Nota Debito

Guida Pratica alle Note di Variazione: Nota di Credito e Nota di Debito

La Nota di Variazione è un documento che serve a ‘correggere’ in aumento o in diminuzione una fattura emessa con valori errati. Questo tipo di documento, disciplinato dall’articolo 26 del D.P.R. 633/1972, deve essere emesso quando, dopo l’emissione della fattura o la sua registrazione, si verificano delle circostanze tali da determinare una variazione (in aumento o in diminuzione) di quanto indicato. Ecco alcuni esempi:

  • quando viene riscontrato un errore nella aliquota Iva applicata, o nella base imponibile oppure nella imposta
  • quando viene riconosciuto al cliente uno sconto o un abbuono non riportato in fattura
  • quando l’operazione, per varie cause, viene resa nulla come ad esempio con la rescissione o l’annullamento del contratto di vendita.

La Nota di Variazione ha gli stessi requisiti della fattura e deve quindi essere regolarmente numerata e datata. La nota di variazione deve essere emessa, con riferimento all’originaria fattura, per la differenza dell’importo risultante errato o concesso a titolo di sconto, ecc.

Esistono due tipi di note di variazione che prendono rispettivamente il nome di Nota di Debito (o Addebito) e Nota di Credito (o Accredito); vediamole nel dettaglio.

Nota di Debito – Variazione in aumento

Nel caso in cui, dopo l’emissione della fattura o la sua registrazione, aumenta l’imponibile ai fini Iva dell’operazione e la relativa imposta per qualsiasi motivo, incluso la correzione di errori o inesattezze, è necessario, per mantenere la contabilità allineata con la situazione reale dell’operazione o contratto, emettere questo documento che certifichi la variazione intervenuta. In questo modo saranno osservati correttamente gli adempimenti di fatturazione, registrazione, liquidazione e versamento delle imposte.

Alcuni esempi:

  • L’importo fatturato non è comprensivo di tutte le operazioni eseguite (merce in eccesso, prestazioni fatturate ad importi inferiori a quanto previsto da accordi, merci di natura e qualità diversa ecc…)
  • Uno sconto applicato per una particolare modalità di pagamento, poi variata in altra che ne prevede uno minore o nessuno sconto.
  • Uno sconto applicato direttamente in fattura al Cliente per il rispetto di determinate condizioni contrattuali poi non rispettate.

Ecco una Nota di Debito fatta con il modulo di fatturazione del gestionale Amica:

Nota Debito

Una nota di debito creata col software gestionale Amica 10 (Click per ingrandire)

Nota di Credito – Variazione in diminuzione

Quando, dopo l’emissione di regolare fattura a fronte di un’operazione, questa viene meno in parte o del tutto, ovvero ne diminuisce l’imponibile, il cedente del bene (merci o simili) o il prestatore del servizio può effettuare una variazione in diminuzione dell’imponibile con questo documento.

Per la nota di accredito non sono previsti specifici requisiti, pertanto essa assume l’aspetto di una fattura (frequentemente si utilizza lo stesso modulo delle fatture e si sostituisce la dizione “fattura” con “nota di accredito” o similare). La Nota di Credito deve essere numerata e datata, deve contenere l’indicazione della variazione e della relativa imposta e i dati identificativi della fattura originaria a cui si riferisce.

Alcuni esempi:

  • dichiarazione di nullità, annullamento, revoca, risoluzione, rescissione del contratto;
  • mancato ritiro della merce da parte cliente (ad esempio merce inviata con Corriere e respinta)
  • successiva applicazione di sconti o abbuoni previsti nel contratto originario
  • correzione per mancati sconti concordati e non applicati in fase di fatturazione

Se le variazioni in diminuzione derivano da successivi accordi tra le parti o da rettifica di errori o inesattezze nella fatture, tali variazioni devono essere eseguite entro un anno dall’effettuazione dell’operazione, quindi dall’emissione dalla fattura.

Vediamo un esempio di Nota di Credito realizzata con il modulo fatturazione del software gestionale Amica:

Nota di Credito

Esempio di nota di credito compilata e stampata col software gestionale Amica (click per ingrandire)

Registrazione in contabilità delle note di variazione

Per tutte due le tipologie di Note di Variazione (Note di Credito e Note di Debito) la registrazione nel Libro Giornale e nei Registri Iva segue la tempistica prevista per le fatture. Un esempio di registrazione contabile di nota di variazione verrà fornito in uno dei prossimi articoli della serie sulle scritture contabili che stiamo proponendo proprio in queste settimane. Rimanete sintonizzati!

Attenzione: Stefano Gardini sta completando la scrittura di Guida Pratica alle Fatture, ebook gratuito che include un capitolo dedicato all’argomento di questo articolo con approfondimenti, risposte alle domande frequenti e consigli pratici. Vuoi essere informato non appena sarà disponibile online? Clicca qui.

Altre letture: Note di Credito/Debito e IVA: un approfondimento

Stefano Gardini

Co-Fondatore e Amministratore di CIR 2000 e della linea di software gestionali Amica.

Ammortamento dei beni strumentali o cespiti

Stefano Gardini | 26 settembre 2016 | Contabilita, Guide

I Beni Strumentali, o cespiti, sono i beni acquistati dall’impresa per essere impiegati nel processo produttivo e/o necessari allo svolgimento dell’attività nell’arco di più esercizi. I Beni Strumentali quindi rappresentano delle immobilizzazioni a tutti gli effetti sotto il profilo della loro specifica destinazione economica e vanno iscritti nell’attivo dello Stato Patrimoniale. Beni materiali e immateriali…
Leggi tutto

In arrivo un aggiornamento al formato della Fattura Elettronica PA

Nicola Iarocci | 12 maggio 2016 | Fatturazione

A partire dal 9 Maggio 2016 sono stati attivati nuovi controlli non bloccanti sulle fatture elettroniche inviate al Sistema di Interscambio (SdI) della Pubblica Amministrazione. Tali controlli diventeranno vincolanti solo a partire dal 1 Agosto 2016 (fonte). Diciamo che al momento le notifiche di “errore non bloccante” sono una informazione di servizio. Per il momento…
Leggi tutto


325 commenti su “Guida Pratica alle Note di Variazione: Nota di Credito e Nota di Debito”

    GIOVANNI VANO (INGEGNERE A RIPOSO)7 maggio 2012 / Rispondi

    IN CASO DI ANNULLAMENTO GIUDIZIARIO DEL CONTRATTO (DOPO ALCUNI ANNI), SE CHI HA EMESSO LA FATTURA NON E’ PIU’ SOGGETTO IVA, COME PUO’ EMETTERE LA NOTA DI CREDITO ?

      Stefano Gardini8 maggio 2012 / Rispondi

      Per questa tematica che è più legata all’ambito giudiziale non sono in grado di darti una risposta, non è campo di cui mi occupo.

        Tommaso19 aprile 2015 / Rispondi

        nel luglio del 2012 è stato noleggiato un’impianto di luminarie per un contratto di 35.000,00 euro. Per ovvi motivi è stato noleggiato impianto solo per 20.000,00 per il quale ho ricevuto regolare fattura. A distanza di due anni per scorrettezza viene emessa ulteriore fattura di 15.000,00. Tralasciando la scorrettezza, E’ possibile emettere ulteriore fattura a distanza di di due anni dal temine del noleggio? grazie

          Stefano Gardini20 aprile 2015 / Rispondi

          Diciamo che il fornitore potrebbe incorrere in sanzioni per questo ritardo (salvo sia in grado di spiegarlo ad esempio con un contenzioso fra di voi), ma se ha un contratto che gli permette di chiedere altri 15.000 euro, sì, la fattura può essere emessa anche dopo due anni. Gli effetti delle obbligazioni decadono dopo 10 anni da codice civile.

    gabriele16 maggio 2012 / Rispondi

    nel caso di un errore: io pensavo di essere in regime dei minimi e non avevo applicato iva in fattura a partire dal 1.1.2012, ora devo richiedere l’iva. Emetto nota debito computando l’iva in riferimento alle fatture sbagliate? Deve corrispondere una nota debito per ogni fattura da correggere?
    Grazie dell’attenzione.

      Stefano Gardini16 maggio 2012 / Rispondi

      Sì devi richiedere l’IVA con una Nota per ogni fattura emessa, spero per te non siano molte. Sei sicuro di doverlo fare? Se non supererai i 45.000 euro in corso d’anno non sei tenuto.

        gabriele17 maggio 2012 / Rispondi

        Purtroppo D.L. 6 luglio 2011, n. 98 art. 27 ha modificato i criteri per accedere al regime contr. minimi. Io non lo sapevo, per questo ho sbagliato non richiedendo l’iva. Pur essendo sotto i 30000 annui per i 2012 posso solo usufruire della contabilita agevolata. Grazie dell’aiuto!

    daniela8 giugno 2012 / Rispondi

    mi è successa una cosa assurda.
    nel 2008 ho registrato una fattura x un carico gasolio.
    ma il carico non è andato a buon fine quindi la società fornitrice ha emesso nota credito sempre nel 2008 ma mai pervenutaci se non solo nel 2012. io cosa devo fare? posso registrarla con iva indetraibile 100%.

      Stefano Gardini8 giugno 2012 / Rispondi

      Sì purtroppo l’IVA ormai non è più detraibile.

        daniela11 giugno 2012 / Rispondi

        devo metterla nelle sopp passive indeducibili? inoltre ci sono sanzioni per il ritardo della registrazione anche se x cause non dipese da noi? grazie

          Stefano Gardini11 giugno 2012 / Rispondi

          Si va nelle sopravvenienze passive inded. Non ci sono sanzioni, per voi è solo un ‘danno’ la ritardata registrazione.

    tiziana26 giugno 2012 / Rispondi

    vorrei sapere come rettificare una fattura emessa con dicitura iva ad esigibilita’ differita con fattura iva per cassa

      Stefano Gardini27 giugno 2012 / Rispondi

      Nota credito della fattura errata e nuova fattura. E’ il metodo più semplice e ‘pulito’.

    leo1 luglio 2012 / Rispondi

    Ho emesso tutte le fatture del 2011 ad un unico cliente, con dicitura “…Art.1 c.100 contrib.minimo) invece di inserire la corretta dicitura Art.17 c.6 Reverse charge.
    Come devo sanare le fatture emesse ?
    Grazie.

      Stefano Gardini2 luglio 2012 / Rispondi

      Essendo già chiuso l’anno ti consiglio di rivolgerti ad un buon consulente perchè si tratta comunque di un problemino abbastanza ‘fastidioso’.

    Alessandra6 luglio 2012 / Rispondi

    Urge consiglio! Un tizio ha aperto partita iva nel corso nel 2011 optando per il regime dei minimi. Il problema è che successivamente ha emesso fatture (non moltissime) inserendo l’iva. Di questa cosa me ne sono accorta ora in quanto questa persona mi ha richiesto di fargli la dichiarazione dei redditi. Visto che questa iva non è stata portata in liquidazione, il contribuente può emettere nota di variazione per la parte relativa all’iva. Purtroppo non ho la minima idea di come impostare questa nota di variazione riguardante la sola iva….in più su quelle fatture il cliente ha anche provveduto a versare la relativa ritenuta d’acconto…..
    Help! Non so proprio come comportarmi nè per la nota di variazione, nè su come considerarle in contabilità per la predisposizione della dichiarazione…. 🙁

      Stefano Gardini7 luglio 2012 / Rispondi

      Essendo del 2011 non emetterei Note di Variazione per l’IVA nel 2012, si crea solo una MEGA confusione perchè le stesse non possono essere emesse con data 2011, i cliente non le accetterebbero mai. Emettendole come 2012 invece si avrebbe una ‘soluzione’ ancora peggiore del problema. Immagino che il cliente quindi non abbia fatto nemmeno dichiarazione IVA. Penso che in questo caso l’ideale sia sentire con Agenzia Entrate qual’è la miglio soluzione di compromesso. Io penso sia; a) dichiarazione IVA tardiva, b) versare l’IVA con la dichiarazione annuale con il ravvedimento operoso. Costa un po’ ma purtroppo io non vedo soluzioni migliori che quella di ‘far finta’ di avere parte della contabilità in Regime dei minimi e parte in regime ordinario. Per la parte fatturata male si fanno i relativi versamenti e credo che nessuno (organi tributari) avrà mai nulla da obiettare. Ovviamente a reddito si porta tutto sotto regime dei minimi. Ribadisco di verificare la soluzione con Agenzia Entrate.

        Ale9 luglio 2012 / Rispondi

        A questo punto, inserendo l’iva in fattura è uscito automaticamente dal regime dei minimi…(visto che sono fatture emesse nel 2011). Chiederò comunque conferma all’Agenzia delle Entrate. Grazie per la risposta 🙂

          Stefano Gardini9 luglio 2012 / Rispondi

          Di fatto è così, si è da solo messo fuori dal regime agevolato, ed ora è tardiper ‘recuperarare’.

    Mauro30 luglio 2012 / Rispondi

    Per un pagamento effettivamente fatto nel febbraio 2012 ho emesso una fattura nel novembre 2011 (so che è strano ma è così).
    Inoltre in fattura indicai una ritenuta d’acconto del 20% perché ritenevo di non rientrare nel nuovo) regime dei minimi (varato nel tardo 2011 e che faceva scender la ritenuta a 0 e l’imposta dovuta al solo 5%).
    I chiarimenti AGE del maggio 2012 mostrano invece che sono sempre rientrato nel regime dei minimi dunque potevo emettere fattura senza ritenuta e pagare il 5% nella dichiarazione dei redditi 2013 relativa ai redditi “incassati” nel 2012.
    Posso risolvere in questo modo?:
    Emettere ora una nota di variazione con la quale annullo la fattura del 2011 perché emessa nel periodo di imposta sbagliato (2011 invece di 2012) o perché mi è stata ritenuta un imposta eccessiva (20% invece di 0 ? Contestualmente riemettere fattura corretta datata 2012.
    Domanda aggiuntiva: poiché il soggetto pagatore ha già versato la ritenuta trattenutami mi è stato consigliato di riemettere fattura nel 2012 con ritenuta del 20% e poi, nella dichiarazione 2013, andrò a credito rispetto al 5% effettivamente dovuto in tale sede… Ritiene fattibile questa soluzione?
    cordiali saluti

      Stefano Gardini31 luglio 2012 / Rispondi

      La seconda è l’unica soluzione fattibile, l’altra non la vedo praticabile.

    giulia11 agosto 2012 / Rispondi

    salve ho bisogno di un consiglio. una azienda internazionale ha stipulato un contratto con una azienda italiana per resi sull’invenduto.nel contratto è scritto che l’accredito avverrà secondo i prezzi di listino,ma la merce resa è stata fatturata con forti sconti,qindi a un prezzo inferiore. puo l’azineda italiana chiedere l’accredito per un prezzo superiore anche se da fatture emesse il prezzo è decisamente inferiore? grazie ancora G

      Stefano Gardini12 agosto 2012 / Rispondi

      Il quesito è di ambito legale/civilistico e non prettamente fiscale quindi al di fuori della mia materia per cui quanto dico è solo un parere. Ritengo di no comunque in quanto questo violerebbe ogni ‘consuetudine’ che prevede che la merce resa sia accreditata seguendo esattamente i prezzi degli acquisti a ritroso. Il valore della merce resa è quello degli ultimi acquisti effettuati.

    Renato17 agosto 2012 / Rispondi

    Salve,
    avrei bisogno di una delucidazione.
    Gestisco un istituto di vigilanza e, per un servizio occasionale reso nei confronti di una persona (vigilanza a posto fisso per alcuni giorni e successive ispezioni notturne nei giorni seguenti), ho emesso fattura con data errata (antecedente al servizio reso) e descrizione non dettagliata.
    Il cliente ha, giustamente, elevato obiezioni sulla fattura da me emessa chiedendomi di emetterne un’altra con data esatta e descrizione dettagliata del servizio.
    Posso emettere una Nota di Credito a storno della prima fattura errata oppure questa è da ritenersi nulla e, pertanto, non mi sarebbe consentito (ed in questo caso come dovrei comportarmi per annullarla in contabilità)?
    Grazie in anticipo.
    Saluti

      Stefano Gardini18 agosto 2012 / Rispondi

      No, è necessaria NC e riemissione della fattura corretta.

    giulia4 settembre 2012 / Rispondi

    ..ma una ditta puo’ rifiutarsi di fare una nota credito a chi ne ha diritto?

      Stefano Gardini5 settembre 2012 / Rispondi

      Attiene al diritto civile. Se ne hai diritto te la fanno, altrimenti li porti in tribunale e te la fai fare. Purtroppo i diritti si possono far valere solo davanti al giudice.

    Gianni11 settembre 2012 / Rispondi

    Una questione di forma: ho emesso una fattura per rottami, quindi su DDT e FIR connesso, aggiungendo IVA ordinaria.
    Dopo un mese mi si chiede la variazione per errato importo al chilo applicato ed errato assoggettamento IVA.
    Fattura nata male!!! Emetto nota di credito a storno totale e riemissione in data successiva di oltre un mese, con IVA ESENTE.
    Ora, credo di aver comunuqe fatto un errore: pur essendo giustificato lo storno totale non avrei dovuto rifatturare perchè ovviamente da DPR le merci o rottami avrebbero dovuto esser fatturate prima, avrei invece dovuto inserire tutte le variazioni nella stessa nota di variazione da cui sarebbe scaturito il credito da detrarre successivamente da parte del cliente.
    Giusto o comunuqe l’aver rifatturato DDT e FIR a due mesi dalla loro emissione non è un errore vista la Nota credito?? Capisco che è uno spaccare il capello in 4 ma consentitemi il confronto con altri pareri, più auterovoli del mio!!!

      Stefano Gardini11 settembre 2012 / Rispondi

      Purtroppo sono sempre questioni opinabili e quindi soggette a interpretazione in caso di controlli. In ogni caso di solito viene considerata la ‘buona fede’ e nel caso specifico mi pare non ci siano problemi o dubbi che l’operazione si stata fatta per evadere qualche obbligo o qualche somma dovuta all’erario. Penso tu possa stare tranquillo (ragionevolmente)

    GREG12 settembre 2012 / Rispondi

    SALVE. HO UN PROBLEMA. HO RICEVUTO UNA NOTA DI CREDITO DATATA APRILE 2012 DI CIRCA 1000 EURO FUORI CAMPO IVA ART. 26 DPR 633/72 E CHE RIGUARDA UNO SCONTO COME DA ACCORDI COMMERCIALI CON LA DITTA FORNITRICE (UNO SCONTO CHE RACCHIUDE TUTTO IL 2011). COME DEVO REGISTRARLA IN CONTABILITA’? NON SI RIFERISCE AD UNA FATTURA IN PARTICOLARE, QUINDI COME FARE CON LO SPESOMETRO?
    GRAZIE

      Stefano Gardini12 settembre 2012 / Rispondi

      Per la registrazione procedi come per una qualsiasi altra nota di credito, stando ben attento se ha l’indicazione 2011 a portarla in competenza all’anno specificato. Per il redditometro in effetti è un bel dilemma al quale non so darti soluzione. Bisognerebbe chiedere ad Agenzia Entrate. Di solito in questi casi si preferisce fare una fattura al fornitore per l’importo da ricevere: è tutto più facile.

    romina1 ottobre 2012 / Rispondi

    Buon pomeriggio, dovrei emettere delle note di accredito riferite a delle fatture relative a lavori che dovevano essere eseguiti entro il 31.12, ma che andavano fatturati prima del 30.09. Purtroppo per cause non imputabili alla nostra ditta, abbiamo realizzato opere per l’ammontare del 15% del contratto. Il resto del lavoro non può essere portato a termine in questo momento nè in un futuro prossimo. Il committente vorrebbe saldare le fatture per il solo l’ammontare dei lavori eseguiti. Per poter stornare il 90% dell’importo fatturato inerente i lavori effettivamente non realizzati, che dicitura dovranno riportare le note di accredito?

      Stefano Gardini1 ottobre 2012 / Rispondi

      Io riporterei ‘Errata Fatturazione’ poi nella descrizione indicherei che i lavori prefatturati non sono stati eseguiti per un importo di ….

        romina2 ottobre 2012 / Rispondi

        La ringrazio, farò così.

    Maria Pia5 ottobre 2012 / Rispondi

    Buongiorno, mi servirebbe un aiuto. Sono architetto a partita iva. Ho cominciato con il regime ordinario, ad aprile 2011 sono passata a regime agevolato ma avevo già emesso 3 fatture (nelle quali avevo quindi incluso l’iva). Ho allora emesso una nota di credito relativa alle fatture di cui sopra per stornare l’importo dell’ iva ed ho restituito la somma con ore lavorate in più.(anzichè dargliela cash). Ieri, il commercialista del mio cliente mi dice che per mettere a posto la contabilità devo emettere una fattura ma non capisco il perché. Le mie domande sono: 1) contabilmente parlando la nota di credito non metteva a posto le cose? A che pro emettere la fattura? 2) Premettendo che nel 2012 sono passata nuovamente al regime ordinario, se io emetto fattura dovrò calcolare l’iva rimettendoci. Come mi devo comportare? Sperando di essere stata chiara, attendo con ansia una sua risposta e la ringrazio molto.

      Stefano Gardini6 ottobre 2012 / Rispondi

      La fattura va emessa perchè la somma degli importi delle fatture deve essere uguale agli importo pagati, ed in questo caso la cifra pagata è più alta della nuova fattura senza IVA. Se oggi emetti una fattura per l’importo residuo e aggiungi come dovuto l’IVA il cliente ti dovrà versare la parte mancante, cioè il valore dell’IVA che per te non è un guadagno in quanto la verserai, per il cliente non è un costo in quanto la recupera da quella che deve versare.

    Luca10 ottobre 2012 / Rispondi

    Salve,
    ho questo problema: ho emesso una fattura per una prestazione di servizi ad un mediatore che non mi ha saldato la fattura. In forza di una legge specifica, ho chiesto tramite vie giudiziali la rivalsa al commitente della prestazione: colpito da decreto ingiuntivo, il commitente è “costretto” a pagare me (dopo aver pagato il mediatore, nel frattempo sottoposto ad istanza di fallimento) ma pretende giustamente un documento contabile per effettuare il saldo. Posso emettere al favore del committente una nota debito e chiudere la fattura originaria mediante giroconto (una sorta di triangolazione)? E la nota debito deve essere assoggettata ad IVA??Grazie mille per l’attenzione!

      Stefano Gardini11 ottobre 2012 / Rispondi

      Ok per l’emissione di una nota di debito, che va assoggettata ad IVA se non ricorrono eccezioni per l’esenzione. La fattura originaria invece va chiusa con Nota di Credito in quanto la richiesta, già soddisfatta da altro soggetto, non è più legittima.

    Paola11 ottobre 2012 / Rispondi

    Buongiorno,
    Mi servirebbe un consiglio. Un nostro fornitore ha emesso una fatura nel 2010 e una nel 2011 per servizi. Ora devono emettere una nota di accredito con F.C. IVA ART. 26. Devono emettere la nota di accredito per l’importo totale delle fatture (IVA compresa) o soltanto per l’imponibile delle due fatture?
    Grazie mille.

      Stefano Gardini11 ottobre 2012 / Rispondi

      Se le fatture hanno più di un anno di vita devono emettere NC FC IVA per il solo imponibile.

    vanni12 ottobre 2012 / Rispondi

    salve, sto costruendo casa e sara’ la mia prima casa quando finita ma al momento la casa dove abito e’ ancora intestata a me, ho gia stipulatp un preliminare di vendita. posso pagare gli acconti dell’impresa iva al 4% anche se non possido ancora i requisiti x usufruire iva agevolata? grazie

      Stefano Gardini13 ottobre 2012 / Rispondi

      Purtroppo no. La legge specifica chiaramente per i contratti d’appalto: per l’applicazione dell’aliquota IVA del 4% è necessario il possesso dei requisiti prima casa (voce 39 tabella A, parte II allegata al D.P.R. n. 633/1972); pertanto, è necessario che le fatture siano emesse successivamente alla vendita della prima abitazione.

    Aurelia17 ottobre 2012 / Rispondi

    Nel giugno 2012 ho emesso un fattura art.7 ter a un cliente polacco per prestazione di servizi, regolarmente segnalata in Intrastat presentato entro il 25 luglio successivo. In data 10.10 mi è arrivata comunicazione del cliente che l’intestazione (partita iva compresa) è errata. Avendo 2 registri IVA vendite (uno per le fatture immediate e uno per le fatture differite), devo registrare la nota di credito e fattura corretta nello stesso registro usato per la fattura errata o è indifferente? Naturalmente ad ottobre rettificherò Intrastat per nota di credito.

    Grazie

      Stefano Gardini18 ottobre 2012 / Rispondi

      E’ opportuno usare lo stesso registro al fine di una più facile riconducibilità dell’operazione e di correttezza formale del registro.

    C.23 ottobre 2012 / Rispondi

    A distanza di molto tempo ci si accorge di una fattura con iva errata. Eventuali rivalese ricadrebbero su chi l’ha emessa o su chi l’ha pagata?
    Grazie

      Stefano Gardini23 ottobre 2012 / Rispondi

      Per l’IVA errata non ci sono ‘rivalse’ in sede civile. In caso di controllo della GdF o Agenzia Entrate ci sarebbe la sanzione relativa.

    Vincenzo31 ottobre 2012 / Rispondi

    Buongiorno,

    Le sarei grato se mi aiutasse a capire se è possibile fare storno e immediata riemissione fattura perché i termini di pagamento sono errati. Diciamo il cliente ha diritto a 60dffm e il primo documento è stato erroneamente emesso a 30dffm. Posso stornare e riemettere con termini corretti? Sarebbe solo per questo motivo.

    Grazie mille, Vincenzo

      Stefano Gardini31 ottobre 2012 / Rispondi

      Non conviene, in questo caso basta una lettera commerciale al cliente in cui gli si comunica che i termini di pagamento sono i nuovi.

        Vincenzo31 ottobre 2012 / Rispondi

        Grazie mille. La questione è che a sistema (SAP) la fattura risulta scaduta ed esigibile. La lettera sistema esternamente la problematica ma internamente induce a metriche erronee, il cliente appare come “cattivo pagatore”. Mi chiedevo se, sebbene non conveniente, è ammessa questa correzione, questo storno/riemissione.

        un caro saluto.

          Stefano Gardini1 novembre 2012 / Rispondi

          In linea di principio è possibile.

    lucio12 novembre 2012 / Rispondi

    salve, devo riconoscere uno sconto fine anno ai clienti, come mi regolo facendo le note ? l’iva dei miei prodotti che gli ho venduto è del 10 % l’iva delle n.c. resta sempre al 10 % ? grazie

      Stefano Gardini13 novembre 2012 / Rispondi

      Sì l’IVA segue il prodotto quindi se hai fatturato tutto al 10% anche la nota di credito per sconto di fine anno sarà al 10%.

    Valeria13 novembre 2012 / Rispondi

    Salve, ho emesso fatture ad un cliente con iva al 10% per l’anno 2010/2011/2012, ora mi dice che l’iva da applicare è quella ordinaria (quindi al 20% e al 21%) e mi chiede note di variazione per tutte le fatture.
    Posso emettere NC per la sola iva inserendo l’importo senza imponibile?
    Devo emettere NC distinte per ogni fattura da variare?

      Stefano Gardini13 novembre 2012 / Rispondi

      Il problema è abbastanza complesso e le consiglio di consultare il suo commercialista in quanto per le fatture 2010 e 2011 la dichiarazione IVA è già stata fatta e ci possono essere anche implicazioni importanti di carattere penale oltre che tributario.

    Mario27 novembre 2012 / Rispondi

    Salve, ho emesso una fattura a gennaio 2011. Ora devo emettere una nota credito novembre 2012. Posso recuperare l’IVA o va emessa con art. 26

      Stefano Gardini29 novembre 2012 / Rispondi

      No niente recupero dell’IVA sulla NC dopo 12 mesi dall’emissione della fattura.

    Salvatore8 dicembre 2012 / Rispondi

    Salve,
    Qualche giorno fa, un vecchio cliente mi ha contattato per chiedermi di fargli un nota di credito per una fattura datata 19 dicembre 2011 che io gli avevo chiesto di rimpiazzare con una altra per le stesse prestazioni (ero al tempo un architetto autonomo) con la data del 1 gennaio 2012 e con lo stesso totale. Avevo pensato di dichiarare quest’ultima per il 2012. Lui mi aveva dato il suo accordo. Adesso mi fa sapere che lui per errore ha dichiarato per il 2011 la fattura da rimpiazzare anche se non me l’aveva mai pagata. Lui mi ha pagato, tramite versamento bancario, quella del 1 gennaio 2012 come d’accordo. Le mie domande sono le seguenti:
    1. Posso io fare adesso a suo favore una nota di credito per una fattura, quella di dicembre 201, che io non ho mai dichiarato perché credevo rimpiazzata e che lui non mi ha mai pagato?
    2. Devo preoccuparmi per il fisco per questo suo errore?
    Grazie in anticipo per la vostra risposta.
    Salvatore

      Stefano Gardini10 dicembre 2012 / Rispondi

      Ovviamente nessuna NC per una fattura mai registrata. Se invece, come capisco, il tuo cliente ha registrato la fattura, ovviamente dal punto di vista fiscale i problemi ci sono. In pratica le dichiarazioni IVA e UNICO (redditi) relative all’anno 2011 sono ‘infedeli’ alla situazione reale. Ti consiglio di rivolgerti ad un buon consulente fiscale (commercialista) al fine di valutare pro e contro di un ravvedimento sia dichiarativo sia dal punto di vista dei pagamenti. Ci sono i tempi per poterlo fare a costi modesti e senza implicazioni di carattere giudiziario.

    denise13 dicembre 2012 / Rispondi

    Buongiorno, ho ricevuto il 13.01.2012 e registrate note di credito da un gestore di energia elettrica con l’iva al 20% per il recupero di servizi erroneamente addebitati prima dell’entrata in vigore della nuova aliquota al 21% , la dichiarazione Iva 2013 però, nel VF non prevede la gestione dell’aliquota al 20%, come mi devo comportare ?Grazie

      Stefano Gardini13 dicembre 2012 / Rispondi

      Non mi occupo dei modelli dichiarativi per cui ti invito a rivolgerti al tuo commercialista o associazione.

    SILVANA13 dicembre 2012 / Rispondi

    Buongiorno,
    il mese scorso “Novembre 2012” ho emesso ad un cliente una fattura per x , accortami di non aver inserito una voce ho corretto la fattura con il nuovo importo, ma aimè, al cliente è finita la copia con l’importo della prima fattura.Per spiegarmi meglio il cliente si trova ad aver registrato la fattura di 500,00 euro ed io di 550,00. Ambedue l’abbiamo registrata e abbiamo pagato/compensato l’Iva, come posso fare per sistemare la cosa. Mi stò sbacillando senza trovare una soluzione, conto tanto su un vostro aiuto. Grazie

      Stefano Gardini16 dicembre 2012 / Rispondi

      Purtroppo una soluzione ‘pulita’ non c’è, o meglio, una soluzione lato vostro non c’è. La cosa da fare è che sia il vostro cliente a fare una registrazione di rettifica (come se avesse ‘sbagliato’ a registrare la fattura). Dal suo lato non ci sarebbero sanzioni perchè ha solo differito la messa a costo di una parte dell’imponibile e differito la messa a credito dell’IVA. L’Erario di solito non hai mai nulla da dire se si richiedono i propri crediti in ritardo. Questa è, a mio avviso, l’unica soluzione sensata e indolore per tutti.

    SILVANA16 dicembre 2012 / Rispondi

    Buonasera Sig Gardini, e grazie per la risposta, che mi ha tolto un grosso pensiero in merito al quesito del 13 dicembre 2012 11:34 .Nel frattempo mi è venuta un’altra idea e vorrei il suo giudizio se può essere corretta o no . Non volendo disturbare il cliente che già si è visto recapitare una fattura errata, se io facessi una nota di credito al cliente per l’importo della fattura in suo possesso e un’auto-nota di credito per la parte accedente, annotando sulle copie di mia competenza la motivazione e riemettessi la fattura così come sarebbe dovuta essere? Il differimento di un mese di 10,5 euro da versare (qualora emerga) non penso comporti una grave sanzione, cosa ne pensa?
    Ringraziandola sentitamente, porgo cordiali saluti.

      Stefano Gardini18 dicembre 2012 / Rispondi

      Non funziona, non puoi fare una NC di una fattura che nella tua contabilità non esiste… Rimane inoltre il problema che il cliente ha registrato una fattura che tu non hai ed in caso di controllo incrociato…

    galatone28 dicembre 2012 / Rispondi

    Gentilissimo dottor Gardini, ho letto con attenzione tutte le domande e le risposte che gentilmente avete dato. Il mio quesito è questo. Io sono il presidente di una ASD (Associazione Sportiva Dilettantistica) in regime agevolato leggi 398/91, 133/99 e 342/2000. Il punto: nella stagione passata 2011/2012 abbiamo emesso fatture per pubblicità ad una ditta che voleva pubblicizzare il suo marchio con regolare contratto stipulato per l’intero importo da fatturare con emissione di fatture mensili da settembre a dicembre 2011. Di queste fatture la metà sono state regolarmente pagate perchè le cose andavano bene, l’altra metà delle fatture non possono essere più onorate nonostante il servizio sia stato regolarmente prestato da parte della nostra ASD. Ieri in un incontro con gli amministratori mi hanno detto che non potendo onorare gli impegni vorrebbero una nota di credito per le fatture non pagate. La domanda: la nota di credito si può fare? L’ultima fattura risale al 27/12/2011. L’iva deve essere indicata FC ai sensi dell’art. 26 dpr 633? La nota di credito deve essere fatta per le fatture non pagate cumulando l’intera somma ed indicando date e n.ro fatture o singolarmente fattura per fattura? La nota di credito o le note di credito le posso emettere tutte oggi? Scusatemi per le troppe domande ma non ho mai avuto una situazione analoga.
    Cordiali saluti Antonio.

      Stefano Gardini7 gennaio 2013 / Rispondi

      Le NC con IVA possono essere emesse entro 12 mesi dalla fattura a cui fanno riferimento. Diversamente vanno emesse senza il recupero dell’IVA come indica lei. Può fare una sola NC. Rimane il dubbio ‘legale’ di fare NC per un importo non pagato per cause diverse da contestazioni errori ecc… Io farei una lettera tra le parti per giustificare la rescissione del contratto e rendere più regolare la NC.

    aurore3 gennaio 2013 / Rispondi

    Sono una terapista della riabilitazione che per tutto l’anno 2012 ha effettuato prestazioni regolari presso un paziente emettendo fatture mensili di circa 300 euro pagate con bonifico bancario da parte della famiglia.
    Per questioni legate a fondo per invalidità e grane che la asl sta dando alla famiglia, mi è stato chiesto di fare una nota di credito sull’intero ammontare delle fatture del 2012. Il mio dubbio è questo: non tanto che la famiglia poi non mi ridà i soldi che io dovrei “restituire” ma la giustificazione fiscale. Non si tratta di un reso di invenduti né di fatture non pagate né di un errore (sarebbe assurdo averlo ripetuto per 12 fatture), vorrei aiutare la famiglia ma non vorrei incorrere in guai fiscali.

      Stefano Gardini7 gennaio 2013 / Rispondi

      Per fare una NC ci suole una motivazione ‘contrattuale’ altrimenti può essere vista come un tentativo di far diventare ‘nero’ una prestazione, soprattutto quando è integrale e senza validi motivi. Io in questa situazione non ci vedo motivi contrattuali validi per cui mi lascia molto perplesso l’idea della NC. E’ solo un’opinione, la valuti magari con un commercialista.

    ANDREA4 gennaio 2013 / Rispondi

    Buongiorno Signor Gardini,
    ho bisogno di un consiglio su come operare al meglio.
    In data 31/12/2011 ho registrato fattura acquisto con aliquota 10% sbagliando, causa inversione cifre, imponibile. Mi sono accorto solo ora dell’errore, come posso risolvere problema? Sono ancora in tempo per emettere nota accredito interna con IVA a storno e registrare poi correttamente la fattura, è la procedura CORRETTA?

      Stefano Gardini7 gennaio 2013 / Rispondi

      Sì la procedura è corretta ma deve essere fatta entro il 31/12/2012.

    ISVECO SRL18 gennaio 2013 / Rispondi

    HO EMESSO FATTURE PER ACCONTI INCASSATI DA ALCUNI CLIENTI CHE AVEVANO SOTTOSCRITTO UNA PROMESSA DI VENDITA IMPUTANDO IL CONTO A CLIENTI CONTO ANTICIPI PER LA COSTRUZIONE DI……..
    AL MOMENTO DEL ROGITO PER ALCUNI CLIENTI HO RIFATTURATO L IMPORTO INTERO MANDANDO A RICAVI E NON STORNANDO LE FATTURE DI ACCONTO.
    TRATTANDOSI DI UN OPERAZIONE DI ESERCIZI PRECEDENTI COME ELIMINO QUESTO CONTO DALLE PASSIVITA?

      Stefano Gardini19 gennaio 2013 / Rispondi

      Quindi se capisco bene, poichè dubito che i clienti le abbiano pagato l’intero importo della fattura oltre l’acconto, lei si trova con il cliente che rimane un debito nei suoi confronti per l’importo dell’acconto e nel conto Clienti conto anticipi si trova i medesimi importi aperti. Inoltre si trova ad aver fatturato al cliente un importo maggiore di quello dovuto poichè l’acconto è stato fatturato due volte. Se ho riassunto correttamente la situazione, io farei in questo modo: emetterei NC (se passato un anno senza recupero dell’IVA) per l’acconto pagato, girerei il denaro incassato dal conto Clienti Conto Anticipi ai conti dei clienti. In questo modo tutto rientra nella norma. Ovviamente le operazioni andavano fatte correttamente da subito ma visto come è andata questo mi sembra il modo migliore di mettere una pezza alla situazione di bilancio. E’ una pezza ovviamente.

    caterina31 gennaio 2013 / Rispondi

    Buongiorno,
    nel 2011 ho emesso due fatture a un cliente con iva errata al 20 anzichè 21%.
    Il cliente mi chiede oggi (gennaio 2013) nota di credito (o altro) per poterle registrare. lui non le ha mai registrate. io si. Le fatture non sono state mai pagate.
    C’è possibilità di emettere nota di credito?

      Stefano Gardini31 gennaio 2013 / Rispondi

      Sì, si può fare purchè non sia passato un anno dall’emissione.

        caterina31 gennaio 2013 / Rispondi

        abbia pazienza: e se è passato più di un anno?

          Stefano Gardini1 febbraio 2013 / Rispondi

          Rimane l’anomalia IVA ma dovendo emettere in questo caso NC senza iva il beneficio si perde. Meglio fare una nota di debito di sola IVA, pur rimanendo in ritardo sana parzialmente la situazione.

    Yuri31 gennaio 2013 / Rispondi

    Salve,

    ho emesso fatture a dei clienti privati nel 2012 (con esenzione art.10) che ancora non mi sono state parzialmente o totalmente pagate. Non sapendo se riuscirò a recuperare i crediti, come mi conviene comportarmi per l’emissione delle Note di Credito?
    1. emetterle nel 2012 (per ridurre il fatturato) riemettendo fatture nel 2013 per le quote rimanenti; 2.Emettere le NC solo ad avvenuta certezza dell’inesigibilità del credito.
    grazie

      Stefano Gardini1 febbraio 2013 / Rispondi

      La pratica di emettere NC per i crediti inesigibili non mi convince e di solito viene pesantemente sanzionata in caso di controllo, di fatto è una pratica elusiva e quindi non mi sento di appoggiarla. La NC deve avere una motivazione che non può essere l’impossibilità di incassare il credito.

    Emanuela4 febbraio 2013 / Rispondi

    Salve Stefano,
    ho un quesito. Ho contrattato con un fornitore una risoluzione anticipata di un contratto. A fronte di tale risoluzione, il fornitore ha emesso delle note credito a storni di canoni. Nella dicitura del documento trovo scritto “fattura”, nella descrizione trovo scritto N.C. e numero del contratto. Mi chiedo: è corretto considerarla n.c.? O il fornitore ha sbagliato ad emettere il documento? Se la considerassi N.C. (considerando che conosco la natura) potrei avere problemi in caso di controllo?
    Grazie mille

      Stefano Gardini5 febbraio 2013 / Rispondi

      In linea di massima non credo, la sostanzialità è corretta. Al massimo se vogliono essere ‘fiscali’ un errore formale, nulla di grave, la sostanza è rispettata. Certo se il documento avesse la dicitura corretta sarebbe l’ideale.

    emil timis5 febbraio 2013 / Rispondi

    se una ditta individuale non viene pagata per il lavoro svolto po emetere nota cerdito , a preso solo il acconto come da contrato. Le cambiali e gli assegni sono tornate tute impagate.Non avevamo fatto il decreto inguntivo al giudice di pace.

      Stefano Gardini7 febbraio 2013 / Rispondi

      Si può fare tecnicamente ma è una procedura che in caso di controllo viene spesso sanzionata come elusiva. Il consiglio è quello di fare le procedure legali e poi, se vanno a vuoto, detrarre gli importi non incassati come previsto dalla legge. Questa è la strada corretta messa a disposizione dal legislatore.

    Andrea6 febbraio 2013 / Rispondi

    Gent.mo Sig Gardini le sarei grato se mi chiarisse una cosa e cioè: ho ricevuto una nota di credito di 45€ della Vodafone per una fattura da me non pagata perchè avevo receduto da un’adesione precedente (ma da me ricevuta); io cosa devo fare?
    a)Niente (e mandare al diavolo la Vodafone…)
    b)Sono obbligato a pagare la fattura e poi riscuotere la nota di credito?
    nel caso b) cosa devo fare per riscuoterla visto che su tale nota non c’è scritto niente….
    Grazie Andrea

      Stefano Gardini7 febbraio 2013 / Rispondi

      La fattura ha lo stesso importo della NC? In questo caso non deve fare nulla. Se la fattura è di importo maggiore deve pagare la differenza, se invece la fattura è di importo minore deve contattare Vodafone per accordarsi sul rimborso in denaro.

    lara7 febbraio 2013 / Rispondi

    Buonasera Sig. Gardini.
    Ho un paio di domande:
    1- la mia contabile mi ha riferito che devo esentare la nota di credito da Iva se è passato più di un anno tra la data del ddt di reso del cliente e la data di fattura al quale si riferisce….è vero?
    2-ho emesso qualche nota di credito senza applicare lo sconto del 3 o del 5%su articoli fatturati con tali sconti. E’ grave?
    Grazie della cortese attenzione.

      Stefano Gardini7 febbraio 2013 / Rispondi

      1) confermo
      2) non è grave, solo che è a suo danno, ha accreditato al cliente più di quanto pagato

    Alberto8 febbraio 2013 / Rispondi

    Ho superato per errore il tetto dei 30.000euro. Ho sforato di 1300 euro. Posso emettere nota di credito o annullare una fattura di 1500 euro? Pagherei con assegno indicando una data poco dopo la fattura emessa. È possibile sanare la cosa cosí? Altrimenti come posso sanare la situazione?

      Stefano Gardini13 febbraio 2013 / Rispondi

      Si può fare ma in caso un controllo devi avere una validissima motivazione per l’emissione della NC, altrimenti viene considerata una pratica ‘elusiva’. Nel caso è particolarmente delicata.

    Francesco21 febbraio 2013 / Rispondi

    Salve
    ho emesso fattura nel 2011 in regime dei minimi come professionista, mi è stata pagata subito solo una parte. Dal gennaio 2012 sono fuoriuscito dai minimi e passato al regime ordinario.
    Nel richiedere, ad oggi nel 2013, il sollecito di pagamento mi è sorto il dubbio di dover richiedere anche l’aggiunta di IVA al 21%. cosa devo fare?
    grazie

      Stefano Gardini22 febbraio 2013 / Rispondi

      No, la fattura era fatta dentro al regime dei minimi per cui niente iva, fa fede il regime originario di emissione. L’incasso è altra cosa.

    Umberto7 marzo 2013 / Rispondi

    Buongiorno…
    Una impresa di costruzione, dopo aver costruito un immobile, vende un appartamento ad un cliente fatturando regolarmente con IVA ed incassando tutte le somme.
    Dopo 3 anni, il cliente non vuole più l’appartamento, e l’impresa restituisce 20.000 tramite assegni bancari, ma senza alcuna documentazione contabile.

    L’impresa dovrà emettere nota credito con Iva? la diminuzione del ricavo sarà deducibile?

      Stefano Gardini12 marzo 2013 / Rispondi

      Dopo 3 anni la NC non può avere l’iva. Può essere emessa senza iva e l’importo dedotto dai ricavi.

    gerardo12 marzo 2013 / Rispondi

    Sono state emesse alcune fatture da un corsoz.io ai consorziati con iva a fine 2012 su quote associative.Oggi scopriamo che la circolare Agenzia entrate n. 5e del 2011 prevede la esenzione dell’iva ai sensi del 2 co art 10 iva. quale nota di rettifica bisogna fare?

      Stefano Gardini12 marzo 2013 / Rispondi

      L’ideale è fare una rettifica completa della vecchia fattura con NC ed emissione di nuova fattura corretta.

    Angelo14 marzo 2013 / Rispondi

    Salve

    ho un problema con una cliente che ci ha pagato un bene con carta di credito personale nel mese di febbraio. Abbiamo emesso regolare fattura con IVA. Ora la cliente mi chiede se posso annullare quella fattura e emetterne un’altra intestandola ad una società.
    E’ possibile emettere nota credito con dicitura: “per errata intestazione”? E quindi riemettere la fattura ma con data diversa ovviamente.

      Stefano Gardini15 marzo 2013 / Rispondi

      Nel caso farei una NC di reso del cliente ‘errato’ e poi la fattura al cliente corretto. Resta per voi il problema del ritardo nell’emissione della fattura rispetto all’incasso. Di solito viene più facile ‘sostituire’ la fattura semplicemente stracciando quella errata (tecnicamente non è corretto ma non se ne accorge nessuno e tutto fila perfettamente se non ci sono altre copie in giro (corriere ecc…).

    Giorgia21 marzo 2013 / Rispondi

    Buonasera, nel 2012 ho erroneamente registrato una fattura che in realtà era una nota di credito. Essendo già chiusa la dichiarazione IVA come procedere con la corretta registrazione? Grazie

      Stefano Gardini27 marzo 2013 / Rispondi

      Bisogna fare la rettifica e presentare una dichiarazione iva integrativa a correzione dell’errore.

    paolo25 marzo 2013 / Rispondi

    salve.ho acquistato un lotto di terreno edificabile da un amico inprenditore (ditta)questi a fatto delle fatture di acconto al 20 % anno 2003/2004/2006 incassando euro 60.000 + iva.
    ora al momento del rogito mi accorgo di essere in possesso di requisiti per iva al 4% (pertinenza prima casa.
    il quesito :è possibile fare note di accredito fatture 20% e rifarle al 4% la ringrazio anticipatamente.

      Stefano Gardini2 aprile 2013 / Rispondi

      No dopo un anno le NC dovrebbero essere fatte in esenzione IVA (nessun recupero IVA) per cui l’operazione non è fattibile.

    DANY25 marzo 2013 / Rispondi

    buonasera

    avrei bisogno di un consiglio; io dovrei emettere una nota credito a storno di una fattura anno 2008; tenendo conto che siamo fuori campo iva; che registrazione mi consigliereste???

      Stefano Gardini27 marzo 2013 / Rispondi

      Beh direi una normale registrazione di una NC con solo le due righe relative ai ricavi in dare (in diminuzione) ed al cliente in avere dell’importo della NC.

    DOLLY3 aprile 2013 / Rispondi

    dovrei emettere una nota credito per una fattura relativa all’installzione di 4 pneumatici, la data di emissione della fattura è il 15/05/2008. come procederesti all’emissione di questa nota credito.
    saluti

      Stefano Gardini3 aprile 2013 / Rispondi

      Va fatta senza iva, esente Art 26.

        dolly3 aprile 2013 / Rispondi

        Va fatta senza iva, esente Art 26.. si ok a questo era arrivata quindi dovrei fare Notacredito solo dell’imponibile ????? mi potresti aiutare meglio con i conti……

          Stefano Gardini4 aprile 2013 / Rispondi

          Se la fattura era di 1000 euro + iva adesso la ns va fatta di soli 1000 eur con la causale di esenzione art 26. Il totale sarà di Eur 1000

    ANTONIO22 aprile 2013 / Rispondi

    Salve, ho un problemino da risalvere, nell’anno 2009 erroneamente abbiamo emesso due fatture a carico dello stesso cliente per la stessa merce, erroneamente ovviamente, addesso che siamo nel 2013 devo emettere nota credito a storno totale della fattura, per cui Vi chiedo se la devo fare senza iva o con iva? grazie anticipate

      Stefano Gardini24 aprile 2013 / Rispondi

      Senza IVA, quella purtroppo è ‘persa’.

    matteo15 maggio 2013 / Rispondi

    Salve,
    sono titolare di una p.iva ordinaria in contabilità semplificata aperta pochi mesi fa che ho usato per emettere una fattura ad un’azienda che non mi paga e non mi pagherà mai. Non ho perciò intenzione di registrare la fattura per non pagare l’iva con l’F24, devo però emettere una nota di credito a storno totale? Se si le cifre sono le stesse della fattura ma con il segno meno? Come mi comporto con rivalsa inps(diventa -4%?) e ritenuta d’acconto(+20%?) e iva(-21%?)?
    Grazie

      Stefano Gardini16 maggio 2013 / Rispondi

      Se la fattura è stata inviata al cliente non puoi non registrarla, ma la devi assolutamente registrare in quanto in caso di controllo incrociato l’anomalia viene scoperta. Quanto all’emissione di una NC, non può essere emessa per il solo mancato pagamento (in questo caso si configura una elusione fiscale), ma devi avere un ‘valido’ motivo per emettere NC (e non può essere il NON MI PAGANO).

        matteo16 maggio 2013 / Rispondi

        Il fatto è che mi hanno scritto che la rifiutano con la motivazione che il contratto non è mai stato perfezionato

          Stefano Gardini17 maggio 2013 / Rispondi

          Allora se tu accetti la motivazione la NC può essere fatta senza problemi.

    Fabrizio16 maggio 2013 / Rispondi

    Buongiorno,
    lavoro per una società che ha emesso fatture ad una controparte errata. A distanza di 2 anni devo emettere nota di credito e nuova fattura ad altra società. Sono costretto ad emettere nota di credito art. 26 e nuova fattura IVA 20% oppure in caso di errata intestazione sua la nota di credito che la fattura possono essere emesse con IVA 20%?
    Grazie.

      Stefano Gardini16 maggio 2013 / Rispondi

      Le NC vanno fatte senza IVA art 26 e le nuove fatture con IVA. Purtroppo in questo caso non è possibile il recupero dell’iva sulla NC. Ci sono pochi e limitati casi in cui ciò è possibile e questo non ricade negli stessi.

        Fabrizio17 maggio 2013 / Rispondi

        Buongiorno. Innanzitutto grazie per la celere risposta. Vorrei approfondire: se emetto nc senza IVA il cliente a cui ho emesso la prima fattura errata si troverà comunque un debito nei mie confronto per la parte IVA che quindi mi dovrà essere saldata. E’ corretto? Grazie e buona giornata

          Stefano Gardini17 maggio 2013 / Rispondi

          Sì anche perchè lui l’IVA l’ha detratta quindi se non la pagasse ne avrebbe un vantaggio improprio.

    Massimo17 maggio 2013 / Rispondi

    Sono un agente di commercio e nel 2012 ho dovuto restituire alla ditta mandante parte di un premio fatturato nel 2010. Ho emesso nota credito
    Senza IVA. Posso registrare questa nota credito tra le fatture acquisti e dedurrà dai ricavi.
    Grazie

      Stefano Gardini20 maggio 2013 / Rispondi

      Certo, senza dubbio.

    Serena5 giugno 2013 / Rispondi

    Buonasera, ho emesso una fattura d’acconto il 27/5 ad una ditta che i primi di giugno, mi ha chiesto di fatturargli il saldo del lavoro in anticipo, anzichè solo l’acconto. Posso fare una nota di credito per errata fatturazione e rifare una nuova fattura totale?

      Stefano Gardini6 giugno 2013 / Rispondi

      Perchè la NC? Basta far la fattura di saldo col richiamo dell’acconto. Fosse anche alla stessa data non comporta alcun problema.

    Fancesca6 giugno 2013 / Rispondi

    Buongiorno, in data 2013 ho ricevuto da un fornitore una nota di accredito per storno totale di una fattura del 2012 che ci aveva emesso in esenzione IVA per lettera d’intento, scrivendo i riiferimenti della lettera che gli abbiamo inviato nel 2012 mentre nel 2013 non gliela abbiamo inviata.
    E’ corretta che la nota di accredito sia in esenzione IVA e riporti i riferimenti della lettera d’intento del 2012?

      Stefano Gardini6 giugno 2013 / Rispondi

      E’ corretto, la NC segue sempre (salvo alcuni casi speciali) l’applicazione dell’iva della fattura oggetto del contratto.

    Daniela11 giugno 2013 / Rispondi

    Buongiorno.
    Nel 2010 ho emesso una fattura in esenzione IVA ai sensi dell’Art.8 bis 2° comma DPR 633/72 con dichiarazione d’intento.
    Ora, nel 2013, mi è stata pagata la fattura all’80% per una riduzione concordata.
    Devo emettere Nota di Credito, ma per ciò che riguarda l’IVA, cosa devo indicare?
    Devo riportare l’esenzione originaria con il numero della dichiarazione d’intento dell’epoca?
    Grazie

      Stefano Gardini11 giugno 2013 / Rispondi

      Sì perchè la NC segue la fattura per cui viene emessa ed il suo regime IVA.

        Daniela12 giugno 2013 / Rispondi

        Grazie per la risposta, però non mi è chiaro se la dichiarazione d’intento che devo indicare è quella del 2010 (data della fattura) e quella del 2013 (data della nota di credito)

          Stefano Gardini12 giugno 2013 / Rispondi

          Basta il riferimento alla fattura originale (RIf Fatt N…. del….) e magari una seconda riga con i dati della dichiarazione di intento della fattura originale.

    Luigi11 giugno 2013 / Rispondi

    Gentile Stefano,
    sono libero professionista a dicembre 2011 ho emesso una fattura con IVA in quanto soggetto a regime del 10% (c.d. forfettino). La fattura in questione mi è stata pagata a Gennaio 2012. Nel 2012 ho emesso fatture senza IVA in quanto avevo aderito al regime dei minimi 5%. La certificazione di fine anno rilasciata dalla società presso cui lavoro riporta, tra i compensi 2012, anche la fattura pagata con IVA. Dovendo adesso presentare dichiarazione dei redditi (e mantenere il regime del 5%) come posso risolvere la situazione? La ringrazio in anticipo

      Stefano Gardini12 giugno 2013 / Rispondi

      Anche se il dichiarativo (UNICO) non è mia materia specifica, direi che l’incasso della vecchia fattura (essendo solo un incasso) va riportato come tale senza coinvolgere il regime iva di allora. Incassa un imponibile e quello fa reddito.

    Gianluca28 giugno 2013 / Rispondi

    Buongiorno, una società ha emesso fattura di vendita nel 2010 per un lavoro. Questa fattura è stata pagata in parte e per il residuo, dopo svariati tentavi andati a vuoto, si è deciso di effettuare una transazione per incassare almeno il 30% del residuo (la società debitrice sta per chiuder bottega…). In tal caso la società creditrice deve emette nota credito? L’IVA è persa?

      Stefano Gardini3 luglio 2013 / Rispondi

      L’IVA è persa. Non andrebbe emessa nota credito (non ne ricorrono i presupposti) ma semplicemente portati in detrazione come mancato incasso la quota della fattura non incassata producendo adeguata documentazione (accordo stragiudiziale e altro eventualmente).

    andrea7 luglio 2013 / Rispondi

    nel 2013 credendo di essere ancora nel vecchio regime dei minimi (terminato nel dicembre 1012) ho emesso una fattura con R.di A. senza iva, attualmente sono in contabilità semplificata e chiedo come posso recuoerare l’iva non riscossa? grazie

      Stefano Gardini9 luglio 2013 / Rispondi

      Facendo una nota di debito di sola iva al tuo cliente, indicando gli estremi della fattura errata.

    Ferrara Giovanni9 luglio 2013 / Rispondi

    Salve ho emesso una fattura con importo sbagliato
    ,poi l’ho rifatta giusta ma il cliente aveva gia pagato l’importo sbagliato come devo fare la nota di credito?

      Stefano Gardini9 luglio 2013 / Rispondi

      Può fare una normalissima NC con causale “Errata fatturazione” riportante i riferimenti della fattura errata e l’importo di differenza da accreditare.

    VAIN LJUBOV - BAR TABACCHI13 luglio 2013 / Rispondi

    Buongiorno . Desidererei avere un’informazione !
    Può una società produzione prodotti alimentari arrogarsi il diritto di pretendere il 25% di una somma di € 400 con la causale : apertura dossier recupero ?.
    E’ quello che sta accadendo ! Posso rifiutarmi ? Grazie

      Stefano Gardini16 luglio 2013 / Rispondi

      Problema più legale che fiscale, ma direi che 100 eur possono essere chiesti come rimborso spese. La legge prevede che si possa chiedere il debito, gli interessi e le spese sostenute per il recupero.

    antonella cecere25 luglio 2013 / Rispondi

    buongiorno, la mia società ha registrato una fattura nel dicembre 2011 che il fornitore ha ,invece, annullato. Vorrei sapere come comportarmi essendo stato presentato il bilancio per il 2011 e le dichiarazioni fiscali. Il fonitore non può emettere nc essendo la fattura annullata

      Stefano Gardini25 luglio 2013 / Rispondi

      E’ una bel problema e non ci sono soluzioni. Una strada da perseguire potrebbe essere quella di farsi fare dal fornitore una dichiarazione dell’annullamento e relative motivazioni. A quel punto si registra una soppravvenienza passiva nel 2012.

        antonella cecere25 luglio 2013 / Rispondi

        avevo pensato di annullare la fattura come se ci fosse una nota di credito, in modo da scontare anche l’iva indebitamente riportata

          Stefano Gardini4 settembre 2013 / Rispondi

          Può fare una registrazione di rilevazione di una scrittura errata. Il problema che resta è che per il 2011 lei ha detratto IVA e imponibile dal reddito impropriamente.

    Giovanni6 agosto 2013 / Rispondi

    Buongiorno,
    nel 2012 ho effettuato interventi di risparmio energetico su un mio immobile e quindi ho fatto la pratica per avere le detrazioni (allora) del 55%.
    Purtroppo ho eseguito i pagamenti tramite bonifico, come richiesto dalla normativa, ma sbagliando le causali.
    La soluzione, che mi ha suggerito la stessa Agenzia delle Entrate, consiste nell’accordarsi con le varie ditte destinatarie dei bonifici per farsi restituire le somme versate e ripetere i bonifici con la causale corretta.
    Potrei procedere invitando ciascuna ditta ad emettere la relativa nota di credito e poi farmi restituire le somme ?
    Visto che è passato quasi un anno, in questo modo non c’è rischio che la ditta ci rimetta l’iva da me versata e che dalla ditta sarà già stata liquidata allo Stato ?

      Stefano Gardini5 settembre 2013 / Rispondi

      Niente note di credito, solo un giro di denaro. Te lo restituiscono, poi tu fai i bonifici corretti. Se ti fidi delle ditte, e lo concordi, puoi anche fare prima i bonifici (per superare il problema della diffidenza/rischio insolvenza).

        Giovanni10 settembre 2013 / Rispondi

        Sì ok questo potrei farlo.
        Ma, scusami, non mi è chiara la questione dell’IVA.
        Esempio: alla ditta X ho versato 1200€ (1000+200 di IVA).
        La ditta X ha ormai già liquidato allo Stato i 200€ di IVA.
        Quindi, se mi restituisce 1200 e io vado subito a bonificargli nuovamente 1200 su cui emetterà nuova fattura e pagherà l’IVA, la ditta X non verrà comunque a perdere 200€ ?

          Stefano Gardini10 settembre 2013 / Rispondi

          No appunto. Niente NC in modo da evitare il sovraccarico di IVA come indicavo nella risposta. Se vengono emesse le NC si ‘perde’ un giro di IVA. La soluzione ideale per Agenzia Entrate.

            Giovanni12 settembre 2013 /

            Ok.
            Ma relativamente al nuovo bonifico, la ditta non è tenuta a “giustificarlo” con una nuova fattura ?

            Stefano Gardini13 settembre 2013 /

            No, assolutamente. Il bonifico è a saldo della ‘vecchia’ fattura che dopo la restituzione del denaro sarebbe contabilmente ‘scoperta’.

            Giovanni13 settembre 2013 /

            OK mi stai risolvendo tutti i numerosissimi dubbi. Ti chiedo ancora un chiarimento, se vuoi puoi rispondermi anche privatamente.
            La restituzione del denaro da parte della ditta deve allora avvenire in maniera “tracciabile”, per esempio via bonifico. Altrimenti come si giustificherebbe formalmente il nuovo bonifico ?

            Stefano Gardini14 settembre 2013 /

            Esatto proprio così.Deve essere via Bonifico o anche assegno circolare intestato non trasferibile.

    mario8 agosto 2013 / Rispondi

    secondo il mio modesto parere questo servizio è ottimo avanti così, queste sono iniziative da incentivare.

    squatti13 agosto 2013 / Rispondi

    Lavoro in una agenzia di viaggi e quindi contabilmente operiamo in regime speciale art.74ter. Abbiamo emesso alcune fatture per viaggi di settembre già saldati a luglio, ma a seguito di alcune modifiche nelle tratte e nei servizi abbiamo la necessità di emetter delle note di accredito. Ci è stato detto, che non si possono emettere note di accredito in regime Speciale Art.74 ter a meno che non si riferiscano a variazione nel numero di pax!! Nel nostro caso la variazione non è nel numero di pax ma solo nella cancella zione e variazione di alcuni servizi. Dobbiamo quindi emettere una nota di variazione non iva?? Come si fa?? Devo riportare qualche articolo?? e se la stessa cosa mi capitasse in variazione aumento dei servizi??

      Stefano Gardini6 settembre 2013 / Rispondi

      Per la variazione in aumento non ci sono problemi, in quanto di emette una nuova fattura. Per le NC non mi risulta ci sia una impossibilità ad emetterle: potrebbe segnalarmi gli estremi della legge che lo ‘vieterebbe’?

    Marica23 agosto 2013 / Rispondi

    Buongiorno, mi servirebbe un consiglio, mi sono accorta che a gennaio 2012 è stata registrata un ft di un fornitore estero in modo sbagliato ovvero è stata fatta la conversione in euro ma non doveva essere fatta perchè uno degli importi riportati era già nella nostra valuta, essendo il bilancio 2012 chiuso come posso sistemare in contabilità e per l’intrastat.Grazie

      Stefano Gardini6 settembre 2013 / Rispondi

      Per l’intrastat con una seconda presentazione di correzione, la procedura è prevista. Per la contabilità con una rilevazione nel bilancio 2013 che ‘sistemi’ i conti.

    Alfio28 agosto 2013 / Rispondi

    Buon pomeriggio,

    vorrei sapere chi deve emettere il documento fiscale nella situazione di seguito esposta:
    mi sono state applicate delle penali( chiaramente esposte sul capitolato ) su prestazioni di servizi erogate al cliente , lo stesso cliente a cui già abbiamo emesso le fatture di riferimento vorrebbe da noi una nota di credito per le penali applicate (come da capitolato)….
    mi chiedo la penale non deve essere chiesta dal cliente a mezzo fattura escl art. 15?
    Grazie.

      Stefano Gardini6 settembre 2013 / Rispondi

      Si direi che è il cliente a dovervele fatturare.

    Agnese9 settembre 2013 / Rispondi

    Buongiorno,
    si può emettere una nota di credito a fronte di una fattura emessa nel 2007? se si posso fare sempre imponibile + IVA tra le altre cose si tratta di una fattura ad esigibilità differita

      Stefano Gardini10 settembre 2013 / Rispondi

      Sì ma senza iva a parte i (rari e specifici) casi in cui ciò è consentito. Pubblicherò a breve un articolo specifico, seguici e lo troverai nei prossimi giorni.

    Note di Credito e Debito e IVA: un approfondimento | Contabilita Facile12 settembre 2013 / Rispondi

    […] […]

    Maria Teresa14 settembre 2013 / Rispondi

    Buongiorno, lavoro in un’azienda che vende prodotti alimentari a ristoratori. Un cliente fa un reso di merce, ma non emette ddt di reso. Perciò, per non avere problemi, faccio nota credito per errata fatturazione.
    Esiste la possibilità che sia la mia stessa azienda ad emettere un “autobolla” ? In che maniera mi consiglia di operare?Grazie

      Stefano Gardini14 settembre 2013 / Rispondi

      Il reso dovrebbe arrivare dal cliente con relativo DDT. Se non è possibile ‘imporsi’ faccia un DDT lei per il ritiro della merce da usare poi come riferimento nella NC.

    Nicola18 settembre 2013 / Rispondi

    In un’Opera pubblica è stato regolarmente chiesto prima dell’inizio dei lavori l’aliquota IVA da applicare a cui fino ad ieri non abbiamo avuto nessuna risposta. Pertanto non avendo il “titolo” i ns. fornitori hanno applicato l’aliquota ordinaria. Giunti al 1° SAL l’ente comunica (dopo 9 mesi) il titolo per l’aliquota ridotta al 10%. Domanda: è lecita la comunicazione seppur retroattiva? come devo comportarmi in questo caso con l’ente e con i miei fornitori?
    In che maniera mi consiglia di operare?
    Grazie

      Stefano Gardini19 settembre 2013 / Rispondi

      La materia non è propriamente la mia, comunque direi che la comunicazione è valida. Con i fornitori dovrà richiedere l’emissione di NC di sola IVA per la differenza.

    M.Cristina25 settembre 2013 / Rispondi

    Se un fornitore si rifiuta di emettere Nota di Credito (per intervento non eseguito) come posso convincerlo?
    E come posso convincere che è in errore chi pensa di poter chiudere il debito, girocontandolo al conto di credito Note di credito da ricevere, senza il documento fiscale?
    Grazie mille. Buona serata.

      Stefano Gardini26 settembre 2013 / Rispondi

      La prima parte attiene alla sfera legale, se l’intervento non è stato eseguito si fa una bella raccomandata AR richiedendo lo storno ed indicando chiaramente che nulla è dovuto ed indicando anche una scadenza massima pr l’emissione della relativa NC. A questo punto il debito verso il fornitore può anche rimanere ‘congelato’ in attesa di eventuali sviluppi legali. Se il fornitore non risponde il debito può anche essere temporaneamente girato a NC da ricevere e poi a scadenza della prescrizione a sopravvenienza, oppure rimane congelato ed a scadenza viene girato a sopravvenienza.

        M.Cristina30 settembre 2013 / Rispondi

        Scusa, per chiarirmi: se ho effettuato l’assestamento a Note di Credito da ricevere, non ricevendo la NdC, lo posso tenere aperto così come tengo aperto il debito vs.fornitore in attesa di definizione, ma al momento della prescrizione (5 anni?) così come chiudo il debito a Sopravvenienze attive dovrò chiudere il conto di credito NdC a Sopravvenienze passive? Ho detto bene?
        Grazie mille!

          Stefano Gardini30 settembre 2013 / Rispondi

          Sì tutto ok.

    M.Cristina14 ottobre 2013 / Rispondi

    Cambiando argomento: nel caso di distacco di operai edili da parte di una ditta estranea (sotto ogni profilo) all’appalto pubblico è sufficiente richiedere il DURC relativo alla ditta appaltatrice (che non ha personale edile) interpellando solo Inps e Inail escludendo la Cassa Edile oppure è necessario richiederlo anche per la Ditta che ha distaccato gli operai?
    grazie mille, buona serata. Cristina

      Stefano Gardini15 ottobre 2013 / Rispondi

      Purtroppo non è tema fiscale su cui ho competenza specifica per cui preferisco astenermi da una risposta che sarebbe parziale e comunque soggetta a verifica.

        roberta18 ottobre 2013 / Rispondi

        buongiorno,un ‘ informazione veloce, se ad ottobre (che abbiamo iva al 22%) devo emettere una fattura a storno di una nota di credito di aprile (che c’era iva 21%) , che iva utilizzo ?? grazie mille

          Stefano Gardini18 ottobre 2013 / Rispondi

          L’operazione è un completamento di quella originale con IVA la 21% per cui iva al 21%.

    M.Cristina16 ottobre 2013 / Rispondi

    Grazie comunque!

    Fernando Bonechi21 ottobre 2013 / Rispondi

    Sono un professionista ed ho emesso regolare fattura, per onorari ad altro professionista. Regolarmente pagata e registrata. Mi accorgo che non ho emesso la ritenuta di acconto del 20% sull’onorario , quale sostituto di imposta, e che dove essere versata dal mio cliente.
    Posso emettere NC e restituire con bonifico il 20%?
    Posso emettere NC annullare la fattura emetterla di nuovo e restituire la differenza?

      Stefano Gardini21 ottobre 2013 / Rispondi

      Meglio la seconda ipotesi a mio giudizio, tutto più lineare.

    Claudio4 novembre 2013 / Rispondi

    Salve, la Corte di Cassazione ha cassato una sentenza impugnata per cui l’avvocato oggi deve restituire somme relative ad una parcella emessa nel 2007.
    Va emessa nota di credito riportando gli stessi valori del 2007 (IVA 20% e CAP 2%)?
    La ritenuta d’acconto evidenziata nella parcella del 2007 va riportata anche in eventuale nota di credito affinché il bonifico che si chiede di restituire è il netto ricevuto nel 2007, detratta la ritenuta d’acconto che hanno versato e certificato?
    Grazie

      Stefano Gardini6 novembre 2013 / Rispondi

      La NC va emessa con i dati del 2007. Il versamento della ritenuta di acconto è un debito che ha l’avvocato nei confronti del cliente per cui non va detratta ma l’importo va restituito in quanto l’avvocato ha beneficiato del credito di imposta derivante.

    CRISTIANA8 novembre 2013 / Rispondi

    buon giorno,
    mi sono accorta compilando lo spesometro 2013 che ho registrato una fattura di acquisto del 31.10.12 con l’iva sbagliata, errore fatto dal mio fornitore, come posso correggerla visto che lo spesometro mi segnala errore? Purtroppo non c’è più tempo per farsi fare una nota di variazione…..grazie!

      Stefano Gardini9 novembre 2013 / Rispondi

      E’ un bel problema, purtroppo bisognava accorgersene prima. Io direi di inserire nello Spesometro i valori corretti di iva anche se non corrispondono al documento. Poi dovrete ‘sistemare’ la cosa col fornitore. Non posso ovviamente essere certo tutto andrà bene però è l’unica cosa da fare.

    Elisabetta21 novembre 2013 / Rispondi

    Buongiorno,
    un fornitore nel 2012 emette fattura ex art. 8/c seguito dich. intento. Ad oggi 2013 il fornitore, non coperto da dich. intento, deve emettere nota di accredito relativa alla fattura 2012 menzionata. La sua nota di accredito 2013 dovrà portare indicazione art. 8/c oppure applicare aliquota corrente 22%?
    Verosimilmente trattandosi di operazione eseguita sotto regime di esenzione, la nota di accredito pertinente dovrebbe seguire la stessa modalità, sbaglio? Grazie per l’attenzione!

      Stefano Gardini21 novembre 2013 / Rispondi

      Sì deve seguire il regime della fattura originaria.

    Alessandro23 novembre 2013 / Rispondi

    Salve, ho un dubbio relativo all’emissione di una nota di credito. Quando un cliente vuole restituire della merce, precedentemente acquistata, avvio una pratica di reso e mando il corriere a ritirare la merce presso il cliente. Per fare questo chiedo un pagamento forfettario di 15 euro + IVA (indipendentemente dal valore della merce) che riporto sulla nota di credito (con segno negativo) con la dicitura “Spese di gestione del reso”. In pratica restituisco al cliente il valore della merce meno le spese di gestione del reso. Preciso che spesso il cliente restituisce articoli che hanno aliquote IVA differenti. La mia domanda è: che aliquota IVA devo applicare alle “spese di gestione del reso”? Ho pensato che potrei emettere una nota di credito per la sola merce restituita e poi una fattura separata per le spese di reso (15 euro + IVA), ma il problema permane in quanto non saprei che aliquota IVA utilizzare anche nel caso della fattura separata.
    Ringrazio anticipatamente.

      Stefano Gardini23 novembre 2013 / Rispondi

      Per le spese di reso va applicata l’aliquota ordinaria oggi al 22% perchè si tratta di un servizio. Il fatto che la merce a cui si applica questo servizio abbia aliquote diverse è insignificante.

    Francesco4 gennaio 2014 / Rispondi

    Salve,
    nel regime dei minimi come vengono conteggiate le note di credito? se incasso 30500 euro ma ho una nota di credito da 1000 posso star tranquillo o devo piangere per il prox anno? La ringrazio per l’attenzione…

      Stefano Gardini4 gennaio 2014 / Rispondi

      La nota di credito deve essere rimborsata (pagata) entro l’anno allora va conteggiata a storno dell’incassato, altrimenti si è sforato l’importo di 30.000 e si esce dal regime dei minimi.

        Francesco5 gennaio 2014 / Rispondi

        Grazie per la risposta… La nota di credito è stata rimborsata già da qualche mese… posso stare tranquillo allora… grazie mille… saluti

    Carla8 gennaio 2014 / Rispondi

    Lavoro in una ditta di servizi con prestazioni esente iva il 27 dicembre 2013 abbiamo emessa una fattura per la quale il cliente (persona fisica) ci ha chiesto la variazione dell’intestazione. La responsabile amministrativa dice che non e’ possibile variare l’intestazione perche’ il nominativo errato rimarebbe in anagrafica creando problemi in quanto nominativo non agganciato a una fattura.
    Quale puo’ essere la soluzione per favorire il cliente? Grazie

      Stefano Gardini8 gennaio 2014 / Rispondi

      Il fatto che sul gestionale abbiate un nominativo senza fatture non vedo come possa creare problemi. E’ semplicemente un nominativo (non cliente) che avete in memoria senza alcuna implicazione fiscale di alcun genere. Esistono gestionali che gestiscono ad esempio anche l’attività marketing con migliaia di nominativi che mai hanno comprato e mai compreranno.

        Carla8 gennaio 2014 / Rispondi

        Grazie.

    grazia14 gennaio 2014 / Rispondi

    salve ho fatto un pagamento anticipato con bonifico in acconto per lavori edili e mi è stata emessa regolare fattura il 12 dicembre 2013. per motivi della ditta il lavoro non è stato fatto, cosa devo fare? loro possono fare una nc e rendermi i soldi entro quanto tempo?
    GRAZIE

      Stefano Gardini14 gennaio 2014 / Rispondi

      Beh se non hanno rispettato un contratto, il prima possibile. Devono farti NC e restituirti il denaro. Diversamente dovrai far valere il tuo diritto in sede legale. Tu hai 10 anni di tempo dall’ultimo sollecito/comunicazione, però ti suggerisco di muoverti velocemente.

    Enza21 gennaio 2014 / Rispondi

    Salve, vorrei chiederle un informazione…l’08 gennaio 2014 ho emesso una fattura ad un cliente per un lavoro di rifacimento bagno, adesso questa fattura (che non mi è stata pagata) dev’essere annullata per motivi vari…avendo emesso però altre fatture successivamente, 3 delle quali mi sono state pagate con bonifico e quindi con indicazione del num e della data fattura nella causale, come faccio ad annullare quella fattura? nota di credito per storno totale?

      Stefano Gardini22 gennaio 2014 / Rispondi

      Esattamente, nota di credito a storno totale indicando nel corpo del documento la motivazione (valida).

    CLAUDIA14 febbraio 2014 / Rispondi

    Ciao, ho fatto una fattura il 30/09/2013 di un acconto di €1210,00. ed l’iva è del 21. ora mi chiedo devo fargli nc ma come gliel’ha faccio al 22, ma l’imponibile deve essere lo stesso? o il totale fattura.

    grazie

      Stefano Gardini15 febbraio 2014 / Rispondi

      Nota Credito segue la fattura quindi al 21%.

    Alberto15 febbraio 2014 / Rispondi

    Mi scusi, avrei bisogno di un suo parere.
    Ho emesso fattura ad agosto 2013 ad una società che ad oggi ” Febbraio 2014 ” non mi ha ancora pagato. Il problema e che “febbraio 2014” mi viene chiesto di annullare quella fattura emettendo nota credito è rifarne un’altra di pari importo ad un’altra società a lui collegata per riscuotere l’importo.
    E possibile tutto questo senza incorre in sanzioni?
    La ringrazio anticipatamente.

      Stefano Gardini15 febbraio 2014 / Rispondi

      Dovreste fare secondo me una comunicazione di rescissione consensuale dell’accordo di vendita (una lettera del cliente da coi accettata) e quindi nota di credito poi rifatturazione alla nuova società. Comunque si può fare senza sanzioni.

    daniele19 febbraio 2014 / Rispondi

    salve,
    se devo emettere una nota di credito adesso , ma il materiale in questione è stato acquistato quando l’iva era ancora al 21% , devo farla con iva 21% o 22% ?
    la ringrazio

      Stefano Gardini20 febbraio 2014 / Rispondi

      Se la Nota di Credito rientra nei casi in cui è ammessa l’applicazione dell’iva va al 21%.

    Giovanni21 febbraio 2014 / Rispondi

    Ho acquistato della merce con un DDT il 17/01/2014, il 23 dello stesso mese ho fatto DDT di reso al fornitore richiedendo nota di credito. Ho ricevuto la fattura di tutto il mese (comprensiva anche di altri DDT) e praticamente il fornitore non mi ha emesso nota credito ma ha stornato direttamente l’importo sulla stessa scrivendo il riferimento del mio DDT di reso? E’ corretto procedere in questo modo? O è obbligato ad emettere fattura per l’intero e poi emettermi nota di credito a parte? Grazie, saluti.

      Stefano Gardini21 febbraio 2014 / Rispondi

      Essendo nello stesso mese può andare bene anche così ai fini fiscali non c’è alcuna differenza. Io preferisco sempre l’altra soluzione, ma un valore negativo in fattura è ammesso.

    chiara25 febbraio 2014 / Rispondi

    Salve
    ricevo notevoli documenti tra fatture e note credito a storno totale per errore da parte del fornitore, posso evitare di registrarle? e portare in contabilità solo le fatture corrette, vado incontro a sanzioni?
    grazie mille le sue risposte sono molto utili

      Stefano Gardini25 febbraio 2014 / Rispondi

      Sono assolutamente da registrare, altrimenti l’incrocio documentale con il fornitore non c’è e questo è fonte di problemi, grossi.

    antonia rossi4 marzo 2014 / Rispondi

    Salve,
    ti chiedo se possibile emettere nota credito a storno totale di una fattura emessa a gennaio 2014 perchè il fornitore (che è un’agenzia regionale…) per cui ha una contabilità particolare, non può pagarla non avendo ricevuto non so che autorizzazione e codice CIG da indicare in fattura. Per questo mi è stato chiesto di emettere nota credito e riemettere fattura in data odierna. Ti chiedo, se ciò sia possibile e che motivazione indicare nella nota credito?
    Grazie

      Stefano Gardini4 marzo 2014 / Rispondi

      Sì è possibile. Direi che come causale ‘errata fatturazione’ può andare bene.

    Fabrizio12 marzo 2014 / Rispondi

    presento il mio problema, ho emesso una ” ricevuta per prestazione occasionale ” indicando competenze concordate 5.000,00 ( intendendo il netto -errore -, invece di indicare 6.265,00 il lordo ) ; ho indicato la ritenuta d’acconto, giusta di 1.250,00 ( calcolandola sul lordo di 6.250,00 ) ; ho indicato il netto da pagare 5.000,00. Mi è stato pagato l’importo di 3.750,00. Come posso regolarizzare la fattura emessa ?
    grazie mille

      Stefano Gardini12 marzo 2014 / Rispondi

      Emettendo una ulteriore ricevuta ad integrazione indicando che il compenso lordo pattuito era di euro 6250, già certificati in acconto euro 5000 ecc…

    Luca14 marzo 2014 / Rispondi

    Salve io ho apero a ottobre 2013 la mia attività rientrando nel reggime dei minimi. Ad oggi vorrei uscirne perchè applicando come costo l’iva i mi e clienti non la possono scaricare. Qual’é secondo lei il modo più semplice per uscire?

      Stefano Gardini15 marzo 2014 / Rispondi

      Comunicazione ad Agenzia Entrate di rientro nel regime ordinario.

    carmela18 marzo 2014 / Rispondi

    Buongiorno, ho emesso 2 fatture di acconto e saldo a un condominio con iva al 22% nel 2013 , ora mi chiede una nota credito per iva al 10% è giusto e come devo fare questa nota credito, Grazie e spero che mi rispondete al mio indirizzo e-mail al più presto.

      Stefano Gardini19 marzo 2014 / Rispondi

      Se la fattura andava fatta con iva al 10% è giusto. Può essere fatta una NC di sola iva oppure una NC a storno totale ed una nuova fattura con iva al 10%.

    Massimo25 marzo 2014 / Rispondi

    l’Agenzia delle Entrate mi ha richiesto i documenti relativi al 2009 perche’ non ero congruo. Nel prepararrli mi sono accorto di un errore contabile grave: ho registrato una Nota di Credito come fattura . . A cosa vado incontro come sanzioni? Solo amministratite o anche penali? la cifra della nota credito era importante 20.000 Euro su un totale di centomila annue. Sono in contabilita’ semplificata. Grazie per l’aiuto.

      Stefano Gardini25 marzo 2014 / Rispondi

      Beh è un errore abbastanza grave e strano tu non te ne sia accorto. Il contrario sarebbe stato pure peggio però…. Una NC del 20% del tuo fatturato che ti fa andare a 100 anzichè a 60 è una svista piuttosto grave e difficile far credere che ‘non te ne sei accorto’. Diciamo che il primo problema è che la situazione reale probabilmente ti fa essere ancora più distante dalla congruità e questo è un problema serio se non hai giustificazioni credibili. Ovviamente potrebbero,vista la situazione, elevare anche contestazioni penali come il falso in bilancio. Sicuramente le sanzioni amministrative non te le toglie nessuno, inoltre la tua non congruità diventa molto sospetta, anzi davvero moltissimo. Mi spiace di non poterti tranquillizzare ma non ci sono i presupposti.

    Paola26 marzo 2014 / Rispondi

    Buongiorno,
    mi sono accorta di aver registrato in dicembre 2013 una fattura in reverse charge mentre la fattura era con iva
    (è un fornitore che di solito fattura in reverse charge e quindi proprio non me ne sono accorta..)
    Adesso devo pagarlo e mi è risultata questa differenza (oltre a non aver registrato l’iva e quindi dimunuito il mio debito iva)
    Come posso regolarizzare la posizione?
    Grazie mille

      Stefano Gardini26 marzo 2014 / Rispondi

      Un po’ difficile, meglio capire col fornitore perchè la fattura è con iva (potrebbe essere irregolare) e chiedere lo storno con NC e la rifatturazione corretta in Reverse Charge. Questa è la strada maestra.

    Claudia12 maggio 2014 / Rispondi

    Salve, qual’è la procedura giusta per sanare una fattura già emessa nella quale mancano alcuni requisiti previsti per legge come l’indicazione dell’ufficio registro imprese e del capitale sociale? Grazie e saluti.

      Stefano Gardini12 maggio 2014 / Rispondi

      Non esiste nessuna procedura se non sostituire fisicamente, in accordo col cliente, la fattura. Non vedo altro da fare se non lasciare tutto così. E’ un peccato veniale e non ho mai visto sanzionare una cosa del genere.

    Io15 maggio 2014 / Rispondi

    Buonasera.
    Ho una domanda:

    Ho fatto un DDT di vendita motore datato 13/05.
    Il cliente ha reso il motore in quanto non conforme, così abbiamo trasformato il motore, a questo punto in data 15/05 abbiamo fatto un nuovo DDT di vendita per il nuovo motore.
    Come mi devo comportare con il vecchio DDT?
    Aspetto il loro DDT di reso per il 1° motore e faccio Nota di Credito sul loro DDT?
    Oppure?

      Stefano Gardini15 maggio 2014 / Rispondi

      Il primo DDT era stato fatturato prima del reso? Se sì ci vuole DDT di reso del cliente e nota di credito. Poi DDT di consegna del motore modificato e fattura.

        Io15 maggio 2014 / Rispondi

        No, ancora non è stato fatturato il primo DDT in quanto fatturo a fine mese, con fattura differita.
        Il primo DDT ha data 13/05 (con il motore errato) il secondo datato 15/05 nessuno dei due ha la fattura.

          Stefano Gardini16 maggio 2014 / Rispondi

          Allora DDT di reso del primo fatto dal cliente; i due chiudono il primo trasporto. Si fattura solo il secondo DDT normalmente come se i primi due non esistessero.

    Io16 maggio 2014 / Rispondi

    Posso fare la stessa cosa anche se nel primo DDT di vendita sono compresi altri motori, che invece sono conformi?
    Quindi faccio fare il DDT di reso sul motore non conforme, al momento della fatturazione come mi comporto?

      Stefano Gardini16 maggio 2014 / Rispondi

      Si fa la afttura indicando il DDT di consegna ed il DDT di reso del cliente e si fattura la ‘differenza’.

    ELITA27 giugno 2014 / Rispondi

    Salve, ho ricevuto una nota di debito
    Devo registrarla come una fattura normale?
    Le note di debito, per chi le emette, devono seguire la numerazione delle fatture?

      Stefano Gardini5 luglio 2014 / Rispondi

      Per la registrazione sì di fatto va registrata con le stesse procedure di una fattura.
      La numerazione dipende esclusivamente dal registro iva al quale appartengono. Di norma si una un solo registro iva vendite quindi seguono la stessa numerazione.

    Eli12 settembre 2014 / Rispondi

    Buongiorno,
    ho una nota di credito che non ho mai ricevuto e relativa al 2013; che tipo di registrazione posso fare per chiudere il mastrino del fornitore?

      Stefano Gardini12 settembre 2014 / Rispondi

      Va registrata come nota di credito ricevuta adesso: il mastrino fornitore sarà automaticamente chiuso se era aperto per il solo importo di questa NC.

    annalisa19 settembre 2014 / Rispondi

    Una domanda Abbiamo aperto lista di nozze in agenzia di viaggi ed abbiamo superatp l’importo L’accordo prevedeva la restituzio e delle somme versate in contanti ma.alla.fine ci hanno detto che nn potevano farlo perché già segnate in prima nota. Possibile che nn ci sia un modo per correggere la prima nota? Consideri che nn è ancora stata emessa fattura nei ms confronti (anche se nn s se in realtà va emessa anoi) Grazie mille

      Stefano Gardini19 settembre 2014 / Rispondi

      La restituzione dei contanti in questo caso mi pare un po’ complicata, configurerebbe (soprattutto se l’importo è consistente) un ‘reddito’ non giustificabile. Dal punto di vista dell’Agenzia invece a mio avviso non ci sono particolari problemi, basterebbe configurarlo come un annullamento di una prenotazione con restituzione dell’importo versato, magari trattenendo una piccola parte come ‘penale’. La prima nota non verrebbe corretta, ma avrebbe una ulteriore registrazione di uscita che compenserebbe le precedenti entrate.

    SILVIA24 ottobre 2014 / Rispondi

    buongiorno
    ho urgenza di risorvere questo tipo di problematica :
    una az. agricola vende a una società in dicembre 2013 n. 2000 pelli grezze di visone con triangolazione nazionale che la società poi venderà nel 2014 nel mercato estero. tali pelli vengono fatturate alla società al prezzo di mercato di fine 2013 che era piuttosto alto; la società nel bilancio 2013 le dichiara come rimanenze finali. Nel corso del 2014 però il prezzo di mercato è crollato e le pelli sono state vendute dalla società all’ estero a prezzo molto più basso di quello di acquisto. Ora mi viene chiesto se è possibile fare una nota di accredito da az. agricola a società a causa di questa valutazione di prezzo. Si può fare? con che dicitura?
    Spero di essere stata chiara
    grazie

      Stefano Gardini24 ottobre 2014 / Rispondi

      Sì si può fare. Potrebbe essere recupero mancato sconto oppure errata fatturazione o simili.

    Claudia27 novembre 2014 / Rispondi

    Buonasera, ho un problema di fatturazione con una cliente.Ho emesso a carico di quest’ultima 3 fatture comprese di sconto nel periodo di ottobre.Non essendo state ancora saldate la cliente mi chiede di fare un’unica fattura con modalità di pagamento Ri.ba e senza sconto. Faccio 3 note di credito ed una nuova fattura?

      Stefano Gardini4 dicembre 2014 / Rispondi

      No io farei in questo modo: una Nota di Debito per addebitare lo sconto che non devi fare ed emissione di un’unica RiBa che cumula le tre fatture, cosa che è possibile tranquillamente.

    Marzia28 novembre 2014 / Rispondi

    Le associazioni sportive dilettantistiche possono emettere una nota credito?

      Stefano Gardini4 dicembre 2014 / Rispondi

      Se emettono fattura sì, se emettono invece solo una ricevuta ‘non fiscale’ no.

    Rosaria18 dicembre 2014 / Rispondi

    Salve, ho iniziato da poco a lavorare come ragioniera e tante cose non mi sono ancora chiare.
    Abbiamo emesso una nota di credito ad un cliente e siccome trattiamo parquet, ho fatto la NC per 16 m2. Successivamente il cliente rettifica il metraggio che non è più 16 m2 ma di 20. Che devo fare in questo caso?

      Stefano Gardini18 dicembre 2014 / Rispondi

      Altra NC per il metraggio di differenza.

    ALESSANDRO22 dicembre 2014 / Rispondi

    SALVE’ HO FATTO UN PAGAMENTO CON BONIFICO DI RISTRUTTURAZIONE PER BENIFICIARE DEL DETRAZIONE IRPEF MI SONO ACCORTO SOLO ORA CHE LA FATTURA PRESENTA IVA AL 4% E INVECE L’IVA PER RISTRUTTURAZIONE E AL 10.COSA POSSO FARE?COSA RISCHIO IN CASO DI CONTROLLO?SALUTI

      Stefano Gardini22 dicembre 2014 / Rispondi

      Il costruttore deve fare l nota di debito di integrazione e tu devi pagarla altrimenti, essendo la fattura irregolare, rischiate tutti e due, lui una sanzione pesante e tu di vedere invalidata la richiesta del bonus fiscale relativo.

    Mariella Pisu23 dicembre 2014 / Rispondi

    Vorrei sapere se una nota di credito emessa per errore può essere annullata mediante emissione di nota di debito

      Stefano Gardini23 dicembre 2014 / Rispondi

      Sì può essere fatto.

        Mariella Pisu23 dicembre 2014 / Rispondi

        GRAZIE!

    Francesco13 gennaio 2015 / Rispondi

    Salve, vorrei sapere se è possibile risolvere il mio problema;
    Più di un anno fà (circa Novembre 2013) ho fatto un ordine ad un mio fornitore firmato e timbrato la Conferma d’ordine.
    Siccome il mio cliente non ha voluto più il materiale io ho annullato l’ordine e non ho ritirato il materiale acquistato e pagato con bonifico anticipato.
    Il fornitore mi ha emesso una Nota d’accredito per l’intero importo pagato.
    Adesso siamo nel 2015 è passato più di un anno, io potrei avere i miei soldi indietro senza ritirare il materiale?
    Resto in attesa di vostre informazioni. Grazie

    Saluti
    Francesco

      Stefano Gardini13 gennaio 2015 / Rispondi

      Direi proprio di sì. Avendo la Nota di Credito hai titolo a chiedere il denaro in rimborso, salvo diversi accordi contrattuali previsti tra le regole nella copia dell’ordine che hai firmato.

        Francesco14 gennaio 2015 / Rispondi

        Buongiorno,
        Ho visionato la Conferma d’ordine da me firmata, non ci sono accordi contrattuali ma solo l’acquisto del materiale.
        Avendo avuto l’occasione di parlare con l’Amministrazione del mio fornitore, mi dicono che il materiele da me acquistato ma non ritirato per annullamento ordine è ancora nel loro magazzino perchè non hanno richiesta di vendita da altri clienti.
        A questo punto mi chiede di prendermi il materiele perchè i soldi non può restituirli.
        Attendo vostre notizie. Grazie.

        Saluti Francesco

          Stefano Gardini14 gennaio 2015 / Rispondi

          Avendo fatto una NC hanno riconosciuto il vostro credito, quindi, a rigor di logica (e di legge) avete diritto ad avere il denaro. utto questo premettendo che attiene più all’ambito legale che fiscale (e quindi non di mia competenza) ma credo che un avvocato possa confermare il vostro diritto.

    anna17 gennaio 2015 / Rispondi

    Buongiorno, ho emesso una fattura fiscale( su foglio prenumerato dalla tipografia) con importo pari a 0, per sbaglio. Dunque iva 0 e importo 0 . Errore fatto a digitando male sul gestionale.
    Come posso risolvere la questione. Emetto una nuova fattura oppure emetto una nota debito? Posso registrare una fattura con importo pari a 0 ? Grazie mille

      Stefano Gardini19 gennaio 2015 / Rispondi

      La fattura pari a 0 può essere registrata, poi emetti nota di debito e chiudi la partita. Diversamente annulli la fattura conservando il foglio prenumerato ed emetti fattura corretta.

        Anna19 gennaio 2015 / Rispondi

        La ringrazio. Non so come annullare una fattura fiscale su foglio prenumerato, dunque emetterò una semplice nota credito!
        Grazie

          Stefano Gardini19 gennaio 2015 / Rispondi

          Basta mettere una doppia barra diagonale con al centro scritto annullata e conservarla.

    Luca18 febbraio 2015 / Rispondi

    Buongiorno, sottopongo il seguente quesito.
    Una società per la quale gestisco la contabilità, riceve da un professionista nel 2015 una fattura (datata Ottobre 2014) così articolata:
    Fattura: Compensi: 2.278,00; Cassa 91,12; Iva 521,21. Totale 2.890,33. Ritenuta 455,60. Netto a pagare: 2.434,73.
    Nel mese di Novembre 2014 viene emessa una NC, ricevuta contestualmente alla relativa fattura, così articolata:
    NC: Compensi: 1.918,92; Cassa 76,76; Iva 439,05. Totale 2,434,73 (pari al netto a pagare della fattura)
    Sottolineo che la fattura non è stata ancora contabilizzata e pagata e, conseguentemente, non è stata versata la relativa ritenuta.
    Se contabilizzo i documenti così ricevuti, al netto, residuerebbe un debito vs fornitori per 455,60 (pari all’importo della ritenuta riportata in fattura). Come devo procedere? Girare il debito a ritenute di acconto (anche se non c’è stato alcun pagamento) ed effettuare il versamento con F24 nella prima data utile?
    Per recuperare il versamento così effettuato, nel 2016 non dovrei emettere alcuna certificazione e recuperare l’importo nel 770? Ci sono soluzioni alternative?
    Grazie

      Stefano Gardini21 febbraio 2015 / Rispondi

      No non seguirei questa strada, qui il problema è la nota di credito che devo stornare anche la ritenuta correttamente sulla base dell’imponibile accreditato. Diversamente è un grosso problema perchè nel 770 risulterebbe una ritenuta versata con 0 imponibile….Questo allerterebbe immediatamente i sistemi automatici di controllo e altamente probabile ad uno dei due arriva accertamento. Si creerebbero dei forti sospetti di giri ‘a vuoto’ di fatture, situazioni che risultano quantomai sospette. Io chiederei di emettere una nota credito con storno anche della ritenuta o nuova nota di accredito per la parte di ritenuta.

    isabella24 febbraio 2015 / Rispondi

    buona sera,
    ho emesso una fattura nel 2013, con iva al 10% anzicchè al 22% per lavori di ristrutturazione, l’architetto si è preso la responsabilità firmando una dichiarazione. Adesso vogliono una nota di addebito per la differenza Iva . A cosa vado incontro? Bisogna variare la dichiarazione? L’iva da versare sarà aumentata di interessi e sanzioni?

      Stefano Gardini24 febbraio 2015 / Rispondi

      Tu fai la tua nota di debito di sola iva per errata fatturazione. Solo in caso di controllo potranno addebitarti sanzioni ed interessi. Tu esibirai la dichiarazione per dimostrare la tua buona fede e dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) chiedere conto al professionista. Comunque tu per tranquillità segnala con raccomandata RR AR quanto successo al professionista ed al committente.

    Bruno27 febbraio 2015 / Rispondi

    Ho emesso fattura verso una P.A. erroneamente mi hanno pagato l’IVA (era una fattura soggetta allo (Split Payment ) ora mi chiedono di fare una nota di credito e realtivo bonifico dell’importo dell’IVA che provvederanno a versare loro come P.A.. Chiedevo la nota di credito la emetto Fuori campo IVA a norma di che articolo ?
    Grazie

      Stefano Gardini2 marzo 2015 / Rispondi

      Essendo uan NC di iva perchè fuori campo iva? Va emessa una NC di iva.

    Marina Bombardi12 marzo 2015 / Rispondi

    se emetto fattura e successiva nota di credito a storno totale, quando riemetto fattura, è corretto generare una nota di debito, che quindi si leghi alla fattura di partenza, o emetto una nuova fattura?

    saluti

    Marina Bombardi

      Stefano Gardini12 marzo 2015 / Rispondi

      Dipende dalla situazione. Di norma meglio riemettere fattura.

    andrea9 aprile 2015 / Rispondi

    Salve vorrei sapere se una lettera di addebito sostituisce una fattura?..
    e’ stato effettuato un pagamento tramite bonifico di buoni dietro presentazione di una lettera di addebito di un supermercato . Devo necessariamente farmi mandare una fattura??!! o nella mia contabilità basta inserire la lettera di addebito?
    Grazie

      Stefano Gardini9 aprile 2015 / Rispondi

      Direi che serve la fattura, salvo che la lettera non ne abbia i crismi, numero dati, iva esposta.

    Santo28 aprile 2015 / Rispondi

    Salve,
    ho un inconveniente con un cliente, a cui ho eseguiti lavori edili, il cliente in questione alla stipula del contratto mi fornisce la dichiarazione iva al 10%, emetto fattura e mi paga con bonifico come richiesto dalla legge,il saldo avrebbe dovuto avvenire 10 giorni dalla consegna dei lavori cosa che non è avvenuta del tutto, in quanto mi ha pagato con un altro acconto sempre con fatturazione al 10%, e il resto in assegni ,ora pretende l’iva delle fatture emesse al 4% in quanto è prima casa e lui non sapeva che ne poteva beneficiare.Sono obbligato a farlo?

      Stefano Gardini29 aprile 2015 / Rispondi

      Obbligato magari no, avendo in mano la dichiarazione del 10%. Però puoi farlo emettendo NC di sola iva, essendo nei fatti possibile.

    mariani marco29 aprile 2015 / Rispondi

    Buonasera ho una domanda: a febbraio 2014 ho acquistato delle lastre di marmo, alcune difettose da restituire…e doveva provvedere il fornitore al ritiro delle lastre difettose, lui però ha provveduto al ritiro a marzo 2015, abbiamo emesso d.d.t. di reso, ma la nota di credito che ci ha inviato è non soggetta ad Iva art.26/633 e ora ci chiede di pagare l’importo dell’Iva.
    Io ho trovato questo…”In merito si è espressa qualche tempo fa l’Amministrazione finanziaria, con Ris. n.571646 del 24.10.1990, la quale, analizzando un caso uguale a quello oggetto del quesito, ha dato parere favorevole all’emissione di nota di variazione in diminuzione anche oltre un anno dall’effettuazione dell’operazione. Nella specie, infatti, non si tratterebbe di rettifica in dipendenza di sopravvenuto accordo (per la quale opererebbe il limite di un anno previsto dal comma 3 dello stesso art. 26), ma di una restituzione di beni difettosi in dipendenza della responsabilità contrattuale del venditore prevista dall’art. 1453 del Codice Civile (risolubilità del contratto per inadempimento). In altre parole, la variazione in diminuzione discende da precisi obblighi legislativamente posti a carico del venditore e non da un sopravvenuto accordo tra le parti. Di qui, la non applicabilità del termine previsto dal comma 3, art. 26, D.P.R. n.633/1972.
    Pertanto, nel caso in questione, nonostante sia decorso più di un anno dall’effettuazione dell’operazione (spedizione o consegna dei beni, per le cessioni, ai sensi dell’art. 6, D.P.R. n.633/1972), si ritiene corretta l’emissione nei confronti della società di nota di credito con I.V.A. a storno totale dell’operazione di acquisto”. Ora…devo pagare l’Iva? Tra l’altro il ritardo nel ritiro non è dipeso da me.

      Stefano Gardini30 aprile 2015 / Rispondi

      Nel caso specifico concordo con te, la NC fa parte degli accordi di ‘garanzia’ per cui andava fatta con IVA e non esente art 26, anche se trascorso un anno.

        mariani marco30 aprile 2015 / Rispondi

        Grazie mille per la sua risposta!

    Photios Calyvas9 maggio 2015 / Rispondi

    Ho emesso un fattura, in regime dei minimi, intestata ad una ditta e la fattura mi è stata pagata da da un’altra ditta gestita dallo stesso soggetto.
    Cose dovrei fare?. Posso emettere un’altra fattura con un nuovo numero progressivo e intestata alla ditta che ha effettuato il pagamento mettendo su quest’ultima la dicitura ” Annulla e sostituisce la fattura n° …… emessa in data …. ” e il bollo di due euro oppure devo fare una nota di credito?.
    In attesa di una sua risposta le porgo i mie più cordiali saluti

      Stefano Gardini11 maggio 2015 / Rispondi

      Direi nota di credito e nuova fattura.

    alessandra12 maggio 2015 / Rispondi

    Buongiorno Dott.
    ho in corso un lavoro di ristrutturazione prima casa non di lusso e volendo beneficiare dell’agevolazione fiscale ho depositato regolare cil presso il comune.
    l’impresa mi ha fatturato i lavori al 10%, ma l’elettricista mi ha fatturato i lavori al 22%. ho provveduto a pagare con bonifico per agevolazioni. ad oggi vorrei la fattura corretta con iva al 10%. secondo Lei è corretta la seguente procedura_
    -storno totale fattura
    -rimborso bonifico per l’intero importo della fattura da parte dell’elettricista
    -riemissione fattura con iva al 10% e rifare bonifico per detraz. per la nuova cifra
    l’elettricista ha però già subito la ritenuta in automatico da parte della banca, deve cmq rimborsarmi per l’intero importo ed utilizzare il credito d’imposta in sede di dichiarazione?
    grazie mille, saluti.

      Stefano Gardini12 maggio 2015 / Rispondi

      Mi pare che la procedura sia corretta, ineccepibile. Ovviamente se all’elettricista non era stata fatta la corretta comunicazione potrebbe, con ragione, rifiutarsi di riemettere la fattura.

    Mario19 maggio 2015 / Rispondi

    Buongiorno,

    ho emesso una fattura e ricevuto il pagamento ad aprile 2014. Il cliente ha pagato con bonifico ma non ha utilizzato la specifica causale (Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista
    dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986) e mi chiede di annullarla e di emetterne un’altra identica che verrebbe pagata con l’opportuno bonifico. Io sarei d’accordo, ma è possibile?
    Quanto tempo ho per annullare una fattura?

      Stefano Gardini20 maggio 2015 / Rispondi

      Non serve annullare la fattura il problema è il pagamento. Tu restituisci i soldi al cliente che poi ti paga con u bonifico corretto. La fattura rimane la stessa.

        Mario20 maggio 2015 / Rispondi

        grazie 1000.
        Ma contabilmente come lo sistemo? Nel senso che devo restituire dei soldi con bonifico (a che pro giustifico questa uscita)?

          Stefano Gardini21 maggio 2015 / Rispondi

          Una restituzione ad un cliente per pagamento errato, tanto poi la fattura verrà regolarmente pagata. Come faresti se per errore il cliente ti avesse fatto due bonifici? Ne restituisci uno senza alcuna ‘giustificazione’ se non il doppio pagamento.

            Mario21 maggio 2015 /

            leggo sotto che “a cavallo di anno l’operazione è un po’ più complessa”. Anche nel mio caso è a cavallo di anno, anzi è passato oltre un anno dal pagamento (aprile 2014). Rischio anche io il salasso da parte del commercialista? Mi dispiacerebbe dover chiedere alo cliente così tanti soldi per una operazione che mi sembra banale….rischiado di perdere il cliente …..o di far perdere al cliente il bonus…
            Ci sono alternative?

            Stefano Gardini22 maggio 2015 /

            Per questo devi sentire il tuo commercialista.

    Luca21 maggio 2015 / Rispondi

    Buongiorno,

    mi aggancio a quanto sopra.
    Io sono in una situazione simile, ma dal lato opposto. Ho pagato l’idraulico con un bonifico non parlante. Gli ho chiesto di fare l’operazione di cui sopra, ovvero ripetere il bonifico e restituirmi i soldi. Mi ha prima detto che non si poteva, poi che il commercialista gli avrebbe chiesto 320 euro (!!!!!!!!) perchè deve “riaprire la contabilità del 2014”. E vero? Ha qualcosa da consigliarmi e da suggerire?

      Stefano Gardini21 maggio 2015 / Rispondi

      In effetti in questo caso (a cavallo di anno) l’operazione è un po’ più complessa. Nella sua contabilità ‘definitiva’ la tua fattura risulta pagata. In corso d’anno è più facile.

        Luca22 maggio 2015 / Rispondi

        Grazie della risposta e scusi se la disturbo ancora. secondo una circolare dell’ADE “Pertanto se, ad esempio, un contribuente nel 2011 (come nel caso prospettato nella risoluzione in commento) ha sostenuto spese agevolabili pagando con bonifico “incompleto”, egli può procedere nel 2012 alla ripetizione del pagamento al beneficiario
        mediante un nuovo bonifico “completo”. In tal modo l’intermediario finanziario può operare correttamente la ritenuta d’acconto. Di conseguenza, al contribuente non viene disconosciuta la detrazione fiscale ma si allungano i tempi in cui la stessa può essere fruita: non più dal 2011 (mod. 730 2012/11 ·UNICO PF 2012/11) ma dal 2012 (in sede di dichiarazioni fiscali 2013/12), ossia dal periodo d’imposta in cui viene nuovamente eseguito il pagamento. Per effetto del nuovo pagamento le parti, nell’ambito della propria autonomia negozia/e, potranno stabilire le modalità di restituzione delle somme relative al primo bonifico
        “incompleto”. In tal caso, per le imprese che hanno svolto i lavori è evidente che non si verificano i presupposti per l’emissione di nota di variazione (ai sensi dell’art. 26 del D.P.R. 633/72). Resta, pertanto, confermata la fattura originariamente emessa.

        Secondo questa risoluzione non va emessa nessuna nota di variazione, ma anche se fosse mi sembra che la richiesta di 320 mi sembra, oltre che incompetente, anche molto “disonesta” volendo speculare su un errore. Lei che ne pensa?

          Stefano Gardini23 maggio 2015 / Rispondi

          Diciamo che non sono solito sindacare su quanto uno chiede per il proprio lavoro. Di norma io sono per questa linea: tu mi chiedi una cifra per un lavoro, se la ritengo congrua te lo affido e ti pago, diversamente mi rivolgo ad altri. Resta inteso che, come avevo indicato, l’operazione tecnicamente è fattibile. Sul resto non vorrei entrare.

    Roberto23 maggio 2015 / Rispondi

    Buongiorno. Un ente pubblico effettua due bonifici, uno nell’anno 2013 e l’altro nel 2014, per il pagamento di due parcelle, in virtù di 2 sentenze. Io emetto 2 fatture, una nel 2013 e l’altra nel 2014, con l’indicazione del compenso, il 4% per cassa e la ritenuta d’acconto. Ora debbo restituire le somme, che dall’ente vengono stornate su una maggiore somma dovuta per un’altra sentenza. Solo che le somme vengono stornate al lordo della trattenuta del 4% per cassa e della ritenuta d’acconto (quindi viene stornato il totale della fattura, compreso quanto ho versato alla cassa, il 4%, e la ritenuta d’acconto, il 20%). Ora l’ente dice che io dovrò emettere due note di credito, per le somme da restituire, ed una fattura per l’intera somma che avrei dovuto ricevere in virtù dell’ultima sentenza (anziché una fattura solo sulla somma realmente ricevuta). Debbo indicare la ritenuta d’acconto nelle note di credito? Il versamento del 4% alla cassa potrò recuperarlo? E’ corretta questa impostazione? Io pensavo di emettere una fattura solo sulla differenza (considerando le somme ricevute nel 2013 e nel 2014 come “acconti” sulla maggiore somma da ricevere nel 2015). In questo modo l’ente dovrebbe pagare la differenza e versare la ritenuta d’acconto solo sulla differenza. L’ente, però, dice che ciò non è possibile perché scorretto fiscalmente, ma anche per una loro contabilità interna, in quanto le somme sono dovute per pratiche diverse.

      Stefano Gardini26 maggio 2015 / Rispondi

      Sì direi che ritengo corretto fare NC totale, compresa cassa previdenziale 4%, per poi rifatturare la nuova cifra, recuperando tutto.

    stefania11 giugno 2015 / Rispondi

    un professionista ha emesso parcella con rit.d’acconto , ricevuto compenso e versata rit.d’acconto, si e’ accorto di aver emesso parcella per un importo superiore, nell’emettere la NC per la differenza da restituire deve calcolare, sulla differenza, anche la ritenuta d’acconto?

      Stefano Gardini15 giugno 2015 / Rispondi

      Se la ritenuta è stata già versata no, avrai solo maggior credito in fase di liquidazione delle imposte.

    simone11 giugno 2015 / Rispondi

    Salve,

    ho emesso fattura per lavori di ristrutturazione ad un condominio che ha chiesto l’emissione del documento con la ritenuta del 4%. In sede di pagamento il cliente ha indicato nella causale lavori di ristrutturazione (detrazione 50%) quindi la banca ha effettuato un ulteriore trattenuta dell’8%. Cosa devo fare? Perché in questo caso ho una trattenuta complessiva del 12%

      Stefano Gardini15 giugno 2015 / Rispondi

      Sì hai ritenuta per quell’importo che avrai a credito al momento del pagamento delle imposte. Non devi fare nulla se non avere le certificazioni delle imposte versate in nome tuo e detrarle dal tuo debito verso l’erario.

    Meloni Tiziana1 luglio 2015 / Rispondi

    Ho un problema ci hanno reso della merce da noi fatturata nel maggio 2014 a giugno 2015 ovviamente dobbiamo fare una nota credito esente art 26, il cliente,che ha recuperato l’iva al momento della fatturazione, sarebbe disposto a versarci l’iva che noi non possiamo più recuperare dall’erario é possibile fare una nota credito per il solo imponibile sempre esente art 26 lasciando cosi a debito l’importo dell’iva che il cliente versa?

      Stefano Gardini2 luglio 2015 / Rispondi

      E’ una pratica non corretta, fiscalmente contestabile. Se tu recuperi l’iva il tuo cliente la dovrà a sua volta versare all’erario (oltre che a te). Non sta in piedi.

    sabrina28 luglio 2015 / Rispondi

    Buonasera,

    un cliente ha appena pagato una fattura della vecchia partita iva della nostra società però sul conto corrente che abbiamo aperto per la nuova partita iva.
    Come faccio a restituire i soldi alla vecchia gestione ?

      Stefano Gardini2 agosto 2015 / Rispondi

      La cosa tecnicamente corretta sarebbe restituire il denaro al cliente e ricevere un nuovo pagamento sul C/C della vecchia società. Diversamente (meno ‘pulito’) puoi girare il denaro tra una società e l’altra indicando qualcosa tipo: “giroconto incasso per vs conto da cliente Pinco Pallino”

    Nicola3 agosto 2015 / Rispondi

    Salve, mio sono accorto che al 31 12 2014 ho superato la soglia(30000) del regime dei minimi per soli 1500, per evitare di uscire dal regime , posso rettificare l’ultima fattura o annullarla . Il CU corrisponde a quanto ricevuto.Mi aiutate a trovare una soluzione . Le contabilità sono state chiuse . Possibile che no si puo variare una contabilita gia emessa a cne pagando una sanzione.grazie

      Stefano Gardini4 agosto 2015 / Rispondi

      Hai superato la soglia di fatturato o di incassato? Ti ricordo che se non hai incassato la fattura non fa cumulo per il raggiungimento dei 30.000 euro. Non serve intervenire sulle fatture, basta intervenire sui pagamenti. Naturalmente poi il problema potrebbe riproporsi nell’anno successivo a cui andrà imputata anche quella fattura.

        Nicola4 agosto 2015 / Rispondi

        Non so la.differenza ma il totale della somma delle.fatture è di 31500. Posso stornare una fattura? che posso fare. ?

          Stefano Gardini4 agosto 2015 / Rispondi

          Se la contabilità è chiusa non puoi stornare la fattura. La differenza è che se hai emesso fatture per 31500 ma hai incassato solo 28000 euro (i restanti 3500 magari li hai incassati ad inizio 2015) non hai sforato il massimo previsto.

            Nicola4 agosto 2015 /

            Ok no l incasso corrisponde esattamente .quindi mi sa che non posso fare nulla. Grazie mille

    Daniela23 agosto 2015 / Rispondi

    Buongiorno,
    erroneamente ho registrato in contabilità nel mese di luglio una fattura fornitore di spesei telefoniche con iva detraibile al 50%, pensando fosse di una utenza mobile. Ho cambiato mansione e seguo ora la contabilità più completa in azienda, quindi non mi era mai capitato. In realtà si trattava dell’utenza fissa e la liquidazione è già stata fatta. Come posso correggere l’errore sia per l’erario che per la contabilità? E’ un importo ridicolo ma non mi piacciono le imprecisioni e vorrei correggere. Grazie.

      Stefano Gardini24 agosto 2015 / Rispondi

      Fai in agosto una registrazione di rettifica e recuperi l’iva messa a costo.

    Gianni9 settembre 2015 / Rispondi

    Ho emesso una fattura con RI BA, il 30/07/2015 con un importo di € 628.58, poi il giorno seguente mi sono accorto di un errore di prezzo e la stessa fattura è diventata di € 795.12, inviando al cliente a mezzo e-mail.

    Oggi il cliente in data 09/09/2015 mi chiama dicendomi che ha ricevuto l’avviso di pagamento della fattura in questione con un importo diverso dal suo e cioè quello iniziale di € 628.58

    Per non creare problemi, visto che il cliente asserisce che la fattura non è mai arrivata via e-mail e visto che è un ottimo cliente, posso emettere una nota di variazione senza cambiare l’iva visto che la liquidazione iva di entrambi è mensile ed è stata già effettuata?

    come posso fare? grazie!!!

      Stefano Gardini9 settembre 2015 / Rispondi

      E’ un bel problema perchè se capisco bene tu hai registrato la fattura con importo da 795 mentre lui quella da 628. Questa è un’anomalia che comunque in presentazione dello spesometro e controllo incrociato sarà evidente. A mio avviso conviene, se non vuoi interferire col cliente, riporti la tua fattura a 628, poi in dichiarazione annuale compensi l’iva versata in più. Se poi, in accordo col cliente, vuoi recuperare la differenza fai una nuova fattura con l’importo di differenza. Incasserai successivamente ma incassi. Se invece per te è un problema col cliente ‘rinunci’ alla differenza.

        Gianni9 settembre 2015 / Rispondi

        IL VERO PROBLEMA E’ CHE, AVENDO EMESSO UNA FATTURA CON RICEVUTA BANCARIA, IL CLIENTE HA GIÀ’ PAGATO LA FATTURA A MEZZO RICEVUTA BANCARIA ELETTRONICA, CON UN IMPORTO DI € 628.58, COME DA FATTURA IN SUO POSSESSO DI € 628.58, MENTRE IO IN CONTABILITÀ RIPORTO UNA FATTURA DI € 795.12 E ANCHE LA RICEVUTA PRESENTATA IN BANCA E’ DI € 795.12.

        COSA MI CONSIGLIA DI FARE?? GRAZIE INFINITE

          Stefano Gardini10 settembre 2015 / Rispondi

          Qualcosa non mi torna, come puoi aver presentato una riba da 795 ed il cliente ricevuto e pagato una riba da 628? C’è qualcosa che non torna… Comunque al di là di aver presentato una riba più alta (immagino il cliente l’avrà respinta), la soluzione che ti ho dato prima è comunque praticabile.

            Gianni10 settembre 2015 /

            NO IL CLIENTE NON SI ERA ACCORTO CHE L’IMPORTO DA PAGARE ERA SUPERIORE ALLA SUA FATTURA ED HA PAGATO L’IMPORTO SUPERIORE.

            QUINDI RICAPITOLANDO:

            IO SIA IN CONTABILITÀ GENERALE, SIA SUI REGISTRI IVA, HO UNA FATTURA DI € 795.12

            MENTRE IL CLIENTE SI RITROVA:
            SI RITROVA SIA IN CONTABILITÀ GENERALE, SIA SUI REGISTRI IVA, UNA FATTURA DI € 628,58 QUINDI INFERIORE, QUINDI DEVO COMPORTARMI COME MI AVETE DESCRITTO?

            Stefano Gardini10 settembre 2015 /

            Ok adesso la situazione mi è chiara. Io procederei come ti dicevo a mettere a contabilità una fattura da 628 (quella originale). Poi emetterei una nota di debito per la differenza pagata (se il cliente è d’accordo che la cifra andava pagata) oppure restituirei i soldi in più come errato pagamento (se il cliente non è d’accordo sulla cifra da pagare). Poi sanerei il tutto in dichiarazione annuale.

    Gianni18 settembre 2015 / Rispondi

    Scusate il ritardo, ho visto la vs risposta, molto esaustiva, ma volevo chiedervi un ultima cosa.
    Se cambio la mia fattura in contabilità GENERALE e REGISTRI I.V.A. ed avendo già versato l’ I.V.A. mi troverò una differenza tra I.V.A. versata e I.V.A. sui registri, la stessa differenza la troverò nel mastrino della banca e il mastrino cliente!! come risolvo la cosa?

      Stefano Gardini19 settembre 2015 / Rispondi

      La banca è a posto (non ci sono differenze). La cifra extra pagata dal cliente sarà coperta o dalla restituzione o da una nuova fattura integrativa. La cifra extra versata viene compensata nei successivi versamenti, come se si fosse sbagliato a compilare F24. Di fatto la differenza diventa un credito da scalare alla liquidazione successiva.

    maria22 marzo 2016 / Rispondi

    Buongiorno,
    nel 2014 è stata registrata nella contabilità di una società una fattura di un fornitore intestata ad una altra società.
    per risolvere ad oggi cosa dovrei fare?
    grazie

      Stefano Gardini23 marzo 2016 / Rispondi

      Correzione abbastanza complessa perchè coinvolge ravvedimenti per diversi dichiarati erronei ecc… Esula dagli scopi del blog, ti consiglio di rivolgerti ad un buon consulente che ti indicherà tutti i passi da fare. Da valutare anche l’opportunità di non fare nulla a mio avviso soprattutto se gli importi sono risibili in proporzione al bilancio.

    Fabrizio29 marzo 2016 / Rispondi

    Buongiorno.
    Abbiamo venduto merce ad un paese extra-cee passando regolarmente per la dogana. Il cliente tuttavia si è accorto che nella spedizione mancavano alcuni articoli che non gli verranno cmq più inviati. Ora occorre emettere nota di accredito parziale. E’ necessario comunicare tale variazione alla dogana anche se non c’è passaggio di merce? Se non lo facessi avrei cmq una discordanza tra i movimenti contabili e le registrazioni doganali o sbaglio?
    Grazie mille per la risposta

      Stefano Gardini29 marzo 2016 / Rispondi

      Sì, direi che la NC va passata in dogana.

    Giuseppe20 maggio 2016 / Rispondi

    Salve vorrei farvi una domanda attraverso un esempio:
    Emetto fattura errata di 1000€, ricevo il pagamento tramite bonifico.
    Emetto nota di credito di 200€.
    Come posso restituire i soldi?
    Ho una srl, posso eseguire l’operazione per cassa?

      Stefano Gardini21 maggio 2016 / Rispondi

      Sì certo. Anche se è sempre meglio fare un bonifico di saldo della NC. Comunque può essere anche saldata per cassa, con relativa quietanza del cliente.

    Cati27 maggio 2016 / Rispondi

    Buongiorno,
    Vorrei chiedere un’informazione io sono un agente in attività finanziaria all’inizio dell’anno il mio commercialista mi ha detto che dovevo passare nel regime ordinario mentre poi abbiamo visto che potevo
    Ancora usufruire del regime forfettario nel frattempo ho emesso fatture con ritenuta d’acconto.come posso recuperare la ritenuta versata erroneamente.
    Greazie

      Stefano Gardini27 maggio 2016 / Rispondi

      Direi che dopo la dichiarazione annuale che evidenzia il credito potrai portare a compensazione in F24 le ritenute versate in eccesso (erroneamente in questo caso, ma comunque in eccesso in quanto non dovute).

    Antonio5 luglio 2016 / Rispondi

    Buongiorno,
    espongo brevemente la mia situazione:
    Libero professionista in regime dei minimi dal 2011 al 2015; pensando di rientrare nel nuovo regime forfetario ho continuato a fatturare senza iva e ritenuta d’acconto anche nel primo semestre 2016.
    Di recente mi sono reso conto che invece non possedevo i requisiti per il forfetario e quindi avrei dovuto applicare per il 2016 il regime ordinario in contabilità semplificata.
    Vorrei avere conferma che, per sanare la situazione, devo:
    1) emettere fattura integrativa “ora per allora” ex art. 26 del D.P.R. n. 633/1972 con addebito dell’IVA e della ritenuta ai miei clienti
    2) versare immediatamente l’Iva con modello F24
    3) versare gli interessi sul ravvedimento con modello F24
    4) Completare questi passaggi entro il 30 settembre 2016 data entro la quale dovrò anche presentare la dichiarazione IVA per il 2016
    E’ tutto corretto?

    Attendo una gentile risposta

      Stefano Gardini5 luglio 2016 / Rispondi

      Salvo la scadenza del 30 settembre direi di sì. La scadenza,parlando del 2016 non è con la dichiarazione iva 2016 relativa al 2015. Naturalmente prima lo si fa e meno ‘costa’ fra sanzioni ed interessi. Spero solo non ci saranno problemi coi clienti, che potrebbero ‘nicchiare’.

        Antonio6 luglio 2016 / Rispondi

        Buongiorno e grazie per la risposta.
        Perché ritiene che i clienti potrebbero “nicchiare”?
        Mi risulta siano tenuti a registrare la fattura integrativa con addebito dell’IVA nonché a versare la ritenuta, altrimenti potrebbero incorrere in sanzioni.

        Dato che le fatture emesse sono solo 6, mi è stata prospettata anche un’altra soluzione (che non dovrebbe comportare sanzioni/interessi).
        Vorrei conoscere il suo parere:
        1) Emettere nota credito in data 30.06 per ciascuna fattura per “errata fatturazione”
        2) Riemettere tutte le fatture in data 01.07 con Iva e ritenuta
        3) Versare l’Iva entro il 16 agosto

        Saluti

          Stefano Gardini7 luglio 2016 / Rispondi

          Sì va benissimo anche la seconda soluzione, di fatto è ‘identica’ alla prima. I clienti possono ‘nicchiare’ nel senso che possono contestarle la nuova fattura (o integrazione) perchè la nuova documentazione comporta per loro un aggravio degli adempimenti e potrebbero opporle (dal punto di vista civilistico) il fatto che stando così le cose non avrebbero affidato a te il lavoro/prestazione/consulenza.

            Antonio7 luglio 2016 /

            Concordo sull’aggravio degli adempimenti, ma il cliente non sosterrebbe maggiori costi. Infatti nel caso della nota credito con successiva emissione di nuova fattura scorporerei la ritenuta, aggiungendo solo l’IVA.

            Ad esempio per una consulenza di € 1.000

            A) Fattura in regime forfetario:
            Prestazione € 961,54
            Contr. INPS 4% € 38,46
            Netto a pagare € 1.000,00

            B) Fattura in regime ordinario:
            Prestazione € 961,54
            Contr. INPS 4% € 38,46
            Base imponibile € 1.000,00
            IVA € 220,00
            Ritenuta d’acconto € 200,00
            Netto a pagare: € 1.020,00

            E’ corretto questo approccio?

            Stefano Gardini7 luglio 2016 /

            Sì corretto.

    Lello8 luglio 2016 / Rispondi

    Ciao a tutti,
    Mi ricollego all’esempio quí sopra per chiedere: come si conclude l’operazione nella pratica?
    Il fornitore deve restituire l’importo ricevuto dsl cliente e poi aspetta il pagamento della nuova fattura (se arriva) oppure si ha una sorta di compensazione?
    Come nell’esempio quindi al cliente basta fare un bonifico di 20 euro?
    Mi spiegate meglio?

      Stefano Gardini8 luglio 2016 / Rispondi

      I documenti sono una cosa (fatture nc ecc) la gestione patrimoniale un’altra. Di norma si compensa e si paga (o incassa) la sola differenza.

    Paolo16 agosto 2016 / Rispondi

    Ciao, a me è successa questa cosa in particolare, lavoro con partita IVA e il mio datore di lavoro redige per me le fatture e mi sono accorto dopo più di un anno che “mi ha fatturato” e anche corrisposto 2 volte l’acconto di una prestazione, la prima volta come acconto e la successiva includendo nel saldo anche l’acconto.
    Ovviamente gli farò presente l’errore, con l’intenzione di scalare quell’importo da future prestazioni, ma vorrei sapere se questo errore costituirebbe un reato da parte mia.
    Grazie

      Stefano Gardini22 agosto 2016 / Rispondi

      No, nessun problema, essendo regolarmente fatturato.

        Paolo22 agosto 2016 / Rispondi

        Grazie infinite, ma perdona la mia paranoia, il mio timore è che in caso di incomprensioni il mio datore di lavoro possa intraprendere un’azione legale nei miei confronti per aver cercato di fregarlo addebitandogli più del dovuto, siccome tecnicamente sono io a emettere fattura, sebbene poi sia lui a redigerle per me e ad aver commesso l’errore.
        Rimane comunque la mia intenzione di far presente l’errore al più presto, ma vorrei comprendere bene le mie responsabilità. Grazie ancora per la disponibilità.

          Stefano Gardini23 agosto 2016 / Rispondi

          Stai tranquillo, al massimo dal punto di vista ‘tecnico’ ti contesta la fattura e ti chiede il rimborso. Non succede nulla. Inoltre vista la situazione non gli conviene affatto.

            Paolo23 agosto 2016 /

            Grazie mille!

    CARMELA30 novembre 2016 / Rispondi

    BUONASERA, NEL CASO DI NOTA DI ACCREDITO DI INVIO MATERIALE INCLUSO IN ALTRE FATTURE DEL PRECEDENTE ANNO (TRATTASI DI UN NEGOZIO DI ARREDI) COME VANNO REGISTRATE NELL’ANNO IN CORSO??? E’ UNA DITTA NUOVA DI STUDIO QUINDI NON HO COPIA DELLE FATTURE DI RIFERIMENTO!!!

      Stefano Gardini1 dicembre 2016 / Rispondi

      Va registrata normalmente, il fatto di non avere copia delle fatture precedenti è ininfluente, in quanto devono essere indicati i riferimenti nella nota di credito.

Lascia un commento