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Autofattura: Cos’è e Quando Emetterla

Prosegue la nostra serie di Guide Pratiche alla Fatturazione e alla Contabilità. Abbiamo visto come colui che presta un servizio o vende merce ha l’obbligo di emettere uno o più documenti di rilievo fiscale. In questo articolo vediamo un caso speciale, quello in cui è il soggetto stesso che acquista il bene (o riceve la prestazione) a emettere un documento comprovante l’operazione. In questi casi il documento prende il nome di autofattura: una fattura che l’imprenditore (o il professionista) emette nei confronti di se stesso.

L’autofattura sostituisce la fattura quindi in questi casi il venditore/prestatore del servizio non emetterà alcun documento. Dal punto di vista pratico è identica a una normale fattura, solo che destinatario e mittente sono la tessa persona. Resta inteso che l’autofattura deve essere emessa solo nei casi espressamente previsti dalla legge, che vediamo subito.

Quando emettere Autofattura

Vediamo i principali casi previsti dalla normativa nei quali occorre procedere all’emissione dell’autofattura.

Autofattura per omaggi

I beni possono essere ceduti a titolo di Omaggio o cessione a titolo gratuito (sottostando alle normative fiscali che li regolano) senza emissione di fattura solo se l’importo è di valore inferiore a €25,82. Nel caso l’importo dell’omaggio sia di valore superiore l’imprenditore può optare per alcune alternative:

  1. Emettere fattura, qualora intenda esercitare la rivalsa dell’IVA nei confronti del cliente a cui ha fatto l’omaggio
  2. Emettere autofattura qualora, come quasi sempre accade, non si eserciti la rivalsa dell’IVA
  3. Registrare l’omaggio nel Registro degli Omaggi

Autofattura per autoconsumo

L’autoconsumo si verifica quando alcuni beni o materiali di consumo dell’azienda vanno a far parte del consumo personale o familiare dell’imprenditore, oppure nei casi di ‘svuotamento’ dell’impresa per cessazione attività. Poiché queste operazioni sono soggette ad imposizione IVA, deve essere emessa autofattura per gli importi dei beni utilizzati al di fuori delle finalità d’impresa. Ad esempio se l’impresa cessa l’attività tutti i beni in suo possesso e non ceduti a terzi devono essere ‘girati’ all’imprenditore ed auto fatturati al valore del prezzo di acquisto/di mercato oppure dei residui di bilancio (ammortamenti).

Autofattura per acquisti da non residenti

Occorre emettere autofattura qualora siano acquistati beni o servizi da un fornitore che non ha in Italia una stabile organizzazione o un rappresentante (con l’eccezione di quando l’IVA risulti già da bolletta doganale). E’ questo il caso della cosiddetta fatturazione in Reverse Charge, di cui abbiamo già parlato.

Autofattura-Denuncia

Un caso molto speciale è quello rappresentato dalla cosiddetta Autofattura-Denuncia. Se dopo 4 mesi dal compimento di una operazione rilevante ai fini IVA non si riceve la relativa fattura si rende necessario emettere autofattura in duplice copia. Dovranno essere esposti tutti gli elementi della fattura così come la si sarebbe dovuta ricevere e la si dovrà presentare, entro 30 giorni (quindi entro 5 mesi dall’operazione), al’Ufficio IVA di competenza.

La stessa procedura deve essere seguita nel caso in cui si riceva una fattura irregolare (è questa l’unica ipotesi nella quale una fattura e un’autofattura documentano la medesima operazione). In questo caso però l’autofattura deve essere presentata all’Ufficio IVA entro 15 giorni dalla data della registrazione.

Altri casi meno frequenti, ma comunque da tenere in considerazione sono:

  • Autofattura per acquisti da produttori agricoli o ittici in regime di esonero
  • Autofattura per acquisti di rottami, carta da macero, ecc.
  • Autofattura per acquisti di oro o argento industriale

Attenzione: Stefano Gardini sta completando la scrittura di Guida Pratica alle Fatture, ebook gratuito che include un capitolo dedicato all’argomento di questo articolo con approfondimenti, risposte alle domande frequenti e consigli pratici. Vuoi essere informato non appena sarà disponibile online? Clicca qui.

Stefano Gardini

Co-Fondatore e Amministratore di CIR 2000 e della linea di software gestionali Amica.

Ammortamento dei beni strumentali o cespiti

Stefano Gardini | 26 settembre 2016 | Contabilita, Guide

I Beni Strumentali, o cespiti, sono i beni acquistati dall’impresa per essere impiegati nel processo produttivo e/o necessari allo svolgimento dell’attività nell’arco di più esercizi. I Beni Strumentali quindi rappresentano delle immobilizzazioni a tutti gli effetti sotto il profilo della loro specifica destinazione economica e vanno iscritti nell’attivo dello Stato Patrimoniale. Beni materiali e immateriali…
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In arrivo un aggiornamento al formato della Fattura Elettronica PA

Nicola Iarocci | 12 maggio 2016 | Fatturazione

A partire dal 9 Maggio 2016 sono stati attivati nuovi controlli non bloccanti sulle fatture elettroniche inviate al Sistema di Interscambio (SdI) della Pubblica Amministrazione. Tali controlli diventeranno vincolanti solo a partire dal 1 Agosto 2016 (fonte). Diciamo che al momento le notifiche di “errore non bloccante” sono una informazione di servizio. Per il momento…
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426 commenti su “Autofattura: Cos’è e Quando Emetterla”

    Legge Comunitaria e Reverse Charge: ecco le nuove norme per il 201226 gennaio 2012 / Rispondi

    […] Post navigation ← Previous […]

    MASSIMO4 febbraio 2012 / Rispondi

    Ho apprezzato la chiarezza.
    Continuate a spiegare in questo modo (come se chi legge non sappia quasi nulla o non abbia un back-ground sull’argomento) è il modo migliore per farsi e fare capire. Spesso si danno per scontati tanti concetti che in realtà non lo sono o lo diventano solo dopo che si sono capiti. Grazie per il servizio.
    Saluti.
    Massimo Maroli / Varese

      Stefano Gardini7 febbraio 2012 / Rispondi

      Grazie del complimento, uno dei nostri obiettivi è proprio quello di sforzarci per rendere semplici cose a volte un po’ complesse ed articolate. Facendo questo a volte si devono semplificare molto i concetti ma ci sembra la strada migliore.

        angelo15 giugno 2016 / Rispondi

        buona sera, vorrei sapere come comportarmi per emettere autofattura e versamento iva questo a seguito della fattura ricevuta per prestazioni di lavori da un’azienda UE non residente in Italia ed io sono un soggetto privato
        ringrazio anticipatamente

          Stefano Gardini17 giugno 2016 / Rispondi

          Se cerchi qui sul blog Rverse Charge trovi molti miei articoli sul tema che risponderanno alle tue domande in merito.

    mauro zambruni10 febbraio 2012 / Rispondi

    ottima spiegazione, ma
    in Amica e’ possibile emettere l’autofattura ?
    Non dico una o due sporadiche ma molte.
    es una ditta di raccolta/recupero materiali ferrosi, a cui i privati (solo cod.fisc) portano il materiale (es fili di rame recuperati , tubature, mobiletti metallici…) e deve emettere l’autofattura…..+ la gestione del carico/scarico magazzino…..( in carico in Kg e in scarico in T , il materiale va in fonderia.con i camion..).

      Stefano Gardini10 febbraio 2012 / Rispondi

      Sì con Amica è possibile farlo. Si emette autofattura per l’importo, si effettua il carico di magazzino dall’apposita voce ‘Movimenti e Scontrini’. Per gestire bene lo scarico con unità di misura diversa bisogna solo configurare il fattore di conversione nell’articolo di magazzino.

    katia5 giugno 2012 / Rispondi

    Buondi’
    volevo chiedere se la Svizzera fa parte dell’estraCee o intra. E come mi devo comportare con l’autofattura…Help my:)

      Stefano Gardini5 giugno 2012 / Rispondi

      La Svizzera è extraCEE per cui come tale va trattata (no Reverse Charge). Diverso e contrario il caso in cui la società in questione abbia un rappresentante fiscale in Italia, compilazione modello INTRA e Reverse Charge.

    Luigi9 agosto 2012 / Rispondi

    Non mi è chiara quest’ultima parte se il prestatore del servizio è Extra UE e il committente è italiano (oppure comunitario) che succede? Se la società extra ue non ha un rappresentante fiscale? (C’è ne sono moltissimi di casi simili infatti la società straniera non è tenuta a nessun obbligo eccetto quelli delle leggi del proprio paese) cioè non puoi nemmeno multarla perchè è di giuristizione straniera.

      Stefano Gardini9 agosto 2012 / Rispondi

      Infatti alla società estera non viene richiesto nessun adempimento. Siamo noi (la nostra azienda) che deve svolgere gli adempimenti previsti dalla normativa, Reverse Charge, registrazione del documento ecc… Se poi l’azienda estera non emette documento, saremo noi ad dover fare autofattura.

        lina28 aprile 2014 / Rispondi

        in caso di autofatture a produttori agricoli sprovvisti di p iva che hanno solo il codice fiscale va indicata l’iva nell’autofattura e fino a che importo si puo’
        autofatturare nell’arco dell’intero anno ?
        rispondetemi al piu presto grazie

          Stefano Gardini28 aprile 2014 / Rispondi

          Nell’autofattura per piccoli produttori agricoli va indicata l’iva. Il valore massimo è pari a 7.000 euro, dopo escono dal regime di esonero per i piccoli produttori agricoli.

            giuseppe abbracciavento16 ottobre 2014 /

            scusa non ho capito ma per fare l autofattura e necessaria la partita iva o basta il codice fiscale

            Stefano Gardini18 ottobre 2014 /

            Per emettere autofattura la ditta (individuale o società) deve essere soggetto passivo iva e quindi avere la partita iva.

    liviana21 settembre 2012 / Rispondi

    Buongiorno.
    con tutte queste regole di Reverse Change e Autofattura si comincia a fare un po’ di confusione.
    Mi è arrivata una fattura dalla Germania per il pernottamento presso un Hotel di Firenze. il mio commercialista dice: 1) registrare la fattura Fuori Campo IVA. 2) Emettere un “autofattura” con iva da registrare sia nel registro iva Vendite e poi nel registro iva Acquisti.
    ma non faccio prima a a effettuare la registrazione in Reverge Change ottenendo così lo stesso risultato?!?!
    Grazie e complimenti per il suo sito è molto interessante e utile.

      Stefano Gardini21 settembre 2012 / Rispondi

      Da quanto capisco è esattamente la stessa cosa, non c’è alcuna differenza. Unica cosa da verificare è se sulla fattura tedesca c’è la clausola per il Reverse Charge.

        liviana26 settembre 2012 / Rispondi

        Grazie, la clausola dove la vedo?!?! scusa se insisto ma integro l’IVA e utilizzo il sistema del Reverge Change o emetto il documento “autofattura”?

          Stefano Gardini27 settembre 2012 / Rispondi

          E’ scritta nella fattura come clausola di esenzione, motivazione per non applicare l’IVA e applicare il Reverse Charge; questa è la norma per fatture intracomunitarie tra soggetti IVA.

            luca11 ottobre 2012 /

            salve, sono un imprenditore agricolo in regime di esonero, so che l’autofattura la fa chi, in regime di impresa, acquista i miei prodotti xkè io nn posso emetterle. Vorrei domandare se la tenuta del blocco delle autofatture è a mio carico opp. è il mio cliente che ne ha uno suo. Grazie.

            Stefano Gardini11 ottobre 2012 /

            Le fatture le tiene chi le fa, cioè il tuo cliente.

    liviana28 settembre 2012 / Rispondi

    GRAZIE MILLE E COMPLIMENTI PER LA SUA SEMPLICITA’.

    francesco12 ottobre 2012 / Rispondi

    Salve, complimenti per la rubrica. Sono un rivenditore di autovetture (societa’ srl) vorrei sapere in caso di acquisti di piccoli ricambi usati da privati se è possibile emettere autofattura per scaricare i costi.

    Grazie
    Francesco

      Stefano Gardini13 ottobre 2012 / Rispondi

      Sì è l’unico modo.

        ALEX12 marzo 2014 / Rispondi

        Buongiorno. se cedo gratuitamente al trasportatore che fa regolare formulario materiale ferroso di scarto derivante da una demolizione e la mia ditta è una società che fa impianti idraulici e di riscaldamento e raffrescamento devo emettere autofattura? o non è da considerare una cessione di beni rientranti nella mia attività quindi posso non emettere alcun documento? grazie per l’aiuto

          Stefano Gardini12 marzo 2014 / Rispondi

          Direi che non avendoli mai presi in carico si può evitare il documento. Sarà l’autotrasportatore ad occuparsi della loro certificazione.

            ALEX12 marzo 2014 /

            grazie per la velocità ma ciò anche se sul formulario c’è il nome della mia ditta c/o il cantiere in cui sto lavorando al punto 1detentore/produttore. grazie ancora per l’aiuto

            Stefano Gardini14 marzo 2014 /

            In questo caso la cosa cambia ovviamente, mi era sfuggito nel predente commento questo particolare. In questo caso devi operare come se fossi tu a cedere i materiali ferrosi quindi applicare quanto previsto per questa tipologia, che è un po’ particolare come sicuramente sai.

    michele17 ottobre 2012 / Rispondi

    Buona Sera
    Ho ricevuto una fattura per consulenza dalla svizzera per la vendita di un impianto fotovoltaico.
    vorrei sapere come registrarla, devo emettere un autofattura o cosa?.
    Inoltre, cosa devo comunicare all’Agenzia delle entrate?? Poichè la svizzera fa parte dei paesi Black list.

    la ringrazio anticipatamente

      Stefano Gardini18 ottobre 2012 / Rispondi

      Va registrata la fattura senza IVA e poi va registrata la bolletta doganale di importazione ai fini IVA. Quindi va predisposta la dichiarazione periodica BlackList.

        laura19 novembre 2014 / Rispondi

        scusa, ma se la fattura che viene dalla svizzera è di consulenza e servizi, non ci sarà la bolletta doganale. quindi come fare ? grazie

          Stefano Gardini9 dicembre 2014 / Rispondi

          Se la fattura è di consulenza e iene da paese extra UE va trattata con emissione di autofattura e registrazione contestuale su registro acquisti e registro vendite.

            rosaria19 gennaio 2015 /

            Buonasera, La ringrazio in anticipo per il tempo che dedica a leggere questo mio commento.
            Siamo una societa di import export ed ho ricevuto una fattura da una societa americana per un servizio di spedizione aerea ma quando effetto l’autofattura devo mettere codice Iva art 9. visto che qui sono soggetti all’Art 9 oppure il 22%
            Grazie

            Stefano Gardini19 gennaio 2015 /

            l’autofatturazione segue le norme iva italiane del bene . In questo caso se il servizio è esente art 9 va fatta autofattura esente art 9.

    Valentina26 ottobre 2012 / Rispondi

    Salve e complimenti per la sua rubrica semplice e comprensibile a tutti.
    Vorrei uscire un pò fuori tema ricollegandomi al discorso dell’autofattura. So che i produttori agricoli non sono obbligati ad aprire p.IVA se hanno fatturato annuo inferiore ai 7000 euro, vero? In questo caso si è obbligati a tenere le copie delle fatture emesse dagli acquirenti (autofatture)?
    Se si ha un’altra attività (sia pubblica che privata) si può essere anche produttori agricoli “esonerati”?
    Infine, bisogna denunciare l’attività di produttore agricola o iscriversi come tale, presso qualche ente (tipo camera di commercio ecc..).
    La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità e mi scuso se eventuali domande possano sembrare delle banalità.

    Cordiali saluti

      Stefano Gardini29 ottobre 2012 / Rispondi

      No, le autofatture emesse dagli acquirenti sono le loro e devono essere conservate da loro.
      Sì le due attività sono ‘slegate’ purchè non facciano ‘cumulo’ sul reddito della stessa persona. A questo punto le cose cambiano perchè il ‘soggetto’ fiscale non è più sotto i 7000 euro.
      Sull’ultimo punto non sono in grado di darle una risposta certa ma non credo l’attività minimale vada registrata in alcun modo.

        Valentina29 ottobre 2012 / Rispondi

        Mi scusi ma allora, per esempio, un qualsiasi impiegato con 1000 euro mensili di stipendio, non potrà mai essere un produttore agricolo “esonerato”. In questo caso bisognerebbe aprire la p. IVA. Ho capito bene?
        La ringrazio nuovamente. Cordiali saluti

          Stefano Gardini30 ottobre 2012 / Rispondi

          Scriverò un articolo sul blog nei prossimi giorni con tutti i dettagli relativi. La invito a seguirci e troverà un bell’articolo dettagliato. La Partita IA deve averla come piccolo produttore agricolo. E nel caso parlo di altri redditi legati alla partita IVA ‘agricola’.

      LAURA30 ottobre 2012 / Rispondi

      Buongiorno,
      mi è arrivata una fattura dalla svizzera per una prestazione di servizi effettuata da noi in italia.
      Come la devo registrare?Devo fare autofattura? Devo fare anche la black list?
      In attesa la ringrazio e la saluto.

        Stefano Gardini30 ottobre 2012 / Rispondi

        Va registrata con il metodo del Reverse Charge. Va fatta la dichiarazione Black List.

    Claudio6 novembre 2012 / Rispondi

    Salve,
    Ho acquistato della merce online da un privato, per la mia attività commerciale;
    Devo effettuare autofattura?
    Distinti saluti

      Stefano Gardini6 novembre 2012 / Rispondi

      No, nessuna autofattura. Ci vuole una sorta di ricevuta in cui il Privato dichiara di aver ricevuto Eur …. per il bene …….

        sabrina5 febbraio 2015 / Rispondi

        Buonasera
        Grazie in anticipo per la sua consulenza

        Per l’acquisto di piccoli mobili usati per arredare il mio negozio, devo fare un auto fattura?
        Oppure una ricevuta?
        Grazie
        Saluti
        Sabrina

          Stefano Gardini5 febbraio 2015 / Rispondi

          Una ricevuta del venditore.

    CRISTINA20 novembre 2012 / Rispondi

    E’ arrivata una fatura della Svizzera per l’acquisto di pc nel documento è presente l’iva Svizzera, ma non avrebbero dovuto fatturare senza iva? Come devo fare per registrare correttametne il documento. Devo fare l’auto fattura?
    Grazie

      Stefano Gardini21 novembre 2012 / Rispondi

      La fattura doveva arrivare senza IVA Svizzera. Probabilmente vi hanno considerato soggetto senza partita IVA. A questo punto o vi rifanno la fattura corretta senza IVA e poi applicate il Reverse Charge oppure registrate l’intero valore a costo senza computare l’IVA.

    Luciano21 novembre 2012 / Rispondi

    Gentile Sig Stefano Gardini,
    ho letto con piacere il suo articolo, ma purtroppo, sono ancora in alto mare. Ho un sito online, dove si vendono prodotti digitali, servizi quindi non materiali, non viene spedito nulla se non un email con il lavoro svolto. La vendita avviene solo e soltanto tramite PayPal, sia in italia che all’estero, nessun limite di confine.
    I pagamenti che ricevo su PayPal devo fatturarli? Devo dichiararli? mi aiuto la prego!

    Luciano (VR)

      Stefano Gardini21 novembre 2012 / Rispondi

      Sì, sono prestazioni di servizi e come tali vanno fatturati. Il fatto che non ci sia consegna ‘fisica’ di merce è ininfluente. Tutte le somme conseguenti al suo lavoro devono essere fatturate senza IVA con l’articolo del Reverse Charge per l’estero e con IVA per l’Italia. Se venduti a privati esteri con l’IVA italiana (21%).

    Cristina21 novembre 2012 / Rispondi

    Buongiorno, volevo sapere per l’emissione di un’autofattura relativa ad acquisto da produttori agricoli esonerati se l’importo dell’iva va versato da parte del cliente che emette l’autofattura e poi detratto in sede di liquidazione.
    Grazie e saluti.

      Stefano Gardini22 novembre 2012 / Rispondi

      Sì, l’Iva va versata all’agricoltore, l’autofattura va registrata nel registro degli acquisti e quindi l’IVA esposta viene conteggiata a credito.

    Adriano22 novembre 2012 / Rispondi

    Tutto molto interessante, caso da sottoporre:
    appartamento in Italia intestato ad una srl, affittato come casa vacanza attraverso airbnb.com. Il sito web ha sede a SAN FRANCISCO – USA. I pagamenti arrivano tramite paypal da Airbnb UK limited. Airbnb riceve il pagamento dal turista con carta di credito, gira il pagamento trattenendo una percentuale del 3% per il servizio. Airbnb non fa fattura. Come ci si comporta? Fattura completa al turista/cliente che paga per esempio 155,00 € e autofattura per i 5 € che airbnb trattiene (il pagamento da airbnb è di 155-5= 150 €)? Spero di essermi spiegato benino! Grazie

      Stefano Gardini23 novembre 2012 / Rispondi

      Io direi fattura solo dell’importo realmente girato da Airbnb, quindi da 150 al turista indicando nella descrizione che il denaro è arrivato via Airbnb per evitare che ci sia discrepanza. Penso che così per il Fisco italiano sia in regola in quanto la fattura corrisponde a quanto incassato.

        cinzia26 novembre 2012 / Rispondi

        Buongiorno, vorrei porre un quesito.
        Una cooperativa sociale che usufruisce di fondi pubblici che vanno rendicontati ai fini dell’erogazione del fondo stesso e che occupa i ragazzi che vengono accolti in attivita’ del tipo falegnameria o tipografia, finalizzate al recupero, per le quali vengono oggettivamente sostenuti costi di materiali e personale, può emettere autofattura per giustificare il costo all’ente pubblico? Altrimenti quali sono le documentazioni giuste da produrre?
        Grazie

          Stefano Gardini27 novembre 2012 / Rispondi

          Le documentazioni sono quello ‘normali’, cioè le fatture di acquisto dei materiali e i documenti fiscali per le prestazioni del personale, fatture se si tratta di professionisti, buste paga altrimenti, documenti di prestazione occasionale laddove si configuri ecc… L’autofattura per costi sostenuti è plausibile ma solo in casi eccezionali. Qui tra l’altro mi pare potrebbe suscitare qualche dubbio in chi deve liquidare i contributi.

    carlo5 dicembre 2012 / Rispondi

    Buonasera, devo acquistare dei pezzi di ricambio di una macchina utensile da un privato , posso farmi l’autofattura? e se si, devo aggiungere l’iva al prezzo che pago ? dove devo registrarla ? sia negli acquisti che nelle vendite ?
    Grazie

      Stefano Gardini5 dicembre 2012 / Rispondi

      No per l’acquisto si dovrà far rilasciare dal privato regolare ricevuta che sarà portata in detrazione senza IVA.

        carlo5 dicembre 2012 / Rispondi

        Chiarissimo, grazie

    katia8 dicembre 2012 / Rispondi

    registrazione fattura svizzera con rappresentante fiscale italiano. la fattura datata 30/11/12 la merce arrivata nei ns. magazzini il 7/12/12. le registrazioni in contabilità e l’ autofattura devono essere registrate a dicembre?? e presenti nel libro vendite e acquisti di dicembre?????
    grazie

      Stefano Gardini10 dicembre 2012 / Rispondi

      Sì, la data che fa fede è quella di ricevimento.

        KATIA3 marzo 2013 / Rispondi

        Ho ricevuto una fattura da un avvoccato russo, spese per la costiuzione di una società russia. Devo autofatturarmi? Oppure registro solo il costo in contabilità?

          Stefano Gardini7 marzo 2013 / Rispondi

          No nessuna autofatturazione. Solo registrazione in contabilità.

    Enzo13 dicembre 2012 / Rispondi

    Salve,
    complimenti per la lodevole iniziativa (blog).
    Avrei da sottoporre un quesito:
    la mia compagna, disabile ed in possesso della certificazione di legge 104 con gravi e permanenti limitazioni alla deambulazione, deve acquistare
    da un privato un’autovettura usata (non modificata).
    Per usufruire delle varie agevolazioni fiscali previste in questi casi (detrazione irpef, esenzione bollo, ecc) e’ corretto che emetta autofattura come le e’ stato detto all’Agenzia delle Entrate? e se sì come deve essere compilata esattamente la suddetta fattura?
    Grazie,
    di nuovo complimenti e auguri per l’ottimo blog.

      Stefano Gardini13 dicembre 2012 / Rispondi

      Ok per l’emissione dell’autofattura. Dovrà semplicemente riportare nel corpo i dati dell’auto e non sarebbe male inserire anche i dati del venditore.

    news15 dicembre 2012 / Rispondi

    Salve, una domanda: nel caso di autofattura-denuncia emessa da ditta X la stessa deve essere intestata al fornitore Z o alla ditta X?
    Ancora: se salta fuori, dopo 4 mesi, la fattura “originale” emessa dal fornitore Z, come ci si comporta come scritture contabili?
    Grazie per la sua risposta

      Stefano Gardini16 dicembre 2012 / Rispondi

      L’autofattura (come dice il nome) deve essere intestata alla ditta X. Se poi ricompare la fattura originale, non si registra, l’operazione è già a posto, regolata con l’autofattura.

    Francesca Tisci15 dicembre 2012 / Rispondi

    Salve,

    mio marito deve dismettere alcune attrezzature da gelateria e non è più possessore di P.IVA in quanto l’attività è stata cessata. Le ha vendute ad una gelateria (una società s.a.s) come si procede? La società acquirente deve emettere autofattura? E per il trasporto delle attrezzature dobbiamo emettere un d.d.t.?

    Grazie mille in anticipo per la disponibilità.

      Stefano Gardini16 dicembre 2012 / Rispondi

      Nessun DDT. Dovrete predisporre una ricevuta con la descrizione delle attrezzature e l’importo pagato, che l’acquirente utilizzerà per la sua contabilità.

    roberto15 dicembre 2012 / Rispondi

    mi scusi ho aperto un negozio di frutta e verdura …verdura e la mia …ho un terreno di 4 mila metri dove pianto un po di tutto ….vorrei sapere come fare autofattura visto che la roba e mia …devo mettere iva ….grazie ..

      Stefano Gardini16 dicembre 2012 / Rispondi

      Se si tratta di una ditta individuale, come mi sembra di capire, non c’è nulla da fare. Lei vende merce autoprodotta, ne fa scontrino e paga le relative tasse.

    cristiana16 gennaio 2013 / Rispondi

    Io ho un’impresa di costruzioni e volevo sapere se io eseguo dei lavori in propio nella mia officina mi devo fare l’autofattura?

      Stefano Gardini16 gennaio 2013 / Rispondi

      No non mi pare ce ne sia alcuna necessità. Se al termine dei lavori l’officina avesse aumentato in modo rilevante il proprio valore si potrà poi iscriverlo a bilancio per la patrimonializzazione del cespite.

    ALFA16 gennaio 2013 / Rispondi

    Salve, avrei da sottoporre un quesito,ho un cliente italiano che effettua lavori edili a privato svizzero con ubicazione immobile in svizzera. come devo comportarmi? la fattura sarà senza addebito iva?dovrà eleggere rappresentante fiscale in svizzera?
    Cordialmente

      Stefano Gardini19 gennaio 2013 / Rispondi

      Fatturazione senza IVA. Il rappresentante fiscale può essere evitato soprattutto se l’attività è occasionale.

    mario16 gennaio 2013 / Rispondi

    sono un pensionato con partita iva che conduce un piccolo vigneto e quest’anno ho venduto l’uva alla cantina, che emetterà autofattura di imponibile 2.700 euro. Chiedo gentilmente se dovrò assolvere qualche adempimento fiscale in merito l’iva al 4% e se l’importo rientra nella dichiarazione dei redditi (mod. 730).
    Grazie

      Stefano Gardini17 gennaio 2013 / Rispondi

      No sei esonerato da IVA e redditi. Devi solo conservare il documento della cantina.

    jusy16 gennaio 2013 / Rispondi

    Salve,
    spero Voi possiate, con la semplicità di linguaggio che Vi contradistinugue, indicarmi come comportarmi in merito a quanto sto per esporVi.
    Siamo titolari di una pasticceria e da diverso tempo siamo soliti cedere gratuitamente ad una comunità di tossicodipendenti prodotti di nostra produzione (pasticcini, torte) a volte rimaste invendute a volte no.
    Vorrei che Voi mi diciate come comportarmi ai fini della fatturazione di tali cessioni. Qualcuno mi ha anche accennato ad un contratto di convenzione da stipularsi tra noi e il ricevente. Non so proprio cosa fare, spero Voi possiate essermi di aiuto.
    Grazie.

      Stefano Gardini19 gennaio 2013 / Rispondi

      La risposta è alquanto articolata. La prossima settimana pubblicherò un articolo sull’argomento. Seguite il blog e troverete la risposta alla vostra domanda.

    Marco17 gennaio 2013 / Rispondi

    Salve, avrei da proporre un nuovo caso.
    Se una ProLoco volesse acquistare da un hobbista delle ceramiche da dare come premi in una manifestazione puo fare un auto fattura visto che l’ hobbista non dispone di p. iva e che procedura deve adottare.
    Vi ringrazio infinitamente.

      Stefano Gardini18 gennaio 2013 / Rispondi

      No niente autofattura. dovete farvi rilasciare dal venditore una semplice ricevuta riportante i beni acquistati e l’importo pagato.

    giovanna25 gennaio 2013 / Rispondi

    Buongiorno. Ho un negozio di fiori un po particolare..diciamo vintage in quanto per le mie composizioni di piante molto spesso uso oggetti antichi o solo datati che acquisto nei mercatini o che sono di mia proprieta’ ed ultimamente ho richiesta di questi oggetti anche non abbinati a piante. Mi chiedo se posso venderli? se devo emettermi un autofattura per prenderli in carico nel negozio (ditta individuale mia)?
    la ringrazio della cortese risposta.
    Cordiali saluti.
    Giovanna

      Stefano Gardini28 gennaio 2013 / Rispondi

      No direi che la vendita di oggetti di questo tipo non è un problema soprattutto se, come capisco, rappresentano una quota minimale del fatturato. Al più si può aggiungere, se non è previsto, come voce alternativa nei codici merceologici in CCIAA. Trattandosi di ditta individuale non direi che ci sono problemi nella presa in carico.

    Mika26 gennaio 2013 / Rispondi

    Buongiorno, Le sottopongo il seguente quesito: devo acquistare servizi informatici (creazione sito web e servizi accessori) da un fornitore russo, senza rappresentanza in Italia. Devo / posso fare autofattura? O, nel caso debbo farmi rilasciare fattura dal soggetto russo, quali requisiti minimi deve avere di modo che possa scaricare i costi sostenuti? Grazie e cordiali saluti.

      Stefano Gardini28 gennaio 2013 / Rispondi

      Si può far rilasciare fattura da fornitore Russo che poi integrerà con iva e farà l’inversione con Reverse Charge.

    achille28 gennaio 2013 / Rispondi

    Salve,
    per un’attività di commercio al dettaglio di generi alimentari con cessazione attività al 31-12, per la cessione dei prodotti in rimanenza ad una ditta che inizia l’attività il 1° gennaio come si può procedere?
    Grazie

      Stefano Gardini29 gennaio 2013 / Rispondi

      La cessazione dell’attività non vieta di fare operazioni come la cessione delle rimanenze nell’anno successivo. Però la Partita IVA deve rimanere in vita un anno in più e fare ovviamente la dichiarazione iva e redditi successiva. Se non è possibile si possono percorrere due strade: trovare un collega disponibile con un minimo ricarico alla triangolazione oppure la cessione con autofattura dei beni ai soci (o un socio) con poi conferimento (o vendita da privato) alla nuova società.

    Marco30 gennaio 2013 / Rispondi

    Salve, un falegname che acquista del legno, con regolare fattura, per poi utilizzarlo per costruire due camere da letto più’ la cucina ai figli, fiscalmente come si deve comportare? I costi di acquisto li può’ dedurre così’ come può’ detrarsi l’iva?? deve emettere poi auto fattura per le prestazioni eseguite a titolo gratuito nei confronti dei figli? Non riesco a trovare risposte esaurienti. Grazie e complimenti.

      Stefano Gardini31 gennaio 2013 / Rispondi

      L’ideale sarebbe ‘fatturare’ ai figli la vendita dei mobili prodotti come se fossero ‘clienti’ ad un prezzo pari al costo di acquisto del materiale o poco poco di più. In questo modo non ci sono problemi di tassazione (acquisto e vendita si compensano sia per il costo/ricavo che per l’IVA) e nemmeno problemi legati alla detraibilità IVA e costo degli acquisti.

    cristiana8 febbraio 2013 / Rispondi

    Buonasera,volevo sapere se io che sono un cxarpentiere in ferro se devo fare autofattura per materiali e miei operai impiegati per eseguire lavori alla mia officina

      Stefano Gardini13 febbraio 2013 / Rispondi

      No lo escluderei. Basta una scheda di lavoro con indicati i materiali utilizzati da allegare alle scritture contabili che rilevano i lavori e l’eventuale ammortamento dei materiali e delle ore lavoro.

    Armando21 febbraio 2013 / Rispondi

    Buongiorno, sono un gioielliere e mi è successo una cosa particolare. Ho acquistato materiale dalla Cina è inizialmente ho pagato tramite bonifico sulla base di una fattura proforma inviatami dell’esportatore cinese. Dopo alcune settimane mi è stata consegnata la merce dal corriere ma allegata a tale merce ho trovato una fattura di un importo molto inferiore a quello pagato. Il mio dubbio è questo: devo emettere autofattura per la differenza?

      Stefano Gardini22 febbraio 2013 / Rispondi

      La prima cosa da fare sarebbe di farsi consegnare dal Fornitore la fattura corretta. Se proprio non è possibile allora si, autofattura per la differenza.

    anna22 febbraio 2013 / Rispondi

    salve , devo capire che devo fare con le cose che do in omaggio . per dimostrare che non ho venduto ma ho regalato , mi è stato detto di fare una fattura con il codice fiscale della cliente a cui do l’omaggio , ma spesso mi capita di tenere delle cose per me , che devo fare? grazie mille come sempre!

      Stefano Gardini22 febbraio 2013 / Rispondi

      Se le tiene in uso lei non sono omaggi per cui non deve fare nulla. Gli unici casi riguardano il prelievo da una società di prodotti per il cosiddetto ‘autoconsumo’: in questo caso di nuovo fattura.

    fabio1 marzo 2013 / Rispondi

    salve,
    ho un quesito da proporre,
    io ho un rimessaggio di barche, all’inizio dell’anno ho effettuato lavori su una barca per € 5000, il proprietario mi ha detto che non può pagarmi la parcella, ma sarebbe disposto a cedermi la proprietà della barca. Contabilmente come mi devo comportare tenendo conto che il cliente è un privato?
    io ho pensato questo:
    emetto una ricevuta fiscale per l’importo di € 5000 nei confronti del cliente.
    successivamente, facciamo una dichiarazione della cessione della proprietà della barca a saldo della ricevuta fiscale.
    in fine emetto autofatturazione per l’importo di € 5000 , ed infine faremo il passaggio di proprietà e la caricherei nel registro di acquisto, se ho intenzione di venderla, o sul registro dei cespiti se ho intenzione di affittarla e quindi di farla diventare bene aziendale.
    cosa ne pensa lei?
    la ringrazio per la risposta.

      Stefano Gardini4 marzo 2013 / Rispondi

      Sì mi pare il tutto funzioni salvo la parte riguardante l’autofattura. In questo caso deve essere fatto solo un documento amministrativo per l’acquisizione del bene firmato dal venditore.

    Roberto6 marzo 2013 / Rispondi

    Bella spiegazione! Volevo chiedere questo: nel caso un privato (senza partita iva) decidesse di produrre biscotti e darli poi ad una attività commerciale, affinché li rivenda (passando poi il ricavato al privato stesso), quali adempimenti fiscali vanno assolti da entrambe le parti? Il privato è sufficiente che resti, come hobbista, sotto i 5000 euro annui per essere esentato da ogni obbligazione? Grazie!

      Stefano Gardini12 marzo 2013 / Rispondi

      Sì se si resta sotto i 5000 eur potrebbe funzionare. Mi restano però alcuni dubbi sulla continuità e non occasionalità della prestazione. Diciamo che in linea di massima basta un documento di cessione da parte del provato al negozio che poi rivenderà il quale metterà questo documento nella sua contabilità.

    GENNARO20 marzo 2013 / Rispondi

    PRIMA DI TUTTO GRAZIE PER LE SUE PREZIOSE INFORMAZIONI, SONO UN AGENTE DI VIAGGIO E VORREI CAPIRE COME POSSO EMETTERE AUTOFATTURA PER UN PACCHETTO DA ME FORNITO AD UN GRUPPO DI PERSONE CHE SI SONO PRENOTATE SINGOLARMENTE LA COSA PIù NATURALE SAREBBE FARE SINGOLE RICEVUTE MA SPESSO SONO GRUPPI CONSISTENTI E VORREI CAPIRE SE SI PUO’ SNELLIRE L’OPERAZIONE CON L’AUTOFATTURA, IL PACCHETTO E’ COSTITUITO SIA DA VIAGGI IN ITALIA, IN EUROPA CHE IN PAESI EXTRA UE
    LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE.

      Stefano Gardini2 aprile 2013 / Rispondi

      Non mi è chiaro il concetto dell’autofattura che vorresti emettere. Se fornisci un pacchetto a dei cliente emetterai fattura a loro. Se magari mi chiarisci meglio posso capire la problematica e cercare di darti una risposta più precisa.

    Giuseppe10 aprile 2013 / Rispondi

    Buongiorno. Le vorrei sottoporre un quesito. Una azienda italiana, effettua lavori di manutenzione in appalto su immobili situati in Svizzera, per un committente Svizzero. Tenuto conto della convenzione Italia-Svizzera per evitare le doppie imposizioni, che prevede l’istituzione della stabile organizzazione se il cantiere abbia una durata maggiore di dodici mesi, qualora il cantiere abbia una durata inferiore a dodici mesi è necessaria l’istituzione del rappresentante fiscale in Svizzera? La ringrazio anticipatamente

      Stefano Gardini10 aprile 2013 / Rispondi

      Purtroppo in questo caso non riesco ad aiutarla in quanto viene fortemente coinvolta la legislazione Svizzera di cui non ho sufficienti conoscenze.

    Roberto17 aprile 2013 / Rispondi

    Buongiorno, spero che la mia questione sia inerente.. ho effettuato una vendita on line ad un cliente italiano che risiede in italia, ho inviato la merce con ddt (senza indicare il codice fiscale in quanto non comunicatomi) ed ho ricevuto il pagamento regolarmente.
    Ora a distanza di più di un mese il cliente non mi ha comunicato ancora (nonostante i solleciti), il suo codice fiscale. Come posso fare? posso autofatturare?

      Stefano Gardini18 aprile 2013 / Rispondi

      No deve attendere 4 mesi poi se il cliente ancora non le fornisce il codice fiscale può fare un’autofattura. Scriva al cliente che se non fornisce il codice fiscale si troverà costretto ad emettere una autofattura-denuncia con conseguente presentazione all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall’emissione. Vedrà che è probabile che il cliente si attivi per fornirle il dato mancante.

    Luca Ragazzini24 aprile 2013 / Rispondi

    Buongiorno,
    sono un privato e sto pensando di mettere su Airbnb due mie proprietà immobiliari.
    Come devo comportarmi fiscalmente parlando con le eventuali entrate?
    In questo momento sono disoccupato.
    Molte grazie
    Luca

      Stefano Gardini25 aprile 2013 / Rispondi

      Beh banalmente quando le affitti avrai degli introiti che metterai in dichiarazione dei redditi. Se percepisci direttamente gli affitti rilascerai ricevuta altrimenti se riceverai gli introiti dalla società di gestione rilascerai a loro una ricevuta. A fine anno metterai i corrispettivi incassati in UNICO e pagherai le relative imposte.

    Pietro1 maggio 2013 / Rispondi

    Salve, sono un privato e sto vorrei vendere un banco sollevatore a un carrozziere (per circa 5000 €).
    Gli dovrei rilasciare l’autofattura?
    Dovrei pagare delle tasse su questa autofattura?
    Cosa mi consigli.

      Stefano Gardini2 maggio 2013 / Rispondi

      Da privato puoi vendere il tuo sollevatore senza problemi. Dovrai solo fare una ricevuta al carrozziere per l’importo incassato per permettere a lui di detrarre il costo. Tu non pagherai nulla.

        Pietro2 maggio 2013 / Rispondi

        Come potrò fare questa ricevuta? Puoi chiarirmi come funziona.

          Stefano Gardini3 maggio 2013 / Rispondi

          Una normale scrittura in carta semplice con l’indicazione di ciò che si vende e l’importo incassato, ovviamente corredata dei suoi dati anagrafici.

    vanna mongiu3 maggio 2013 / Rispondi

    che adempimenti deve eseguire un soggetto iva che acquista legna da ardere da un privato e che poi la rivende a sua volta ad altri soggetti iva

      Stefano Gardini3 maggio 2013 / Rispondi

      L’acquisto della legna dovrà essere ‘certificato’ da una ricevuta del venditore contenente descrizione dei beni e importo pagato, oltre ai dati di venditore e acquirente. Per la vendita molto banalmente va fatta fattura.

    Stefania6 maggio 2013 / Rispondi

    Salve, ho bisogno di togliermi un dubbio… Lavoro x un azienda metalmeccanica che effettua fiere all’estero ed in particolare a Las Vegas. La fattura x questa fiera mi arriva nel mese di maggio(2013) ma la fiera verrà fatta a maggio dell’anno prossimo (2014), in questo caso non faccio l’autofattura perché si tratta del pagamento di un acconto e non del servizio fiera e inoltre, l’autofattura, è legata all’erogazione del servizio che in questo caso non stiamo sfruttando in quando avverrà l’anno prossimo, è corretto? Ma quindi l’autofattura non la farò del tutto o la faro a maggio 2014 mese in cui verrà fatta la fiera e quindi erogato il servizio??

      Stefano Gardini7 maggio 2013 / Rispondi

      Se si tratta di USA niente autofattura, va solo registrata nei costi.

        Stefania7 maggio 2013 / Rispondi

        Ma si tratta di servizi, non di merci

          Stefano Gardini7 maggio 2013 / Rispondi

          Sì ma svolti nel territorio USA e non sul territorio italiano.

    alessandro14 maggio 2013 / Rispondi

    Buongiorno e complimenti per il sito internet,sono un novizio ne settore aimè e vi espongo brevemente il mio problema ,ho un negozio di abbigliamento e mi chiedevo se potrei approfittare di forti sconti su merce in vendita su siti on line che a volte sono inferiri ai prezzi di ingrosso,ma che non emettono fattura per commercianti,se si come dovrei giustifcare la merce in entrata?
    Non c’è alcun modo per porterla acquistare e rivendere?
    grazie
    saluti

      Stefano Gardini14 maggio 2013 / Rispondi

      Senza fattura è un problema e non può essere fatto in tranquillità. Il motivo per cui non emettono fattura ai commercianti è proprio legato al fatto che non vogliono vendere al canale ma solo ai privati

        alessandro14 maggio 2013 / Rispondi

        Ma non potrei autofatturarla? in teoria in quale errore burocratico si cade ?
        nel senso se faccio fare la fattura come privato,e poi la autofatturo?
        Grazie ancora

          Stefano Gardini16 maggio 2013 / Rispondi

          No in questo caso l’autofatturazione non è consentita perchè non ricade in nessuno dei casi previsti.

    Veronica15 maggio 2013 / Rispondi

    Abbiamo una fattura per una fiera che abbiamo svolto in Tailandia,
    Come devo registrala? Devo emettere autofattura e applicare l’integrazione dell’Iva italiana sul totale?
    Questo meccanismo solitamente lo applico alle fatture per fiere svolte in Europa.

    Grazie

      Stefano Gardini16 maggio 2013 / Rispondi

      Per fatture extra UE nessuna autofatturazione ma la semplice registrazione a costo dell’importo (che deve essere senza IVA).

        stefania29 ottobre 2013 / Rispondi

        Ho trovato solo adesso questo blog e approfitto.
        Dato che capita anche alla mia azienda di fare fiere extra cee, e riceviamo fatture per il noleggio dello spazio, un minimo di arredo e l’utilizzo di una interprete.
        Per questi servizi abbiamo sempre emesso autofattura. Abbiamo sempre sbagliato?

          Stefano Gardini30 ottobre 2013 / Rispondi

          Essendo servizi va bene l’autofattura (nuova normativa), in precedenza non serviva autofattura essendo extraCEE.

            stefania30 ottobre 2013 /

            La ringrazio per la conferma.
            saluti.

    Genny28 maggio 2013 / Rispondi

    Buongiorno, devo aprire un’attività, devo acquistare degli scaffali usati da una persona che ha cessato la sua attività, posso emettere un’autofattura?ha valore hai fini dei contributi che danno per l’apertura di attività? Grazie genny

      Stefano Gardini29 maggio 2013 / Rispondi

      Per quanto riguarda l’acquisto da privato, perchè di questo si tratta, ti devi far rilasciare una ricevuta con i dati del venditore, l’importo pagato e la descrizione dei beni; niente autofattura in questo caso. Per i contributi di inizio attività di norma sono regolati da leggi locali, comunali o regionali, per cui devi verificarlo localmente sul bando.

    Maria31 maggio 2013 / Rispondi

    La nostra società ha pagato un servizio di cui non abbiamo ricevuto fattura. A nostra richiesta di fattura, ci è stata promessa l’emissione entro i 4 mesi, ad oggi non è giunto alcun documento e sono passati i 4 mesi dall’erogazione del servizio ed effettiva emissione del pagamento. Posso ancora utilizzare lo strumento dell’Autofattura per denuncia. come posso comportarmi per le comunicazioni all’AG. delle Entrate in caso positivo e come posso chiudere la situazione contabile di questo fornitore in caso negativo?

      Stefano Gardini3 giugno 2013 / Rispondi

      Se sei entro i termini per la comunicazione ad Agenzia Entrate sì, puoi fare un’autofattura-denuncia e seguire le modalità di presentazione previste dalla legge come indicato anche nell’articolo.

    pasquì5 giugno 2013 / Rispondi

    sto per chiudere una piccola attività commerciale di vendita al dettaglio di casanghi vari, come fare per non pagare l’iva sulla merce rimanente invenduta

      Stefano Gardini6 giugno 2013 / Rispondi

      Purtroppo non si può fare.

    Marco18 giugno 2013 / Rispondi

    Salve,sono un commerciante itinerante e proprio tra poco andrò a svuotare una cantina che ha oggetti che mi interesserebbero da rivendere.Ovviamente e roba che prendo a gratis.Per rivenderla dovrei prima farmi autofattura?Grazie

      Stefano Gardini23 giugno 2013 / Rispondi

      L’ideale sarebbe avere dal proprietario un documento che attesta il ritiro della merce a titolo gratuito.

    sabatina24 giugno 2013 / Rispondi

    buon giorno le chiedevo gentilmente se mi potrebbe aiutare a chiarire i seguenti punti, visto che chiedendo a commercialisti della mia zona ancora oggi non ho trovato due risposte ugualiio sono una coltivatrice diretta in reggime agricolo con partita iva , camera del commercio , ho messo su da pochi mesi un allevamento rurale di galline ovaiole per la produzione delle uova , e l’asl di appartenenza dopo la registrazione dell’azienda mi ha rilasciato il famoso codice stalla con tanto di timbro da esporre sulle uova 1 IT allevamento all’aperto, da premettere che essendo una piccola entita rurale vendo le mie uova solo a consumatori finali. Vi chiedo , 1) quando vengono nel mio chioschetto in azienda i privati a comperare le uova , cosa gli devo rilasciare? 2) durante il trasporto delle uova nei cartoni fino ai consumatori finali come pasticcerie ecc , va bene una semplice bolla di accompagnamento? , se mi fermano ha un valore fiscale sono apposto , visto che io fatturo una volta al mese il totale trasportato?da specificare che tutte le uova sono stampigliate con relativo numero di rintracciabbilita e che sui cartoni viene esposto tutti i dati enerente al prodotto scadenze ,deposizione ecc .

      Stefano Gardini3 luglio 2013 / Rispondi

      Per gli operatori con partita iva va benissimo il DDT con fatturazione mensile. Per i privati o scontrino fiscale o ricevuta fiscale.

    Davide5 luglio 2013 / Rispondi

    Salve complimenti per il sito…
    Sono un venditore in regime Ordinario.
    Ho un quesito da porre in quanto acquisto molti oggetti di piccolo valore (pochi euro) presso i classici mercatini dei privati e farsi fare ricevuta di acquisto di volta in volta da tutti i privati per una manciata di euro ciascuno diventa impresa impossibile e molti sono anche extracomunitari il che non mi permette assolutamente di avere alcuna ricevuta.
    E’ corretto a questa stregua emettere una volta rientrato in sede un’autofattura con indicato acquisto effettuato presso il mercatino di .. in data .. ecc e versare l’Iva sul totale degli acquisti effettuati in quella giornata al mercatino?
    non vedo altra soluzione per giustificare la messa in carico a magazzino di tale materiale.
    grazie in anticipo per la risposta

      Stefano Gardini9 luglio 2013 / Rispondi

      Niente autofattura, non è prevista per questo caso. Purtroppo l’unica strada è quella delle ricevute da parte dei venditori.

        Davide11 luglio 2013 / Rispondi

        Capisco ma sarà molto complicato ottenere ciò …. ultimo dubbio …. E’ sufficiente una ricevuta con dati del venditore privato nome ,cognome,indirizzo e codice fiscale oppure è obbligatorio allegare anche la fotocopia del documento di identità del venditore privato?

        grazie mille ….

          Stefano Gardini11 luglio 2013 / Rispondi

          No basta che sulla ricevuta ci siano i dati e magari una firma che ‘autentichi il documento e lo renda non contestabile.

    mino6 luglio 2013 / Rispondi

    Buongiorno,
    mi unisco al coro dei complimeti; bellissimo e ben esposto il vostro sito.
    Sono un libero professionista in regime dei minimi, ho acquistato pubblicità su google ricevendo fattura con la dicitura:
    “Servizi soggetti al reverse charge – l’IVA deve essere applicata dal destinatario in conformità all’articolo 196 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio”
    ho già provveduto al pagamento dell’IVA mediante f24 ed integrato la fattura originale in questo modo:

    Integrazione della fattura
    “integrazione ai sensi degli artt. 46 e 47 D.L. n. 331/1993”
    Imponibile € 25,00
    Aliq. IVA 21%
    IVA € 5,25
    Tot. Doc. € 30,25

    il mio quesito è, visto che come regime devo solo conservare (numerandole) le fatture emesse e ricevute, e, tenendo conto, che per me l’IVA non è detraibile devo ugualmente corsevare tale fattura sia tra quelle ricevute che tra quelle emesse?
    Il riferimento al decreto legislativo è corretto?

    Grazie.

      Stefano Gardini9 luglio 2013 / Rispondi

      Sì le fatture vanno conservate normalmente.

        mino9 luglio 2013 / Rispondi

        Mi perdoni, intende che archivio la fattura sia in ricevute sia in emesse mantenendo i miei progressivi? Il riferimento legislativo è corretto secondo lei? Grazie per l’interessamento.

          Stefano Gardini9 luglio 2013 / Rispondi

          Di norma si usa un registro CEE con progressivi separati, ma tecnicamente può anche tenere le fatture all’interno della sua numerazione progressiva senza alcun problema. Il rif legislativo è corretto.

            mino10 luglio 2013 /

            I miei dubbi sono molti e credo ci siano lacune nella legge sul regime dei minimi inerenti agli acquisti intra ed extra, l’obbligo di chi sta in questo regime è quello di conservare le fatture numerandole senza registri. Perdoni la mia pedanteria ma operativamente una volta che ho numerato la fattura e messa nel faldone degli acquisti prendo la stessa (magari fotocopiandola) e ci metto il progressivo delle mie emesse conservandola nel relativo faldone?

            Stefano Gardini11 luglio 2013 /

            No non va fotocopiata la fattura fornitore, va fatta un’autofattura su modulo suo con gli importi della fattura del fornitore ed il suo progressivo emesse. La fattura fornitore va integrata con IVA che poi va versata.

    CINZIA9 luglio 2013 / Rispondi

    bellissimo blog.
    volevo chiedere un azienda ha ricevuto tramite usps priority mail chiavetta usb da missisipi usa devo fare l’autofattura.
    grazie cinzia

      Stefano Gardini9 luglio 2013 / Rispondi

      In questo caso la chiavetta, essendo materiale importato dovrebbe avere bolla doganale di normalmente si occupa il corriere.

        Antonella17 febbraio 2015 / Rispondi

        Buonasera anch’io nella mia azienda ho acquistato materiale dal Messico tramite ups
        In questo caso il costo non va registrato? Non si emette autofattura?

          Stefano Gardini18 febbraio 2015 / Rispondi

          Il costo va sempre registrato. Se UPS ha svolto tutte le pratiche doganali vanno registrate i dati rilevati dalla bolla doganale.

    Clauio17 luglio 2013 / Rispondi

    Buongiorno, e complimenti per il blog,
    l’azienda dove lavoro ha ricevuto da una società Svizzera fattura esente Iva per la realizzazione di impianto eletrrico presso un ns. cliente Svizzero, su un impianto di depurazione acque di nostra produzione.
    La fattura in questione deve essere integrata con autofattura con iva? o viasta la territorialità con autofattura non imponibile? La stessa va poi dichiarata nella black list.?
    grazie

      Stefano Gardini19 luglio 2013 / Rispondi

      Autofattura e black list.

        Clauio22 luglio 2013 / Rispondi

        La ringrazio per la risposta, un’ultima domanda l’autofattura deve essere fatta con Iva o senza Iva?
        grazie

          Stefano Gardini22 luglio 2013 / Rispondi

          Con iva.

    Dario19 luglio 2013 / Rispondi

    Ciao Stefano, ho fatto due omaggi (sempre superiore ai 25 euro) dei miei prodotti: uno in Germania e uno in Polonia. Oltre a fare per entrambi gli omaggi l’autofattura devo effettuare anche gli INTRASTAT? grazie

      Stefano Gardini19 luglio 2013 / Rispondi

      No c’è autofattura quindi non c’è cessione all’estero ma in Italia (formalmente).

    Melissa22 luglio 2013 / Rispondi

    Salve, avevo intenzione di aprire un negozio di abiti Vintage. Acquistare merce in stock dai vari mercatini, recuperare oggettistica e complementi da restaurare. la mia domanda è: come posso vendere ed emettere fattura o scontrino se non riesco ad acquistare ricevendo regolare fattura? auto-fatturazione? Grazie per l’attenzione.

      Stefano Gardini24 luglio 2013 / Rispondi

      No nessuna autofatturazione ma ricevuta semplice da parte dei venditori da cui lei acquisterà la merce.

    Camillo25 luglio 2013 / Rispondi

    Stiamo sviluppando un progetto in cui vendiamo degli spazi pubblicitari. Ogni progetto ha 100 spazi disponibili. Qualora la nostra azienda, titolare del progetto, utilizzi uno spazio per farsi della pubblicità all’interno del progetto stesso è tenuta a fare una autofattura per aver usufruito dello spazio???

      Stefano Gardini6 settembre 2013 / Rispondi

      No, direi che non è necessario.

    Luana26 luglio 2013 / Rispondi

    Salve,
    ho un problema e non so se è giusto fare un’autofattura.
    Io sono titolare di una ditta individuale che compra e rivende prodotti di abbigliamento personalizzati ed antinfortunistica. Ora un mio cliente ha fatto un ordine dato l’acconto ma si rifiuta di darmi i dati per la fattura io gli ho consegnato la metà della merce dell’acconto dato ed eravamo rimasti che quando mi avrebbe dato i dati per l’emissione della fattura avrei consegnato il resto. Però lui continua a rifiutarsi. Stamattina sono andata alla GdF per informarmi sul da farsi (tra l’altro lui mi ha denunciata ai CC per truffa!) e mi hanno detto che Loro non possono fare niente e che l’unica soluzione è che io consegni la merce restante dell’acconto e per tutelarmi a fini fiscali faccia una Autofattura.
    Lei cosa ne pensa?

      Stefano Gardini4 settembre 2013 / Rispondi

      Sì dal punto di vista fiscale può fare così, indicando magari in una nota il nome del cliente ed il suo rifiuto a fornire i dati.

    Barbara7 agosto 2013 / Rispondi

    Salve
    Sono Barbara
    Ho un negozio on line ed ho deciso di cambiare genere prodotti.
    Ho acquistato prodotti vintage in Italia e mi hanno fatto fattura.
    La mia partita IVA e’ intra comunitaria e sono iscritta al vies.
    Ma se voglio acquistare nei negozi on line in Inghilterra nessuno mi fa fattura e devo acquistare come privato.
    Come devo fare per ribaltare l’acquisto sulla mia azienda? Spero di essermi spiegata bene.
    Grazie mille Barbara

      Stefano Gardini5 settembre 2013 / Rispondi

      Se non rioesci proprio a farti fare fattura da UK (e dovresti riuscirci secondo me) puoi fare un conferimento alla tua azienda, facendoti poi rimborsare i costi. Tieni la documentazione delle transazioni per comprovare costi e pagamenti.

    vittoriano23 agosto 2013 / Rispondi

    salve
    volevo porle un piccolo quesito.A parte il mio primo lavoro in una azienda,ho una piccola attivita’ agricola.Ho P.I. e sono in regime di esonero.Dovro’ vendere un prodotto ad un’altra azienda agricola che dovra’ emettere autofattura.Chi pagherà l’iva?Grazie e complimenti per le sue chiare spiegazioni.

      Stefano Gardini6 settembre 2013 / Rispondi

      Nessuno.

    Dario23 agosto 2013 / Rispondi

    gent. Stefano, le pongo il seguente caso: se un ristorante acquista trimestralmente con fattura un certo numero di bottiglie di un liquore locale: il 30% delle bottiglie viene venduta direttamente alla clientela che magari alla fine del pasto la richiede e quindi viene scontrinata regolarmente; il 70% delle bottiglie invece è usato per il classico assaggio gratuito che il ristorante offre a fine pasto insieme al caffè come digestivo.
    Il mio quesito è il seguente: come registro la fattura d’acquisto del liquore? Penso che la parte delle bottiglie vendute integre ai clienti può essere considerata una “merce c/acquisto”; mentre invece la parte data in assaggio ai clienti va trattata come “spesa di rappresentanza”? grazie

      Stefano Gardini6 settembre 2013 / Rispondi

      Sì è corretta la sua interpretazione, le registrerei proprio così.

    Silvia29 agosto 2013 / Rispondi

    Buongiorno, mi unisco al fiume di complimenti, avrei bisogno di un’informazione, se da titolare di una ditta decidessi di acquistare una vettura da un privato, come posso giustificare l’acquisto? Con auto fattura o con una sua ricevuta?
    È conveniente ai fini fiscali o faccio prima ad acquistare da privata anziché intestare l’auto vettura alla ditta?
    Grazie in anticipo.

      Stefano Gardini6 settembre 2013 / Rispondi

      Per un’auto non ci sono grossi problemi, perchè esiste ampia documentazione del passaggio. E’ però necessario certificare l’importo attraverso una ricevuta del venditore ed un pagamento tracciabile con causale chiara. Personalmente ritengo non conveniente il trattamento fiscale per auto aziendali ad uso promiscuo,

    Sharon2 settembre 2013 / Rispondi

    Salve, lavoro in un negozio di casalinghi e ieri un signore voleva emessa una fattura. L’ho dimenticata ad emetterla e oggi è ritornato al negozio per la fattura. Ho effettuato il reso dell’articolo che aveva acquistato ribattendolo facendo si che fosse possibile emettere la fattura. Ma è uscita senza importo. Succede qualcosa all’azienda per cui lavoro??

      Stefano Gardini6 settembre 2013 / Rispondi

      Una fattura senza importo non ha valore/validità. Fa emessa la fattura corretta sostituendo se possibile la fattura ‘vuota’.

    Alberto4 settembre 2013 / Rispondi

    Buongiorno,
    ho una questione urgente da risolvere. Sono titolare di una DOO (srl) in ;Montenegro e di ditta ind. in Italia. Ora se io acquisto tramite società Montenegrina in Italia, e spedisco sempre dall’Italia a cliente Italiano in Italia (praticamente la merce nn si sposta dall’Italia) sono soggetto ad IVA? e quale ? Italiana o Montenegrina?
    Grazie

      Stefano Gardini6 settembre 2013 / Rispondi

      Le operazioni sul territorio italiano sono soggette ad IVA.

    Angelo4 settembre 2013 / Rispondi

    Salve e complimenti per il sito,
    sono un professionista che ha deciso di cessare la P.iva in cui tra i beni ancora da ammortizzare oltre ai beni strumentali che passerò alla sfera privata (PC, mobili, ecc.) ci sono i software con la licenza d’uso che se passo alla sfera privata non usufruisco di niente che valore devo mettere ad essi, posso mettere valore zero.

      Stefano Gardini5 settembre 2013 / Rispondi

      Deve usare il cosiddetto ‘valore normale’, che di fatto è il valore di mercato, indifferentemente che lei li usi o no. Se hanno un valore lo utilizza, altrimenti può mettere 0.

    Maria5 settembre 2013 / Rispondi

    Salve Sig. Stefano il mio problema riguarda la documentazione per far vendere ad altri i miei prodotti agricoli (vino e olio). Le spiego meglio: vorrei contattare dei rivenditori che possano vendere (o tenere in esposizione) i miei prodotti presso i mercati contadini o spacci agricoli, mettiamo il caso che il rivenditore sia d’accordo per vendere i miei prodotti (ovviamente caricati col suo guadagno) a patto che quello che non vende a distanza di qualche mese dovrò riprenderlo indietro… quali documenti gli devo lasciare quando gli cedo le mie ad e. 50 bottiglie di vino che lui proverà a vendere? e quali documenti (e soprattutto chi li dovrà produrre) serviranno per riprendermi la merce invenduta? Spero possiate aiutarmi. Saluti e buona giornata. Maria

      Stefano Gardini6 settembre 2013 / Rispondi

      Lei dovrà fare un DDT di conto vendita ed il venditore dovrà rendere la merce con DDT di Reso da conto vendita.

        Maria9 settembre 2013 / Rispondi

        La ringrazio della sua risposta però mi manca ancora un pezzo: io lascio al venditore ad esempio n°50 bottiglie di vino, lui dopo un mese ne ha vendute 20, gliene restano altre 30 da vendere nel mese successivo, a quel punto (siccome è passato un mese da quando gli ho lasciato la merce e solo il ddt ” conto vendita”) emetto una fattura differtita per le venti bottiglie che ha venduto o sbaglio? e per le restanti 30 come le giustifichiamo? dovrei far risultare che le riprendo (lui emette ddt “reso da conto vednita” e gliele ridò il giorno dopo con lo stesso meccanismo iniziale? Grazie ancora e spero d’esser stata chiara. Saluti. Maria

          Stefano Gardini10 settembre 2013 / Rispondi

          Basta fatturare le 20 richiamando in fattura il DDT di conto vendita che rimane aperto per il residuo.

            Maria11 settembre 2013 /

            Perfetto, non sapevo che il ddt di conto vendita non avesse scadenza. Grazie per la sua disponibilità e buon lavoro!! Saluti. Maria
            PS a risentirci in ottobre quando acquisterò il vostro software Amica Fatturazione, per ora ho solo studiato dai video pubblicati.

    Angelo7 settembre 2013 / Rispondi

    Salve e grazie per la risposta precedente,
    vorrei approfittare ulteriormente della tua sapienza
    per la dismissione dei beni il cui valore e inferiore a 25,82 (tipo un mouse ecc.) da regalare ad amici o familiari. Devo emettere fattura o no ?

      Stefano Gardini8 settembre 2013 / Rispondi

      Fattura di scarico con ‘cliente’ l’imprenditore a valore normale. Una volta che ne è in possesso personalmente lo regala a chi vuole.

    giò13 settembre 2013 / Rispondi

    Salve,
    volevo sapere quando in pendenza di un giudizio un’impresa, a cui ho fatto causa e che mi ha eseguito dei lavori di ristrutturazione e impiegato materiali, fallisce e poi arriva a distanza di alcuni anni la condanna da parte di un giudice al pagamento di quanto poc’anzi detto e questa non può più fatturare come si procede? considerando che il giudice ha disposto il pagamento di quella somma più IVA.

      Stefano Gardini14 settembre 2013 / Rispondi

      Se il giudice ha disposto il pagamento da parte tua non resta che pagare. Sarà poi il curatore del fallimento a produrre idonea documentazione per questo incasso. Immagino che, essendoci pendente un giudizio, il curatore non possa aver chiuso il fallimento.

    pasquale21 settembre 2013 / Rispondi

    sono un dipendente statale, e sono anche proprietario di alcuni ettari di bosco,regolarmente dichiarati in denuncia dei redditi, volevo sapere se quando effettuo la vendita del bosco (da 3000 a 5000€ ogni 4-5 anni) ,devo dichiarare anche la somma riportata sull’autofattura che mi rilascia la ditta acquirente, o bastano i redditi D. e A. dichiarati annualmente ?

      Stefano Gardini23 settembre 2013 / Rispondi

      Ogni reddito va diciarato e quindi anche quanto percepisci come ‘affitto’ da quanto capisco.

        pasquale23 settembre 2013 / Rispondi

        no non è un fitto, ma ogni volta che un bosco arriva a maturazione(ogni 15-18 anni) si effettua una vendita del legno radicato su una particella, che una ditta boschiva acquista ,e di volta in volta mi rilascia una autofattura con la somma da me percepita. il mio commercialista dice che non devo dichiarare la somma ricevuta, poichè ogni anno i R.D e R.A dei miei terreni , vanno ad aumentare il mio reddito complessivo annuo per poi percepire un utile occasionale dalla vendita del bosco ogni 15-18 anni;è giusto quanto affermato dal mio commercialista?

          Stefano Gardini23 settembre 2013 / Rispondi

          Può essere sostenibile ma non avrei la certezza che in caso di controllo sia tutto regolare. Per maggior tranquillità farei un interpello ad Agenzia Entrate visto che si tratta di un caso MOLTO particolare. Se fosse la mia dichiarazione io li metterei a reddito, oggi come oggi.

            pasquale23 settembre 2013 /

            il mio timore è proprio un eventuale controllo, poichè l’anno scorso fu posto il quesito all’agenzia delle entrate, rispondendo ,(in modo informale,cioè non scritto) che andava bene dichiarare ogni anno il redditoD. e A. delle proprietà senza dichiarare le somme percepite occasionalmente(15-18 anni).Però non ho nessun documento o articolo di legge al quale appellarmi in caso di controllo.Quindi cosa mi consigli , di chiedere un ulteriore quesito e farmi rispondere per iscritto(il mio comm. dice che non è necessario) ?

            Stefano Gardini24 settembre 2013 /

            Io credo che se ci fosse un parere scritto sarebbe molto importante. Se comunque le hanno detto che va bene così in va informale sarei ragionevolmente tranquillo, ma il parere scritto ha valenza legale. Verba volant….

    Pierluigi23 settembre 2013 / Rispondi

    Buonasera,
    sono un agente di commercio e ho aperto la partita iva un mese fa, fino ad allora effettuavo lo stesso lavoro da dipendente e negli ultimi due anni ho acquistato diverso materiale di campionatura dalla ditta per la quale lavoravo che ha emesso regolare fattura a privato. Come posso fare ora che sono agente con partita iva a prendere in carico questo materiale di campionatura in modo da essere in regola per eventuali controlli? Devo emettere autofattura fuori campo iva?
    O è sufficiente la classica ricevuta, ma in questo caso venditore e compratore coincidono.
    Grazie per ogni eventuale risposta.

      Stefano Gardini24 settembre 2013 / Rispondi

      Può fare un autoconferimento con una semplice scrittura, se non ci sono conseguenze economiche. Cioè a costo 0.

        Pierluigi27 settembre 2013 / Rispondi

        Grazie per la sua risposta, ma in due anni ho accumulato circa 3000 euro di campionatura, tanti oggetti di modico valore e anche se non è possibile detrarre l’Iva sarebbe utile dedurre almeno i costi…
        Grazie e saluti
        Pierluigi

          Stefano Gardini28 settembre 2013 / Rispondi

          Si può anche provare a ‘vendere’ i prodotti a se stessi aprezzo normale, cioè il loro valore ad oggi, ma dubito che in caso di controllo l’operazione risulterebbe accettabile. Io non lo farei.

    Mary24 settembre 2013 / Rispondi

    Salve, probabilmente Le sottopongo una questione a cui Lei ha già risposto e che io non ho letto dati i numerosi quesiti e le altrettante risposte. Mi occupo di amministrazione presso una ditta, ogni trimestre da anni (sicuramente 11 da quando ci lavoro io), il consulente del lavoro rilascia delle note spese che non possono essere messe a bilancio perchè non fiscali. Tale studio compensa il proprio avere con lavori effettuati presso lo studio e presso le abitazioni degli associati. La differenza consiste che la mia ditta fattura i lavori eseguiti e lo studio no. Come devo comportarmi in ambito fiscale? Premetto che lo studio è stato invitato più volte ad emettere fattura per il lavoro svolto, inutiilmente.

      Stefano Gardini25 settembre 2013 / Rispondi

      Non si può compensare, lo studio deve emettere fattura, non c’è altra via. Salvo, ma qui si entra in rapporto conflittuale, non vogliate emettere una autofattura-denuncia.
      Al link trovi tutte le informazioni in merito. Come puoi vedere l’autofattura-denuncia deve essere trasmessa ad Agenzia Entrate che ‘ ovviamente’ non la farà passare liscia allo studio che non ha emesso fattura.

    Emanuele27 settembre 2013 / Rispondi

    Salve, ho fatto un acquisto in Spagna da un grossista per del materiale per uso personale (nello specifico incensi). Ho dovuto naturalmente usare la P.IVA e far emettere fattura, nella quale non hanno conteggiato l’IVA. Ora in che modo devo procedere? Devo dichiararla oppure no, essendo per uso privato? Nel caso debba dichiararla, devo fare un’autofattura? Grazie anticipatamente per l’aiuto che vorrà darmi. Emanuele

      Stefano Gardini28 settembre 2013 / Rispondi

      Dovrai applicare il Reverse Charge (quindi fare anche autofattura). Poichè sei in regime dei minimi dovrai poi versare l’IVA che così si determina. Infine dovrai non dedurre dai costi il valore della fattura spagnola, essendo a uso privato. Non era più semplice ordinare i prodotti come privato e pagare l’iva spagnola?

    Luigi30 settembre 2013 / Rispondi

    Salve sono un pensionato, vi chiedevo se posso fare il rappresentante di una ditta di alimenti. Lavorando con percentuale e pagando su quello che guadagno le tasse. Posso farlo oppure influisce sulla mia pensione.
    vi sto chiedendo questo ma non lo so se e di vostra competenza la mia domanda.
    Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.

      Stefano Gardini1 ottobre 2013 / Rispondi

      Sì lo può fare. Ovviamente il reddito verrà cumulato con la pensione quindi la tassazione potrebbe essere altina. Inoltre se il reddito superasse certe soglie potrebbero decurtare la pensione. Si informi all’INPS per questo.

    alessandra1 ottobre 2013 / Rispondi

    Buonasera, sono un agricoltore in regime di esonero, è la prima volta che mi trovo a dover emettere una fattura (devo pulire una strada comunale con un mezzo agricolo). Mi avevano detto che potevo semplicemente emettere fattura applicando l’aliquota del 21%, ma non essendo convinta di questa cosa mi sono messa a cercare ed è saltata fuori questa autofattura. Vorrei sapere come devo comportarmi, posso chiedere al comune di emettere l’autofattura senza che mi facciano storie? Se si quale aliquota devono applicare e come dovranno registrare la fattura? Eventualmente potrei emettere direttamente io l’autofattura per conto del comune e con quale aliquota?
    Spero di essere stata abbastanza chiara! Grazie in anticipo per la cortese risposta.

      Stefano Gardini1 ottobre 2013 / Rispondi

      Questo caso non rientra nei casi in cui è possibile emettere autofattura. Dovrai tu emettere fattura al Comune con l’aliquota di riferimento per il servizio reso. Se non ci sono particolari facilitazioni per il caso specifico, direi IVA ordinaria al 22% (da oggi).

        Alessandra2 ottobre 2013 / Rispondi

        La ringrazio per la celere risposta, solo un chiarimento: in questo caso resta comunque applicabile il regime di esonero?

          Stefano Gardini2 ottobre 2013 / Rispondi

          Sì nulla cambia per il suo regime purchè rimangano in essere le caratteristiche.

            Alessandra3 ottobre 2013 /

            Ok, di nuovo grazie!

    Stefano2 ottobre 2013 / Rispondi

    Buongiorno, sono un commerciante, ho un negozio di articoli e arredi per giardino (vasi, fontane, ecc…); ditta individuale.
    Ho alcuni articoli usati personali che vorrei vendere ( vaso, fontana, antico aratro… in totale 10 pezzi circa.)
    Posso tenerli nel mio negozio senza alcun documento che ne attesti la provenienza, e venderli come privato (a privati) senza emettere scontrino?? (classica vendita tra privati di oggetti usati)
    Oppure per questi articoli (dato che sono fisicamente in negozio) devo fare auto fattura oppure farmi fare una ricevuta da qualcuno?
    Grazie!

      Stefano Gardini2 ottobre 2013 / Rispondi

      La cosa migliore è fare un apporto gratuito al negozio e venderli regolarmente. Escludo di venderli senza documento fiscali come provato, non sarebbe credibile per nessuno.

        Stefano2 ottobre 2013 / Rispondi

        Grazie per la risposta! sono dubbioso anche io sul vendere senza scontrino merce in negozio (anche se merce usata e categorizzata come “privata”). meglio che la merce esposta sia tutta regolarizzata!! ora mi informerò su come funziona l’apporto gratuito, ma avevo sentito anche di auto-fattura tra me come privato e ditta (mia)…

    luca9 ottobre 2013 / Rispondi

    Salve e complimenti per la semplicità delle risposte.
    Mi servirebbe un parere riguardo ad una società turca che vende prodotti x hotel in Italia direttamente. Gli hotel devono adempiere all’autofatturazione dell’importo ? L’azienda turca che vende emetterà fattura senza iva ?
    Grazie mille x il parere, Luca

      Stefano Gardini10 ottobre 2013 / Rispondi

      Se iprodotti sono ‘fisici, il tutto passa dalla dogana quindi nessuna autofattura. Se sono ‘servizi’ invece autofattura. In tuti i casi la società turca emetterà fattura senza iva.

    salvatore10 ottobre 2013 / Rispondi

    ciao , complimenti per quello che fai, vorrei proporti un mio problema, sono pensionato e possessore di p.i. agricola in quanto possessore di una piccolissima azienda agricola, non supero i 7000,00 euro di movimentazione quindi dovrei essere esonerato , infatti quando vendo qualcosa l’acquirente si fa l’autofattura, mi è capitato una cosa , un soggetto privato svizzero vuole acquistare un mio prodotto agricolo cosa debbo fare ( fattura o altro)?

      Stefano Gardini10 ottobre 2013 / Rispondi

      Non deve emettere alcun documento, sarà il compratore svizzero a completare la sua documentazione (forse anche loro hanno autofattura).

        salvatore11 ottobre 2013 / Rispondi

        grazie per la risposta e a presto

    Francesco15 ottobre 2013 / Rispondi

    Buongiorno, complimenti per il servizio che sta facendo. Volevo porle un quesito. Ho ricevuto una fattura da un residence in Belgio per un pernottamento fatto per una trasferta. Questa fattura evidenzia l’iva Belga e so che non ha valenza ai fini iva. Ora devo rifatturare questa spesa di pari importo ad un’altra ditta italiana che deve rimborsarmi la trasferta, come devo emettere questa fattura con iva o no? se è senza iva ai sensi di quale articolo?

      Stefano Gardini15 ottobre 2013 / Rispondi

      Se la fattura è con IVA va interamente computata a costo per cui se deve emettere fattura ad latri per il rimborso dovrà mettere la cifra complessiva pagata + IVA italiana.

    giuseppe25 ottobre 2013 / Rispondi

    ho una domanda da fare: avendo un negozio di alimentari come posso scaricare dalla giacenza di magazzino la merce che consumo per la mia famiglia? grazie per la risposta.

      Stefano Gardini26 ottobre 2013 / Rispondi

      Va fatta autofattura per autoconsumo al prezzo di costo delle merci.

        giuseppe26 ottobre 2013 / Rispondi

        grazie per l’immediata risposta.

          giuseppe26 ottobre 2013 / Rispondi

          ne posso fare una singola annuale o è meglio farle periodiche; o meglio per il 2013 come mi comporto? grazie

            Stefano Gardini30 ottobre 2013 /

            Sarebbe meglio farla mensile (o trimestrale) in base alla periodicità iva. Se non ne hai fatte mai per il 12013 fanne una subito cumulativa ed una di fine anno. Non credo te lo contesteranno mai, sarebbe follia, come contestare un eccesso di velocità a 50,1 km orari.

            giuseppe30 ottobre 2013 /

            ti ringrazio molto!!

    kristina29 ottobre 2013 / Rispondi

    buongiorno, io ho acquistato dei mobili per ufficio a un mercatino dell’usato, ho partita iva in regime dei minimi, non mi ha voluto fare la fattura art.36 ma mi ha solo dato una ricevuta dicendomi che devo autofatturare, è corretto, dove posso trovare la normativa? gRAZIE E COMPLIMENTI PER IL SITO!

      Stefano Gardini30 ottobre 2013 / Rispondi

      Non essendo coinvolta l’iva penso si possa portare in detrazione il costo anche solo con la ricevuta senza incorrere in sanzioni.

    Paola12 novembre 2013 / Rispondi

    Buon pomeriggio,
    complimenti per il sito.
    Siamo un azienda italiana che operiamo come soggetto non residente sul mercato Francese.
    Avendo in Francia uno stock di nostra proprietà presso terzi siamo identificati ai fini Iva in Francia.
    Come ci dobbiamo comportare in caso di omaggi ossia cessioni gratuite di beni nazionalizzati Francia a clienti Francesi.
    Dobbiamo autofatturarci con Iva al 19,6%?
    Grazie per l’aiuto

      Stefano Gardini13 novembre 2013 / Rispondi

      Essendo identificati in Francia, dovete seguire le regole fiscali francesi che non conosco, mi spiace.

    Gianluca15 novembre 2013 / Rispondi

    Buonasera,
    Sono un titolare di un impresa edile, tra un mese circa devo iniziare dei lavori in Svizzera di ristrutturazione, per me e la prima volta.
    Sono a chiedere il Vostro aiuto per sapere come mi devo comportare in merito a del materiale che ho acquistato in Italia e devo portare in Svizzera, il mio commercialista mi ha detto che devo fare una fattura dell’importo del valore della merce, e appena arrivati alla dogana bisogna consegnarla, non sono sicuro di quello che mi hanno detto, gentilmente mi potete indirizzare nel modo più giusto grazie.

    Saluti

      Stefano Gardini16 novembre 2013 / Rispondi

      Sì ti confermo quanto indicato dal tuo commercialista.

    Clauio18 novembre 2013 / Rispondi

    Buongiorno Stefano,
    le sottopongo un quesito.
    La nostra azienda è stata obbligata da parte delle autorità svizzere ad aprire un rappresentante fiscale in Svizzera, di conseguenza siamo assogetati al regime Iva elvetico che prevede l’emissione delle fatture di venditae di acquisto assogettalle all’aliquota svizzera dell’8%.
    Dopo quessta premessa, riceviamo da parte di una società elvetica una fattura per servizi di consulenza per euro 3.000,00 + iva 240,00 totale 3240,00.
    Dovrò emettere autofattura con iva sul valore di 3000,00 o 3240,00?
    La ringrazio e la saluto
    Claudio

      Stefano Gardini18 novembre 2013 / Rispondi

      Purtroppo qui entra in parte in gioco la legislazione Svizzera di cui non mi occupo e che prevede di fatturare a voi con IVA 8%. Per quanto mi risulta la fattura dovrebbe essere senza iva e dovreste applicare il normale Reverse Charge. In questo caso specifico invece essendoci l’iva credo (ma va verificato) che dobbiate utilizzare il credito dell’iva pagata in svizzera a sconto sulle vendite e ‘trattare’ la fattura in Italia come se fosse senza iva. E’ una risposta di buon senso ma non dettata da conoscenza della materia quindi tutta da verificare.

    francesco18 novembre 2013 / Rispondi

    buongiorno, avrei una domanda: sono titolare di una concessionaria di auto e officina annessa.
    ho acquistato dei pezzi di ricambio (tra cui alcuni pezzi per la mia auto privata successivamente utilizzati). devo emetter autofattura per “scaricare” tali pezzi utilizzati.
    sulla fattura originaria è stato applicato uno sconto: devo tener conto anche di tale sconto sull’autofattura o meno?
    ringrazio per la risposta ecomplimenti per la chiarezza

      Stefano Gardini18 novembre 2013 / Rispondi

      Sì l’autofattura per uso personale va fatta ad un prezzo non inferiore al prezzo di acquisto (per convenienza al prezzo di acquisto, salvo voler pagare tasse sull’autoconsumo).

    scrittore22 novembre 2013 / Rispondi

    salve, ho pubblicato un libro grazie a una casa editrice. Mi hanno fornito 50 copie omaggio e sto pensando di rivenderle tramite l’ appoggio di una libreria; loro emetteranno regolare scontrino, con una bolla conto esposizione regolerò la giacenza dei libri, ma quando mi salderanno le copie vendute, io che dovrò fare? Devio dichiarare quanto incassato e in che modo?
    Grazie!

      Stefano Gardini22 novembre 2013 / Rispondi

      Se si tratta di importi marginali e di un’attività occasionale nessun problema, non serve fare alcuna dichiarazione.

        scrittore22 novembre 2013 / Rispondi

        Chiaro, grazie mille!

    CRISTINA25 novembre 2013 / Rispondi

    Buon giorno, ho ricevuto una fattura per un soggiorno studio in Inghilterra da un fornitore che non ha partita IVA in quanto regime dei minimi nel regno unito, integro con l’IVA e non faccio intra? Ringraziandola per la sua consulenza la saluto.
    Cristina

      Stefano Gardini4 dicembre 2013 / Rispondi

      Dire di sì anche se mi sembra una cosa ‘strana’ che il fornitore inglese non abbia partita iva, ma comunque attiene alla legislazione di altro stato.

    Roberto1 dicembre 2013 / Rispondi

    Sono un agente di commercio, se acquisto un autoveicolo usato con ricevuta del venditore senza iva esposta, posso fare un autofattura per poter scaricare l’iva in contabilità ed inserire l’auto tra i miei beni strumentali? Grazie mille, ottimo blog!

      Stefano Gardini2 dicembre 2013 / Rispondi

      No potrai solo scaricare il costo come quota di ammortamento ma nessuna IVA (da quanto dici do per scontato che il venditore sia un privato).

    Gianni10 dicembre 2013 / Rispondi

    Buon giorno, vorrei aprire un distributore on-line di prodotti tipici (solo tartufo fresco) della mia terra natale (Umbria) e gentilmente, se potrebbe dare la sua solita preziosa consulenza in relazione ai rapporti fiscali che questo tipo di attività comporta. Agendo in qualità di “mediatore” acquisterei il prodotto dal “ricercato” facendo autofattura, ma sempre e comunque? Nel rivendere il prodotto, anche all’estero, devono nuovamente emettere fattura come azienda, posso emettere autofattura a nome di chi compra così da cortocircuitare l’acquisto? Il Sito e-commerce ricaverebbe la sua sostenibilità dai canoni di adesione dei cavatori.

      Stefano Gardini12 dicembre 2013 / Rispondi

      Mi pare di intuire un p’ di confusione. Io semplificherei in questo modo: se sei ‘mediatore’ avrai una sorta di provvigione da chi vende a cui emetterai fattura (anche se è un privato) per il servizio di mediazione. La vendita all’utilizzatore sarà fatta a cura del cercatore. Se invece compri e rivendi dovrai farti fare una ricevuta delle somme versate dal cercatore e poi a tua volta fatturare al cliente con o senza iva a seconda delle situazioni (Italia o Estero, cliente con Partita Iva o soggetto privato).

    Elisa10 dicembre 2013 / Rispondi

    Buongiorno,
    nonostrante la chiarezza dell’articolo vorrei sottoporle un quesito. A gennaio aprirò un negozio di merceria ed accessori ma al momento non ho ancora aperto la p.iva (per evitare di perdere mesi di agevolazione prevista dal regime delle nuove iniziative economiche); mi sembra di aver capito che se dovessi acquistare stock di merce online da privati non avrei l’obbligo di emettere autofattura ma solo richiedere una certificazione da parte del venditore, giusto? Il problema che mi pongo è che dal momento che ancora non ho p.iva, sarebbe meglio aspettare di aprirla prima di effettuare tali operazioni? Inoltre un familiare possiede alcune merci che potrei rivendere all’interno del mio negozio e che mi cederebbe a titolo gratuito; in questo caso avrei bisogno di farmi rilasciare un documento attestante la cessione a titolo gratuito?

      Stefano Gardini12 dicembre 2013 / Rispondi

      La prima parte è corretta e ti confermo che sarebbe meglio attendere l’apertura della partita Iva altrimenti poi dovresti fare tu un conferimento di merce in tuo possesso. Per il familiare va bene una ricevuta della cessione a titolo gratuito.

    alessandra18 dicembre 2013 / Rispondi

    Buongiorno, ho trovato per caso questo “sito” interessantissimo come il prodotto e quindi complimenti.
    Avrei una domanda :
    un mio cliente ha acquistato della merce dalla Cina…e non so assolutamente come registrare il tutto:
    ha ricevuto fattura espressa in dollari e senza iva, ricevuto fattura dalla DHL EXPRESS per diritti amministrativi e per oneri doganali Iva anticipata e credo una bolletta doganale dove è esposto l’imponibile in Euro e l’iva ( che è poi quella che si rimborsa alla DHL). Cosa si deve registrare ? Il cliente ha la contabilità semplificata. Grazie anticipate per l’attenzione che vorrà porre alla mia domanda.

      Stefano Gardini19 dicembre 2013 / Rispondi

      Beh in contabilità semplificata basta la prima nota dei pagamenti della fattura e dell’IVA all’importatore (DHL).

        carlo20 dicembre 2013 / Rispondi

        Buondì Stefano, ho un quesito da sottoporti, dal 1 gennaio avvierò un’impresa individuale, rileverò beni da mia sorella che cesserà la medesima attività al 31/12, operererò nella stessa struttura operativa, dovrò emettere una autofattura per i beni che acquisterò, conto di richiedere di operare con i regimi agevolati. Ritieni sia corretta la procedura?

          Stefano Gardini25 dicembre 2013 / Rispondi

          Nessuna autofattura, tu sorella cessando l’attività dovrà cedere entro il 31/12 i beni a se stessa e poi te li cederà con ricevuta da privato. Fai pagamento tracciabile vista la parentela.

    Celestina30 dicembre 2013 / Rispondi

    stò aprendo ristorantino piccolo, e mi sono state donati dell’attrezzatura usata che era dello zio il quale tempo fa svolgeva la stessa attività di ristorazione.
    ora io mi trovo atrzzatura che nn risulta acquistata…come faccio ?

      Stefano Gardini31 dicembre 2013 / Rispondi

      Un documento di cessione a titolo gratuito dallo zio. Se fatto con data certa (timbro postale) è l’ideale.

    Federico6 gennaio 2014 / Rispondi

    Complimenti per prima cosa per il blog e la sua chiarezza!

    Avrei un quesito:
    Tre mesi fa ho acquistato un bene 300 euro più iva 22 quindi366 euro pagati tramite carta.
    Ho ricevuto il bene dopo venti giorni ma della fattura non c’è traccia. L’ho richiesta in tutti i modi ma senza speranza.

    Se facessi autofattura alla scadenza dei 4 mesi… Pagherei direttamente io l’iva allo stato (i 66 euro) . Il doppio pagamento iva (uno f24 e uno intascato dal fornitore) me li scarico entrambi? L’iva a credito diventa 66 piu 66?

    Spero di essere stato chiaro.

    Grazie

      Stefano Gardini7 gennaio 2014 / Rispondi

      No non è così. L’autofattura sostituisce la fattura del fornitore quindi si tratta di autofattura-denuncia. Devi inviare copia ad Agenzia delle Entrate con le apposite modalità previste. A questo punto non versi nulla ma vai a credito dei 66 euro di iva.

    stefano max15 gennaio 2014 / Rispondi

    Buongiorno, complimenti per il sito,ho una domanda.. stò per avviare un negozio di informatica e voglio avere la possibilità di acquistare anche merce usata ( computer cellulari ecc…) da privati per poi metterli a mia volta in vendita. che tipo di documento devo emettere al momento dell’acquisto dal privato? e a chi acquisterà l’articolo usato dovrò emmettere scontrino con l’importo della vendita?

      Stefano Gardini16 gennaio 2014 / Rispondi

      Per acquistare da privato basta che il venditore rilasci una ricevuta con i suoi dati e l’importo di cessione. Quando venderai il prodotto dovrai fare normale scontrino.

        stefano max16 gennaio 2014 / Rispondi

        devo tenere un registro a parte solo per registrare ogni singola vendita dell’usato o posso registrare tutto in un unico registro di chiusura giornaliero?glielo chiedo per capire come poter successivamente recuperare in modo veloce tutti i prodotti usati rivenduti per il calcolo dell’iva sul margine di vendita

          Stefano Gardini17 gennaio 2014 / Rispondi

          Una volta acquisito il prodotto usato entra a far parte in modo indistinto del tuo magazzino per cui lo devi trattare esattamente come gli altri prodotti nuovi.

    Giuseppe21 gennaio 2014 / Rispondi

    Buongiorno e complimenti per le risposte. Le vorrei esporre la mia situazione, sono un titolare di una carrozzeria e per la crisi economica che ci stà attanagliando e il lavoro che non arriva posso lavorare per un periodo di tempo (1 o più settimane o mesi ) in un’ altra carrozzeria situata in un’ altra regione diversa dalla mia ( evitando la concorrenza ) come se fossi in affitto emettendo fattura dei giorni o settimane lavorati o sull’ auto che ho riparato senza chiudere la mia partita iva e tantomeno la mia carrozzeria aspettando che i tempi migliorano ?

      Stefano Gardini22 gennaio 2014 / Rispondi

      Sì puoi farlo tranquillamente senza alcun problema, sei un artigiano e presti la tua opera dove vuoi.

    GIUSEPPE28 gennaio 2014 / Rispondi

    Complimenti per il sito.
    Volevo sapere se ricevo una fattura dalla Cina per prestazioni di servizi come devo registrarla.
    Va bene registrare la fattura con reverse charge integrandola con autofattura indicando sulla fattura: “Autofattura ai sensi dell’art. 17.2 DPR 633/72”.
    Grazie e saluti

      Stefano Gardini29 gennaio 2014 / Rispondi

      Il procedimento è corretto.

    Assunta28 gennaio 2014 / Rispondi

    Salve e complimenti per il sito.
    Premesso che registro i corrispettivi di un supermercato in ventilazione. Volevo sapere come faccio a registrare la fattura emessa dei ticket già inserita nei corrispettivi.

      Stefano Gardini4 febbraio 2014 / Rispondi

      Non mi è chiara la domanda. Potresti dettagliare meglio la situazione contabile indicando che registrazioni hai già fatto e perchè dovresti rifarle?

    Toni28 gennaio 2014 / Rispondi

    Buongiorno, complimenti per il sito.
    Avevo utilizzato in passato l’autofatturazione, per il passaggio di un bene strumentale ad uso privato. Esempio: un hard disk esterno difettoso, non più idoneo alla mia attività di consulente informatico (ho partita iva come ditta individuale, codice disegnatore grafico). E’ ancora possibile l’autofatturazione? E poi: il bene deve essere necessariamente nel registro beni strumentali? (es.: uno smartphone usato come strumento di test ma dopo ho usato quasi sempre per scopi personali, non legati all’attività).

      Stefano Gardini29 gennaio 2014 / Rispondi

      Sì è sempre possibile farlo ed è anche corretto fiscalmente.

    SILVIA30 gennaio 2014 / Rispondi

    Buonasera, ovviamente come gli altri mi congratulo per il servizio che offre.
    Il mio quesito e’ il seguente con piu’ punti e cortesemente visto che dovro’ inviare la black list domani chiedo scusa anticipatamente ma avrei bisogno della sua risposta gia’ questa sera se possibile ovviamente:
    1) Ditta individuale svizzera emette fattura a societa’ italiana per prestazioni di servizi di elaborazione dati con art. 8 (credo che sia sbagliata), non dovrebbe essere fattura senza iva?
    2) La societa’ italiana deve registrare con reverse charge la fattura? quindi come se facesse un’autofattura giusto?
    3) Riguardo la black list dovro’ inserire l’imponibile e l’iva rispettivamente nei campi 21 e 22 delle operazioni passive? acquisti imponibili?
    Oppure al campo 27 acquisti non soggetti ad iva?.
    Grazie in anticipo. Silvia.

      Stefano Gardini31 gennaio 2014 / Rispondi

      1) Basta che sia in esenzione iva
      2) sì
      3)La fattura è non soggetta ad iva.

    Claudio3 febbraio 2014 / Rispondi

    Buongiorno,
    espongo il seguente quesito:
    Quando va emessa l’autofatura con iva e quando va emessa non imponibile o esente?
    La ringrazio e complimenti per il blog.
    claudio

      Stefano Gardini4 febbraio 2014 / Rispondi

      La norma è emettere autofattura con iva. L’esenzione è legata a delle particolari situazioni (e possono essere molte per cui elencarle qui non è possibile) in cui anche l’emissione di una fattura ‘analoga’ a soggetto terzo sarebbe in esenzione oppure non imponibile; segue sostanzialmente la stessa normativa delle fatture a soggetti altri.

        Claudio4 febbraio 2014 / Rispondi

        L ringrazio per la risposta, a puro merito di esempio, ricevuta una fattura dalla Svizzera per mediazioni di vendita sulla vendita di un impianto di depurazione acque a cliente svizzero, emetto autofattura con iva?
        Nello stessa vendita ricevo fattura del trasportatore svizzero, anche per questo emetto autofattura con iva?
        La ringrazio
        claudio

          Stefano Gardini6 febbraio 2014 / Rispondi

          Trattandosi di servizi extra UE va emessa autofattura senza iva per ambedue le situazioni.

        Gianvito14 marzo 2014 / Rispondi

        La norma è emettere autofattura con iva. Se la transazione è con paese extra UE, viene meno il requisito territoriale, quindi senza iva….. e così via con la mancanza di uno dei requisiti di imposizione dell’iva: oggettivo, soggettivo e territoriale.

    Chicca11 febbraio 2014 / Rispondi

    Buongiorno
    sono una ragioniera e il mio cliente (produttore agricolo, conferente in una cooperativa) mi ha consegnato tutte autofatture emesse nei confronti della cooperativa.( per autoconsumo) Il mio cliente si trova in regime di esonero iva (reddito <7000). Potrebbe chiudere la partita iva? Come mi devo comportare ai fini della rilevazione del reddito?

      Stefano Gardini22 febbraio 2014 / Rispondi

      Non può chiudere la partita iva se vuole continuare l’attività. Usufruisce però di tutte le agevolazioni previste per il caso, compresa la rilevazione del reddito che si basa solo sulla rendita catastale dei terreni condotti. Sono fiscalmente irrilevanti tutti i costi sostenuti ed i ricavi realizzati; nella dichiarazione dei redditi non va compilato il quadro RG, destinato alle imprese commerciali, bensì il quadro RA dei terreni. L’Irpef si calcola sul reddito agrario dei terreni, a prescindere quindi dall’utile o dalla perdita effettivamente conseguiti.

    Tiziano12 febbraio 2014 / Rispondi

    Buonasera, mi unisco ai complimenti e le pongo un quesito. Sono titolare di una ditta individuale con partita iva, ho effettuato un acquisto online da società irlandese nella quale trovo la dicitura “operazione con inversione contabile” e non è stata applicata l’iva. La mia partita iva però non risulta nel vies: come posso fare? Inversione contabile con applicazione dell’iva ed emissione di autofattura? senza detrazione iva? Grazie in anticipo.

      Stefano Gardini13 febbraio 2014 / Rispondi

      Senza VIES la fattura andava emessa dal fornitore con iva. Senza VIES ed in reverse charge è un bel problema, non metterei in contabilità la fattura cos’, chiederei al fornitore la sua correzione.

    MariaPIa13 febbraio 2014 / Rispondi

    Salve, vedO che lei risponde a tutti, anche velocemente, e mi complimento.
    Le vorrei porre un quesito.
    Una srl italiana nel 2013 ha fatto pubblicare un’articolo su una rivista scientifica americana, questa società americana gli invia un documento (presumo una ricevuta di pagamento- scritta in americano) con l’indicazione della sola data e nessun numero e con l’importo in $ 515. L’addebito sul c/c della srl italiana è naturalmente in €.
    Come devo registrare tale documento? Si doveva emettere autofattura in € ? E’ soggetta ad IVA?

      Stefano Gardini14 febbraio 2014 / Rispondi

      Direi che si tratta di un servizio da paese Extra UE, va emessa autofattura senza iva.

    Alessandro La Spina5 marzo 2014 / Rispondi

    Buongiorno, mi unisco ai ringraziamenti e complimenti per la grande utilità del suo blog. i miei genitori sono in possesso di una piccola azienda agricola che produce olio con fatturato annuo inferiore ai 7 mila euro.
    A tal proposito Le pongo alcuni quesiti:
    l’attività rientra in un regime fiscale di esonero?
    come dobbiamo comportarci per la vendita dell’olio? e per l’acquisto di macchinari? acquisterei senza IVA e poi il venditore emetterà un autofattura?

    grazie mille

      Stefano Gardini5 marzo 2014 / Rispondi

      Sì siete in regime di esonero.
      Per la fattura di acquisto il venditore emetterà fattura con iva.
      Per la vendita se fatta a soggetto con partita iva sarà ad emettere autofattura per l’acquisto.

    Roberto8 marzo 2014 / Rispondi

    Salve, vorrei un chiarimento,
    una ditta individuale acquista la rimanenza della merce in carico da un’attività cessata il 31.12.2013 come si procede con l’autofattura o con una ricevuta emessa dalla ditta cessata ?
    Grazie

      Stefano Gardini9 marzo 2014 / Rispondi

      La ditta cessata non può emettere alcun documento, semplicemente ‘non esiste più’. In questo caso se la cessazione è stata fatta correttamente la merce è stata portata con autofattura in carico all’imprenditore. Dovrà lui, come provato, rilasciarti una ricevuta della merce che acquisti.

    matteo10 marzo 2014 / Rispondi

    Salve, sono consapevole che la richiesta è stata già fatta innumerevoli volte, ma ho bisogno di un chiarimento/consiglio per questo specifico caso. Sono un imprenditore e dovrei comprare un computer per uso sia personale che lavorativo, e vorrei acquistarlo usato da un privato (attraverso subito.it per intendere). Posso emettere autofattura o simili per scalare una parte dell’imponibile? O comunque posso scalare una parte del costo dalle tasse attraverso quella forma di ricevuta che si è detto dover fare? Perché altrimenti mi è più vantaggioso prenderlo in negozio, non so se mi spiego.. Grazie per l’attenzione e complimenti per il sito e il servizio.

      Stefano Gardini10 marzo 2014 / Rispondi

      Sì può essere acquistato da privato facendosi rilasciare una ricevuta ed avendo un pagamento tracciato in modo da evitare contestazioni.

        Matteo10 marzo 2014 / Rispondi

        E in questo modo che vantaggi si può ottenere? Che percentuale si può scalare?

          Stefano Gardini11 marzo 2014 / Rispondi

          Beh la quota da ‘scalare’ cioè portare a costo nel bilancio dipende da diversi fattori: la percentuale di uso per lavoro nel caso che indichi di uso promiscuo, il valore del bene che determina se si può applicare l’ammortamento immediato (valore <516 euro) oppure in 5 anni al 20% anno (10% il primo anno) ed altri.

    nancy12 marzo 2014 / Rispondi

    salve, complimenti per la chiarezza delle sue risposte,
    le sottopongo anch’io un quesito. Un rivenditore di auto che opera nel regime del margine,rottama una macchina per l’esportazione, che si trova nel suo magazzino, senza pagare nulla, che documenti deve emettere? deve fare autofattura? per giustificare l’uscita dell’auto dalle rimanenze.
    grazie per la risposta

      Stefano Gardini14 marzo 2014 / Rispondi

      Direi che va fatta autofattura anche perchè quest’auto avrà un valore ‘normale’ per cui va scaricata a questo valore dal magazzino con autofattura.

    Daniele13 marzo 2014 / Rispondi

    Buongiorno Sig. Gardini,
    Le faccio i complimenti per la sua disponibilità e il servizio offerto.
    Sono un dipendente privato (non sono coltivatore diretto) e possiedo al 50% con mia moglie un terreno di circa 3000 mq che concedo in lavorazione ad un mio conoscente. Lo scorso anno data la scarsa produzione mi è stato suggerito di conferire il raccolto presso un generatore di biogas ricavandone una somma di circa 850 euro. Il titolare dell’impresa di biogas mi ha chiesto come preferivo fatturare l’importo e, su suggerimento del commercialista, ho chiesto di emettere un’autofattura. Essendo inesperto in materia volevo chiederLe se la scelta è corretta, come figurare questa entrata sulla prossima dichiarazione dei redditi e se dovrà dichiararla anche mia moglie.

      Stefano Gardini14 marzo 2014 / Rispondi

      Scelta corretta. Il ricavo andrà in dichiarazione nella sezione altri redditi suddivisa al 50% tra lei e sua moglie.

        Daniele15 marzo 2014 / Rispondi

        Grazie!

    RINA TERSIGNI26 marzo 2014 / Rispondi

    buongiorno e complimenti per la sua rubrica.
    sono titolare di una impresa edile. tempo fa ho incaricato, tramite scrittura privata, un signore per ottenere la certificazione SOA dietro un compeso di una certa somma di denaro.
    nel mese di ottobre 2012 ho pagato un assegno mentre nel mese di novembre 2013 e nel mese di febbraio 2014 ho pagato altre due rate. il suddetto signore non mi ha fornito alcuna fattura. so per certo che i pagamenti delle consulenze vengono fatturati al momento del pagamento stesso. c’è una legge che obbliga a tale cosa?
    e quale è?
    Può possibilmente rispondermi salla mail? Grazie!!!

      Stefano Gardini26 marzo 2014 / Rispondi

      Rispondo sul blog come a tutti perchè le informazioni possono essere utili anche ad altri.
      La legge che pone come limite ultimo il pagamento per l’emissione della fattura è quella sull’iva cioè il DPR n. 633/72 del 26 ottobre 1972 e successive modificazioni.
      In pratica non si può incassare un corrispettivo senza contestualmente darne certificazione fiscale(scontrino, ricevuta fiscale o fattura). Ogni altro comportamento è sanzionabile.

    cristoforo27 marzo 2014 / Rispondi

    fermo restando la forma di compilazione di un’autofattura prevista dal DPR 633/72 ho notato che alcuni contribuenti registrano l’autofattura sia sui registri acquisti che sulle vendite in reverse charge, a nome proprio (committente) e poi riaddebitano solo contabilmente la partita all’effettivo fornitore.
    che senso ha? è molto meglio registrare il fornitore per conto del quale l’autofattura è stata emessa, sia sugli acquisti che in reverse charge sulle vendite, assolvendo automaticamente anche alla rilevazione contabile del debito sul fornitore effettivo, o no?

      Stefano Gardini2 aprile 2014 / Rispondi

      Sì ti confermo che fare come indichi tu è meglio, anche se, da quanto capisco, anche l’altra tecnica mi pare ‘lecita’ seppur un po’ bizzarra.

    cristoforo3 aprile 2014 / Rispondi

    La ringrazio per la gentile risposta.

    Cristoforo

    MariaPIa10 aprile 2014 / Rispondi

    Salve, dove va inserita l’autofattuara nello spesometro in forma aggregata? nel quadro FA sia tra le operazioni attive che passive e con l’indicazione della partita iva di chi? del committente?
    Grazie mille

      Stefano Gardini14 aprile 2014 / Rispondi

      Agenzia delle Entrate conferma che le operazioni passive con fornitori esteri per le quali il cessionario/committente nazionale abbia emesso autofattura oppure abbia proceduto ad integrare la fattura se il fornitore è un soggetto Ue, devono essere indicate, oltre che tra le operazioni passive, anche tra le operazioni attive nel quadro FE per la comunicazione analitica o nel quadro FA per la comunicazione in forma aggregata.

    ANNA NEBULONI28 aprile 2014 / Rispondi

    COMPLIMENTI è MOLTO INTERESSANTE IL VOSTRO SITO, AVREI UN PROBBLEMA, SONO UN PRIVATO DEVO VENDERE UNA PICCOLA BARCA CON MOTORE, AD UN EXTRACOMUNITARIO, QUALE DOCUMENTO DOVREI FARE PER LA VENDITA? PASSEREBBE UN TRASPORTATORE A RITIRARLSA. LA MERCE E’ USATA E HA 30 ANNI DI ETA’, VALORE 0
    MI PAGANO 1.000,00. LA PREGO MI AIUTI, GRAZIE

      Stefano Gardini28 aprile 2014 / Rispondi

      Se la barca non è registrata nel pubblico registro, nulla. Come privato non devi emettere alcun documento.

    ANNA NEBULONI29 aprile 2014 / Rispondi

    Non servirebbe una dichiarazione che cedo la merce?, visto
    che il tresportatore dovrà pur avere un documento della barca a motore, deve giustificare alla dogana che l’ha
    acquistata o presa in regalo! grazie

      Stefano Gardini3 maggio 2014 / Rispondi

      Dovendo passare dalla dogana, potete fare una scrittura privata fra voi in cui indicate eventuale importo della vendita ed i dati dei due contraenti.

    fabrizo29 aprile 2014 / Rispondi

    salve e complimenti….l anno passato go fatto affiliazione on line con un sito di scommesse mi riconoscevano una tantum x ogni cliente che facevo registrare….non avendo partita iva….lo stesso mi ha emesso delle autofatture….come mi devo o dovevo contenere con l iva…oltre che dichiarare i compensi quest anno?
    grazie

      Stefano Gardini30 aprile 2014 / Rispondi

      In nessun modo, con l’iva non devi fare nulla.

    De Toni Rita10 giugno 2014 / Rispondi

    Buongiorno, le faccio i complimenti per la chiarezza delle sue risposte, avrei un quesito da porle.
    Un gruppo di partners hanno ricevuto un contributo per un progetto presentato in Regione.
    Uno di questi partner è una società, che ha partecipato al progetto con il lavoro di un suo socio. Secondo lei, ai fini della rendicontazione alla regione, può questa società fare un’autofattura per giustificare il lavoro del socio?
    la ringrazio anticipatamente. cordiali saluti

      Stefano Gardini10 giugno 2014 / Rispondi

      Direi proprio di no. Se il lavoro del socie esula dalla sua normale attività nell’impresa ed ha altra attività andrebbe fatta fattura. Diversamente mi sembra MOLTO difficile possa essere accettato come rendicontazione verso la regione. Passatemi il termine, ma ‘puzzerebbe’ parecchio di raggiro, io non lo farei. Il socio per sua natura lavora nella società e presta la sua opera per il raggiungimento degli scopi sociali.

    fedele18 luglio 2014 / Rispondi

    Salve mi complimento e la ringrazio per la Sua professionalità e disponibilità. Ho un quesito da porLe : un artigiano officina meccanica vuole vendere pezzi usati smontati dalle auto dei clienti e/o acquistando le auto intere rivendendo ipezzi buoni ; nel caso li acquista da privati deve farsi firmare una dichiarazione , giusto ? se il cliente fosse una ditta dovrebbe fare una autofattura, ma con iva esposta ? quando vende come li vende con o senza iva ? dovrebbe adottare un regime beni usati ? per questa attività di ” commercio ” ha bisogno di aggiungere un nuovo codice ateco e quindi avere una contabilità separata ? Ho molti dubbi sulla leicità di tutta l’operazione. La ringrazio anticipatamente. Fed

      Stefano Gardini21 luglio 2014 / Rispondi

      Per l’acquisto da privati ti confermo che devi farti rilasciare regolare ricevuta e caricare a magazzino i pezzi. Per acquisti da aziende, sono loro a doverti rilasciare fattura con iva, tu non devi fare autofattura. Tu quando vendi i pezzi usati devi applicare regolarmente l’iva. Direi che non serve aggiungere un nuovo codice ATECO nè avere contabilità separata, mi pare si possa tutto inquadrare nella normale attività dell’officina, purchè questa attività che ha come oggetto i pezzi usati rimanga marginale nel fatturato dell’officina. Dovesse diventare prevalente sarebbe da rivalutare bene tutta l’operazione, potrebbe avere anche senso aprire un’apposita partita iva per questa specifica attività. Ma da quanto ho capito è un discorso quantomeno prematuro. Non vedo profili di illeceità o irregolarità.

        Renato Zago4 dicembre 2015 / Rispondi

        Complimenti per la chiarezza delle risposte dati a noi utenti! Io ho un quesito che credo interessi a molti auto e moto riparatori: se sostituisco un pezzo ammalorato sul mezzo del cliente, mi rimane il vecchio pezzo che ha comunque un valore. Nel caso di vendita di questo pezzo, come posso fatturarlo (vendendolo via e-commerce su un sito che realizzerei appositamente, credo sia necessario fatturare) se non ho documenti in entrata e quindi nessuna giacenza a magazzino? Che soluzione mi suggerisce per non incorrere in un problema?
        Grazie per la risposta su cui conto molto!

          Stefano Gardini4 dicembre 2015 / Rispondi

          Potresti nel documento che rilasci al cliente mettere una dicitura del tipo (esempio): sostituzione alternatore caratteristiche ecc… e ritiro alternatore non funzionante per smaltimento. A questo punto lo carichi nei beni in magazzino (facendo riferimento alla ricevuta fiscale o fattura rilasciata al cliente) e lo potrai poi vendere realizzando l’intero importo come plusvalenza.

            Renato Zago4 dicembre 2015 /

            …grazie per i suggerimenti.. solo che da buoni italiani, la stalla e’ stata chiusa quando i buoi…
            …diciamo che nel tempo, senza documento alcuno, si sono accumulati centinaia di pezzi in cantina.. ecco il problema, ora che il lavoro sta scemando si stava valutando l’ipotesi di vendere questo materiale che non può più essere trattato come da consigli ricevuti.. quelli possono valere per il futuro, ma il pregresso?

            Stefano Gardini6 dicembre 2015 /

            Purtroppo per il pregresso non ci sono tante soluzioni. Io lo farei, ed in caso di controllo lo si argomenta…Prendendosi il rischio del caso. Oppure si fa un conferimento proprio di pezzi a valore 0 (o vicino a 0) come fossero pezzi personali. Ambedue le soluzioni non sono proprio ‘sicure’ ma possono funzionare.

            Renato Zago6 dicembre 2015 /

            Grazie ancora!

    andrea11 agosto 2014 / Rispondi

    salve, dovrei acquistare l’auto da un privato e vorrei intestarla alla mia mia ditta, posso fare l’autofattura?
    Il privato mi deve rilasciare qualche foglio?
    Es. se l’auto costa 20.000€ quando vado a fare l’autofattura sono 20.000+iva oppure è già ivato?
    la ringrazio in anticipo

      Stefano Gardini25 agosto 2014 / Rispondi

      No niente autofattura (e niente iva). Il venditore rilascerà una ricevuta che assieme ai documenti del passaggio di proprietà costituiranno prova di acquisto per detrarre fiscalmente il costo. Unica raccomandazione, pagamento tracciabile.

    anna20 agosto 2014 / Rispondi

    salve, bellissimo articolo, è il piu esaustivo che sono riuscita a trovare in rete. Ho pero’ un ultimo dubbio che non riesco a togliermi.

    Sono in regime dei minimi, effettuo un servizio con mandato senza rappresentanza per italiani e comunitario.
    Anticipo credito al fornitore dei servizi extra-cee il quale, ogni qualvolta gli ordino un prodotto mobile, lo fa pervenire al cliente direttamente da una logistica in Inghilterra UK.

    Certezze:
    Non è importazione in quanto la merce non parta da extracee e quindi non passa dogana
    Non è intracomunitaria in quanto pago una ditta extra-cee
    Il cliente mi firma un mandato per l’acquisto ed è un soggetto privato a volte ed altre soggetto passivo di imposte

    Quesiti:
    1) Per la mia posizione, mandatario senza rappresentanza che incassa dal cliente la somma per procurare un determinato prodotto comprensivo della mia commissione, ricevendo da fornitore extracee un documento senza iva o quantomeno documento che attesta la movimentazione ed i costi della merce da consegnare al cliente che mi ha dato mandato, questo documento, da quanto ho letto non puo’ essere registrato come costi perchè non passa la dogana che mi rilascerebbe la bolla doganale con l’iva da assolvere, devo quindi fare l’autofatturazione?
    2) Il Ribaltamento dei costi ho letto che per il mandatario senza rappresentanza si calcola sommando il costo del fornitore+commissione, che fornmano la base imponibile a cui aggiungere l’iva.
    Essendo che sono a regime dei minimi è quindi corretto che Ribalto il totale senza iva ai sensi del mio articolo di legge per l’esenzione?
    3)Qualora aprissi una srl per poter superare i limiti di 30.000 euro annui, da come leggo, dovrei poi aggiungere l’iva alla base imponibile indicata nel quesito 2, ma qui non andrei poi a perderci? Le porto un esempio.

    Se il fornitore mi indica come costo 1000 euro esente iva spedito, al mio cliente compreso di mia commissione indichero’ 1500 (iva inclusa o iva soltanto su commissione?). Se autofatturo a 1000 esente iva non quindi un credito d’imposta, rifatturando poi la base imponibile 1500 dove 1000 è costo, 500 è commissione, mi ritroverei a dover fatturare 1500+iva ed avendo incasso solo 1500, sarei andrei totalmente in perdita.

    Io vorrei capire se comprando a 1000, vendendo a 1500, per guadagnare 500 euro iva inclusa, come devo fare? E possibile separare le due imponsizioni anche se ho letto che il servizio se è strumentale ai costi anticipati, diventano un tutt’uno e quindi è tutto imponibile, ma ho verificato anche che il ribaltamento segue la natura dell’operazione principale, quindi se il fornitore mi da una fattura esenze o addirittura non me la da e devo autofatturare, come sarà questo 1000 euro nell’autofattura? iva inclusa o esclusa? Chi me la da l’iva visto che il cliente mi paga esattamente quello che io ho indicato nella vendita?

    Spero mi riesca a risolvere questa cosa perchè sto impazzendo e non riesco a trovare una soluzione.

      Stefano Gardini27 agosto 2014 / Rispondi

      Il quesito è complesso e richiederebbe una risposta altrettanto complessa che esula dagli scopi di questo blog. Ti consiglio di fare riferimento ad un buon consulente che ti saprà seguire in modo puntuale.

    Mattia3 settembre 2014 / Rispondi

    Buongiorno a tutti,

    ammetto di fare un domanda da novizio ma in effetti è quello che sono:
    Abbiamo aperto una piccola azienda e vorremmo esporre i nostri prodotti in una prossima fiera a San Francisco che manderemo con carnet ATA; come devo emettere la fattura?
    Io non ho un destinatario a cui emetterla quindi non saprei come fare.
    Sarà sicuramente emessa dalla nostra società però non so cosa o chi mettere nel beneficiario.
    Grazie in anticipo a chi mi aiuterà

      Stefano Gardini10 settembre 2014 / Rispondi

      Se i prodotti li esponete in proprio voi site sia il Cedente che il Cessionario, diversamente averete un corrispondente che fa il lavoro per voi, e sarà lui il destinatario.

    dino10 settembre 2014 / Rispondi

    salve se faccio una cessata attivita agricola dando i terreni in fitto e il trattore in comodato duso con l attrezzatura varia e possibile che ce da pagare l iva per il passaggio di propieta alla stessa persona che a cessato l attivita?rispondetemi al piu presto grazie.

      Stefano Gardini11 settembre 2014 / Rispondi

      Sì, il materiale va fatturato dall’azienda alla persona fisica, come fosse un cliente qualsiasi.

    graziano gobbo6 ottobre 2014 / Rispondi

    mia mamma pensionata e usufruttuaria di un ettaro e mezzo di terreno agricolo deve vendere il raccolto.
    l’acquirente del pioppeto deve fare l’autofattura delle piante ?
    l’importo fa cumulo con la pensione ?

    saluti graziano

      Stefano Gardini8 ottobre 2014 / Rispondi

      Ci sono una serie di variabili per cui così è un po’ difficile rispondere; ti consiglio di verificare la posizione con un consulente.

    antonino13 ottobre 2014 / Rispondi

    prima di tutto compliemnti per la sua sempicità di esposizione.
    Volevo un consiglio a riguardo:
    acquisto merce dalla germania ma la stessa parte dall’italia, la fattura senza iva viene emessa dalla tedesca.
    é un acquisto intra o devo fare l’autofattura perche non ce stato un trasferomentio fisico della stessa.
    Non saprei …sono un po in confusione!!!
    grazie in anticipo

      Stefano Gardini14 ottobre 2014 / Rispondi

      Direi che è INTRA e va trattato col Reverse Charge. Dovrebbe esserci la dicitura nella fattura del fornitore tedesco.

    PIA15 ottobre 2014 / Rispondi

    sono un’imprenditrice vinicola, ho acquistato uva da un produttore agricolo senza partita iva.
    Il mio consulente dice che non posso emettere autofattura ma farmi firmare una certificazione di venditore occasionale e quindi in questo modo non posso detrarmi l’iva.
    Il consulente del produttore invece gli ha riferito che io posso emettere autofattura con il semplice codice fiscale.
    Mi può aiutare a capire qualcosa

      Stefano Gardini18 ottobre 2014 / Rispondi

      Se si tratta di un produttore agricolo ‘ufficiale’ con ricavi inferiori a 7000 euro (quindi non tenuto ad avere partita iva ed a tenere contabilità) va bene l’autofattura. Se invece è un ‘privato’ che fa l’agricoltore per hobby va bene la certificazione a mezzo ricevuta (no iva). Probabilmente i due consulenti hanno inquadrato le due situazioni diverse una dall’altra.

    NADIA16 ottobre 2014 / Rispondi

    Ho un fornitore in Martinica a cui riconosco come ditta un premio di fine anno. Lui mi ha emesso fattura. Devo fare l’autofattura?
    Grazie

      Stefano Gardini18 ottobre 2014 / Rispondi

      Sì va fatta autofattura per prestazione di servizi.

    Lidia21 ottobre 2014 / Rispondi

    A seguito di avversità atmosferiche di gennaio 2014, una SRL, per l’eliminazione dell’acqua dai locali allagati, si è avvalsa di proprie pompe sostenendo una consistente spesa, per la quale è stata presentata regolare domanda di contributo al Comune di appartenenza.
    Per giustificare tali costi è stato presentato un “preventivo” certificando che le spese indicate nello stesso sono state regolarmente eseguite dalla stessa impresa.
    Il Comune sostiene che dobbiamo emettere un’autofattura altrimenti non possono procedere all’erogazione del contributo.
    E’ corretto?
    Grazie

      Stefano Gardini23 ottobre 2014 / Rispondi

      Sì è corretto, altrimenti avresti una entrata non fiscalmente rilevata (contributo del Comune) mentre hai detratto le spese per i lavori (personale che ha svolto il lavoro, corrente elettrica ed altro). Di fatto avresti un utile ‘in nero’, tecnicamente.

        Benvenuto5 novembre 2014 / Rispondi

        Sono un autore ed ho fatto stampare il mio libro da una casa editrice, tutto a mie spese conservando tutti i diritti. La libreria dov’è in vendita il libro mi richiede la fattura, come posso fare se sono un privato senza p. iva per fare le cose regolari?

          Stefano Gardini6 novembre 2014 / Rispondi

          Direi una ricevuta indicando il codice fiscale. Immagino che l’importo nell’anno non ecceda i 5000 euro.

    Maria Teresa14 dicembre 2014 / Rispondi

    salve,
    mi sono aggiudicata ad un asta giudiziaria un trattore agricolo con un macchinario agganciato…
    Ho dovuto pagare l iva al 22% che non recupererò mai poiche sono un privato e per rivenderlo ad una ditta agricola non posso emettere fattura…
    Come essere corretta fiscalmente sia
    Con l’acquisto capire se è tutto regolare e come inserirlo a reddito e se Posso venderlo e come fare per la fattura. Complimenti !!!
    Tanti Saluti
    Maria Teresa

      Stefano Gardini15 dicembre 2014 / Rispondi

      Da privata per la vendita dovrai semplicemente rilasciare una ricevuta all’acquirente. Per il resto non devi fare nulla.

    Ignazio de Candia28 dicembre 2014 / Rispondi

    Buona sera complimenti per quello che fate e per la chiarezza delle vostre risposte
    Gradirei avere alcuni chiarimenti su cosa fare e come conportarmi con la gestione della contabilita in oggetto
    Ho un piccolo uliveto e sono in reggime di esonero visto che non supero i 7000 euro di reddito anuo e vendo i miei prodotti con una partita iva innativa
    Primo dubbio quando vendo le olive ad un commerciante che emette auto fattura l`originale rimane a lui a me mi deve dare una copia?
    Secondo se io produco piu di 200kg di olio considerato per auto consumo e l`ecedenza lo vendo ad alcuni famigliari od amici Cosa devo fare per essere in regola farmi io un auto fattura ( oppure e sufficente come qualcuno mi ha detto di scrivere su un foglio i dati delle persone a cui e stato ceduto l`olio con il loro codice fiscale
    Terzo il tutto deve essere annotato su qualche reggistro e comunicato a qualcuno???

    Grazie anticipatamento per le vostre risposte e colgo l`occasione per augurarle un felice anno nuovo

      Stefano Gardini29 dicembre 2014 / Rispondi

      1) Perchè vendi con una partita iva inattiva? se è inattiva non deve ‘fatturare’. Vendi in regime di esenzione e lascia fare autofattura al tuo cliente.
      2) Se vuoi conservare copia dell’autofattura va bene anche se non obbligatorio in quanto è un documento di competenza del tuo cliente.
      2) Direi che annotare i nomi dei ‘clienti’ con i dati e gli importi va bene.
      3) Non devi fare altre comunicazioni purchè il totale delle tue attività non superi i 7000 euro.

        Ignazio de Candia29 dicembre 2014 / Rispondi

        Forse mi sono spiegato male ho una partita iva che i miei aquirenti mi chiedono per emettere autofattura
        Inoltre vorrei aprofittare della sua gentilezza per chiederle per quanto tempo devo conservare le varie documentazione

          Stefano Gardini29 dicembre 2014 / Rispondi

          La documentazione va conservata ai fini fiscali 5 anni a partire dall’anno successivo all’emissione quindi 6 anni. Ai fini civilistici almeno 10 anni sempre a partire dall’anno successivo quindi 11 anni.

            Katia9 gennaio 2015 /

            Buongiorno, vi faccio i complimenti sulla chiarezza delle risposte che date.
            Avrei anch’io un dubbio. La nostra Società ha ricevuto una fattura sugli interessi applicati per un Intercompany loan. Bisogna autofatturarla?
            Ringrazio in anticipo per la collaborazione.
            Saluti

            Stefano Gardini15 gennaio 2015 /

            Va applicata la normale procedura del Reverse Charge se intra UE o autofatturata se extra UE.

    SANDRO2 febbraio 2015 / Rispondi

    Scusate ma non so come fare a lasciare un post… la mia domanda è la seguente: assegnazione di immobile di una srl ad un socio… risvolti fiscali… grazie e scusate per aver scritto qui..

      Stefano Gardini2 febbraio 2015 / Rispondi

      I risvolti fiscali sono legati al fringe benfit che il bene rappresenta per il socio. Il valore ‘normale’ del costo di affitto diventa reddito tassabile in capo al socio.

        sandro2 febbraio 2015 / Rispondi

        Grazie Stefano per la risposta tempestiva.. quindi ad esempio se il valore dell’immobile della società alfa srl è pari ad Euro 50.000 e la stessa vuole assegnare l’immobile al socio persona fisica… cosa deve fare operativamente?

          Stefano Gardini2 febbraio 2015 / Rispondi

          Per assegnare intendi assegnare in uso giusto? Se è così si fa un contratto di comodato d’uso gratuito.Poi il socio nella sua dichiarazione dei redditi riporta il valore del fringe benefit.

            sandro2 febbraio 2015 /

            no scusa Stefano mi sono espresso male… la società vende l’immobile al socio..

            Stefano Gardini2 febbraio 2015 /

            Ah ok. Allora cambia tutto. In questo caso che la vendita sia fatta ad un socio o ad altri nulla cambia. La società ricava una plusvalenza ed il socio come privato pagherà l’imposta di registro come se comprasse da chiunque altro. Quindi non c’è davvero nessuna differenza.

    Alessandro Anzani5 febbraio 2015 / Rispondi

    Buongiorno, sono un imprenditore agricolo, con partita IVA, in regime di esonero ( volume di affari inferiore ai 7000 euro ).Intestato all’ azienda agricola è stato installato un impianto fotovoltaico di 20 Kw di potenza, che produce energia elettrica in vendita al GSE ( Gestore Servizi Elettrici ) per un importo annuo di circa 1200 euro. Tale importo si aggiunge alla vendita del fieno per un reddito totale aziendale annuo che non supera i 3000 euro.
    Devo richiedere al GSE l’emissione dell’autofattura per la vendita dell’energia elettrica? (1200 euro)
    Faccio presente che vengono assegnati anche gli incentivi, ma questi non compongono reddito per le aziende agricole e quindi non viene emessa ne la fattura ne l’autofattura da parte del GSE.
    La ringrazio anticipatamente per l’eventuale risposta.

      Stefano Gardini5 febbraio 2015 / Rispondi

      Io direi che è opportuno chiederla, giusto per poter comprovare il reddito in caso di verifica (sforamento euro 7000). In ogni caso il reddito proveniente dal GSE è facilmente documentabile.

    Nicola24 febbraio 2015 / Rispondi

    Buongiorno.
    Complimenti per l’efficenza e la chiara spiegazione, ma ho un dubbio: siamo una azienda (sas) cha fa logistica e deposito conto terzi.
    abbiamo in affitto un magazzino dove i proprietari sono privati, quindi non emettono fattura per i 1.500 euro che paghiamo mensilmente.
    in questo caso possiamo fare un autofattura scorporando l’iva dai 1.500 euro?
    grazie in anticipo.

      Stefano Gardini24 febbraio 2015 / Rispondi

      Assolutamente no, loro devono emettere ricevuta e voi portae a costo i 1500 euro. Se dall’altra parte non c’è qualcuno che paga l’iva tu non la puoi detrarre, l’Erario non è mica Babbo Natale, tutt’altro.

    katia4 marzo 2015 / Rispondi

    buona sera,
    ho acquistato dei microprocessori nel 2014 in reverse charge da un ns fornitore, ho pagato anticipatamente, a fronte di una fattura di anticipo.
    ho fatto l’ autofattura, registrato l’iva nel registro acquisiti e nel registro delle vendite nel 2014.
    nel 2015 è arrivata la fattura con la merce e la nota di credito che storna la fattura di anticipo.
    secondo Lei, devo registrare le fatture e le note di credito arrivate nel 2015 sempre con il reverse charge ???
    Grazie.

      Stefano Gardini5 marzo 2015 / Rispondi

      Sì seguono lo stesso regime; sulla fattura e sulla NC deve essere indicato.

    Franco Faravelli20 marzo 2015 / Rispondi

    Buongiorno,
    sono il segretario di una associazione culturale senza Partita IVA. Dovremmo sponsorizzare un produttore vinicolo (esponendo materiale pubblicitario) ricevendo dallo stesso la somma di 1000 euro. Essendo la pubblicità una attivita’ commerciale svolta da ente “non commerciale” dobbiamo comunque fatturare. Ma come facciamo avendo solo il Codice Fiscale? E’ possibile tramite un autofattura emessa dal produttore vinicolo?

      Stefano Gardini20 marzo 2015 / Rispondi

      No se è un’attività commerciale dovrete prendere partita iva. Valutate se può essere configurata come donazione liberale e la ‘pubblicità’ possa consistere nel nominarlo tra i ‘benefattori’. Spesso si fa in questo modo ed il donatore riceve una normale ricevuta come donazione liberale. Dovete valutare voi.

    Franco Faravelli24 marzo 2015 / Rispondi

    Grazie per la chiarezza. Valuteremo la possibilità di perseguire questa strada.

    Franco Faravelli8 aprile 2015 / Rispondi

    Buongiorno,
    nel caso che un associazione non profit elegga un nuovo consiglio direttivo (Presidente, Vicepresidente, Segretario e Tesoriere), deve ripresentare il modello EAS ? In caso affermativo entro quanto tempo dalla variazione ?
    grazie come sempre.
    Franco Faravelli – 333 2698569

      Stefano Gardini9 aprile 2015 / Rispondi

      Il modello EAS riguarda solo il cambio di attività, non dovrebbe essere necessario per il rinnovo delle cariche.

    ROSANNAASSOCIATI22 aprile 2015 / Rispondi

    SIAMO UN’AZIENDA DI BOLOGNA E SPESSO ACQUISTIAMO “SERVIZI” SU WEB OVVERO QUALE SERVIZIO DIRETTO SCARICHIAMO FOTO/IMMAGINI O VIDEO CLIP O MUSICA DA SITI STRANIERI PER POI UTILIZZARLI ALL’INTERNO DEI NOSTRI VIDEO CHE PRODUCIAMO PER I NS. CLIENTI . PURTROPPO SPESSO ACCADE DI RICEVERE FATTURE DA “AZIENDE” TEDESCHE , OLANDESI E SPESSO CANADESI E AMERICANE , COME CI DOBBIAMO COMPORTARE DOPO IL RICEVIMENTO DI QUESTE FATTURE ? E’ SUFFICENTE REGISTRARE LA FATTURA SIA SU IVA AC. CHE SU VENDITE AL 22% ? E POI SE LA FATTURA ESEMPIO ARRIVA DALL’AMERICA O CANADA COSA FARE ?. GRAZIE

      Stefano Gardini22 aprile 2015 / Rispondi

      Se sono fatture INTRA vanno trattate col Reverse Charge, quindi integrazione della fattura con iva italiana e doppia registrazione. Se invece la fattura è extra UE va emessa autofattura con iva italiana e registrata in acquisti e vendite.

    lisa4 maggio 2015 / Rispondi

    Buongiorno,
    un agente di assicurazioni vorrebbe effettuare dei premi ai propri produttori (dei tablet) per il raggiungimento degli obbiettivi.
    1) Come contabilizzare l’acquisto?
    2) Come fatturare o autofatturare la cessione del premio?
    Grazie

      Stefano Gardini5 maggio 2015 / Rispondi

      Va fatta una distinzione se si tratta di un bene oggetto dell’attività oppure no:

      1) se il bene non è oggetto dell’attivita’
      Cessione fuori campo art. 2 Iva sull’acquisto indetraibile. Spese di rappresentanza deducibili se di valore unitario non > € 50 o se rispettano i criteri stabiliti con apposito DM, altrimenti indeducibili.

      2) se il bene è oggetto dell’attivita’
      Cessione imponibile Iva. Iva sull’acquisto detraibile. L’Iva sulla cessione con rinuncia alla rivalsa dell’Iva, è costo indeducibile. Spese di rappresentanza deducibili se di valore unitario non > € 50 o se rispettano i criteri stabiliti con apposito DM, altrimenti indeducibili.

    Agnese4 maggio 2015 / Rispondi

    Buongiorno,
    sono un’hobbista, quindi in teoria non ho obbligo di fattura e sono esente da IVA. I miei articoli sono esposti in un sito per hobbisti e artigiani: Etsy. Capita saltuariamente di effettuare una vendita, anche all’estero (extra UE). I miei ricavi sono molto al di sotto dei 5000euro.
    La mia domanda è: al momento della sedizione, quali sono i documenti che devo presentare, ed in particolare alla domanda se si tratta di merce destinata alla vendita, se è un regalo o altro come devo rispondere? Le chiedo questo perché se dichiaro che la merce è destinata alla vendita di conseguenza mi richiedono anche la fattura, che non ho.

    Grazie mille!

      Stefano Gardini5 maggio 2015 / Rispondi

      Al di là del limite dei 5000 euro che in questo caso non ha alcun significato poichè avendo un sito dove vendi e fai spedizioni, di fatto a mio avviso hai una stabile organizzazione di vendita per cui senza partita iva sei fuori regola. In caso di controllo potresti avere seri problemi di evasione iva e redditi. Chiaro che è un’attività marginale per cui imbattersi in un controllo non è probabile.

    sofia bernardi22 maggio 2015 / Rispondi

    Buongiorno Stefano,
    alla ricerca disperata di una possibile soluzione al mio problema sono felicemente incappata nel suo blog dove ha già trattato parzialmente il tema (post 23-11-2012).
    SRL italiana pubblicizza sulla piattaforma AIRBNB un immobile situato in Italia
    Cliente straniero (persona fisica) – ma europeo- prenota la casa per 10 gg
    AIRBN (sede Irlanda) invia una fattura pari al 3% trattenuto direttamente dall’importo totale versatogli dal cliente a AIRBNB
    Il 3% rappresenta le competenze di AIRBNB per uso della piattaforma (riporto la dicitura in fattura: Airbnb takes a 3% fee from the payout for use of the Airbnb online platform)
    Nella fattura non compare il nome del cliente bensì un codice di conferma della prenotazione ed il semplice titolo dell’inserzione.
    Il giorno dopo l’arrivo del cliene AIRBNB versa sul conto della SRL il totale -3%
    Ora io devo emettere una fattura. A chi?
    Nella causale del versamento non vengono citati nè il nome del cliente nè il codice di prenotazione ma si cita AIRBNB.
    Nello storico di AIRBNB però compare il nome del cliente, il periodo e l’importo versato alla SRL
    Non posso inviarla al cliente perchè non ho dati sufficienti.. indirizzo, luogo e data di nascita.
    Il cliente, contattato non li fornisce essendo stato informato da AIRBN di non dare i suoi dati al proprietariodi casa.
    Come mi devo comportare?
    Emettere una fattura a AIRBNB in cui specifico periodo, nome del cliente, titolo della inserzione e il totale girato, in modo che si capisca che è stato girato per conto del turista?
    Spero mi potrà aiutare

      Stefano Gardini22 maggio 2015 / Rispondi

      Tutto dipende dagli accordi contrattuali, che sicuramente hai stipulato (approvato in fase di iscrizione) con AIRBNB. Da quanto capisco dal giro di denaro, devi fare la fattura dell’importo percepito a AIRBNB, non al cliente il quale avrà ricevuto fattura da AIRBNB e regolarmente pagata.

    concetta22 maggio 2015 / Rispondi

    Buongiorno, le volevo chiedere mio figlio a un furgone e a trovato un acquirente, però questa persona gli a chiesto la fattura, le chiedo posso emetterla io con la mia ditta essendo il mezzo intestato a mio figlio? grazie del suo tempo e tanti saluti

      Stefano Gardini22 maggio 2015 / Rispondi

      No non puoi farlo. Se vuole comprare da un privato non può chiedere la fattura ma si deve accontentare di una ricevuta.

    D'Agnese Anna Maria14 giugno 2015 / Rispondi

    Salve, ho letto e seguito con molto interesse la sua rubrica. Per questo avrei bisogno di sapere alcuni chiarimenti su l’autofattura: ho intenzione di acquistare nei mercatini dell’usato oggettistica da rivendere nel mio negozio. So che nei mercatini non rilasciano nessun tipo di documenti che attestino la compra-vendita, quindi come posso fare? Inoltre vorrei inserire con lo stesso metodo oggetti lasciatemi dai miei nonni, posso farlo? Il discorso vale anche per l’artigianato acquistato nelle botteghe o da privati? Grazie anticipatamente per il Suo interessamento.

      Stefano Gardini15 giugno 2015 / Rispondi

      Per il materiale acquistato da privati (e/o ai mercatini) basta una ricevuta del venditore senza alcuna implicazione fiscale per loro. Per il materiale in tuo possesso puoi fare un conferimento a titolo gratuito (materiale tuo, dei nonni ecc…)

        D'Agnese Anna Maria15 giugno 2015 / Rispondi

        Grazie

    Sebastiano17 giugno 2015 / Rispondi

    Salve, ho una srl e mi occupo di eventi.
    Dovrei acquistare del materiale (usato) da privato. Ovviamente il privato non può farmi fattura, posso farmi un auto fattura?
    Intestata quindi alla mia società stessa?
    E con l’IVA? Devo mettere l’importo scorporato e l’IVA esposta? O ci sono delle specifiche regolamentazioni in merito? In attesa. Grazie per l’aiuto.

      Stefano Gardini18 giugno 2015 / Rispondi

      Il privato ti rilascia una ricevuta con i suoi dati, i tuoi dati, la data e l’importo pagato, che tu poi porti in detrazione come costo o porti in ammortamento.

    Alessandro22 giugno 2015 / Rispondi

    Salve,ho un negozio di e-commerce, ho acquistato della merce dalla china, ma alcuni venditori non mi rilasciano la fattura (chi fa finta di nulla, chi non riesce a capire o fa finta e chi la fa in modo errato) come devo comportarmi??
    Nell’attesa di un suo aiuto le porgo i miei saluti e la ringrazio anticipatamente

      Stefano Gardini22 giugno 2015 / Rispondi

      Autofattura. Spero i pagamenti siano tracciabili e non per contanti.

        Alessandro22 giugno 2015 / Rispondi

        Si si tutto perfettamente tracciabile e dimostrabile, però non mi è molto chiaro come funziona l’autofattura non avendola mai fatta. Sarebbe come tutte le fatture che faccio normalmente, mettendo però i dati dell’azienda al posto di quelli di un cliente?
        Grazie mille e buona serata

          Stefano Gardini23 giugno 2015 / Rispondi

          Sì esatto. Nel caso specifico va poi registrata come acquisto e non come vendita.

            Alessandro23 giugno 2015 /

            Perfetto è stato chiarissimo, e la ringrazio davvero molto, però il mio commercialista mi ha detto che non posso farla… (??) io sono iscritto come regime dei minimi ed è una ditta individuale, è possibile che davvero non posso farla?!? Cioè non potrei più vendere gli articoli acquistati…. credo che una soluzione deve esserci per forza “spero”…

            Stefano Gardini24 giugno 2015 /

            Beh la soluzione è che i tuoi fornitori DEVONO emetterti fattura. Questa è la via maestra.

            Alessandro24 giugno 2015 /

            Si ma perchè questi sono dei fornitori esterni, ed è stata la prima è ultima volta, avevo trovato merce appetibile è ho provato, per fortuna nel dubbio non ho fatto un grande ordine. Grazie ancora è stato gentilissimo.
            Buona giornata e complimenti per il blog!

    Antonio24 luglio 2015 / Rispondi

    Salve vorri porre anch’io un quesito inerente il regime di esonero.
    Sono un insegnante e conduco una piccola attività agricola, per tale motivo sono titolare di partita IVA e iscritto alla camera di commercio come “imprenditore agricolo non a titolo principale”. Questa attività agricola produce un reddito di 4000-5000 euro annui circa
    1) Per la vendita di prodotti agricoli, a cooperative che poi la lavorano e la rivendono, posso emettere regolare fattura o deve essere la cooperativa ad emettere autofattura?
    Il regime di esonero è valido solo se si ricorre all’autofattura o permane anche se sono io ad emettere fattura?
    Il regime di esonero vale solo per le scritture contabili oppure anche per il reddito prodotto, nel senso che l’utile va dichiarato nel mod. Unico e pagata la relativa IRPEF oppure si continua a pagare solo in base al reddito agrario e dominicale?
    Grazie
    Antonio

      Stefano Gardini2 agosto 2015 / Rispondi

      Deve essere la cooperativa ad emettere autofattura di cui tu devi conservare copia. Il regime di esonero vale anche per il reddito la cui tassazione è considerata assolta con il pagamento della quota del reddito agrario e dominicale.

        Antonio4 agosto 2015 / Rispondi

        Grazie anzitutto per la risposta, volevo però ancora insistere sul punto centrale e mi spiego meglio, la cooperativa non vuole emettere autofattura (non ne conosco il motivo probabilmente non ha nemmeno la modulistica adatta), ma vuole la normale fattura da parte mia, in tal caso per me rimane tutto uguale come se la cooperativa avesse emesso autofattura?
        Grazie ancora e complimenti per l’iniziativa che è sicuramante di grande utilità per molti.
        Antonio

          Stefano Gardini5 agosto 2015 / Rispondi

          La cooperativa ha l’OBBLIGO di emettere autofattura. Non puoi emetterla tu.

            Antonio7 agosto 2015 /

            Certamente io non posso emettere autofattura poichè non sono io che acquisto, ma insisto ancora chiedendo se posso io emettere una normale fattura di vendita dei prodotti agricoli, e se in tal caso conservo ancora i benefici del regime di esonero ?
            Grazie per la celerità delle risposte.

            Stefano Gardini7 agosto 2015 /

            Forse non sono stato chiaro, mi pareva di sì: in regime di esonero NON PUOI emettere fatture perchè non sei soggetto passivo iva. Devi fare tutte pe pratiche per iscriverti come imprenditore agricolo, attivare partita iva relativa e passare alla tassazione specifica e regime iva specifico. Roba non banale e costosa in termini di tasse e adempimenti.

    Valentino Privitera6 agosto 2015 / Rispondi

    Buongiorno, mi scuso se la mia richiesta è forse non attinente all’argomento. Nel mese di giugno ho registrato in contabilità diverse fatture di Amazon, senza accorgermi che avevano l’IVA…per cui le ho registrate attraverso il programma di contabilità con un codice di esenzione. C’è un modo per poter recuperare l’IVA ? Potrei registrare ora altrettante fatture negative per azzerare il mastrino e poi inserire di nuovo le fatture con codice Iva esatto ? Grazie.

      Stefano Gardini6 agosto 2015 / Rispondi

      Dovresti annullare (o correggere) le registrazioni; essendo fresche dovresti poterlo fare. Diversamente puoi fare delle scritture integrative in cui metti l’iva a costo. L’iva comunque non la recuperi. Strano che siano con iva, salvo che tu non sia iscritto al VIES e/o non abbia comunicato che sei soggetto iva passivo.

        Valentino Privitera6 agosto 2015 / Rispondi

        Grazie della rapida risposta. Non posso modificare le registrazioni perché ho già stampato i bollati per giugno. Mi chiedevo se tecnicamente è corretto agire così: potrei registrare una fattura fittizia di Amazon per il totale negativo delle 7 fatture registrate erroneamente a giugno. Quindi registrare nuovamente le singole fatture con IVA. Che male c’è secondo lei?

          Stefano Gardini7 agosto 2015 / Rispondi

          No non farei così, registrerei solo la differenza (la parte iva) come costo.

    Angelo31 gennaio 2016 / Rispondi

    Buonasera. Ho acquistato un router e una sim dati da un negozio di telefonia, un mese fa. Non ho ancora ricevuto la fattura (sono sicuro non la riceveró). Mi conviene effettuare un’autofattura per tale acquisto? Grazie per l’attenzione.

      Stefano Gardini1 febbraio 2016 / Rispondi

      Prima va richiesta in modo tracciabile (Pec o RR) e solo dopo, trascorsi tre mesi, si può emettere autofattura-denuncia secondo quanto specificato nell’articolo.

    GENNARO15 febbraio 2016 / Rispondi

    buongiorno, sono titolare di un terreno dove ho coltivato degli ortaggi. se decidessi di vendere questi prodotti ad una societa’ devo emettere autofattura e se si devo inserire all’interno del documento l’iva? da premettere che non ho partita iva.

      Stefano Gardini16 febbraio 2016 / Rispondi

      Se tu sei un privato il documento lo faranno quelli della società tu non sei tenuto a fare nulla, purchè si tratti di attività occasionale e limitata. Diversamente se la cosa diventa continuativa ed importante come importi, dovrai dotarti almeno di posizione di coltivatore diretto (fino max 7.000 euro) oppure addirittura di una posizione commerciale ordinaria (sopra 7.000 euro).

    denti nicoletta23 febbraio 2016 / Rispondi

    Salve.Io sono una casalinga che possiede una piccola vigna e mio marito è socio in una s.r.l.Se volessi vendere il vino che produco nel negozio di un familiare come mi devo comportare ai fini fiscali?La ringrazio per l’attenzione

      Stefano Gardini24 febbraio 2016 / Rispondi

      Se i ricavi non superano i 7000 euro/anno potrebbe configurarsi come attività agricola in esonero, con pochissimi adempimenti.

    Marco25 febbraio 2016 / Rispondi

    mi scusi ho un allevamento ovini con partiva iva in regime di esonero e sto permutando un trattore seminuovo con uno nuovo il commerciante mi valuta il mio seminuovo 8150 euro + iva deve fare lui l’autofattura o no . visto che la somma da lui rimborsata supera i 7000 euro è un poblema ?

      Stefano Gardini26 febbraio 2016 / Rispondi

      Sì è un problema, hai ricavi superiori a 7000 euro.

    enrico22 marzo 2016 / Rispondi

    Salve, cercherò di essere corto.. sono un operaio a tempo indeterminato e percepisco uno stipendio regolare, negli anni ho maturato esperienza in fotografia e ora vorrei provare a ingranare questa attività per poter essere autonomo anche per una possibile nuova attività professionale senza rischiare il posto di lavoro, è possibile vendere il materiale evitando di infrangere le regole usando metodi di pagamento tracciabili tipo Paypal e bonifico bancario? dichiarando ugualmente quanto percepito in un tot di periodo e pagando l’IVA? grazie in anticipo, buon proseguimento.

      Stefano Gardini23 marzo 2016 / Rispondi

      Per farlo devi aprire una posizione fiscale (partita iva).Potresti poi aderire, se ne ricorrono i requisiti, al nuovo regime forfettario. Vedi i dettagli sul mio ultimo articolo nel blog.

    Luciano24 aprile 2016 / Rispondi

    Salve, ho una domanda in merito ad una situazione da me nn tanto chiara.
    Ho un pezzetto di terreno dove cresce sempre dell’erba che il mio vicino utilizza da dare ai suoi animali, da un paio di mesi mi hanno consigliato di farmi pagare, e parlandone il mio vicino è anche disposto a darmi qualcosa ma vuole emettere una autofattura e pagarmi tramite regolare assegno parliamo di importi piccoli. Ora mi chiedo Io nn devo dichiarare queste mie entrare ? Secondo il mio vicino fa tutto lui tramite questa autofattura ma io in sincera verità prima vorrei vederci chiaro. Resto in attesa di un vostro prezioso consiglio. Grazie saluti Luciano.

      Stefano Gardini27 aprile 2016 / Rispondi

      In teoria dovresti dichiarare il reddito del terreno, ma se il ricavo è inferiore ai 7000 euro anno (immagino di sì) la tua posizione si configura simile all’imprenditore agricolo in regime di esenzione. Direi che non dovresti preoccuparti. Magari fai in modo che questi pagamenti siano occasionali (3/4 volte l’anno e non continui).

    claudio27 aprile 2016 / Rispondi

    Buongiorno,
    un mio cliente di Livigno mi ha consegnato una pompa da riparare, ha emesso fattura e fatto dogana per l’iva.
    Come devo comportami per le registrazioni contabili ai fini iva e cosa devo fare quando restituirò il materiale riparato?
    Grazie buona giornata
    Claudio

      Stefano Gardini29 aprile 2016 / Rispondi

      Scusa ma se ti ha consegnato una pompa da riparare non deve averti fatto fattura, solo bolla di consegna e senza iva (tu non paghi nulla). Quando a tuo volta riconsegnerai la pompa farai bolla doganale e poi fattura in reverse charge.

        claudio5 maggio 2016 / Rispondi

        Sarebbe stato logico, invece hanno fatto fattura e dogana.
        Per questo non so come registrare.
        Grazie
        Saluti
        claudio

          Stefano Gardini6 maggio 2016 / Rispondi

          La cosa è complessa (poichè irregolare) per cui ti consiglio di rivolgerti al tuo consulente.

          Riccardo6 maggio 2016 / Rispondi

          Dipende da come è stata inquadrata l’operazione… Se avete fatto un import semplice avreste dovuto usare una proforma per ricevere la pompa..per rispedirla indietro invece avreste dovuto fatturare in articolo 7 il servizio di riparazione con il suo valore ed in 8 i materiali utilizzati e indicare ai soli fini doganali il valore della pompa così come indicato all’atto dell’import.
          Più spesso si indica su una fattura il valore del servizio “tutto incluso” ed il valore pompa ai soli fini doganali.
          Diverso sarebbe stato invece dell’import semplice un perfezionamento passivo o una temporanea ma bisogna sempre vedere il valore merce … Essendo procedure costose può non valerne la pena se la merce è di scarso valore.
          Un saluto
          Riccardo
          Doganalista

    Vincenzo17 giugno 2016 / Rispondi

    Buongiorno, sono un piccolo produttore agricolo, con partita IVA e con volume di affari sotto i 7.000,00 € pertanto in regime di esonero.
    Qualche mese indietro primavera 2016, ho affidato ad una società cooperativa la potatura di un mio oliveto, essendo in regime di esonero IVA, la società cooperativa può emettere un’autofattura per il lavoro di potatura effettuato.
    Grazie per l’attenzione

      Stefano Gardini22 giugno 2016 / Rispondi

      Beh no, emetteranno normale fattura nei tuoi confronti.

    carmelo28 luglio 2016 / Rispondi

    fattura emessa da una società italiana a una società turca per prestazioni alberghiere in italia si indica solo imponibile oppure imponibile + iva

      Stefano Gardini8 agosto 2016 / Rispondi

      Dipende dal luogo dove è stata effettuata la prestazione: se in Italia fattura con IVA se in Turchia fattura senza IVA con annotazione “operazione non soggetta a iva”

    Giovanni18 agosto 2016 / Rispondi

    buongiorno,mi presento sono Giovanni,artigiano edile,volevo capire se l’autofattura possa esser emessa anche se io compro una casa (prima casa) e svolgo tutti i lavori io ?posso autofatturarmi per avere le agevolazioni fiscale su ristrutturazione e risparmio energetico? se si come fanno a rimborsarmi poi? e quant’è il limite massimo? grazie

      Stefano Gardini23 agosto 2016 / Rispondi

      In linea di principio direi di sì, puoi farlo. Il rimborso avverrà in dieci anni come sconto sulle tasse in fase di redazione del modello unico.

        Giovanni23 agosto 2016 / Rispondi

        Grazie per la risposta , e se invece volessi usufruire del conto termico 2.0 come persona fisica , sulla ristrutturazione in generale ( bagno, infissi,impianto elettrico,clima) potrebbe richiederlo la mia compagna anche se non lavora ? Grazie

          Stefano Gardini23 agosto 2016 / Rispondi

          Lo deve richiedere il proprietario della casa. Se lo chiede la tua compagna che non lavora, come fa ad avere il denaro essendo ‘incapiente’ fiscalmente parlando?

            Giovanni23 agosto 2016 /

            La mia compagna e anche lei proprietaria di casa , si so che per la detrazione devi lavorare però avevo capito che per il conto termico 2.0 venivi rimborsato entro 6 mesi con bonifico, direttamente alla persona. Così mi han detto in un negozio di stufe però non so

            Stefano Gardini23 agosto 2016 /

            Sì hai ragione, non avevo letto bene il dettaglio. Il conto termico viene rimborsato sotto forma di contributo in denaro da GSE e quindi esula dalle questioni fiscali. L’incentivo viene erogato in 2 mesi dalla data di attivazione del contratto (pagamento prima rata ultimo giorno del mese successivo a quello del bimestre in cui ricade la data di attivazione del contratto).

    Andrea16 settembre 2016 / Rispondi

    Buonasera ho una domanda particolare:

    Mettiamo che voglia stampare disegni di persone (minorenni e maggiorenni non professionisti) e voglia riconoscere loro una percentuale della vendita, come dimostro il pagamento al fisco? Posso emettere autofattura in modo da pagare le tasse X-% ?

    Grazie!

      Stefano Gardini24 settembre 2016 / Rispondi

      Sarebbe meglio ti facessero loro una ricevuta di prestazione occasionale.

        Andrea24 settembre 2016 / Rispondi

        Buonasera e grazie per la costanza nelle risposte.
        Quindi se volessi snellire il processo pensando all’autofattura, sarebbe sbagliato. Avrò a che fare sia con occasionali che con continui e non avendo un contatto diretto ma solo tramite mail, temo appaia un processo troppo complicato e dissuasivo.
        Peccato. Ancora grazie.

    paola barberini29 settembre 2016 / Rispondi

    – Per quali paesi e per quale tipologia di acquisti è obbligatorio la compilazione dell’Intrastat
    – Si può fare il ravvedimento operoso per omessa compilazione Infrastat

      Stefano Gardini30 settembre 2016 / Rispondi

      Intrastat è da fare per i paesi appartenenti alla comunità europea.

    SARA6 ottobre 2016 / Rispondi

    Buonasera, un imprenditore edile ha intenzione di eseguire lavori di ristrutturazione su un negozio di sua proprietà intestato a persona fisica quindi non inserito nella ditta individuale, dato che per il lavoro utilizzerà il proprio personale dipendente deve farsi un’autofattura? Stessa cosa vale per i materiali se li acquista con partita Iva? Altrimenti dovrebbe farsi fare fattura come privato?
    La ringrazio

      Stefano Gardini7 ottobre 2016 / Rispondi

      Il lavoro andrà autofatturato, cos’ come anche il materiale. Acquistare il materiale come privato è una possibile alternativa, ed autofatturarsi solo il lavoro.

    Giovanni Callerame17 novembre 2016 / Rispondi

    Gent.mo Dott Gardini le volevo porre un quesito:
    Sono un commerciante al minuto di prodotti ortofrutticoli con regolare Partita Iva, essendo proprietario di un fondo agricolo voglio fare la produzione di ortaggi per oi rivenderli nel mio esercizio.Come devo giustificare l’acquisto dei miei stessi prodotti per poi rivenderli in negozio?

      Stefano Gardini18 novembre 2016 / Rispondi

      In linea di principio sì. Almeno con un documento di carico autecertificato, a costo 0.

    Pietro29 novembre 2016 / Rispondi

    Salve dott. Gardini ,le voglio chiedere un chiarimento.
    Ho fatto un auto fattura per l acquisto di un trattore Agricolo,sono un imprenditore agricolo. Como faccio a versare l iva?
    Grazie.

      Stefano Gardini29 novembre 2016 / Rispondi

      Come fosse una normale fattura di acquisto da un fornitore.

    Valentino Privitera7 dicembre 2016 / Rispondi

    buongiorno, abbiamo spedito della merce ad un cliente in Grecia il 28 novembre. Possiamo emettere fattura entro la fine di dicembre, come se fosse una fattura emessa ad un cliente italiano ? Grazie

      Stefano Gardini7 dicembre 2016 / Rispondi

      sì certo.

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