Pallottoliere

Come arrotondare gli importi decimali delle fatture

PallottoliereLa normativa entrata in vigore con l’introduzione dell’Euro prevede alcune semplici regole per la gestione degli arrotondamenti in fattura, le quali possono tuttavia causare qualche difficoltà di comprensione. Con questo articolo voglio cercare di dare una spiegazione chiara di come devono essere gestite le situazioni limite e di come la loro gestione può creare situazioni a volte apparentemente incomprensibili.

Arrotondamento per gli importi da contabilizzare

Partiamo dalla regola base: tutti gli importi da contabilizzare in Euro devono essere arrotondati al secondo decimale, ovvero al centesimo di Euro. Eventuali arrotondamenti del terzo decimale dovranno essere di tipo matematico: se il terzo decimale è inferiore a 5 si arrotonda per difetto, se invece è uguale o superiore a 5 si arrotonda per eccesso.

Vediamo qualche esempio:

  • Il valore €123,432 si arrotonda a 123,43.
  • Il valore €321,238 si arrotonda a 321,24
  • Il valore €569,355 si arrotonda a 569,36

Queste regole si devono applicare a tutti gli importi che si definiscono “da contabilizzare”: imponibile, il valore dell’imposta, il totale fattura e gli altri elementi riepilogativi devono essere arrotondati seguendo queste regole.

Lo strano caso dei prezzi unitari minuscoli

La normativa prevede inoltre che, per prodotti dal prezzo unitario particolarmente basso, si possano utilizzare fino a 5 decimali per esprimere il prezzo unitario. Fermo restando che il totale della riga dell’articolo, rappresentato dal Prezzo Unitario moltiplicato per la Quantità, dovrà comunque essere arrotondato a due decimali.

Casi limite

Quando si lavora con prezzi unitari minuscoli e quindi con più di due decimali si può incappare in piccole differenze sui totali, causate dagli arrotondamenti fatti per ogni singola riga.

Prendiamo l’esempio seguente:

ArticoloQuantitàPrezzo UnitarioImportoImporto non arrotondato
Totale353,92353,9105
Prodotto 112770,0213627,2827,27672
Prodotto 2362 0,137749,8549,8474
Prodotto 35770,4797276,79276,7869

Come si vede la somma dei valori reali dei prodotti non corrisponde (in questo caso per un centesimo) alla somma dei valori arrotondati. Se ci sono molte righe che presentano un arrotondamento, alla fine il totale potrebbe differire per diversi centesimi. Si tratta di un ‘sacrificio’ matematico dettato dalla normativa sugli arrotondamenti, in quanto anche la singola riga di fattura è considerata un importo da contabilizzare e quindi da arrotondare secondo le regole base già viste.

Ecco lo stesso esempio in forma di fattura, generata dal nostro Gestionale Amica (modulo Amica Fatturazione). Qui vediamo una fattura di base, completamente personalizzabile:

Fattura con arrotondamenti 'anomali'

Fattura con arrotondamenti 'anomali'

Scorporo di prezzi ivati

Altre ‘anomalie matematiche’ dovute agli arrotondamenti si verificano quando si utilizzano i prezzi IVA inclusa, che naturalmente devono essere scorporati: in questo caso si possono generare importi ‘fiscalmente irraggiungibili’. Per questo tipo di situazioni vi invito a leggere l’articolo di approfondimento che abbiamo scritto qualche tempo fa: Problemi nello scorporo dei prevvi ivati a causa degli arrotondamenti.

Con questo articolo concludiamo la nostra serie “Guide Pratiche alla Fatturazione”. Prossimamente pubblicheremo un eBook gratuito sulla Fatturazione Pratica. Ricordate di iscrivervi alla nostra Newsletter così sarete informati non appena il libro sarà disponibile!

Stefano Gardini

Co-Fondatore e Amministratore di CIR 2000 e della linea di software gestionali Amica.

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11 commenti su “Come arrotondare gli importi decimali delle fatture”

    Oreste21 marzo 2012 / Rispondi

    Mi complimento sempre per la professionalità, competenza e tempestività.
    Il Suo supporto è gradito e molto valido.
    Buon lavoro

    Marco16 luglio 2013 / Rispondi

    Salve,
    In quale normativa è indicato che l’arrotondamento deve essere fatto per ogni totale riga e non solamente su importo fattura ?

    esempio :
    Se immetto una riga con Qtà 8 x 2.85 = tot netto 22.8 €
    Se invece inserisco 8 righe Qtà 1 x 2.85 = tot 22.54 €

    Grazie

      Stefano Gardini16 luglio 2013 / Rispondi

      La legge italiana recepisce la legge europea che uniforma i comportamenti degli arrotondamenti da quando è stato introdotto l’Euro (prima ognuno applicava le proprie regole). Viene indicato specificatamente che tutti gli importi di valenza contabile devono essere arrotondati a due decimali secondo determinate regole. Poichè l’importo totale di riga è considerato avere una valenza contabile, ne deriva che gli arrotondamenti devono essere fatti al livello di singola riga.

    Roberto19 febbraio 2014 / Rispondi

    Buondì! Nell’ipotesi avessi un imponibile di 409,847, sarebbe errato arrotondarlo a 410? Quali sarebbero le sanzioni in cui si incorrerebbe? Grazie

      Stefano Gardini20 febbraio 2014 / Rispondi

      Sì sarebbe errato e sopratutto il suo cliente non lo accetterebbe (credo). Non ci sono sanzioni purchè l’iva sia calcolata correttamente ma il suo cliente potrebbe contestarlo ed a ragione, l’arrotondamento sarebbe 409,85.

    Mario Graziani16 settembre 2015 / Rispondi

    Salve,
    devo fare una fattura di 50 euro, la fattura non prevede l’iva ma un contributo ad un ente del 4%.
    scorporando il tutto ho questi risultati:
    Prestazione 48,07
    contributo 1,92
    imponibile 49,99
    totale 49,99
    Per avere una fattura di 50 euro cosa devo fare?
    arrotondare l’imponibile a 50 euro
    o arrotondare il contributo a 1.93

      Stefano Gardini16 settembre 2015 / Rispondi

      Porta pure la prestazione a 48,08 perchè calcolando il contributo al 4% viene 1,9232 che si arrotonda a 1,92.

    luca20 ottobre 2016 / Rispondi

    IVA al 22%
    Totale importo IVATO : 350,00€
    Sul gestionale mi riporta ovviamente 350,01€
    se inserisco in fattura una voce tipo “arrotondamento” di -0,01€. Quest’ultima voce va inserite con IVA al 22%oppure si può escludere dal campo IVA e lasciarlo quindi con 0% di IVA?
    grazie

      Stefano Gardini27 ottobre 2016 / Rispondi

      Puoi fare un ‘abbuono’ che è calcolato netto senza incidere sulla quota iva, che rimane invariata.

    Antonio Barbieri2 gennaio 2017 / Rispondi

    Buongiorno,
    sono anni che non riesco a risolvere un problema di centesimi. Vediamo se riesce ad aiutarmi.
    Sui prodotti che commercio (spezie ed erbe) pago l’iva al 4, al 10 e al 22.
    In una fattura, sui totali degli imponibili ho rispettivamente:
    12,15 al 4
    243,55 al 10
    147,78 al 22
    di conseguenza avrò un totale imponibili di 403,48

    per l’iva i totali sono:
    0,486 che diventa 0,49 per il 4
    24,355 che diventa 24,36 per il 10
    32,511 che diventa 32,51 per il 22
    di conseguenza avrò un totale iva di 57,36
    e invece la mia somma di excel mi dà 57,352 che diventa 57,35
    Il risultato di excel è giusto perchè considera gli ultimi 3 decimali e non arrotonda.
    Come posso fare?
    Se faccio la somma con due decimali arrotondati ho un risultato
    Se faccio la somma con tre decimali ho un risultato diverso.
    Potrei troncare tutti i numeri al secondo decimale
    ma dopo l’imponibile dell’iva al 10% che è 243,55 mi dà un’imposta di 24,35 invece di 24,36!!
    Non riesco a saltarci fuori.
    Cosa mi consiglia?

    cordialmente

    Antonio Barbieri

      Stefano Gardini4 gennaio 2017 / Rispondi

      Beh questo è un quesito da porre a chi fa corsi su excel. Il problema non è contabile/fiscale. Il consiglio che ti posso dare è di usare un buon programma di fatturazione come il nostro Amica Fatturazione

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