a distanza di giorni vuole che annulli la ricevuta e ne riemetta un’altra. Chiedo: è influente questa differenza di pax, considerato che in un residence il prezzo è ad alloggio e non a persona? Possiamo fare una piccola correzione a penna? GRAZIE MILLE.

      Stefano Gardini13 luglio 2015 / Rispondi

      Sì puoi fare la correzione a penna, ricorda di farla su tutte le copie.

    Giorgio29 luglio 2015 / Rispondi

    Buongiorno, ho commesso un grave errore di valutazione anche dovuto alla mia totale inesperienza. Durante la mia stagione produttiva (sono un imprenditore agricolo) ho venduto alla mia clientela privata i miei prodotti rilasciando una ricevuta ahimè non fiscale. Per errore ho comprato un blocchetto sbagliato. Ho sempre registrato tutto sui corrispettivi e, quindi, versato l’Iva ma non ho emesso ricevuta fiscale regolare. Ora, prima che un eventuale controllo possa farmi incorrere in sanzioni salate, come posso sistemare la faccenda? Grazie per una sua gentile risposta.

      Stefano Gardini2 agosto 2015 / Rispondi

      Hai versato l’iva ed hai registrato sui corrispettivi. Io non farei nulla. In caso di controllo verrà rilevata la tua buona fede e te la dovresti cavare senza problemi. Al massimo ti contesteranno una mancanza formale, ma non essendoci danno erariale davvero non dovrebbero esserci sanzioni. Possono ma non dovrebbero.

    Massimiliano4 agosto 2015 / Rispondi

    Salve,
    per sbaglio ad una cliente ho consegnato la copia della ricevuta al posto di quella orginale, potrebbero sorgere dei problemi?

      Stefano Gardini4 agosto 2015 / Rispondi

      No non direi proprio.

        Massimiliano5 agosto 2015 / Rispondi

        Tante grazie.

    Cristina24 agosto 2015 / Rispondi

    Salve,

    le ringrazio per il suo blog e diversi informazioni.

    le chiedo cortesemente un chiarimento

    scorso settimana ho vissuto in una casa vacanza che al fine del termine mi ha dato una ricevuta che non era simile ad una ricevuta fiscale dove esistono i numeri progressi.

    Nella ricevuta che mi hanno dato hanno inserito alcuni dettaglo quali il costo totale del soggiorno, il mio nome , periodo di soggiorno e sotto avevano messo anche un loro timbro dove cèra il codice fiscale, nome della casa vacanza , indirizzo , email e numero telefono.

    Mi hanno detto che siccome il loro struttura non aveva partita iva loro non mi potevano dare il solito ricevuta fiscale dove i numeri sono progressivi .

    Ma mi hanno detto che cmq il loto ricevuta con il loro codice fiscale e il numero della ricevuta che avevano scritto a mano nella ricevuta valeva ai fini fiscale e lo potevo usare come una ricevuta fiscale.

    Praticamente lavoro per una ditta che mi chiede le spese giustificati con sontrini e ricevute fiscale per cui volevo sapere una ricevuta che mi ha dato questa casa vacanza potrebbe andare bene?

    Grazie Mille

      Stefano Gardini25 agosto 2015 / Rispondi

      Sì direi di sì, non dovrebbero farti alcun problema.

    Marco Perotti27 agosto 2015 / Rispondi

    Buongiorno signor Gardini, complimenti per la sua cortesia e disponibilità. Io ho un agriturismo e vorrei sapere se quando emetto ricevuta fiscale fosse qui obbligatorio il codice fiscale del cliente e nominativo. Ho già letto le precedenti risposte ma la mia associazione di categoria insiste dicendomi che devo inserirli entrambi (nominativo e codice fiscale cliente), non per quanto riguarda la contabilità che loro mi fanno, ma per un eventuale futuro controllo della guardia di finanza che vorra sapere (per quale motivo?) a chi ho rilasciato ricevuta fiscale. La cosa mi sembra assurda. Grazie mille, cordiali saluti

      Stefano Gardini27 agosto 2015 / Rispondi

      Tecnicamente non è obbligatorio, ma per l’agriturismo (se intendiamo pernotto e non solo un pranzo/cena) anche a mio avviso è meglio mettere il nominativo ed codice fiscale. Come sempre se siamo trasparenti abbiamo meno probabilità che un controllo ci crei impicci.

    Sabrina1 settembre 2015 / Rispondi

    Buona sera ,
    Sono nuova del mestiere e ieri sono andata a fare un acquisto al supermercato per conto della società e mi sono dimenticata di chiedere la fattura intestata ma ho fatto fare semplice scontrino.
    Cosa posso fare adesso ?

      Stefano Gardini2 settembre 2015 / Rispondi

      Se è compatibile puoi mettere lo scontrino in un rimborso spese per l’amministratore. Non recuperi l’iva ma almeno il costo sì.

    Nicola2 settembre 2015 / Rispondi

    Buongiorno e mi scusi per questa mia richiesta.
    Essendo un appassionato di funghi mi è stato detto che se mi ferma la guardia forestale o i carabinieri ed io non ho lo scontrino fiscale di chi me li ha venduti posso incorrere in sanzioni. Ma non è prevista una certa distanza dal punto di acquisto dopo la quale non sono più tenuto ad esibirlo?

      Stefano Gardini2 settembre 2015 / Rispondi

      Le sanzioni per gli acquirenti sono state abolite nel 2003 se anche tu fossi senza scontrino sulla soglia del locale dove li hai comprati. Diverso è se li hai nel bosco (Guardie forestali) dove possono presumere che tu li abbia raccolti, magari senza permesso.

    PAOLA3 settembre 2015 / Rispondi

    Buon giorno, sono l’impiegata di un’azienda che si occupa di vendita e assistenza di attrezzature alberghiere. I nostri dipendenti si recano presso bar e ristoranti per effettuare le riparazioni. Fino ad oggi, al termine del lavoro, sono state utilizzate le ricevute fiscali, nelle quali si descriveva il tipo di riparazione effettuata, i ricambi utilizzati, il tempo di manodopera impiegata, ecc. con la dicitura “corrispettivo non determinato, segue fattura” che di solito viene fatta a fine mese, oppure viene emessa direttamente la fattura-ricevuta fiscale. Abbiamo visto però, che tutti i nostri colleghi di altre aziende che svolgono lo stesso tipo di lavoro, non usano moduli fiscali, ma semplicemente un “bollettino di intervento tecnico” , al quale seguirà, immagino, la fattura a fine mese. Il mio titolare mi chiede come mai noi siamo gli unici nella nostra zona, ad utilizzare moduli fiscali. Mi sa gentilmente dire quale è la prassi giusta? Grazie per la risposta.

      Stefano Gardini3 settembre 2015 / Rispondi

      Non incassando al momento il corrispettivo può andare bene anche un bollettino di lavoro e poi la fattura (con magari DDT ricambi allegato) a fine mese o comunque in un secondo momento. Ovviamente va bene anche l’altra soluzione, quella adottata adesso.

    andrea13 settembre 2015 / Rispondi

    Salve.
    Le chiedo un parere di come procedere per rimediare ad un errore di fatturazione. Sono un ingegnere dipendente, non iscritto a Inarcassa, su indicazione del CNI di cui alle circolari del novembre 2014 e riconferma del febbraio 2015, ho effettuato due prestazioni emettendo ricevute per lavori occasionali. Purtroppo a seguito di ricorso da parte di Inarcassa al MEF lo stesso ministero ha confermato che i professionisti ingegneri iscritti all’albo professionale non possono effettuare prestazioni occasionali in quanto queste verrebbero eseguite con esenzione del contributo del 4% Inarcassa e di iva, determinando una concorrenza sleale agli altri professionisti e pertanto se vogliono esercitare anche la professione di ingegnere devono dotarsi di partita iva. Il mio quesito è il seguente: aperta la partia IVA emetto due fatture (integrative?) richiamando le due ricevute fiscali emesse?
    La ringrazio anticipatamente per la risposta

      Stefano Gardini16 settembre 2015 / Rispondi

      La soluzione non può essere questa, creerebbe uno squilibrio contabile in capo alla partia iva in oggetto. Ti consiglio di rivolgerti ad un consulente della tua zona, perchè la cosa è piuttosto articolata ed esula dai proposti del blog.

    Gloria18 settembre 2015 / Rispondi

    Buongiorno,ho 40 anni e avrei intenzione di aprire un negozio di vendita di prodotti per la casa aderendo al regime dei minimi 2014. Ma come funziona la gestione dei corrispettivi con il registratore di cassa? Dato che in tale regime sarei esonerata dal versamento del’iva? Devo emettere scontrino senza applicare iva? O ricevuta? Inoltre mi hanno detto che uno dei requisiti Consiste nel non aver acquistato nel triennio precedente beni strumentali,compreso l’affittodel negozio, corretto?
    Se così fosse potrei rientrare nel regime solo i primi due anni dato che poi con il valore del l’affitto ne uscirei?
    La ringrazio

      Stefano Gardini20 settembre 2015 / Rispondi

      Dovrai emettere gli scontrini senza applicazione dell’iva (il tuo manutentore del registratore te lo potrà configurare correttamente). Puoi acquistare beni strumentali per un massimo di 15000 euro l’anno, inclusi canoni di leasing e/o affitti.

    Maurizio Bianchi19 settembre 2015 / Rispondi

    Buonasera, sono il titolare di una lavanderia tradizionale e chiedo gentilmente una risposta al quesito inerente al rilascio della ricevuta fiscale: quando il pagamento è anticipato, (consegna per prestazione da eseguire) oppure al ritiro degli indumenti ,( prestazione eseguita ) ? Le considerazioni da fare sono : 1) se emetto ricevuta fiscale alla ricezione degli indumenti (pag. anticipato) quando il cliente viene a ritirare , dopo un periodo di tempo, è ancora valida la ricevuta già emessa? E se la stessa ricevuta, il cliente l’ha smarrita debbo cercare e fornire una copia per farlo uscire con i capi dal negozio ?
    2) Se il cliente non viene a ritirare, e le prestazioni sono state effettuate, come e dopo quanto tempo si defiscalizzano, se si può, i costi sostenuti ? Attualmente rilascio una “Bolla” avente tutte le informazioni inerenti alla società, intestatario quantitativo, costi e tipologia indumenti e la dicitura pagato se viene effettuato all’atto della consegna. La ricevuta la emetto all’atto del ritiro. Grazie

      Stefano Gardini23 settembre 2015 / Rispondi

      O ‘obblighi’ il cliente a presentare la ricevuta per il ritiro, oppure rilasci un buono per il ritiro con l’indicazione del numero e data (magari anche importo) della ricevuta fiscale emessa all’incasso.

    stefano abbate20 ottobre 2015 / Rispondi

    Salve dott. Gardini, complimentandomi per la Sua professionalità le vorrei porgere un quesito. Abbiamo un attività distribuita in due punti vendita nello stesso centro commerciale da circa 60 anni. Abbiamo naturalmente 2 registratori fiscali ed abbiamo sottoscritto un POS mobile (Payleven). Dopo ogni vendita che ormai è quasi totalmente effettuata attraverso carte di credito effettuiamo scontrino fiscale. Il servizio Payleven da la possibilità di mandare anche ricevuta al cliente via mail, in tal caso siamo comunque dovuti ad emettere scontrino? O è possibile annotarlo direttamente nei corrispettivi? Se mio padre avesse erroneamente dimenticato di emettere qualche scontrino a seguito di una vendita tramite carta di credito possiamo inserirlo a posteriori nel registro? Ed infine, mi perdoni ancora, considerando che la nostra è un’attività stagionale che si svolge essenzialmente nell’arco di 6 mesi annui, che la stessa direzione del centro commerciale emette 6 note di credito per 6 canoni di locazione è possibile omettere gli studi di settore nella dichiarazione Unico indicando la nostra come un’attività non svolta regolarmente durante l’anno?
    Cordialità

      Stefano Gardini22 ottobre 2015 / Rispondi

      Per quanto riguarda gli scontrini, è assolutamente necessario avere perfetta identità scontrino-pos: dal 2014 vengono fatti in merito accertamenti puntuali. Inserire gli incassi nel registro corrispettivi (magari con una nota affiancata) può andare bene, ma non mette al riparo da una sanzione (modesta perchè non ‘evasiva’) per mancata emissione di scontrino. Il vero problema è il caso di controllo fuori dal locale per mancata emissione. Per la stagionalità dell’impresa e gli studi di settore, mi lascia qualche dubbio, va fatta una verifica più puntuale: si rivolga al suo consulente/associazione o direttamente ad Agenzia Entrate facendosi rilasciare un parere scritto.

        stefano22 ottobre 2015 / Rispondi

        Come sempre gentilissimo.

    Eleonora21 novembre 2015 / Rispondi

    Gentile Stefano
    approfitto anche io della sua competenza e cortesia.
    Ho una bioprofumeria in cui lavora un’estetista. Vendo quindi prodotti ma anche trattamenti. Sono al quarto anno di attività e finora ho sempre emesso ricevute fiscali, sia per i prodotti che per i trattamenti. Nel registro corrispettivi riporto il totale e le due voci separate. Essendo fortunatamente aumentato il volume degli incassi, sto per comprare un registratore fiscale. Ho però ancora 20 blocchetti (regolarmente registrati) di ricevute Buffetti. Le faccio due domande:
    – è possibile cominciare a usare il registratore (emettere quindi scontrini) e poi tornare alle ricevute compilate a mano? Vale a dire: batterei scontrini nel periodo di Natale (e la cosa mi “salverebbe”) per poi tornare ad usare le ricevute (nei primi mesi dell’anno nuovo, in cui il lavoro cala sensibilmente), per non doverle sprecare o annullare.
    – è possibile (sempre per non buttare questi benedetti 20 blocchetti di ricevute) usare lo scontrino per la vendita dei prodotti e le ricevute fiscali per i trattamenti estetici?

    La ringrazio in anticipo per l’aiuto e per l’attenzione.
    Buona giornata!
    Eleonora

      Stefano Gardini23 novembre 2015 / Rispondi

      Sì formalmente sono possibili entrambe le soluzioni. Delle due preferisco la seconda.

    Laetitia Gandouin23 novembre 2015 / Rispondi

    Salve,ho comprato un frigorifero in un negozio avando anche delle promozioni quel giorno ho aggiunto un computer. Facendo il conto con i sconti si sono sbagliati in cassa e mi ha fatto pagare meno del dovuto. Fatto scontrino fiscale. Non mi sono accorta dopo 2 giorni il negozio mi chiama per dirmi di esserci sbagliato e di passare in negozio pagare la differenza. Si può fare ? E legale visto che ho già un scontrino ? Hanno sbagliato loro…

      Stefano Gardini23 novembre 2015 / Rispondi

      E’ un problema di correttezza. Secondo me se quanto detto dal negoziante è giusto dovresti adempiere ai tuoi impegni. Se però non lo vuoi fare probabilmente potresti, in sede legale, sostenere la tua ragione.

    alessandro27 novembre 2015 / Rispondi

    Salve, sono artigiano e per le prestazioni di servizio rilascio ai miei clienti ricevuta fiscale. Sono obbligato a numerarle una per una o visto che su ognuna viene prestampato il numero dalla tipografia, posso tralasciare? La ringrazio.

      Stefano Gardini27 novembre 2015 / Rispondi

      Vanno assolutamente numerate con la tua numerazione interna.

        antonella28 novembre 2015 / Rispondi

        grazie Stefano per la sempre pronta collaborazione.
        Richiesta:
        una srl che esegue corsi di cultura generale – esempio su argomenti di cucina – sport – benessere – ecc., può al privato rilasciare ricevuta fiscale anzichè fattura?
        grazie
        Anto

          Stefano Gardini28 novembre 2015 / Rispondi

          E’ una grossa diatriba che ha tenuto impegnati gli addetti ed i tribunali a lungo. Secondo me sarebbe teoricamente possibile e corretto, ma al momento l’orientamento è diverso. Meglio fare fattura a scanso di equivoci e contestazioni.

    MIRAGLIA MAURIZIO4 dicembre 2015 / Rispondi

    Buongiorno, volevo porre alla sua attenzione un quesito: il titolare di un ristorante che ha stipulato un contratto di somministrazione pasti con un’ albergo per quanto riguardi gli ospiti dell’ albergo stesso con il pagamento del corrispettivo a carico dell’albergo da effettuare mensilmente, cosa deve rilasciare al cliente consumatore una ricevuta fiscale con l’importo e la dicitura corrispettivo non pagato e fornire all’albergatore fattura mensile contenente l’elenco delle ricevute emesse con la dicitura non pagato?

      Stefano Gardini4 dicembre 2015 / Rispondi

      Problema complesso. Io direi che si potrebbe agire così: il ristoratore emette uno scontrino/ricevuta fiscale al cliente come corrispettivo non incassato, non lo registra nei corrispettivi ma lo annota separatamente nel registro dei corrispettivi. A fine mese (o quando va fatto) verifica che nella fattura che verrà emessa all’albergo venga riportato l’importo esatto dei corrispettivi non incassati.
      La fattura potrà poi essere registrata tra i corrispettivi oppure nel registro delle fatture emesse.

        MIRAGLIA MAURIZIO4 dicembre 2015 / Rispondi

        Grazie per la tempestiva risposta, che conferma quanto da me argomentato in proposito

    lorenzo13 dicembre 2015 / Rispondi

    Il mio tecnico ha combinato un macello al mio MF, adesso lo scontrino esce con un logotito diverso da quello del MF. Se viene qualcuno (GDF) a controllare cosa rischio?

      Stefano Gardini14 dicembre 2015 / Rispondi

      Al di là del logo, è necessario siano presenti i tuoi dati fiscali corretti. Se non lo sono il rischio è alto, se lo sono, il logo non ha rilevanza.

    Raffaele Candelma28 dicembre 2015 / Rispondi

    Buongiorno,
    siamo un azienda agricola e produciamo olio extra vergine di oliva. Un cliente ci ha acquistato e pagato una fornitura di olio di €. 6000,00 con assegno bancario.

    Per motivi logistici ci ha comunicato che verrà a ritirare l’olio in primavera. Pertanto noi lo teniamo in deposito e caricato sul registro SIAN..

    Dal punto di vista fiscale come dobbiamo comportarci? Dobbiamo emettere la fattura adesso o al momento del ritiro dell’olio?

    In attesa di un suo riscontro porgiamo cordiali saluti.

    Raffaele Candelma
    Soc. Agricola I Tesori del Sud

      Stefano Gardini28 dicembre 2015 / Rispondi

      Se incassate l’assegno dovete emettere fattura.

    BARBARA4 gennaio 2016 / Rispondi

    Buongiorno, nell’intestazione delle ricevute fiscali e quindi anche fatture/ricevute fiscali emesse da una ditta individuale, è obbligatorio l’indicazione di domicilio fiscale (se diverso dalla sede), iscrizione Registro Imprese e REA? Grazie.

      Stefano Gardini6 gennaio 2016 / Rispondi

      Sì vanno indicati.

    IVAN5 gennaio 2016 / Rispondi

    Salve io tengo un negozio di abbigliamento al dettaglio siccome il reggistratore di cassa si e rovinato e non mi conviene ripararlo avrei intenzione di non acquistare più un registratore di cassa , ce chi mi dici che posso utilizzare il blocchetto dei scontrini manuali invece ce chi dice che quelli sono solo per gli ambulanti e che io avendo un negozio con posto fisso non posso usarli ma posso usare per senpre finche non chiudio il negozio le ricevute fiscali che sostituiscono a pari passo il registratore di casse , le chiedo se gentilmente mi puo dare una dritta su cosa posso ussare al posto del registratore d icassa in attesa di una sua rispsota la saluto.

      Stefano Gardini6 gennaio 2016 / Rispondi

      Ti confermo tutto. Lo scontrino manuale solo per gli ambulanti (e comunque con diverse limitazioni). Puoi usare la ricevuta fiscale senza problemi, anche su blocco prestampato; considera però l’aggravio di lavoro per la sua compilazione. Un piccolo e poco costoso registratore di cassa può aiutarti molto meglio.

    IVAN7 gennaio 2016 / Rispondi

    Salve lo so che con un piccolo registratore d icassa e tutto piu semplice ma io non vorrei acquistarlo in quanto già scaricato quello che avevo dal totale dei beni ammortizzabili sono al limite dei 20.000,00 euro per aver acesso al reggime fosfettario in pratica io adesso come beni ammortizabili ho un valore di 19.860 euro acquistando il registratore che lo trovato sulle 300,00 euro supero i 20.000 mila euro anche se ho letto da qualche parte che i beni strumentali al disotto dei 516,00 euro non fanno cumolo.
    allora le voglio chiedere se adesso io tengo un valore di € 19.860 di beni strumentali rientro nel reggime forfettario acquistando il registratore di circa € 300,00 o 350,00 fanno cumolo ai beni strumentali e mi fa uscire dal reggime forfettario oppure essendo un valore inferiore a € 516,00 non mi fa cumolo e rientro lostesso al reggime forfettario aspetto una sua gradita rispsota grazie.

      Stefano Gardini8 gennaio 2016 / Rispondi

      Ti confermo che i beni di valore non superiore a 516,46 non rilevano nel calcolo dei beni ammortizzabili (vanno portati in ammortamento immediato).

        IVAN8 gennaio 2016 / Rispondi

        Ciao cosa vuoldire che vanno nei beni ammortizabbili imediati allora io siccome che ho come beni ammortizzabili per un valore 19.860 euro acquistando il registratore che costa sulle 350,00 euro ho lostesso il diritto di adottare il reggime forfettario che normalmente non deve superare beni ammortizabili per un valore di 20.000 euro mi faccia sapere se acquisto tale registratore se rimango sempre con i recuisiti per il reggime forfettari ograzie.

          Stefano Gardini8 gennaio 2016 / Rispondi

          Sì rimani i requisiti per il regime forfettario.

    giulia16 febbraio 2016 / Rispondi

    Buongiorno,
    Ho una domanda da fare, siamo un officina meccanica quindi emettiamo ricevuta fiscale, dobbiamo emettere una ricevuta fiscale con corrispettivo non determinato, di solito nella ricevuta noi mettiamo il materiale e la manodopera.
    Ci è stato detto che nella ricevuta con corrispettivo non determinato non è obbligatorio mettere la manodopera ma solo la lista del materiale impegnato su quella vettura.
    Volevo una conferma se è realmente cosi.

    Grazie

      Stefano Gardini16 febbraio 2016 / Rispondi

      Sì lo si può fare, perchè poi seguirà fattura (mi pare di intuire).

        antonella16 febbraio 2016 / Rispondi

        Salve,
        a proposito di ric.fiscale e/o fattura:

        prestazione di servizi per: corsi di cultura generale rivolti a persone fisiche privati, una srl può rilasciare la ricevuta fiscale o è obbligata a fattura? in genere trattasi di 200/300 euro a corso che viene svolto in una sala appositamente adibita a tale attività rivolta al pubblico, previa apposita iscrizione.
        grazie

          Stefano Gardini16 febbraio 2016 / Rispondi

          Su questo tema c’è stato grandissimo dibattito e anche diversi pronunciamenti di tribunali. Il risultato alla fine è per l’emissione della fattura.

    Laura24 febbraio 2016 / Rispondi

    Salve, ho appena acquistato delle calzature presso un esercizio commerciale pagando con carta di credito (transazione regolarmente eseguita). Una volta a casa ho verificato che nello scontrino c’è la dicitura: “CORRISPETTIVO NON RISCOSSO”. Immagino che sia uno scontrino falso, visto che il pagamento è avvenuto regolarmente. Posso chiedere al negoziante la restituzione del denaro? Grazie mille!

      Stefano Gardini24 febbraio 2016 / Rispondi

      No, di certo avendo acquisito il bene non puoi chiedere la restituzione del denaro. Il negoziante rettificherà la registrazione in quanto avendo incassato a mezzo carta di credito (perfettamente tracciabile) non ha nessuna possibilità di omettere quell’incasso.

    SERENA SABINA26 febbraio 2016 / Rispondi

    Buongiorno, siamo una azienda artigiana con vendita anche al dettaglio e e-commerce.
    Per le vendite a grossisti emettiamo fattura, per le vendite nel negozio ricevuta fiscale su blocchetti prestampati. Per le vendite e.commerce che ci vengono pagate tramite bonifico va bene la R.F dal blocchetto? Io preferirei fare la Fattura perché posso gestirla direttamente dalla sezione ordini del Programma di Contabilità, è indispensabile mettere il Codice Fiscale?

      Stefano Gardini26 febbraio 2016 / Rispondi

      Per le vendite online meglio la fattura con codice fiscale (obbligatorio se soggetto italiano)

        antonella26 febbraio 2016 / Rispondi

        non mi sembra obbligatoria fattura e – commerce privati, non è sufficiente inserirle nei corrispettivi?
        grazieee

          Stefano Gardini27 febbraio 2016 / Rispondi

          No, a mio avviso non è sufficiente. Il documento di certificazione fiscale va emesso.

    Nicola4 marzo 2016 / Rispondi

    buongiorno dott.Gardini,
    mi rivolgo per la spesa ortofrutticola da un agricoltore che vende i suoi prodotti presso un negozio del mio paese.la merce venduta non è certificata con scontrino perche dicono che l’attività e’ frutto di produzione propria.è giusta la loro interpretazione?

      Stefano Gardini5 marzo 2016 / Rispondi

      Dipende: se la vende direttamente l’agricoltore ed ha un regime di ricavi inferiori a 7000 euro anno, sì. Però se la vende il negozio il discorso cambia, andrebbe emesso lo scontrino da parte dell’esercente. Stesso discorso se l’agricoltore fosse in un regime fiscale con ricavi superiori.

    Concetta11 marzo 2016 / Rispondi

    Buongiorno, un laboratorio orologiaio che effettua una riparazione su un oggetto del cliente, deve emettere una ricevuta o uno scontrino fiscale?

      Stefano Gardini14 marzo 2016 / Rispondi

      Direi ricevuta fiscale in quanto l’attività mi parre assolutamente classificabile come artigiana.

    Paolo11 marzo 2016 / Rispondi

    Come si deve comportare un albergo nel caso in cui un proprio cliente che decide di pagare la ricevuta fiscale in parte in contanti e parte con carta di credito?

      Stefano Gardini14 marzo 2016 / Rispondi

      Non vedo alcun comportamento particolare da adottare: si registrerà il pagamento in due tranche una come corrispettivo in contanti ed una con addebito su CC del cliente.

    roberto Sini16 marzo 2016 / Rispondi

    Buongiorno dott.Gardini,sono un restauratore ed ho effettuato il resaturo di una sala da pranzo per conto di un privato.
    Il pagamento doveva essere fatto tramite bonifico online per l’intero importo, invece il cliente mi fa tre bonifici in giorni diversi.
    Secondo lei la ricevuta fiscale va fatta dell’ importo complessivo antecedente o contestualmente al primo bonifico oppure emetto tre ricevute fiscali datate il giorno di ogni bonifico, oppure mi dica lei.
    Grazie

      Stefano Gardini17 marzo 2016 / Rispondi

      Va bene sia la ricevuta completa all’atto del primo versamento sia le tre ricevute ad ogni versamento, con scritto nelle prime due ‘acconto per…..’

    Giorgia4 aprile 2016 / Rispondi

    Buongiorno, purtroppo sono disoccupata da poche settimane; mi è stato chiesto di poter lavorare una volta a settimana in un salone d’acconciature come professionista in manicure e pedicure, (ho diploma regolare x svolgere l’attività).
    Per la mia e la loro sicurezza vorrei sapere se posso rilasciare ricevuta fiscale alle clienti dato che non è il caso di aprire una partita iva per così poche ore di lavoro.
    Grazie per l’attenzione.

      Stefano Gardini5 aprile 2016 / Rispondi

      No per questa attività dovresti avere partita iva. Altrimenti dovresti fare una ricevuta di prestazione occasionale al salone che farebbe poi il documento fiscale alle clienti.

    Sonia6 aprile 2016 / Rispondi

    salve, se ricevo campioncini di cosmetici a titolo di sconto merce che poi regalo ai clienti sono tenuta ad emettere ricevuta fiscale?

      Stefano Gardini8 aprile 2016 / Rispondi

      No direi di no purchè sia ‘evidente’ che si tratta di campioncini. Di solito lo è in modo chiaro, spesso è anche indicato in modo esplicito sulla confezione.

    barbara27 aprile 2016 / Rispondi

    Buongiorno, ho acquistato un blocco di ricevute/fatture fiscali che ho dimenticato nel cassetto ed ho quindi iniziato ad utilizzare il blocco di ricevute/fatture fiscali che ho acquistato successivamente. Ci sono dei problemi ad utilizzare prima quello che ho acquistato dopo o vanno utilizzati in ordine cronologico di acquisto? Grazie.

      Stefano Gardini29 aprile 2016 / Rispondi

      No li puoi utilizzare nell’ordine che vuoi senza problemi. Fa fede il numero e data che tuoi che riporti su ogni documento.

    Michele11 maggio 2016 / Rispondi

    Buongiorno e complimenti, il suo blog è molto utile.
    Approfitto della sua cortesia per porre un quesito:
    ho appena variato la mia attività sospendendo quella di agente di commercio (ormai improduttiva) e aprendo con comunicazione unica la posizione di commercio al domicilio consumatori e come attività secondaria commercio all’ ingrosso. Sto pensando alla possibilità di inquadramento nel regime dei minimi, pensa sia possibile nel mio caso? O quale altro inquadramento di vantaggio fiscale? Grazie

      Stefano Gardini17 maggio 2016 / Rispondi

      Regime dei minimi oggi no perchè non esiste più. Potrai aderire al nuovo Regime Forfettario 2016 (che sostituisce il vecchio regime dei minimi).
      Qui trovi un mio articolo con anche i requisiti di accesso.

    pietro sasso13 maggio 2016 / Rispondi

    salve, sono un commerciante ambulante che adopera il blocchetto dei scontrini fiscali, oggi inseguito ad un controllo della GF mi è stata contestatata, e quindi relativo verbale, la numerazione progressiva dei vari scontrini, io la faccio giornaliera partendo sempre dallo 01 e non annuale, ripeto uso il scontrino fiscale manuale e non la ricevuta fiscale. inseguito mi hanno domandato il registro dei corrispettivi dove annotare le varie chiusure giornaliere(entro il giorno successivo), nuovamente verbale perche non l avevo dietro, ma bensi tenuto dal mio commercialista che annota le varie chiusure giornaliere entro il 15 del mese succesivo, tramite contabilita semplificata, ora ho modo secondo lei di contestare tale verbale, grazie

      Stefano Gardini17 maggio 2016 / Rispondi

      No, non credo. Potresti farlo ‘forse’ avendo esibito il documento che certifica il deposito delle scritture contabili presso terzi (commercialista).

    Gianni30 maggio 2016 / Rispondi

    Buongiorno signor Gardini, avrei un quesito da sottoporle.
    In hotel, prenotazione tramite agenzia, al momento del check out è obbligatorio fare, al cliente, ricevuta fiscale a importo zero, visto che sarà fatta fattura all’agenzia?

      Stefano Gardini1 giugno 2016 / Rispondi

      Sì è bene farlo, indicando ‘importo fatturato ad Agenzia PincoPallino’.

    Claudio8 giugno 2016 / Rispondi

    Buongiorno signor Gardini, a breve aprirò la mia officina meccanica e vorrei sapere se posso rilasciare solo fatture immediate a tutti i clienti, a cui darò io una numerazione progressiva e quindi senza avere il blocchettario con numerazione che da la stamperia autorizzata, oppure dotarmi di un misuratore fiscale così posso fare lo scontrino ai privati a cui non serve la fattura e farlo anche ai titolari di partita iva qualora sia impossibilitato a fare la fattura immediata al momento del pagamento e farla poi differita quando avrò tempo. Con il misuratore fiscale sarebbe più facile anche perché schiacciando un tasto riuscirei ad emettere velocemente un documento fiscale valido.
    Grazie

      Stefano Gardini9 giugno 2016 / Rispondi

      Sì puoi utilizzare il misuratore fiscale in alternativa alla ricevuta.

        Claudio9 giugno 2016 / Rispondi

        E quindi fare o fatture immediate o scontrino fiscale a seconda dei casi?

          Stefano Gardini9 giugno 2016 / Rispondi

          Sì, scontrino per i privati e fattura immediata per i titolari di partita iva.

    Paolo24 giugno 2016 / Rispondi

    Buonasera Sig. Gardini,
    il nostro albergo include anche un centro benessere, e qui di seguito Le pongo queste due domande:
    1) nell’eventualità che un cliente richieda una qualsiasi prestazione ricompresa fra quelle fornite dal centro benessere, quale aliquota secondo Lei dobbiamo adottare all’atto dell’emissione della fattura e/o la ricevuta fiscale per la prestazione resa dal centro benessere 10% oppure 22%;
    2) nell’ipotesi invece che l’ingresso al centro benessere e l’eventuale trattamento siano ricompresi in un pacchetto, vale a dire, soggiorno+cena+ingresso e trattamento benessere, quale aliquota dobbiamo applicare, 10% all’intera prestazione e /o servizio, oppure 10% per il servizio albergo e ristorante e 22% per il servizio del centro benessere.
    La ringrazio per la gentile risposta.

      Stefano Gardini27 giugno 2016 / Rispondi

      Nel primo caso direi certamente 22%, si tratta di un servizio del centro benessere ‘slegato’ dalle prestazioni dell’albergo.
      Per il secondo caso, dipende da come vengono fatturati: se ‘a pacchetto’ iva 22%, se invece può esse applicata una fatturazione con importi separati possono avere le due aliquote separate.

    Andrea29 luglio 2016 / Rispondi

    Buongiorno,
    sono un noleggiatore (NCC). Anzichè emettere ricevuta fiscale cartacea mi è consentito emetterla elettronica come per altri tipi di attività? Esiste una normativa in merito?
    Grazie

      Stefano Gardini8 agosto 2016 / Rispondi

      Cosa intendi per ‘elettronica’? In linea di principio puoi emettere qualsiasi documento ‘legale’ concesso alla tua attività. Per rispondere con più precisione dovrei capire meglio cosa intendi.

        Andrea8 agosto 2016 / Rispondi

        Grazie, provo a spiegare meglio.

        Anzichè avere il classico blocchetto di carta per fare ricevute, è possibile sfruttare un sistema informatico che invii una copia elettronica (= non cartacea, ma informatica) al cliente ed una alla mia mail?
        Ha validità questa procedura, ossia può sostituire il blocchetto cartaceo?
        Grazie!

          Stefano Gardini9 agosto 2016 / Rispondi

          No purtroppo no. Secondo me la ricevuta fiscale va emessa in cartaceo nel suo caso.

    Nicoletta29 luglio 2016 / Rispondi

    Buongiorno,
    Per lavoro utilizzo blocchetti di fatture fiscali in carta autocopiante in duplice copia. Mi sono accorta di avere sbagliato a scrivere l’importo totale di una fattura fiscale, (la nr. 47,) ho provato a ricalcare sull’importo scritto ma è venuto fuori un “pasticcio”. Premetto che sono fatture che spedirò tra qualche giorno alle aziende per ricevere il pagamento con bonifico bancario, perciò sono ancora in possesso della copia per il cliente. Nel frattempo però avevo scritto altre fatture, la 48 e 49. Posso annullare la fattura “pasticciata”, la 47, ed emettere un’altra fattura, continuando col nr progressivo del mio blocchetto, cioè 50? Sulla 47 devo scrivere annullata e sostituita con fattura nr. 50? Oppure cancello il pasticcio con il correttore (bianchetto)…? Non credo si possa usare il correttore su documenti fiscali, o sbaglio? Sul registro dei corrispettivi, in caso di errore si può usare?
    Grazie!

      Stefano Gardini8 agosto 2016 / Rispondi

      Se non hai problemi con le date (devono essere ordinate) puoi annullare la 47 scrivendo ‘ANNULLATA’ sulle copie e rifarla. Non userei MAI il bianchetto sui doc fiscali.

    Claudio28 agosto 2016 / Rispondi

    Salve desiderei ricevere alcune imformazioni….ho un negozio di fiori volevo chiarimenti sull’emissioni scontrini fiscali x quanto riguarda le consegne…alcuni agenti tributari sostengono che lo scontrino si deve emettere quando si parte vol veicolo x avere un orario corretto dullo scontrino ,mentre altri agenyo tributari sostengono che lo scontrino deve accompagnare la merce all’uscita del negozio….ma sei io carico e poi parto piu’ tardi vome devp comportarmi? GRAZIE

      Stefano Gardini31 agosto 2016 / Rispondi

      Mi pare davvero una ‘contestazione’ di lana caprina. Io emetterei lo scontrino quando carichi la merce. Per l’orario non ti possono sanzionare, mentre per il mancato scontrino in uscita sì.

    Giovanni30 agosto 2016 / Rispondi

    Salve, volevo chiederle una cosa.
    Io sono titolare di un’attività commerciale (neg. abbigliamento), ho acquistato merce in un outlet e loro mi hanno detto che non fanno fattura o ricevuta fiscale, quindi mi ritrovo solo con lo scontrino fiscale a testimoniare che ho acquistato regolarmente la merce e posso venderla. Il costo è comunque deducibile entro l’anno in corso? O come devo fare per poter “scaricare” questi costi? E l’iva in questo caso è deducibile o no? Grazie

      Stefano Gardini31 agosto 2016 / Rispondi

      Il primo punto è che non possono negarti la fattura. Detto questo è tutta merce della quale non recuperi l’iva e non hai nemmeno ‘ufficialmente’ in carico a magazzino perchè tecnicamente MAI acquistata. Senza fattura niente detrazione nemmeno del costo.

    Daniel5 settembre 2016 / Rispondi

    Ho mangiato ad un ristorante, non voglio far nomi. Quando ho chiesto il conto, mi hanno fatto arrivare il proforma , dicendo che era per un motivo che se dobbiamo pagare con due carte di credito poi, se mi avrebbe fatto direttamente lo scontrino, non si poteva fare (pagare con 2 carde di credito intendo). E’ vera questa storia ? O me l’ha fatto solo nella speranza che a quel punto non avrei chiesto lo scontrino. In questo caso, praticamente cosa succede, sto pagando in “nero” ? E’ tutta una strategia per lavorare più in nero per caso ? Quando ho chiesto delucidazioni mi hanno fatto anche lo scontrino, ma mi hanno detto appunto che l’ hanno fatto solo perché se magari dovevamo pagare con due carte di credito, non era possibile farlo se mi avessero emmesso gia lo scontrino. La mia domanda è qesta. Se mangio in un ristorante, chiedo il conto, mi fanno lo scontrino classico, poi vogliamo pagare con due carte di credito, non è possibile ? COme funzione ? Perché ho come l’impressione che lo fanno solo per poter lavorare in nero. La stessa sera ho visto uscire un sacco di “proforma” e un sacco di gente che ha pagato cash , senza ricevere scontrino, e quelli che hanno pagato con carta beh, gliel’hann dovuto fare per forza. COme funziona ? Grazie mille. Daniel.. Voglio solo capire, non voglio mettere nei casini nessuno….

      Stefano Gardini9 settembre 2016 / Rispondi

      Diciamo che il concetto delle due carte di credito è corretto, il pagamento con carta deve corrispondere esattamente all’importo di uno scontrino, se due carte è giusto fare due scontrini. L’obbligo di emissione dello scontrino scatta solo col pagamento, quindi formalmente possono presentare proforma e poi fare scontrino a pagamento effettuato. Certo che può anche essere, come sostieni tu, un modo per fare solo una parte degli scontrini. Dal tuo punto di vista tu comunque chiedi (se non te lo fanno) lo scontrino e sei a posto legalmente e moralmente.

    Nicola Vezzi6 ottobre 2016 / Rispondi

    Titolare di una ditta di noleggio bus con conducente, effettua un trasporto di persone, presso un porto italiano, consegnando prima del viaggio la relativa fattura al committente. Alla guida del pullman c’era un mio dipendente, che è stato fermato dalla GdF all’uscita del porto, al quale è stato contestato il mancato possesso del blocco ricevute fiscali/fatture sul pullman. E’ corretta tale contestazione? I blocchi ricevute fiscali/fatture sono presso la sede della mia ditta.

      Stefano Gardini7 ottobre 2016 / Rispondi

      Le informazioni sono un po’ poche però la contestazione non mi pare corretta, se il conducente non incassa corrispettivi. Se invece lo fa, la contestazione a mio avviso è corretta.

    Vittorio12 ottobre 2016 / Rispondi

    Salve, mi saprebbe dire quali sono gli adempimenti che un software dovrebbe avere per poter stampare scontrini fiscali tramite stampanti fiscali?
    Attualmente ne ho uno che usa una stampante non fiscale e non trovo molte info a riguardo.
    Grazie

      Stefano Gardini13 ottobre 2016 / Rispondi

      Mah nessun ‘adempimento’ particolare. Deve potersi collegare ad una stampante fiscale ed avere le funzionalità per la creazione e stampa di scontrini.

        Vittorio13 ottobre 2016 / Rispondi

        Grazie

    diana20 ottobre 2016 / Rispondi

    buonasera, volevo porle un quesito.
    emettiamo ricevute fiscali dietro pagamento di corsi professionali che possono avvenire per contanti, paypal assegno o bonifico.
    le ricevute fiscali emesse su bonifico, vanno registrate sul registro dei corrispettivi?
    grazie
    diana

      Stefano Gardini27 ottobre 2016 / Rispondi

      Puoi farlo oppure non farlo, essendo pagata in modo tracciabile.

    Luca6 novembre 2016 / Rispondi

    Buongiorno e grazie per questo blog scoperto oggi e per le sue risposte chiare.

    Ho una azienda agricola, spedisco lattine di olio a clienti privati che conosco da anni.
    Spesso vengo pagato successivamente all’invio.

    Ecco le domande:

    1) Nel caso di spedizione di merce non pagata:
    e’ corretto spedire con ricevuta fiscale con corrispettivo non pagato e quando riceverò il pagamento emmettere altra ricevuta fiscale per l’importo ricevuto facendo ricerimento alla RF emessa precedentemente?

    2) Posso non indicare il codice fiscale nella ricevuta fiscale (non ho i CF dei clienti)

    3) nel caso che il cliente paghi prima della spedizione va bene emettere ricevuta fiscale e spedirla insieme alla merce?

    4) come si gestiscono le spese di spedizione usando una ricevuta fiscale?
    A) vanno messe incluse nel prezzo?
    B) vanno specificate ed elencate a parte?

    Mi hanno detto che per pagamenti successivi alla consegna sarebbe meglio fare un DDT a privati seguito da una fattura a privati, mi chiedo se l’utilizzo della ricevuta fiscale vada bene.

    Infine: il vostro software è adatto alla gestione di
    aziende agricole?

    Grazie anticipatamente.

      Stefano Gardini11 novembre 2016 / Rispondi

      1) Puoi spedire con ricevuta che riporta ‘corr. non pagato’ però poi basta che registri l’incasso senza fare altra ricevuta.
      2) Sì puoi non indicarlo
      3) Sì va bene, nessun problema, purchè non passi un tempo troppo lungo tra la data della ricevuta e la merce. Non che sia un illecito però in caso di controllo può diventare problematico ricostruire le movimentazioni.
      4) Direi che se hanno iva diversa dovrai indicarle separatamente, altrimenti ti conviene indicare un prezzo incluso di spese senza nominarle.
      Amica può essere tranquillamente usato da aziende agricole, infatti nel abbiamo molte tra i nostri clienti, anche storici.

    impiantistica 2000 elisa6 dicembre 2016 / Rispondi

    buongiorno!
    la mia domanda è…se faccio un servizio tipo collaudo bombole nella nostra officina. faccio anche il pieno di queste bombole di metano dal rifornimento che non e nostro e che pago un contanti
    quando il cliente mi chiede una fattura tipo 30 giorni (riba) io in fattura metto il nostro lavoro e ok.ma il rifornimento di metano cosa devo fare????
    devo per forza giustificare al cliente l’importo che mi deve
    posso mettere in questo caso il metano con iva 0 tipo art 15??
    grazie

      Stefano Gardini7 dicembre 2016 / Rispondi

      Beh no tu di fatto vendi metano per cui lo devi assoggettare ad iva al 22% poichè non hai motivo di usare aliquota agevolata.

    Alessandro7 dicembre 2016 / Rispondi

    Buongiorno,
    svolgo un’attività di commercio elettronico indiretto, mi occupo di vendita di quadri dipinti a mano. Come regime fiscale ho quello forfettario, come mi devo comportare fiscalmente?
    Avendo un regime agevolato devo annotare le varie ricevute fiscali o fatture nel registro dei corrispettivi, o sono esonerato?
    Nelle ricevute va inserita la data di ricezione del pagamento o la data del giorno in cui spedisco la merce?
    Per quanto riguarda la vendita in Europa e fuori Europa devo emettere fattura o basta una ricevuta fiscale?
    La ringrazio anticipatamente
    Alessandro

      Stefano Gardini7 dicembre 2016 / Rispondi

      Il tipo di documento da emettere dipende dal cliente, per i clienti privati va bene ricevuta, per i soggetti passivi iva serve invece fattura. Italia o estero non importa. Per quanto riguarda i documenti sei esonerato sia dalla conservazione che dalla tenuta del registro dei corrispettivi. La data della ricevuta è quella di emissione, che se nel caso specifico è la prima fra pagamento e spedizione.

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